Gli accordi siglati con Pechino vanno dalle infrastrutture all’informatica, per un piano da 250 miliardi. Ma si moltiplicano i dubbi sui reali effetti benefici per la cittadinanza, mentre la Grecia si impegna ad acquistare le navi del dragone

Ferrovie cinesi già al lavoro per strutturare le nuove reti di trasposto locali, multinazionali interessate agli scali aeroportuali regionali in un’ottica di trasporti aerei rapidi ed economici come negli Usa, l’idea di realizzare in Grecia una nuova vetrina informatica “europea” delle dimensioni della Hewlett Packard e la presenza della cinese Cosco nei cinque nuovissimi moli container nel porto di Pireo, oltre a cento battelli di ultima generazione che Atene acquisterà da Pechino. Sono i primi risultati del viaggio di affari intrapreso in oriente dal premier ellenico Antonis Samaras. Nella settimana dedicata a Pechino e a Baku a caccia di investitori, i numeri spiegano meglio di analisi e di commenti cosa ci guadagna la Grecia da una colonizzazione cinese e quanto i cittadini. Il Die Welt, dopo la Bild, si è addirittura spinto a definire Samaras l’uomo che ha condotto la Grecia del “Grexit” dall’euro a una permanenza più tranquilla. Ma a quale prezzo? Continua a leggere

«Non svegliamo il can che dorme». Il cane, in questo caso, è il mercato. E a svegliarlo sarebbe l’Italia se decidesse – in via unilaterale o concordata con l’Europa – di sforare il target del deficit/Pil al 3% e di far slittare la chiusura della procedura d’infrazione per deficit eccessivo che dovrebbe avere luogo la prossima settimana, liberando l’Italia seduta al banco dei cattivi. All’Italia, viene consigliata dai mercati comunque la massima prudenza: uno Stato alle prese con due problemi gravi, un debito/Pil elevatissimo sulla traiettoria del rialzo e un’economia che stenta a crescere, i margini di manovra restano ridotti, non si può permettere di “pestare la coda” al cane che dorme.
Speranza (Bnp Paribas): rispetto del target garanzia di credibilità
«È importante che l’Italia rispetti i target fiscali che si è prefissata, e continui a farlo: l’atteggiamento virtuoso dell’Italia, migliore di altri Stati europei, ha accresciuto la sua credibilità sui mercati che hanno ora un atteggiamento più costruttivo», sostiene Luigi Speranza, Co-Head of European & Ceemea Market Economics alla Bnp Paribas -. Continua a leggere

