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scienza

Un asteroide de 3 kilómetros se acercará a la Tierra el día 31

  • Los astrónomos han planeado una extensa campaña de observaciones y para ello cuentan con una antena de 70 metros de ancho
  • Los dos telescopios trabajarán bajo un sistema de imágenes complementarias.
La NASA estudia el asteroide 1998 QE2, de unos tres kilómetros de diámetro, que se está acercando a la Tierra. Aunque la distancia más cercana a la que se va a situar esta roca en relación a la Tierra –el próximo 31 de mayo– será de casi seis millones de kilómetros, sus características son tan significativas como para que los científicos hayan decidido prestarle atención. Continua a leggere
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Voyager 1, spettacolo spaziale: è ai confini del Sistema solare

La sonda lanciata il 5 settembre 1977 tra poco entrerà nello spazio interstellare. Grazie a un software, è possibile accompagnarla nel suo viaggio nell’ignoto. In attesa dell’inversione del campo magnetico di MATTEO MARINI

ai confini del sistema solare  

Spettacolo Voyager 1   Vd   -   Ft   ai confini del sistema solare  

E’ lontano quasi 18 miliardi e mezzo di chilometri dalla Terra ed è l’oggetto costruito dall’uomo più distante che esista. Impossibile osservarlo ed è forse ormai impossibile che lui veda noi, come fece 23 anni fa, nel 1990, quando scattò l’immagine passata alla storia come “Pale blue dot” (“pallido puntino blu”): il nostro pianeta visto da oltre sei chilometri di distanza dall’occhio di Voyager 1. La sonda lanciata il 5 settembre 1977 tra poco violerà i confini del nostro Sistema solare ed entrerà nello spazio interstellare.

IMMAGINI: EYES ON THE SOLAR SYSTEM

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Spazio, esplosione di una stella fotografata dalla Nasa, “è la più potente mai vista finora” (FOTO  VIDEO).

Potrebbe essere la supernova più potente mai scoperta finora. L’esplosione di una stella più forte che gli esseri umani abbiano mai registrato. L’evento “fotografato” dalla Nasa è di quelli destinati a entrare nei libri di astronomia.

supernova

L’agenzia spaziale americana ha riferito di aver registrato l’esplosione di raggi gamma più lunga e brillante di sempre. L’esplosione è apparsa in tutta la sua magnificenza, pur avvenendo a ben 3,6 miliardi di anni luce dalla Terra, nella costellazione del Leone.

Ora i ricercatori della Nasa stanno dando la caccia alla supernova che ha causato l’improvvisa esplosione. Gli scienziati, infatti, pensano che la “scioccante esplosione” rappresenti lo stadio finale di una grande stella lontana. Anche se l’esplosione in sé è avvenuta miliardi di anni orsono, i telescopi della Nasa Swift Space e Fermi Gamma-ray Space l’hanno “avvertita” solo il 26 aprile scorso “Abbiamo aspettato a lungo per vedere un’esplosione di raggi gamma così abbagliante”, ha spiegato a Space.com Julie McEnery, ricercatrice per il Fermi Gamma-ray Space Telescope. Il bello, però, deve ancora venire.

Spazio, esplosione di una stella fotografata dalla Nasa, “è la più potente mai vista finora” (FOTO, VIDEO).

 

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Il fattore che regola l’invecchiamento: se viene inibita una molecola secreta dall’ipotalamo si ritarda la degenerazione Massimo Piattelli Palmarini

Illustrazione di Guido Rosa

I diversi tessuti del nostro corpo invecchiano a ritmi diversi, ma i neuroscienziati si sono chiesti da tempo se non vi sia un controllore centrale dell’invecchiamento, cioè un centro cerebrale e magari una specifica molecola prodotta da questo che invia un messaggio, con progressiva intensità, ai diversi tessuti. Un’equipe di neurofarmacologi e fisiologi dell’invecchiamento dell’Istituto Albert Einstein di New York, diretta da Dongsheng Cai, conferma, sull’ultimo numero della rivista Nature, che è proprio così, almeno nel topo. Continua a leggere

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E’ prevista per il 25 aprile una eclissi parziale di Luna. Lo spettacolo avrà inizio alle 21.54 quando la Luna entrerà nel cono d’ombra della Terra, per poi uscirne alle 22.21.

