Dalle pentole di Boston al machete di Londra. L’incubo del terrorismo fai-da-te si estende e si fa sempre più imprevedibile. È il «lupo solitario» all’ennesima potenza. È la Jihad del corpo a corpo dove tutti sono un potenziale obiettivo, dove non c’è bisogno di organizzazione, di armamenti sofisticati.
Per il massacro a Londra ancora due arresti. I servizi segreti M5 conoscevano i killer | VIDEO «Occhio per occhio contro chi uccide la nostra gente». Una eroina la donna che li ha affrontati | FOTO | Il premier Cameron: «Non cederemo al terrorismo» | Obama: droni contro terroristi e chiudere Guantanamo |
Basta un machete, un coltellaccio da cucina. Si colpisce con quello che si ha. Un salto di qualità devastante, con un impatto incalcolabile sull’immaginario collettivo. È il terrorismo autogestito, che rende ancora più pericolosa la terza generazione «qaedista», perchè se è possibile identificare gli agenti di un’organizzazione, è quasi impensabile censire gli aspiranti kamikaze fai-da-te. I terroristi «fai da te» possono essere i vicini della porta accanto: bombaroli che non si addestrano in Afghanistan ma nel garage di casa o che decidono di diventare «shahid» impugnando una mannaia. Un incubo per la popolazione come per l’intelligence di sua Maestà. Continua a leggere
Così l’incubo jihadista scuote i due continenti – Repubblica.it.
(Foto da WEB) Non servono più le reti internazionali, le basi, le ragnatele di complicità globali per esprimere nel sangue tutto il proprio odio: Londra, come un mese fa accadde a Boston, segnala ormai l’avvento del terrorismo “fai-da-te”.
I fratelli ceceni che cucinarono in casa la strage nel Massachusetts dentro due pentole a pressione, come gli assassini di ieri in Inghilterra o l’attentatore di Palazzo Chigi con la sua pistola, smontano gli scenari di piovre terroristiche globali e sono ancora più angosciosi.
Questa nuova ondata di “bricolage” del terrore che polverizza in assassini individuali la minaccia e quindi la moltiplica quasi all’infinito, spiega perché la “Guerra Al Terrore” sia sempre stata una necessità avvolta in un’illusione. Quella di poterla un giorno vincere, con la resa del nemico e con una consegna delle armi.
Ogni persona, se caricata di sufficiente odio e fanatismo e rancori, può essere un’arma di distruzione, anche di massa. Le agenzie per la sicurezza, le organizzazioni anti-terrorismo, le polizie riescono a sventare i colpi tanto più facilmente quanto più articolate e diffuse sono le complicità degli esecutori. Continua a leggere
La Siria, le armi chimiche di Bashar al Assad, ma anche Israele e l’Iran. Non erano pochi i temi sul tappeto nell’incontro fra il presidente americano Barack Obama e il premier turco Recep Tayip Erdogan a Washington. Nella conferenza stampa a latere dell’incontro, e sotto una pioggia quasi battente, si è sottolineata la volontà di proseguire in questa collaborazione fra Ankara e gli USA. Poco si è detto sulle presunte prove che Erdogan avrebbe portato, circa l’utilizzo di armi chimiche da parte del regime di Assad.
Erdogan ha anche aggiunto che la sua visita prevista alla citta palestinese assediata di Gaza si terrà quasi certamente nelle prossime settimane. Un passo avanti nel tentativo di normalizzare i rapporti con Israele dopo i fatti della Mavi Marmara 4 anni fa e la morte di pacifisti turchi per mano di forze speciali israeliane.
Ankara e Washington sempre più unite contro terrorismo | euronews, mondo.
-Redazione- 10 maggio 2013- Giulio Andreotti e Francesco Cossiga sono «i carnefici di Aldo Moro», ha affermato il giudice Ferdinando Imposimato.
Andreotti e Cossiga «hanno impedito un blitz coordinato dal generale dalla Chiesa e dal questore Santilli per liberare Moro dal covo di via Montalcini, favorendo la sua uccisione da parte delle Br, perche volevano la sua morte».
Imposimato: “Andreotti, insieme a Cossiga, fu il carnefice di Aldo Moro | ArticoloTre.
L’escalation della violenza islamista in Bangladesh – UAAR Ultimissime.
Date loro un punto d’appoggio sufficiente, e vi solleveranno un popolo. L’arresto dei giovani blogger atei non è certo bastato ai fondamentalisti islamici di Hefazat-e-Islam. Anzi, ha dimostrato loro che possono chiedere anche di più. E ci stanno tentando, senza disdegnare l’uso della forza.
vero e proprio elenco di proscrizione fornito dagli stessi integralisti
Alcune settimane fa centinaia di migliaia di integralisti islamici sono scesi in piazza chiedendo che venissero impiccati i blogger accusati di blasfemia e ateismo. Il governo della premier Sheikh Hasina, a capo del partito Lega Awami ha ceduto alle pressioni degli islamisti, che avevano presentato una lista di 13 punti liberticidi e a favore di una radicale islamizzazione della società, tra i quali la condanna a morte per blasfemi e non credenti. Le autorità hanno arrestato diversi blogger, sulla base di un vero e proprio elenco di proscrizione fornito dagli stessi integralisti e chiudendo alcuni siti dove erano presenti post ritenuti offensivi verso la religione. Continua a leggere
Roma, via Caetani, 9 maggio 1978 – il ritrovamento del corpo di Aldo Moro appena ucciso!







