Lo pubblica Daily Mirror. Agenti reagiscono e feriscono i due
24 maggio, 08:47

(ANSA) – ROMA, 24 MAG – I due presunti terroristi di Londra volevano uccidere gli agenti arrivati sul posto dell’omicidio del soldato Lee Rigby. Lo scrive il Daily Mirror pubblicando un video di quegli istanti e del ferimento dei due. Nelle immagini si vede Michael Adebolajo lanciarsi verso l’auto della polizia armato di una lama, mentre il secondo, Michael Adebowale, punta una pistola contro gli agenti. La polizia reagisce e spara ferendo i due assalitori, che finiscono a terra.
Gb: video, assalto attentatori a polizia – Top News – ANSA.it.
Nessun allarme tsunami e danni a persone o cose

24 maggio, 08:43
(ANSA) – TOKYO, 24 MAG – Un forte terremoto di magnitudo 8.2 e’ stato registrato a nord del Giappone alle 14.47 (le ore 7.47 in Italia), con ipocentro a 590 km di profondita’ nel mare intorno all’isola russa di Sakhalin, sopra l’isola di Hokkaido.
La scossa, ha riferito la Japan Meteorological Agency, non ha portato alcun rischio tsunami, mentre la sua intensita’ misurata sull’arcipelago e’ stata di 3 su 7 della scala nipponica, nelle prefetture di Akita e Hokkaido. Nessun danno, secondo i media locali.
Giappone, scossa 8.2 a nord di Hokkaido – Top News – ANSA.it.
Giornata pesante per tutte le Borse europee dopo il crollo di Tokyo a causa della frenata della Cina e i timori che la Fed allenti la sua politica di liquidità: l’indice Stoxx 600, che fotografa l’andamento dei principali titoli quotati sui listini del continente, ha ceduto il 2%, che equivale a 163 miliardi di euro bruciati in una seduta
Panico tra gli investitori
Chiusura in profondo rosso per Piazza Affari e le Borse europee trascinate dal tracollo di Tokyo, che questa mattina ha perso oltre il 7% dopo che una combinazione di dati economici deludenti provenienti dalla Cina, con l’attività manifatturiera che a maggio si è contratta per la prima volta da 7 mesi, insieme alla notizia che la Fed potrebbe rallentare le sue misure di stimolo all’economia hanno seminato il panico tra gli investitori.
A Milano l’indice principale Ftse Mib ha perso il 3,06% a 17.008 punti. Tra le blue chip maglia nera alle banche appesantite, dal rialzo dello spread: Mediobanca (-4,84%), Ubi (-4,54%), Intesa Sanpaolo (-4,31%), Banco Popolare (-4,18%).
L’indice Stoxx 600, che fotografa l’andamento dei principali titoli quotati sui listini del continente, ha ceduto il 2%, che equivale a 163 miliardi di euro bruciati in una seduta.
Lo spread recupera nel finale e chiude sotto quota 260
Chiusura di seduta in rialzo per lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento del decennale italiano (Isin IT0004898034) con il decennale tedesco ha recuperato posizioni dopo il calo della mattinata e si è attestato a 259 punti base, in aumento di soli 5 centesimi rispetto alla chiusura di ieri. In aumento anche il rendimento del decennale italiano, che si attesta al 4,03 per cento (3,91% ieri in chiusura)
ad Aosta (in ferie fino al 20 giugno) avevano chiesto di sospendere
il provvedimento varato dal Csm
Nessuno stop per il trasferimento ad Aosta del magistrato Antonio Ingroia. Lo ha deciso il Tar del Lazio, respingendo l’istanza cautelare presentata dal magistrato contro la delibera del Csm che ha disposto il suo ricollocamento in ruolo all’Ufficio giudiziario di Aosta con funzioni di pm.
«Ai fini dell’accoglimento della domanda cautelare – si legge nell’ordinanza depositata dalla Prima Sezione Quater del Tar del Lazio – è necessaria la sussistenza di un pregiudizio concreto ed attuale, il quale, con riferimento al caso in esame, non appare connotato da gravità ed irreparabilita’, ove riferito al trasferimento del magistrato in una sede che sarebbe stata, in ogni caso, diversa rispetto a quella di provenienza». Continua a leggere
(AGI) – Washington- Barack Obama ha ribadito che la prigione di Guantanamo deve essere chiusa e intanto ha annunciato che i prigionieri saranno trasferiti nello Yemen. Il presidente americano ha aggiunto che sara’ nominato un responsabile per sorvegliare il loro trasferimento e che comunque i casi saranno analizzati “uno per uno”. A Guantanamo vi sono 186 detenuti e il gruppo piu’ folto e’ originario proprio dello Yemen. Obama ha chiesto al Congresso di sollevare le restrizioni che impediscono gli altri trasferimenti. “Non c’e’ alcuna giustificazione al di la’ di quelle politiche del Congresso per impedire la chiusura di un centro che non avremmo mai dovuto aprire”, ha sostenuto il presidente. Il nuovo inviato speciale dipendera’ dai dipartimenti di Stato e Difesa.
“In un momento di tagli alle spese, spendiamo 150 milioni di dollari ogni anno” per mantenere la prigione. La storia, ha ammonito, “emettera’ un giudizio severo se non verra’ chiusa”.
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Guantanamo: Obama annuncia chiusura, “prigionieri nello Yemen”.







