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tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

La Spezia – Due operai di una ditta specializzata in pulizia e degasificazione delle navi sono rimasti gravemente intossicati mentre pulivano il pozzo catene di prora del megayacht Serene, nave che si trovava nei cantieri Fincantieri del Muggiano per la manutenzione.

I due operai sarebbero svenuti dopo aver respirato i fumi di alcune sostanze chimiche. Estratti dal pozzetto, i due sono stati soccorsi dai colleghi e poi dai sanitari e sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale Sant’Andrea. Continua a leggere

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La startup fondata da tre laureati del Mit Media Lab di Boston vuole lanciare un nuovo modo di fare compravendita di beni. Provando a guardarci meglio intorno, con l’aiuto dei nostri smartphone di MATTEO DEL LUCCHESE

 

 

ACQUISTARE e vendere beni e servizi grande facilità, quasi dietro l’angolo di casa. E’ la scommessa di PEDDL 1, la nuova startup che si basa sull’idea di fare affari con le persone che si trovano intorno a noi. Fondata da tre laureati del Mit Media Lab (Massachusetts Institute of Technology) di Boston, ha come obbiettivo quello di creare un marketplace geolocalizzato, un mercato in cui gli utenti visualizzano tutte le inserzioni degli oggetti da vendere e da comprare che si trovano nelle loro vicinanze. Peddl è disponibile sia via web che come app per iPhone, e una volta che si accede al servizio basta inserire nel campo di ricerca quello di cui abbiamo bisogno per far apparire sulla mappa sia la domanda che l’offerta del prodotto cercato intorno a noi.

LE FOTO 2 / IL VIDEO 3
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ROMA- Ancora forti disuguaglianze in tema di povertà: al Sud sono povere 23 famiglie su 100, al Nord 4,9. Sono i dati del rapporto annuale Istat sulla povertà relativa, che riguarda la spesa media effettuata dalle famiglie. Il 67% delle famiglie e il 68,2% delle persone povere risiedono nel Mezzogiorno.Nel Mezzogiorno a una più ampia diffusione del fenomeno si accompagna una maggiore gravità del disagio: l’intensità della povertà raggiunge, infatti, il 21,5%, contro il 18,4% osservato nel Nord. Particolarmente grave risulta la condizione della famiglie residenti in Basilicata, Sicilia e Calabria.E’ poi peggiorata la condizione delle famiglie più numerose: in condizione di povertà relativa vive il 29,9% delle famiglie con cinque o più componenti (+7% rispetto al 1997). Nelle famiglie con almeno un minore l’incidenza della povertà è del 15,9% e complessivamente vivono in condizioni di povertà relativa 1 milione e 876 mila minori. Diminuisce invece, dal 1997 al 2010, la povertà nelle famiglie con a capo un anziano: Continua a leggere
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La Corte costituzionale cita la sentenza del 2011 della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha definito legittimo il divieto

ROMA – La Corte costituzionale, che ha esaminato oggi il divieto di fecondazione eterologa stabilito dalla legge 40, ha restituito gli atti ai Tribunali che l’avevano investita del caso, per valutare la questione alla luce della sopravvenuta sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo del 3 novembre 2011, sulla stessa tematica.

«La Corte Costituzionale – si legge nella nota diffusa al termine della camera di consiglio – si è pronunciata sulla questione di legittimità costituzionale sollevata dai Tribunali di Firenze, Catania e Milano relativamente al divieto di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo sancita dalla legge n. 40 del 2004, restituendo gli atti ai giudici rimettenti per valutare la questione alla luce della sopravvenuta sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo del 3 novembre 2011 (S.H. e altri contro Austria), sulla stessa tematica».

La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che impedire per legge alle coppie sterili di ricorrere alla fecondazione in vitro eterologa non è più una violazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Continua a leggere

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Il comico: “Dalle panchine
darà il becchime ai piccioni”

”Chi ha creato la disoccupazione? Il M5S oppure vent’anni di inciuci con il Pdl?”, chiede il leader della nuova formazione. Botte anche a Renzi. La risposta di Bersani: “Ora sei un capo di partito anche tu”

Beppe Grillo e Pierluigi Bersani (Businesspress e Imagoeconomica)

Beppe Grillo e Pierluigi Bersani (Businesspress e Imagoeconomica)
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Roma,  – All’indomani della conquista di Parma, evento simbolo della storia poliitca italiana, Beppe Grillo alza il tiro del suo Movimento 5 Stelle e ora punta ad eliminare l’ultimo leader nazionale rimasto in campo: Pierluigi Bersani. Il segretario del Pd è un “morto vivente”, attacca Grillo.  Devi “stare sereno”, replica Bersani.  Continua a leggere