Eclisse di Luna del 25 aprile: "Uno spettacolo da non perdere"

Dopo lo spettacolo astronomico delle meteore Liridi, le stelle cadenti d’Aprile, di questi giorni, è prevista per la notte di giovedì 25 aprile la prima delle quattro eclissi di Luna del 2013. Sarà una eclissi parziale, visibile ad occhio nudo anche in Italia, ma in generale da tutta l’Europa, dall’Asia, dall’Africa e dall’Australia. A rendere speciale l’evento sarà la luminosità della Luna, che sarà piena, e al presenza del pianeta Saturno, visibile a pochi gradi dalla Luna. L’eclisse prevista per dopodomani sarà la più breve del XXI secolo: la Luna entrerà nel cono d’ombra della Terra alle 21.54 del 25 aprile e ne uscirà alle 22.21. Il culmine sarà alle 22.07, quando parte dell’emisfero settentrionale lunare sarà coperta dal cono d’ombra del nostro pianeta. ”Anche se sarà una eclissi parziale vale la pena vederla perché, tempo permettendo, si riuscirà lo stesso a scorgere il bordo lunare più prossimo all’ombra della Terra oscurarsi”, osserva l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e curatore scientifico del Planetario di Roma. “Un’eclissi si verifica quando la Luna entra nel cono d’ombra proiettato dalla Terra nello spazio; in questo caso l’eclissi è parziale perché il disco della Luna non entra completamente, ma solo parzialmente, nell’ombra della Terra. Vale la pena non perdere lo spettacolo”.

Eclisse di Luna del 25 aprile: “Uno spettacolo da non perdere”.

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Nuovo risultato del satellite Kepler della Nasa. Soddisfatti gli astrofisici della Notre Dame University in Indiana

Wi-fi con le antenne Rai? Tecnicamente possibile. Ma fortemente improbabile

La Terra (a destra) e i pianeti simili scoperti : da sinistra  Kepler-22b, Kepler-69c, Kepler-62e, Kepler 62f (Reuters)

Altro passo avanti nella caccia al pianeta gemello della Terra. Il satellite Kepler ne ha trovato addirittura cinque attorno alla stella Kepler-62 uguale nelle caratteristiche al nostro Sole. Ma del gruppetto sono due i più interessanti (Kepler-62e ed f) perché ruotano nella zona detta «abitabile», cioè a quella ideale distanza (come la Terra rispetto al Sole) in cui possono ricevere la dose giusta di radiazione. Così l’acqua eventualmente in superficie può mantenersi allo stato liquido e quindi favorire le condizioni di una possibile vita.  Continua a leggere

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La Terra vista dalla LunaLa Terra vista dalla Luna

 

Nella Via Lattea ci sono ben due ‘sosia’ della Terra e potrebbero ospitare acqua liquida. Sono i pianeti piu’ simili alla Terra mai scoperti e i primi di queste dimensioni trovati nella cosiddetta zona abitabile, dove la distanza dalla stella rende possibile la presenza di acqua liquida e il formarsi della vita.

 

La scoperta, annunciata sulla rivista Science, si basa sui dati del telescopio spaziale Kepler deve al gruppo guidato dall’americano William Borucki, del centro di ricerche Ames della Nasa. “Il risultato mostra che i pianeti simili alla Terra esistono e che vale la pena continuare a condurre questo tipo di ricerche”, commenta l’astronomo Raffaele Gratton, dell’Osservatorio di Padova dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Scopo ultimo di queste ricerche, prosegue Gratton, e’ capire se ci sono probabilita’ che questi sistemi ospitino la vita e magari trovarne le testimonianze. Continua a leggere

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La scommessa di Peter Turchin: estrarre i dati dal passato e disegnare l’evoluzione storica

«Spiral Fantasy», un frattale di Mandelbrot creato da Alfred Laing

Ibm, Ford, General Electric. Le grandi aziende con oltre cento anni di vita possono programmare il loro futuro usando una nuova disciplina che sposa storia e matematica usando Internet e software : la cliodinamica (da Clio, la musa greca della storia). Il guru di questo campo di ricerca è Peter Turchin, professore di matematica e di ecologia e biologia evolutiva alla University of Connecticut, nato in Russia nel 1957 da un dissidente sovietico ed emigrato negli Usa nel 1977. La rivista americana Wired gli ha appena dedicato un lungo articolo, paragonandolo al matematico Hari Seldon, il protagonista dei romanzi di fantascienza di Isaac Asimov che usa la «psico-storia» per prevedere la caduta dell’Impero galattico.   Continua a leggere

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