progetto video ideato, autoprodotto e distribuito sul web da alcuni genitori dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali di reggio emilia. Si tratta di una trentina di brevissimi video (di cui finora 13 trasmessi) in cui i genitori raccontano la propria
esperienza di partecipazione attiva alla vita della scuola.
Contro possibili tagli abbiamo scelto non la protesta ma la sensibilizzazione, cercando di affermare il valore che ha per noi la scuola e mettendoci in gioco in prima persona.
La nostra scuola | Reggio Emilia.
Nel nido di mia figlia, per una sera sono ritornata bambina (video n.14)
Per un genitore lasciare i propri figli ancora così piccoli al nido è un momento molto delicato. Cosa fa? Con chi gioca? Si diverte? Impara? Eva ci racconta di un occasione in cui le insegnati hanno fatto provare ai genitori una delle attività che solitamente propongono ai bambini.
Nel sito/blog trovate tutte le info: http://www.tinyurl.com/lanostrascuola
TMNews – La Padania: scandalo, stranieri al liceo senza esame terza media.
Potranno accedervi in base all’età anagrafica. Polemica del quotidiano: discriminazione verso i cittadini italiani

Roma, 1 feb. (TMNews) – In base a una circolare ministeriale del 27 gennaio di quest’anno, gli immigrati potranno accedere alla scuola media superiore in base all’età anagrafica e senza dover superare l’esame di terza media, come previsto per i cittadini italiani. La novità ha suscitato una polemica del quotidiano “La Padania” che parla di discriminazione dei cittadini italiani.
La circolare ministeriale – riferisce La Padania – stabilisce che la normativa sinora vigente non può essere invocata “per sostenere che gli studenti in oggetto debbano superare l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo per poter essere ammessi a quello conclusivo del secondo ciclo di istruzione”. Sinora, infatti, nella maggior parte delle regioni, valeva la prassi di far sostenere agli alunni stranieri, iscritti d’ufficio alla rispettiva classe anagrafica, gli esami conclusivi del primo ciclo di istruzione (terza media) presso i Centri territoriali permanenti o presso i Centro provinciali per adulti.
Int6
“Basta tagli alla scuola, il Sud trainerà l’Italia” – Quotidiano Net.
l ministro Profumo illustra il progetto per ‘intuire il futuro’
Sui tagli: “Molto può essere fatto utilizzando meglio i fondi disponibili. Puntiamo su sicurezza, formazione dei docenti, apprendimento”. Col miliardo di fondi europei per il Sud prolungare l’obbligo scolastico fino a 17 ann
Roma, 3 gennaio 2012 – Secondo il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, “pur nelle difficoltà il periodo dei tagli alla scuola è chiuso. Anche in mancanza di risorse aggiuntive – afferma – molto può essere fatto utilizzando meglio i fondi disponibili”.
“Stiamo cercando di ragionare su tre elementi: la sicurezza e l’edilizia scolastica, la formazione dei docenti e l’apprendimento per gli studenti, con una visione nuova della scuola con l’uso delle nuove tecnologie”. Il punto di partenza, spiega il ministro in un’intervista al Mattino, è un miliardo di fondi europei destinati al Sud, che piotrebbe diventare “vero traino dell’Italia”.
“L’obiettivo è evitare che i ragazzi lascino la scuola in età precoce - aggiunge il ministro – un traguardo che si può raggiungere prolungando il percorso dell’obbligo scolastico con le qualifiche professionali”. Continua a leggere
Le nuove tecnologie rappresentano lo strumento per il necessario cambiamento delle strutture scolastiche. L’attività formativa e la carriera studentesca di ognuno diventano vere e proprie applicazioni, con cui operare dentro e fuori l’istituzione. Per arrivare un domani a percorsi di apprendimento in evoluzione costante di TIZIANO TONIUTTI
ROMA - Il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, tra i banchi in formica della scuola di oggi, immagina le classi 2.0 di domani. E propone un tablet al posto dei libri di testo, un’unica tavoletta elettronica per contenere in un centimetro di spessore le migliaia di pagine dei volumi che accompagnano gli studenti nell’arco della carriera. E che oltre il contenuto, hanno anche un peso importante, in chilogrammi, sorretto da zaini sempre più rinforzati. Un fardello che dalle scuole raccontate da Collodi e De Amicis è diventato sempre più grande, e che finalmente la tecnologia può contribuire ad alleviare. Aumentando nello stesso tempo la quantità di informazioni disponibili a chi studia. Continua a leggere
BARI – «Facciamo di più con meno risorse visto che i tagli sono stati molto generosi nei confronti del diritto allo studio. L’Adisu, l’Agenzia regionale per il diritto allo studio, è quella che in Italia spende di meno e garantisce più servizi di prima». È il tono trionfalistico con il quale il presidente della Regione, Nichi Vendola, ha presentato i risultati del bilancio di un anno di attività dell’ente che garantisce l’accesso allo studio universitario per chi è fuori sede, ha meno possibilità economiche o versa in condizioni disagiate.