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TARANTO – Irrompe sul web e sui social network la foto che ritrae Ezio Stefàno, appena rieletto sindaco di Taranto, che si reca al comitato dei suoi sostenutori portando una pistola all’altezza della cintura. Il particolare è ben visibile avendo Stefàno la giacca aperta ma non è una novità. Sono molti anni infatti che Stefàno gira con una pistola regolarmente posseduta e denunciata. Tempo addietro la presenza della pistola fu notata anche nell’aula del Consiglio comunale di Taranto.  Continua a leggere

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Mafia/ 20 anni da Capaci, Napolitano e Monti a PalermoMafia/ 20 anni da Capaci, Napolitano e Monti a Palermo

Il capo dello Stato giovedì a Corleone e Portella della Ginestra

Palermo, 23 mag. (TMNews) – Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sarà a Palermo per partecipare, oggi, in occasione del ventesimo anniversario della strage di Capaci, alla cerimonia organizzata nell’aula bunker del carcere dell’Ucciardone per ricordare l’attentato in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre uomini della scorta.

Protagonisti della manifestazione, che vuole rinnovare l’impegnocontro la criminalità organizzata e la cultura mafiosa, saranno gli studenti siciliani e quelli che arriveranno a Palermo a bordo delle due navi della legalità partite da Civitavecchia e Napoli. Studenti di 160 scuole italiane che viaggeranno con Maria Falcone e Piero Grasso e con i rappresentanti di diverse associazioni antiracket. Sarà anche l’occasione per rinnovare la vicinanza e la solidarietà dell’intero paese ai famigliari di Melissa, la giovane vittima del barbaro attentato del 19 maggio a Brindisi, e alle altre studentesse rimaste ferite; proprio una ragazza dell’Istituto professionale intitolato a Francesca Morvillo Falcone racconterà “la ferma e combattiva reazione al grave atto eversivo”.

A Palermo sarà presente anche il presidente del Consiglio, Mario Monti, che terrà un discorso nel Giardino della memoria e poi presenzierà, insieme a Napolitano, alla cerimonia nell’aula bunker. Il barbaro assassinio di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, e poi di Paolo Borsellino, e degli agenti delle loro scorte sarà ricordato nel luogo dove fu celebrato il maxi processo da Maria Falcone, presidente della Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”; da Leonardo Guarnotta, presidente del Tribunale di Palermo; da Piero Grasso, procuratore nazionale Antimafia; mentre il presidente dell’Anci, Graziano Delrio, si collegherà con i sindaci di Torino, Piero Fassino, e Pescara, Luigi Albore Mascia, per dar conto del contributo dei Comuni alla “Giornata della legalità”. Dopo alcuni contributi degli studenti e l’intervento del ministro Francesco Profumo, il capo dello Stato premierà i vincitori del concorso “Capaci venti anni dopo. Etica, ruolo e valore della memoria”, indetto dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dalla Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”.

Nel corso della giornata, il presidente Napolitano si recherà in via D’Amelio per rendere omaggio al giudice Paolo Borsellino e alla caserma “P. Lungaro” per deporre una corona di fiori alla lapide del reparto scorte. E’ prevista anche l’inaugurazione del restaurato Palazzo Branciforte, destinato a polo culturale multifunzionale della città, e la visita alla mostra fotografica dell’Ansa “Falcone e Borsellino vent’anni dopo”.

Giovedì, in

viaTMNews – Mafia/ 20 anni da Capaci, Napolitano e Monti a Palermo.

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Scienza/ YouTube ha sette anni: ogni minuto, 72 ore di videoScienza/ YouTube ha sette anni: ogni minuto, 72 ore di video

Serve oltre 800 milioni di utenti ogni mese

Roma, 23 mag. (TMNews) – Superati i sette anni di vita, YouTube continua a rafforzare la propria egemonia sul settore della multimedialità online: Google (proprietaria della piattaforma di condivisione video) ha reso noto che il servizio avrebbe raggiunto una diffusione tale da ricevere circa 72 ore di filmati ogni minuto.

Un anno fa erano 48 ore per minuto, agli inizi del 2007 erano soltanto sei le ore di video caricati dagli utenti di tutto il mondo ogni sessanta secondi. La soglia delle 24 ore al minuto è stata raggiunta nel marzo del 2010, e a novembre dello stesso anno erano 35 ore. Gli ultimi dati mostrano inoltre come l’utenza passi sempre più tempo sul sito. Ad oggi, YouTube serve oltre 800 milioni di utenti ogni mese, che consumano all’incirca 3 miliardi di ore di filmati nello stesso arco di tempo, circa 15 minuti ciascuno.

viaTMNews – Scienza/ YouTube ha sette anni: ogni minuto, 72 ore di video.

