Lo ha annunciato a Avigliana, in occasione del premio Valsusa Filmfest, cui era stato invitato come ospite. Nel pomeriggio aveva visitato il presidio di Vaie. Il senatore dei democratici: “Episodio vergognoso”
di FABIO TANZILLI
Il regista Gabriele Salvatores farà un film dedicato alla Valle di Susa e alla lotta No Tav. Lo ha annunciato pubblicamente ieri sera al teatro di Avigliana, durante una serata del premio cinematografico locale Valsusa Filmfest, a cui era stato invitato come ospite d’onore. Il regista premio Oscar ha scelto di occuparsi di quanto sta avvenendo in Valle di Susa nell’ambio del progetto cinematografico online intitolato “Life in a day”, ideato e prodotto da Ridley Scott. Si tratta del primo esperimento di social filmaking della storia al quale attraverso Youtube tutti possono partecipare con il loro contributo video. Continua a leggere
E’ morta Rossella Falk, signora del teatro

E’ morta a Roma Rossella Falk. Nata nella capitale 86 anni fa, attrice prediletta da Fellini e da Visconti, musa ispiratrice delle commedie di Giuseppe Patroni Griffi e di Diego Fabbri, compagna d’arte di Romolo Valli e Giorgo De Lullo, venne definita la Greta Garbo italiana. Nata a Roma, il 10 novembre 1926, figlia di un colonnello, Rosellina Falzacappa (questo il vero nome) si formò all’Accademia d’Arte Drammatica, ai tempi in cui quella scuola era piena di talenti: De Lullo, Buazzelli, Manfredi, Sbragia, Ferzetti. Debuttò con Orazio Costa, regista e grande maestro di recitazione; si affermò sotto l’ala autoritaria di Luchino Visconti, raggiungendo il suo posto unico nell’olimpo della scena accanto a Giorgio De Lullo e Romolo Valli e agli altri della Compagnia dei Giovani. Ma oltre a questo formidabile percorso teatrale ci sono le frequenti incursioni nel cinema, tutte di elevata qualità, a cominciare dalla partecipazione al film premio Oscar “Otto e mezzo” di Fellini. La sua ultima interpretazione è stata in “Non ho sonno” di Dario Argento (2000). Continua a leggere
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Quando in gioventù si sfilava per le vie della città e si gridava quello slogan, il 1° maggio era sentito davvero come una festa. Nello stesso tempo era una giornata di lotta per i lavoratori e per tutti quelli che, ambendo ad una società in cui il parametro guida fosse l’uguaglianza, stavano dalla loro parte. Amavamo quella bandiera rossa ed eravamo convinti che un partito espressione della sinistra democratica italiana, potesse un giorno andare al governo e cambiare il corso della politica, dando corpo alle nostre aspirazioni.
Man mano il tempo ha sbiadito quella bandiera ed il suo colore è diventato prima rosa, poi ancora più chiaro fino a diventare quasi neutro, privo di connotazione. Come la bandiera, anche quel partito si è andato via via trasformando, perdendo pezzi ad ogni trasformazione e soprattutto perdendo, a poco a poco, la sua identità.
Tuttavia scopo di questo post non è certo tessere le lodi di un partito che non c’è più, nè riesumare un’ideologia, come il Comunismo, della quale sono rimaste in vita solo le sue domande senza risposta.
Quello che invece mi preme sottolineare è che il 1° maggio 2013 non c’è davvero niente da festeggiare e che purtroppo anche la giornata di lotta ha perso di significato, poichè è venuta a mancare quella grande unità d’intenti che una volta vedeva la stragrande maggioranza dei lavoratori essere un corpo unico e per questo degno di rispetto, da parte di tutte le componenti della società.
Si è persa l’unità in una sorta di “tramonto degli ideali”, certamente ben visto da tutti quelli ambienti che dal lavoro traggono grandi profitti, ma di cui proprio i partiti e i sindacati della sinistra italiana del dopo-Berlinguer, sono i maggiori responsabili. Continua a leggere
Il 30 aprile ”International Jazz Day”. Fulcro dell’iniziativa sarà Istanbul ( قسطنطينيه, Kostantiniyye- Κωνσταντινούπολις, Constantinopolis ) la metropoli fra Europa e l’Asia, la cristianità e l’Islam ma anche luogo dalla consolidata tradizione jazzistica. A Roma, il 30 al teatro Argentina, evento benefico a sostegno del programma UNICEF in Siria. Luigi Onori

Il viaggio dell’anima di Kiarostami. di Maria Lombardo
Il regista iraniano emigra in Giappone e con “Qualcuno da amare” tratteggia tre storie magiche che si interrogano sul senso dell’esistenza
Kiarostami è un atto di fede per i molti appassionati del suo cinema. E’ pensiero che si vede, è immagine nella mente, storia che si fa, viaggio dell’anima. Il film “Qualcuno da amare” è insomma vita nel suo farsi. Dalla raffinata ma stilisticamente più povera produzione ambientata in Iran, color della terra di quel Paese (vedi “Close up”, “Sotto gli ulivi”, “Il gusto della ciliegia”) all’abbagliante ultimo film girato a Tokyo fra le luci delle vetrine della metropoli, secondo titolo del maestro iraniano fuori dal suo Paese. Continua a leggere
Crozza-Fiorello e Bersani – La satira finale è Introiatoment

Ieri sera il comico Crozza ha trasfomato in tempo reale Bersani in uno dei pazienti di Introiatoment. Fiorello fa la sua rassegna speciale…
IL VIDEO DI CROZZA
NdR – mi scuserà il buon Robert ma oggi uso tutto questo come metafora dell’elezione del Presidente della Repubblica Italiana….sic! – macwalt
L’attore a presenta il terzo episodio della saga dedicata a Tony Stark e annuncia il progetto della sua casa di produzione: “La fiaba di Collodi è uno straordinario romanzo di formazione. Alla regia ci sarà Ben Stiller, e io sarò Geppetto”. dal nostro inviato ARIANNA FINOS

LONDRA – Il cuore del gigante di ferro batte per il burattino di legno. Robert Downey jr. presenta nella capitale inglese il terzo pirotecnico capitolo di Iron Man (nelle nostre sale da giovedì 24 aprile, il giorno dopo in Usa) e annuncia il progetto di un Pinocchio da girare in Italia. “Mia moglie e io abbiamo aperto una nostra casa di produzione per allevare creature cinematografiche. Con l’aiuto della Warner puntiamo a una versione di Pinocchio, con attori in carne ed ossa”. Lenti sfumate, giubbino di camoscio, capelli corti resi dritti dal gel oggi, 48 anni appena compiuti, Downey jr. sembra più giovane rispetto a dieci anni fa. Effetto dei ruoli ginnici di Sherlock Holmes e Tony Stark, ma soprattutto dell’abbandono totale dagli eccessi di alcol e droghe che hanno accompagnato una fase turbolenta della sua vita e della sua carriera.







