CASARANO (LECCE) – Pochi mesi fa aveva tentato di gettarsi dal terrazzo dell’ospedale, oggi, invece, si è dato fuoco nell’atrio del Comune di Casarano dove era allestita una mostra fotografica. E’ un disoccupato di 39 anni, separato e padre di una bimba, il protagonista dell’ennesimo gesto di disperazione legato alla crisi. L’uomo è ora ricoverato in prognosi riservata nel centro Grandi ustionati dell’ospedale ‘Perrinò di Brindisi: ha ustioni sul 60 per cento del corpo. Continua a leggere
di Alessandra Flavetta
ROMA – Organizzazioni sindacali e ambientalisti chiedono al nuovo ministro dell’Ambiente di tenere «il fiato sul collo» all’Ilva, affinché proceda in tempi rapidi alla bonifica e alla messa a norma degli impianti dello stabilimento siderurgico, come previsto dalla legge salva Ilva e dall’Aia, l’Autorizzazione integrata ambientale rilasciata dall’ex ministro Clini. L’azienda, infatti, è in ritardo su molti punti del crono programma concordato, dal rifacimento dell’Altoforno 1 alla copertura dei nastri trasportatori, e continua a chiedere proroghe alle autorità preposte. Così Cgil e Fiom, Cisl e Fim, Uil e Uilm, nell’ambito della ricognizione sull’acciaieria avviata la scorsa settimana dal ministro dell’Ambiente Andrea Orlando (Pd), si oppongono alla proroga dei tempi di realizzazione degli interventi di risanamento e delle prescrizioni contenute nell’Aia e nella legge 231 del 2012, che «va applicata rigorosamente», affermano i sindacati, con il pieno appoggio di Legambiente, Fondo Antidiossina e Peacelink. Continua a leggere

Non bastavano i colibatteri. Non bastava l’allarme salmonella e quell’eterno rischio legato al consumo alimentare di cozze e frutti di mare. Una nuova ombra si allunga sul mare che bagna Napoli: la presenza di sostanze chimiche nelle acque del litorale cittadino. Veleni chimici. E, in particolare, due sostanze: cadmio e cromo.
L’indagine avviata oltre un anno fa dalla Procura della Repubblica sulla qualità delle acque marine e su sversamenti fognari e scarichi sospetti si arricchisce di un nuovo capitolo. Si solleva il velo, adesso, su uno scenario finora rimasto inedito; quello che ipotizza la presenza in mare di sostanze chimiche che oltrepasserebbero i limiti imposti dalle tabelle di legge. Continua a leggere
ROMA – Marcello Di Finizio, un imprenditore triestino si è arrampicato ancora una volta sulla cupola di San Pietro. È successo poco prima delle 18. Aveva inscenato la stessa protesta altre due volte, lo scorso 30 luglio e ancora il 2 ottobre. Di Finizio è salito fino a metà della cupola dove ha esposto uno striscione con scritte in inglese e italiano: «Stop al massacro, no all’euro». Sul posto ispettorato del Vaticano e gendarmeria.
L’uomo si trova a metà della cupola e tiene in mano una bandiera italiana e indossa una maglietta rossa. Sulla terrazza sovrastante è tenuto d’occhio da uomini della gendarmeria vaticana.
«Starò qui finché resisto, finché il governo non prenderà in mano la situazione e non perorerà le aziende italiane in Europa». Lo dichiara all’Adnkronos lo stesso Di Finizio. L’uomo protesta perché il suo locale a Trieste è stato distrutto anni fa da un incendio doloso e da allora non ha ottenuto alcun sostegno per far ripartire la sua attività. «La Voce della Luna», il suo locale sul lungomare triestino, non è mai stato riaperto. «Sentivo la crisi come tutti quanti – prosegue – ma la mia era una azienda che dava lavoro». Continua a leggere
Apple si conferma regina: il suo è il marchio che vale più al mondo. Esattamente 185,07 miliardi di dollari.
A incoronare Cupertino, nel giorno in cui il senato americano l’attacca per aver eluso miliardi di dollari di tasse, è la classifica BrandZ Top 100, stilata da Millward Brown OPtimor e giunta alla sua ottava edizione.
Sono proprio gli investigatori di Capitol Hill ad accusare il gigante di Cupertino, California, ad aver evaso il fisco per almeno 74 miliardi di dollari l’anno fra il 2009 ed il 2012 grazie ad operazioni di facciata come aver creato all’estero delle sussidiare praticamente inesistenti – in termini di dipendenti ed attività – solo al fine di aggiungere spese fittizie per versare meno tasse. Continua a leggere