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Confindustria/ Domani il debutto di Squinzi: Priorità è crescitaConfindustria/ Domani il debutto di Squinzi: Priorità è crescita

L’assemblea privata eleggerà oggi formalmente il neopresidente

Roma, 22 mag. (TMNews) – Si insedierà ufficialmente domani alla guida di Confindustria il nuovo presidente Giorgio Squinzi. Il neo presidente farà il suo debutto ufficiale all’assemblea pubblica dell’Associazione all’Auditorium della Musica. Nella sua prima relazione davanti ad una platea di oltre tremila industriali, di fronte al gotha delle banche e della finanza, e ad esponenti delle istituzioni e del governo Monti, il neopresidente di Confindustria richiamerà l’attenzione sulla priorità del Paese: “tornare a crescere”. Oggi, invece, l’assemblea privata di Confindustria sarà chiamata ad apporre il proprio sigillo sulla elezione del patron della Mapei alla guida degli imprenditori italiani. L’ultimo passaggio, dunque, del lungo e talvolta acceso iter elettorale che ha visto Squinzi vincere sul rivale Alberto Bombassei per soli 11 voti nella Giunta del 22 marzo.

Rispetto a quattro anni fa, quando Emma Marcegaglia, prima donnaalla guida degli industriali italiani, prese il timone di Confindustria, lo scenario è decisamente cambiato. Il Paese è nel pieno di una violenta crisi economica, molte imprese rischiano di chiudere e la disoccupazione ha toccato quasi il 10%, l’Europa è in affanno con la Grecia che rischia di uscire dall’euro. Ma è soprattutto il contesto politico italiano ad essere mutato. Le ultime amministrative consegnano una fotografia politica del Paese del tutto nuova: il Pdl è crollato, la Lega è in caduta libera dopo le inchieste giudiziarie, il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo si fa largo, il centrosinistra con il Pd conquista il primato. Dunque il compito a cui è chiamato Squinzi, in un momento così difficile e di transizione per il Paese, non è facile. E di queste difficoltà è consapevole lo stesso neopresidente: “Ho chiara e precisa la gravità del compito a cui sarò chiamato e ne sento tutta la responsabilità”, aveva detto il patron della Mapei presentando programma e squadra alla Giunta lo scorso 19 aprile.

Proprio in quell’occasione, Squinzi, partendo dalla premessa che “il dialogo e il rispetto degli altri sono valori molto importanti da tenere sempre come guida”, aveva messo nero su bianco le priorità da affrontare: dalla riforma della Pubblica Amministrazione, con una decisa semplificazione burocratica e normativa, al ritorno ad una vera politica industriale, da un fisco più equo e semplice fino a nuove liberalizzazioni e a relazioni industriali innovative. Ma anche attenzione al credito, rafforzamento patrimoniale delle imprese, internazionalizzazione e infrastrutture. Tutte necessità che Squinzi tornerà a mettere in luce giovedì.

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Egitto/ Al via oggi le prime elezioni presidenziali libereEgitto/ Al via oggi le prime elezioni presidenziali libere

Dopo la caduta di Mubarak resta incognita del ruolo dei militari

Roma, 23 mag. (TMNews) – Gli egiziani andranno oggi alle urne per eleggere il loro presidente, quindici mesi dopo la destituzione di Hosni Mubarak provocata dalla rivolta di piazza Tahrir. Il voto dovrebbe finalmente mettere fine al complesso periodo di transizione politica guidato dalla giunta militare. Con le consultazioni a doppio turno, infatti, avrà luogo il passaggio di testimone dal Csfa al nuovo capo dello stato. Se i risultati per l’elezione del parlamento – l’inverno scorso – hanno registrato la netta vittoria di ‘Libertà e Giustizia’, il partito dei Fratelli Musulmani, i risultati del primo turno delle presidenziali appaiono molto più incerti.

Almeno tre i candidati che potrebbero contendersi il ballottaggio: l’ex segretario generale della Lega Araba Amr Moussa; l’islamista indipendente Abdel Moneim Abul Foutouh; e Ahmed Shafiq, ultimo premier dell’era Mubarak. Fra i principali contendenti ci sono anche il candidato della Fratellanza Mohammed Moursi, e il nazionalista Hamdeen Sabbahi, socialista nasseriano coinvolto nella rivolta del 2011. Il primo ministro Kamal al-Ganzouri ha lanciato ieri un appello alla popolazione perché “resti unita assicurando la riuscita di questo processo elettorale, e accetti la decisione della maggioranza che uscirà dalle urne”.