I dati diffusi nelle settimane scorse dall’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf), rivelano che il tasso di monete contraffatte sequestrate nel 2012 in Ue è aumentato del 17% rispetto all’anno precedente, passando da 157mila pezzi a 184mila.
Tonnellate di monete da uno e due euro nuove di zecca. Ma false. A questo si sono trovati davanti gli agenti delle dogane dell’aeroporto internazionale Zaventem di Bruxelles in un maxi-sequestro che scopre il Belgio come ventre molle dell’Ue per un traffico dalla Cina. La notizia, pubblicata oggi in esclusiva dal quotidiano economico fiammingo De Tijd, ha fatto il giro dei media del Paese, che ora si interrogano sull’efficacia delle misure messe in campo dalle autorità nazionali per contrastare il fenomeno.
A confermare il ritrovamento, davanti alle telecamere della tv francofona Rtbf è stata la portavoce della Procura, il sostituto Ine Van Wymeersch. Nessun dettaglio. Poche parole, per spiegare che allo stato “l’inchiesta non permette di dire se ci siano arresti”. Continua a leggere
FRANCIA – La svolta di Hollande: «Un governo economico per salvare l’Europa»
PARIGI – Nella conferenza stampa semestrale all’Eliseo, davanti . di Stefano Montefiori
Il video
Editoriale-Quel tre per cento non sia più un tabù Alesina-Giavazzi
a 400 giornalisti, François Hollande stila il bilancio non facile del primo anno di presidenza e soprattutto annuncia la svolta dell’anno II, quello della fase «offensiva»: innanzitutto con una nuova iniziativa europea che prevede «unione politica entro due anni» e un «governo economico europeo».
È un cambiamento radicale nella politica della Francia. Rinnovando una tradizione nazionale osservata da De Gaulle in poi, Hollande finora si era sempre dimostrato restio a seguire la Germania nelle sue proposte di rafforzamento europeo a livello politico: i collaboratori dell’Eliseo spiegavano che c’erano prima da prendere misure urgenti per salvare l’euro, e che i solenni discorsi tedeschi sugli Stati Uniti d’Europa sembravano più che altro un modo per evitare questioni più concrete (dagli eurobond all’unione bancaria). La formula «unione politica» era sempre stata bandita dai discorsi di Hollande, a vantaggio di una più fumosa «integrazione solidale».
(LaPresse/AP) – “Se l’Europa non si muove cadrà, o peggio, sparirà dalla mappa del mondo”. Con queste parole il presidente francese François Hollande, ha cercato di rispondere alle critiche e dare uno slancio all’iniziativa europea contro la crisi. E lo ha fatto nel corso di una lunga conferenza stampa all’Eliseo, per presentare il suo secondo anno di mandato. Il capo di Stato francese si è concentrato su diversi temi di interesse nazionale e internazionale, ma ha speso parole soprattutto sulla crisi finanziaria che attraverso l’area euro. “La Francia – ha detto – non è il problema ma la soluzione. Dobbiamo andare all’offensiva, e lo saremo nel secondo anno” di mandato.
Hollande ha provato a stilare il suo piano per una “iniziativa europea” in quattro punti: la nascita di un “governo economico” dell’eurozona, con un vero presidente e che “si riunisca tutti i mesi”; un “piano europeo per l’inserimento dei giovani”, dal valore di 6 miliardi di euro; lo sviluppo di una “comunità europea dell’energia per assicurare la transizione energetica”; l’apertura di una “nuova tappa di integrazione” con autonomia di bilancio per l’eurozona. Continua a leggere
PARIGI – Amici sì, ma non contro la Germania. Nel giorno in cui la Francia entra ufficialmente in recessione, da Bruxelles François Hollande ha negato l’esistenza di un asse franco-italiano in funzione antitedesca, di un patto Parigi-Roma per infrangere rigore e austerity in nome della crescita. Un asse tra Italia e Francia contro la Germania «sarebbe contro l’interesse dell’Europa e di Italia e Francia», ha detto il presidente francese da Bruxelles, in una conferenza stampa congiunta con il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso. Continua a leggere

(AGI) Bruxelles, 14 mag. – I ministri dell’Eurogruppo chiedono al nuovo governo italiano “di continuare sulla strada del consolidamento di bilancio”: lo ha detto, al termine della riunione dei 17, il presidente Jeroen Dijsselbloem. La presentazione del programma italiano di politica economica all’Eurogruppo fatta oggi dal ministro Fabrizio Saccomanni e’ stata “ambiziosa”, ha detto ancora Dijsselbloem, “volta a raggiungere i diversi obiettivi” ma sara’ la Commissione, “con le raccomandazioni del 29 maggio, a valutare se gli obiettivi saranno effettivamente raggiunti”.
I ministri dell’Eurogruppo chiedono al nuovo governo italiano “di continuare sulla strada del consolidamento di bilancio”: ha detto, il presidente Jeroen Dijsselbloem.Il consolidamento dei conti pubblici, ha aggiunto, deve essere perseguito “portando avanti quanto avviato dal governo precedente” Continua a leggere
ANSA) – LONDRA – Il partito conservatore guidato dal primo ministro David Cameron presenterà domani una bozza di proposta di legge che apre la strada ad un referendum sull’Ue da tenersi nel 2017. Si tratta di una mossa del premier per contenere la ribellione in corso da parte dell’ala euroscettica dei Tory.
Cameron: ok proposta legge referendum Ue – Top News – ANSA.it.