«Non svegliamo il can che dorme». Il cane, in questo caso, è il mercato. E a svegliarlo sarebbe l’Italia se decidesse – in via unilaterale o concordata con l’Europa – di sforare il target del deficit/Pil al 3% e di far slittare la chiusura della procedura d’infrazione per deficit eccessivo che dovrebbe avere luogo la prossima settimana, liberando l’Italia seduta al banco dei cattivi. All’Italia, viene consigliata dai mercati comunque la massima prudenza: uno Stato alle prese con due problemi gravi, un debito/Pil elevatissimo sulla traiettoria del rialzo e un’economia che stenta a crescere, i margini di manovra restano ridotti, non si può permettere di “pestare la coda” al cane che dorme.
Speranza (Bnp Paribas): rispetto del target garanzia di credibilità
«È importante che l’Italia rispetti i target fiscali che si è prefissata, e continui a farlo: l’atteggiamento virtuoso dell’Italia, migliore di altri Stati europei, ha accresciuto la sua credibilità sui mercati che hanno ora un atteggiamento più costruttivo», sostiene Luigi Speranza, Co-Head of European & Ceemea Market Economics alla Bnp Paribas -. Continua a leggere
Messaggio del presidente della Repubblica in occasione dell’anniversario dell’uccisione di Massimo D’Antona: “Rilanciare, nel quadro dei valori costituzionali, l’attenzione al ruolo centrale del mondo del lavoro”. Iniziativa Rnews: raccontate l’emergenza su Twitter con #soslavoro
ROMA - La “crisi angosciante e drammatica” che vive l’Italia “impone alle istituzioni, alle forze sociali e alle imprese la messa in atto di efficaci soluzioni per rilanciare l’occupazione e lo sviluppo economico e sociale del Paese”. Lo scrive Giorgio Napolitano in un messaggio in occasione dell’anniversario dell’uccisione di Massimo D’Antona.
“La preziosa opera del professor D’Antona, il suo illuminante contributo nella elaborazione di nuove politiche del lavoro attente, in una dimensione europea, alle più aggiornate dinamiche organizzative e di rappresentatività sindacale, rivestono ancor oggi – prosegue il capo dello Stato – un rilievo centrale, nel contesto di una crisi angosciante e drammatica, che impone alle istituzioni, alle forze sociali e alle imprese la messa in atto di efficaci soluzioni per rilanciare l’occupazione e lo sviluppo economico e sociale del Paese. Continua a leggere
Democratici verso il no. Ma c’è l’incognita del voto segreto
ROMA - Per il governo è una mina da disinnescare subito, prima ancora che piombi sul tavolo della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato. L’organismo che ha il potere di decidere il futuro politico di ogni singolo eletto si riunirà alle 14 per la prima volta e all’ordine del giorno c’è l’elezione del presidente. La scelta fa litigare i partiti e si incrocia con un’altra, ben più delicata faccenda: la mozione per l’ineleggibilità del senatore Silvio Berlusconi annunciata con gran clamore dal M5S.

Beppe Grillo ha promesso di mangiarsi il cappello se il «Pdmenoelle» voterà sì. E il problema, per la tenuta dell’esecutivo, è che alcuni democratici sarebbero pronti a votare con i grillini. In Parlamento c’è chi accredita il «pressing» di Palazzo Chigi sul segretario del Pd perché i senatori non facciano scherzi, ma il ministro Dario Franceschini smentisce: «È materia di esclusiva competenza parlamentare». Così la pensa anche il segretario Guglielmo Epifani, il quale ha lasciato ai senatori libertà di «fare le proprie valutazioni». Continua a leggere







