Spegnere la luce della ragione | Reset Italia.
di Marco Barone
Cosa accade?
Cosa?
Strage omicida sul lavoro a Trieste, feriti sul lavoro, feriti nell’animo feriti nella propria dignità sepolta dal profitto del capitale.
Morti.
Strage fascista, razzista, xenofoba a Firenze.
Strage della follia a Liegi.
Bombe, colpi di pistola,esplosioni di rabbia e di panico e terrore.
Questo 2011 lo ricorderemo come l’anno della follia disumana.
Come folle è questo sistema speculativo che annienta diritti figli di dure lotte sociali, con la maschera della crisi e del fallimento irreale dello Stato, solo e ripeto solo perché il potere occulto ha deciso che così doveva essere e così sarà.
Rivoluzione?
No.
Depressione di massa.
Follia di massa.
Reazione di massa.
Basta. Continua a leggere
Non dimentichiamo | Reset Italia.
Non dimentichiamo che l’8 settembre di 68 anni fa, con la resa pubblica dell’armistizio con gli alleati anglo-americani, l’Italia entrava nel periodo più buio e drammatico della sua, ancorchè breve, storia unitaria. Da quella data, fino all’aprile 1945, formalmente, ma anche oltre, in realtà, il nostro paese ha vissuto una devastante guerra civile, con tanti, troppi morti.
Non dimentichiamo che, soprattutto in periodi di crisi economica come questi, la tentazione assolutistica, reazionaria, ultraconservatrice viene facile, troppo facile.
Non dimentichiamo che, come la storia ci insegna, un regime, una dittatura non rappresentano mai una scelta indovinata, intelligente, oculata, ma solo una rovinosa decisione presa di stomaco che porta una nazione, nel medio-lungo periodo, al calvario, al collasso, al disastro. Continua a leggere
E’ un gruppo aperto, non so come fare a farlo girare se qualche esperto sa come fare partecipi e lo sommergeremo di consigli, lo affogheremo nei consigli.
Per adesso ho consigliato questo:
I deputati viaggiano, noi paghiamo il biglietto: per i loro trasporti sborsiamo 13 milioni all’anno
Aiutatemi, aiutiamoci, il gruppo è aperto a tutti, la fantasia pure.
Grazie.
Fonte Di Tutto di più, Slasch16.
La società del Terrore: dai falsi allarmi alle case farmaceutiche – AgoraVox Italia.
Diciamolo: Cetto Laqualunque, alias Antonio Albanese, ce lo aveva detto in tempi non sospetti. Attraverso uno dei suoi personaggi caratteristici più riusciti, ha sollevato la coperta su trame che nella realtà dei fatti esistono eccome. Il personaggio è il Ministro del Terrore. Molti lo ricorderanno.
Il terrore, da sempre, genera schiavi. E di cosa ha necessità il “potere” se non di schiavi mansueti? La Storia dell’Uomo è una conferma di tale riflessione. Solo Masse umane terrorizzate abbassano il capo a qualsiasi tipo di imbroglio, che fa sempre più rima con classe dirigente, Lobby e potere economico.
Se la Massa è terrorizzata, più semplice sarà il compito di chi gestisce Vite Umane. Peccato che “gestione” non faccia mai rima con rispetto. E nemmeno con equità. Sofismi letterali. Ma non solo. Continua a leggere
Quotidiano Net – 150 anni dell’Italia, Napolitano: “Unità per superare le sfide” Ma in Aula solo cinque leghisti.
Discorso del Presidente della Repubblica alle Camere riunite. Il Capo dello Stato cita Mazzini e invita all’umiltà nei doveri pubblici. I ministri del Carroccio non applaudono. Il film della giornata
Roma, 17 marzo 2011 – Si conclude con il Nabucco diretto dal maestro Riccardo Muti al teatro dell’Opera di Roma la fitta giornata romana di celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia: dall’Altare della Patria al Gianicolo, passando per la messa celebrata dal cardinale Angelo Bagnasco alla basilica di Santa Maria degli Angeli fino alla seduta comune del Parlamento convocata in Aula alla Camera, tricolore, inno di Mameli e orgoglio nazionale hanno accompagnato l’atteso 17 marzo. Ma non sono mancate le polemiche: per le contestazioni al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e per la scarsa partecipazione della Lega nord.
Prima tappa per le autorità è stato l’altare della Patria. Continua a leggere
Articolo 21 – Ritiriamo fuori le bandiere della pace.
di Flavio Lotti

Cari amici di Articolo21,
c’è stato un tempo in cui le bandiere della pace sventolavano dai balconi di mezza Italia. Era il tempo in cui molti speravano di impedire la guerra in Iraq. Poi quelle bandiere si sono scolorite, sporcate, strappate e, una dopo l’altra, sono state rimosse. Solo alcuni hanno pensato di sostituirle con delle nuove. C’è stato un tempo in cui molte donne e uomini di ogni età hanno trovato il coraggio di prendere posizione, di esporsi in prima persona, di compiere un chiaro gesto di pace. Poi è venuto il tempo amaro del dolore, della rabbia, della frustrazione e, infine, quello triste della rassegnazione. E l’arcobaleno ha smesso di colorare le nostre città.
Da allora l’impegno per la pace nel mondo è stato progressivamente rimosso sia dalla politica che dall’informazione. E persino dall’agenda di tanti gruppi e organizzazioni. Succede così che (pre)occuparsi di quello che succede in Afghanistan e a Gerusalemme, in Sudan e ad Haiti, in Iran e in Libia, dei morti per fame e per ignavia, di quelli che finiscono i loro giorni soffocati dalla sabbia del deserto o dall’acqua salata del Mediterraneo è tornato ad essere un affare di pochi, ignorati, sbeffeggiati e spesso ostacolati. In questa Italia degradata il mondo non esiste più. Continua a leggere
GAZZETTA DEL SUD – ONLINE – - Pioggia di meteore ed eclisse di Luna a dicembre.

Uno sciame di meteore e l’eclisse di Luna sono i due avvenimenti spettacolari promessi dal cielo di dicembre. Il primo appuntamento, informa l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), è con le Geminidi,l’annuale pioggia di meteore chiamata così perché la regione di cielo dalla quale sembrano provenire coincide con quella della costellazione dei Gemelli. Saranno visibili al meglio la notte tra il 13 e il 14 dicembre. La Luna sara’ eclissata dall’ombra della Terra il 21 dicembre.
Sì, ma è finito il berlusconismo? – L’espresso.
di Floriana Bulfon e Fabio Chiusi
Il Cavaliere è in panne. Ma quanto durerà la subcultura che ha inoculato negli italiani con il suo dominio politico e mediatico? Le risposte di politici e analisti di ogni area, da Vendola a Stracquadanio, da Marino a Guzzanti
(16 novembre 2010)
Silvio Berlusconi e Ruby in versione terracotta per il presepe napoletanoIndifferenza alle regole, disprezzo dei poteri intermedi tra il capo e il popolo, demagogia sfrenata, fabulazione che tracima spesso nella bugia evidente, culto della convenienza personale, machismo oltre ogni limite e riduzione della donna a oggetto estetico: il berlusconismo, come fenomeno culturale, è tutto questo e molto altro.
E ora che il Cavaliere è in crisi, ci si chiede se e quando il “retrovirus” inoculato negli italiani in vent’anni di dominio politico e televisivo potrà essere sconfitto.
Da Italo Bocchino a Ignazio Marino, da Nichi Vendola a Pietrangelo Buttafuoco, da Paolo Guzzanti a Sofia Ventura, ecco le opinioni in merito raccolte da “L’espresso”. Continua a leggere
