«Abbiamo bonificato – ha detto Vendola – un settore opaco e disegnato una strada diritta e credo che l’obiettivo del diritto allo studio oggi sia presente tutti i giorni nelle nostre attività. Quando sono diventato presidente ho trovato cinque enti per la gestione del diritto allo studio uno per ogni ateneo presente sul territorio pugliese. Ognuno di questi enti aveva un consiglio di amministrazione composto da 12 persone e ogni persona prendeva uno stipendio di 3.500 euro. Continua a leggere |
Bologna, sospesa maestra di religione: “Spaventava bambini con Apocalisse”
(Foto da Web, N.R.) Un insegnante di religione della scuola elementare ‘Bombicci’ di Bologna, Cristiana Vai, è stata sospesa per una sua lezione ritenuta troppo esplicita sull’Apocalisse. L’insegnante aveva infatti spaventato i bambini, con espressioni e immagini giudicate forti, usate per descrivere i foschi eventi raccontati nel libro. Illustrando ad esempio la caduta degli angeli ribelli e la lotta contro Lucifero, aveva preso spunto anche da immagini del pittore Guido Reni. Ma i genitori di una bambina si sono rivolti al dirigente, Stefano Mari, che ha sospeso l’insegnante. La Curia l’ha intanto sostituita con una supplente, ma sono scoppiate le polemiche. Il deputato Fabio Garagnani (Pdl) ha presentato una interrogazione ministeriale e parteggia per l’insegante. Contesta duramente il dirigente, sostenendo che solo la Curia può decidere sugli insegnanti di religione. E in generale si scaglia contro il “tasso di ideologizzazione” che ci sarebbe nell’istituto dove ad esempio l’insegnamento della religione cattolica sarebbe proposto in modo “anomalo ed estraneo alla scuola: le ore sono all’inizio o alla fine delle lezioni e in aula non si parla di religione cattolica apostolica romana, ma si fa storia delle religioni o si parla di pacifismo”. Dal canto suo, la maestra lamenta: “mi si accusa d’aver messo in contrapposizione buoni e cattivi e di aver detto che i cattivi vengono puniti, come se quel passo fosse una storiella”. Diversi genitori si sono schierati per reitegrare la maestra ed è partita una raccolta firme, ma il preside dice che fornirà i chiarimenti dovuti al ministero, se richiesti. C’è stata anche una risposta ufficiale dal Vaticano. La maestra aveva infatto scritto a fine novembre alla Santa Sede per cercare supporto e “ringrazialo della sua battaglia eroica contro lo spirito nichilista di questi tempi”, ricevendo la risposta dell’assessore per gli Affari Generali, mons. Peter B. Wells. Il religioso scrive che “”Sua Santità ringrazia di cuore” la maestra per la lettera e “auspica un sempre più generoso impegno educativo volto alla formazione umana e cristiane delle giovani generazioni”. Non manca la benedizione apostolica “che volentieri estende alle persone care, con particolare pensiero per i piccoli alunni”. La donna esulta: “ora sento che non può accadermi niente di male”. Anche Garagnani è di nuovo intervenuto: “Mi auguro che la lettera del papa faccia chiarezza una volta per tutte sulla perfetta ortodossia cattolica dell’insegnante”. Valentino Salvatore
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ROMA – L’Unione degli Universitari, dopo la storica vittoria del ricorso al Tar di Milano, il quale ha condannato l’Università di Pavia a risarcire tutti gli studenti per aver superato il limite previsto dalla legge sulle tasse universitarie, presenta un’inchiesta sugli atenei «fuorilegge» in Italia. Con dei dati pubblicati dallo stesso Miur, gli studenti dell’Udu hanno calcolato l’esubero fuorilegge di ogni ateneo oltre il tetto del 20% (rapporto tra la sommatoria di tutte le tasse studentesche e i fondi ministeriali che arrivano all’ateneo in questione) e anche il prelievo totale. Continua a leggere

BARI – «Facciamo di più con meno risorse visto che i tagli sono stati molto generosi nei confronti del diritto allo studio. L’Adisu, l’Agenzia regionale per il diritto allo studio, è quella che in Italia spende di meno e garantisce più servizi di prima». È il tono trionfalistico con il quale il presidente della Regione, Nichi Vendola, ha presentato i risultati del bilancio di un anno di attività dell’ente che garantisce l’accesso allo studio universitario per chi è fuori sede, ha meno possibilità economiche o versa in condizioni disagiate.
di MASSIMO BRANCATI




























