I giornali titolano, sotto foto minacciose, «Roma chiusa per neve». Ma in realtà Roma oggi è una città più aperta che mai. La metropolitana stamattina era affollatissima e allegra. Le persone, come liberate dal fardello dell’orario di lavoro, si ci sono riversate dentro per andare a vedere la loro città con gli occhi della sorpresa e dello stupore. Le carrozze della metro assomigliavano a un impianto di risalita di Courmayer: cappelli di lana, guantoni, doposci. Così, quella che viene spacciata per una disgrazia naturale, ha regalato ai romani il privilegio di sentirsi turisti nella loro città. Questo biglietto gratuito moltissimi l’hanno afferrato al volo e si sono precipitati in strada, incuranti degli appelli a starsene a casa e dei titoli terrorizzanti delle homepage. Non so se c’è qualcuno in grado di dargli torto.
Se ogni volta che una città cade in ginocchio si vedono i bambini rincorrersi felici per le strade, protetti dalle unghie del traffico, come nelle viuzze dei paesini sperduti del sud c’è da augurarsi di far cadere in ginocchio le città sempre più spesso. Continua a leggere
L’oscuramento più costoso del mondo » Piovono rane – Blog – L’espresso.
Nel rendiconto della Margherita si dice che nel 2010 il sito internet del partito è costato 533 mila euro, dopo che nel 2008 (a partito già defunto) era costato quasi 300 mila.
Singolare, diciamo, visto che l’ultima schermata del sito da vivo era questa, con tanto di chiara segnalazione in alto a destra dell’ultimo aggiornamento, avvenuto nel 2009:

Da allora la home è rimasta sempre uguale, fino al suo oscuramento con una coperta azzurra (così come appare anche ora) avvenuto tra il febbraio e l’aprile del 2010.
In pratica, dovremmo credere che nel 2010 hanno speso mezzo milione di euro per oscurare un sito.
Maltempo, Alemanno: stiamo dando il massimo – YouTube.
Il caos che ha colpito Roma, dopo le nevicate di questi giorni, è anche responsabilità di un’amministrazione comunale non in grado e poco preparata ad affrontare il mal tempo. Eppure, il sindaco Alemanno ha deciso di metterci la faccia pubblicando un video con un suo messaggio ai cittadini. Le previsioni meteo, afferma, erano sbagliate. Sul video, però, sono stati disattivati i commenti. (http://www.cadoinpiedi.it)
Grecia, morire di lunedì o di morte lenta? – E – il mensile online.
Margherita Dean
Come nella favola di Esopo.
Puntuale, ogni fine settimana, da mesi e mesi, sembra essere quello cruciale, quello della svolta, quello della salvezza o perdizione. A seconda di come vanno trattative, incontri, ricatti, minacce. Poi viene il momento in cui la crisi del 2 percento del Pil europeo, di una Grecia piccola diventata importante per la maldestra politica europea e per la criminale gestione economica nazionale di due decenni, si trasforma in un brusio di sottofondo. Noioso, antipatico e marginale, fors’anche da abbandonare a se stesso: anche il lunedì che verrà, potrebbe essere l’ultimo della Grecia nell’area euro, addirittura nell’Ue.
Tra oggi o domani, il primo ministro, Loukàs Papadimos, incontrerà i tre capi dei partiti che sostengono il suo governo. Si tratta di carpire il consenso del Parlamento alle misure che verranno, le misure più pesanti da che, in Grecia, si parla solo e ossessivamente di crisi economica.
I tempi sono serratissimi: l’orizzonte era costituito da lunedì 6 febbraio e dalla riunione dell’Eurogruppo, prevista per quella data. È di poco a la notizia, confermata da Jean-Claude Juncker, che la riunione è rimandata a quando Atene sarà pronta. Continua a leggere
Su costi bancari, farmacie e telefoni Prodi ha fatto meglio dei professori – Economia e Finanza con Bloomberg – Repubblica.it.
I piani dell’allora ministro Bersani e del premier Monti a confronto. L’attuale segretario del Pd ha aperto il cantiere delle liberalizzazioni nel ’98, poi sono arrivate le sue famose “lenzuolate” nel 2006/2007. Un piano organico e abbastanza aggressivo che ha prodotto vantaggi visibili in termini di posti di lavoro e risparmi per gli italiani. Monti era partito con pari convinzione, ma le lobby si oppongono con vigore alla sua azione di ROBERTO MANIA
ROMA - Il governo Prodi, con Bersani ministro, batte Monti. Almeno sulle liberalizzazioni. Il comunista di Bettola, formatosi alla scuola dell’amministrazione locale, con le sue “lenzuolate” ha fatto di più e meglio per aprire il mercato italiano, per ridurre i prezzi per i consumatori e migliorare i servizi, del professore bocconiano che da Commissario europeo alla Concorrenza colpì con una multa stratosferica il monopolista Bill Gates. Diciamo che se fosse un match di pugilato, il segretario del Pd vincerebbe ai punti.
I CONTI CORRENTI
Bersani, tra il 2006 e il 2007, ha abolito i costi fissi per le ricariche telefoniche (2 miliardi di risparmi l’anno per i consumatori), ha aperto il mercato delle parafarmacie, ha eliminato le spese fisse per la chiusura dei conti correnti bancari e dei depositi titoli, ha tolto ai notai l’esclusiva negli atti di compravendita delle auto. Monti è intervenuto sulle assicurazioni, sulle banche, sui taxi, sulle farmacie, sui distributori di benzina, sui notai e anche sugli avvocati, ma è difficile per ora valutare i benefici per i consumatori.
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Brasile:sciopero agenti,29 morti a Bahia – Top News – ANSA.it.
Dispiegati 2.500 militari, ma saccheggi e aggressioni dilagano
04 febbraio, 14:48
Nonostante la presidente Dilma Roussef abbia inviato 2500 militari per affrontare la situazione, il bilancio dei morti e’ salito a 29, mentre nelle strade si registrano scene di panico e saccheggi. Tra le vittime anche una donna con un neonato, aggredita da sconosciuti.
fotografia da web (ANSA) circo Massimo come Cortina
fotografia da web della redazione N.R.
