Il premier-economista ha auspicato che le elezioni “si svolgano nella calma”, e ha domandato ai candidati e alle forze politiche di “chiedere ai loro sostenitori di rispettare la volontà altrui”. Circa 50 milioni di elettori sono chiamati alle urne oggi e domani per il primo turno delle presidenziali, il cui ballottaggio è previsto il 16-17 giugno prossimi qualora nessuno dei candidati ottenga la maggioranza assoluta al primo turno.

Fra resistenze della vecchia guardia e dinamiche del tutto nuove – come i confronti tv tra candidati – in un paese nel quale poco più di un anno fa le elezioni presidenziali erano un semplice formalità, è continuata sotto traccia la disputa tra i Fratelli Musulmani e il Consiglio militare (Csfa) che sembra intenzionato a non indietreggiare dal suo ruolo-chiave. Le incognite che riguardano il paese sono quindi ancora molte: dai valori che saranno espressi nella nuova Costituzione al modello economico con cui affrontare la crisi.

viaTMNews – Egitto/ Al via oggi le prime elezioni presidenziali libere.

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Crisi/ Vertice Ue,si discute di iniziative per crescita economicaCrisi/ Vertice Ue,si discute di iniziative per crescita economica

Ma sarà solo un ‘brain storming’, decisioni concrete a giugno

Bruxelles, 23 mag. (TMNews) – La cena informale dei capi di Stato e di governo dell’Ue, convocata questa sera a Bruxelles dal presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy per discutere le possibili nuove iniziative Ue per la crescita economica, sarà solo un “primo passo”, l’inizio di un percorso che dovrebbe approdare a decisioni concrete solo durante il successivo vertice formale dei Ventisette, il 28 e 29 giugno. Lo hanno puntualizzato fonti del Consiglio europeo ieri a Bruxelles, preoccupate di raffreddare attese forse eccessive rispetto a un incontro che sarà probabilmente solo un ‘brain storming’ con pochi punti su cui c’è già un certo consenso e molti altri certamente controversi e politicamente ancora da ‘sminare’.

Le iniziative su cui c’è già un certo consenso riguardano soprattutto i cosiddetti ‘project bond’ (le obbligazioni a progetto per finanziare infrastrutture di rete, parzialmente garantite dal bilancio Ue) e la ricapitalizzazione della Banca europea per gli investimenti (Bei), anche se le discussioni sulle cifre non sono affatto concluse. Restano controverse invece tutte le altre proposte, e in particolare quelle sugli eurobond.

Gli sviluppi urgenti e drammatici della crisi dell’Eurozona, legati alle incertezze politiche in Grecia, alla fragilità del sistema bancario in Spagna e alla recessione che rende le cose più complicate nei paesi sottoposti ai programmi di austerità di bilancio, verranno discussi, nelle intenzioni di Van Rompuy, solo alla fine della cena.

La discussione finale potrebbe essere un’occasione per coordinare un po’ meglio le posizioni dei diversi Stati membri, e delle stesse istituzioni comunitarie, nei riguardi di Atene.

Dopo il cattivo avanspettacolo delle ultime settimane in cui i greci sono stati blanditi e minacciati, in modo scomposto e con poco rispetto della democrazia, da Bruxelles e da diverse altre capitali, sarebbe il caso di imporsi una saggia regola del silenzio, aspettando che parli la voce della democrazia, come ha suggerito lucidamente la settimana scorsa il presidente dell’Eurogruppo e premier lussemburghese Jean-Claude Juncker.

E se i greci, come sembra più probabile, daranno la maggioranza a partiti che non vogliono l’uscita del paese dall’euro, ma non accettano il programma lacrime e sangue imposto in cambio dell’aiuto finanziario dell’Eurozona e dell’Fmi, allora bisognerà rinegoziare quel programma, non c’è scelta. Atene non può essere espulsa dall’euro, può andarsene solo di sua volontà, e non ha nessuna intenzione di farlo. Certo, le cose sarebbero più facili se – come molti sperano a Bruxelles e nelle capitali europee – gli astenuti di maggio tornassero a votare%

viaTMNews – Crisi/ Vertice Ue,si discute di iniziative per crescita economica.

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Il Fatto Quotidiano del 23 Maggio 2012 – Funize.com.

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coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa

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quotidiani esteri del 22 maggio 2012

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