“Giù le mani dall’acqua!”, l’appello del forum contro le liberalizzazioni.
fotografia da web della redazione N.R.
Stando al testo attuale, l’attacco al risultato referendario dello scorso giugno è diretto e soprattutto indirizzato verso la possibilità di ripubblicizzazione del servizio idrico.
Con l’art. 20 (“Aziende speciali e istituzioni”), infatti, si attacca direttamente il risultato ottenuto dal referendum sull’acqua, che, grazie al rimando alla disciplina comunitaria, aveva reso possibili le gestioni dirette degli enti locali attraverso enti di diritto pubblico, quali le aziende speciali: si dichiara infatti che le aziende speciali possono intervenire “per la gestione di servizi diversi dai servizi di interesse economico generale” (presupponendo artatamente che il servizio idrico integrato sia tale) e le si assoggetta per la prima volta al patto di stabilità interno. Un attacco diretto alle esperienze come quella del Comune di Napoli, per fermarla in quel caso, e per evitare il suo proliferare sul territorio nazionale. Continua a leggere
A giugno tutte le forze politiche si intestarono vittoria. Ora no

Roma, 26 nov. (TMNews) – A giugno, quando la maggioranza assolutadegli elettori italiani si recò alle urne per esprimersi contro la privatizzazione dei servizi idrici, contro il nucleare e il legittimo impedimento, ci fu la corsa dei partiti del centrosinistra per intestarsi la vittoria referendaria. Una gara cui parteciparono (con buon successo mediatico) tutti, sia quelle forze politiche impegnate con il comitato referendario nella raccolta delle firme per la consultazione, sia chi invece non puntò fin dall’inizio sulla battaglia per i beni comuni. E persino i partiti del centrodestra spesero parole di ascolto per il risultato referendario. Oggi quel 57 per cento di no al nucleare e alle privatizzazioni dei “servizi idrici” e dei “servizi pubblici locali di rilevanza economica” è praticamente scomparso dal dibattito politico. Continua a leggere
Beni comuni: per una nuova idea di pubblico – Italia – l’Unità.
In questi mesi ci stanno provando in tutti i modi possibili e immaginabili a cancellare i referendum dello scorso giugno. La maggioranza degli italiani si era espressa chiaramente sulla non privatizzazione dell’acqua. Ma l’intento del governo è più ampio: vogliono scardinare i servizi pubblici in sé.
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Un primo passo verso questa direzione l’hanno mosso con l’approvazione della manovra, e ora Sacconi rilancia: «Altro che sorella acqua, mi auguro che troveremo il modo per rimettere in discussione il referendum» . Continua a leggere
Sacconi: “Ridiscutiamo referendum acqua” – Ambiente – l’Unità.
«Altro che sorella acqua, mi auguro che troveremo il modo per rimettere in discussione il referendum». Così parlò ieri Maurizio Sacconi a un convegno del Centro studi di Confindustria. Un “coming out” assai improvvido, a soli tre mesi dal referendum con cui 27 milioni di italiani si sono chiaramente espressi per l’acqua pubblica. Ma il ministro si deve essere sentito autorizzato, in qualche modo, dalla crisi a travolgere i fastidiosi lacciuoli del voto popolare. E infatti le sue parole sono arrivate pochi minuti dopo un summit con industriali e banchieri, insieme a Giulio Tremonti, tutto dedicato alle misure per far ripartire la crescita e alle liberalizzazioni. A partire proprio dal settore dei servizi pubblici locali…
ACQUA PUBBLICA. GRAVISSIME AFFERMAZIONI DI SACCONI.
fotografia “Il Manifesto.it” da archivio redazione N.R.

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25/8/2011 – In occasione della Settimana Mondiale dell’Acqua il WWF chiede di salvare i fiumi dall’urbanizzazione
Organismi istituzionali che pianifichino il ciclo dell’acqua per ridurre l’impronta idrica delle città, dirigenti d’impresa che controllino i flussi dell’oro blu nelle loro catene di fornitura e nella loro economia e ne rendano più sostenibile la gestione, una governance per una regolamentazione globale dell’acqua, come secondo la “Convenzione delle Nazioni Unite sui corsi d’acqua per garantire una gestione sostenibile delle acque trasfrontaliere”. Sono alcune delle azioni chieste dal WWF nell’ambito della Settimana Mondiale dell’Acqua, iniziata a Stoccolma il 22 agosto. L’allarme principale riguarda l’impatto della crescente urbanizzazione sulla fornitura dei servizi e sulla qualità dei corsi d’acqua, come ad esempio fiumi e laghi. Continua a leggere
| ( per tradurre l’articolo, usa il translator del sito, posto nella colonna a sinistra ) |
| Escrito por Rafael Calcines Armas | |
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| 24 de agosto de 2011, 00:06Quito, 24 ago (PL) El interés en la preservación de los recursos hídricos de la Amazonía, mayor reserva de agua dulce del planeta, reúne desde hoy aquí a representantes de ocho naciones que comparten esa cuenca. Delegados de Bolivia, Brasil, Colombia, Ecuador, Guayana, Perú, Surinam y Venezuela asistirán a un taller organizado por la Secretaría Permanente de la Organización del Tratado de Cooperación Amazónica (OTCA) sobre “Manejo Integrado y Sostenible de los Recursos Hídricos Transfronterizos de la Cuenca del Río Amazonas”. Continua a leggere |
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N.585 – 2 Agosto 2011 |
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CONSUMI: COLDIRETTI, ITALIANI SPENDONO PIU’ PER MINERALE CHE PER VINO. Con 19,71 euro mensili per famiglia, l’acquisto dell’ acqua minerale è diventato la prima voce di spesa del bilancio familiare per le bevande alle quali vengono destinati complessivamente 41,06 euro tra analcolici ed alcolici. E’ quanto emerge da elaborazioni Coldiretti sulla base di dati Istat da cui si evidenzia l’avvenuto sorpasso nei confronti del vino per il quale la spesa media familiare mensile è stimata pari a 12 euro. La spesa media delle famiglie per l’acquisto di acqua minerale – sottolinea la Coldiretti – varia lungo la penisola da un massimo di 20,34 euro nel Nord a un minimo di 18,75 nel Mezzogiorno. Continua a leggere |
Cuba ha difeso l’uso dell’acqua come diritto essenziale
Cuba ha affermato alle Nazioni Unite che la questione dell’acqua si trova al centro stesso della sopravvivenza dell’umanità e che continuerà a difendere ciò come un diritto umano essenziale. Intervenendo nel plenario dell’Assemblea Generale dell’ONU, in occasione della celebrazione del primo anniversario dell’adozione della risoluzione sul diritto umano all’acqua e alla potabilizzazione, il rappresentante cubano Rodolfo Benítez ha fatto un appello per la situazione attuale che vive il mondo per il problema dell’acqua. Benítez ha ricordato che mentre si continua a discutere “vi sono nel nostro pianeta oltre 884 milioni di persone senza accesso a fonti di acqua potabile e 2.600 milioni di persone, di queste quasi 1.000 milioni di bambini, non hanno accesso a servizi di potabilizzazione di base”.

































