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tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

scienza

Scienza/ YouTube ha sette anni: ogni minuto, 72 ore di videoScienza/ YouTube ha sette anni: ogni minuto, 72 ore di video

Serve oltre 800 milioni di utenti ogni mese

Roma, 23 mag. (TMNews) – Superati i sette anni di vita, YouTube continua a rafforzare la propria egemonia sul settore della multimedialità online: Google (proprietaria della piattaforma di condivisione video) ha reso noto che il servizio avrebbe raggiunto una diffusione tale da ricevere circa 72 ore di filmati ogni minuto.

Un anno fa erano 48 ore per minuto, agli inizi del 2007 erano soltanto sei le ore di video caricati dagli utenti di tutto il mondo ogni sessanta secondi. La soglia delle 24 ore al minuto è stata raggiunta nel marzo del 2010, e a novembre dello stesso anno erano 35 ore. Gli ultimi dati mostrano inoltre come l’utenza passi sempre più tempo sul sito. Ad oggi, YouTube serve oltre 800 milioni di utenti ogni mese, che consumano all’incirca 3 miliardi di ore di filmati nello stesso arco di tempo, circa 15 minuti ciascuno.

viaTMNews – Scienza/ YouTube ha sette anni: ogni minuto, 72 ore di video.

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‘Test sugli animali? Inutili e dannosi’ – l’Espresso.

Claude Reiss, per 35 anni direttore di ricerca in biologia molecolare al Cnrs, interviene nel dibattito scatenato da Ignazio Marino sulla vivisezione. “L’alternativa ai test sugli animali è la tossicogenomica, gli esperimenti sulle cellule umane”

Vivisezione? «La scelta peggiore che possiamo fare per testare la tossicità di un medicinale». A dirlo è Claude Reiss, per 35 anni direttore di ricerca in biologia molecolare al Cnrs, autore di centinaia di paper scientifici sul tema e consulente, fra gli altri, del programma europeo Reachper la verifica dei prodotti chimici in circolazione. Da quando è in pensione Reiss ha fondato Antidote Europe, un’associazione che promuove la tossicogenomica come alternativa ai test sugli animali dei medicinali.Reiss non ha dubbi: «I test sugli animali sono un metodo inutile e dannoso. Il 90 per cento dei medicinali testati sugli animali vengono rigettati prima degli esperimenti clinici sull’uomo, perché le prove sono ritenute inattendibili. Ma è ovvio: ogni specie animale ha un proprio genoma unico e irripetibile. Questo comporta che ogni specie, un ratto, un topo, un cane o un uomo, reagisce in modo completamente diverso alla stessa prova».Reiss ha studiato per anni l’evoluzione dell’Aids. Proprio in questo campo ha verificato l’inattendibilità degli esperimenti sugli animali: «Prendiamo lo scimpanzé, la specie più vicina all’uomo fra quelle normalmente usate in laboratorio. Lo scimpanzé è assolutamente immune all’Aids: il virus non gli fa nulla. Mentre ad esempio il suo fisico si comporta come il nostro col virus dell’Ebola. Vi rendete conto? Come si fa a validare un test su un’altra specie quando le reazioni di questa variano di volta in volta dalle nostre?». Continua a leggere
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Scienza/ Caricabatterie a celle a combustibile, 14 giorni energiaScienza/ Caricabatterie a celle a combustibile, 14 giorni energia

Sarà messo in commercio entro l’anno

Roma, 14 mag. (TMNews) – Un accumulatore portatile a celle a combustibile in grado di ricaricare dispositivi elettronici (smartphone, tablet ecc.) per almeno 2 settimane è stato messo a punto dalla statunitense Lilliputian Systems Inc., che lo commercializzerà entro l’anno attraverso un accordo con Brookstone.

La batteria, composta da celle a combustibile alimentate a butano, in cartucce dalle dimensioni di un accendino, sarà grande quanto un cellulare. Potrà essere collegata al dispositivo da ricaricare tramite porta Usb, e potrà ricaricare completamente un iPhone 4 fino a 14 volte. Il prezzo non è ancora stato rivelato, ma quello delle cartucce di ricambio non dovrebbe superare 1,5 euro.

viaTMNews – Scienza/ Caricabatterie a celle a combustibile, 14 giorni energia.

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Scienza/ Dal Giappone, pesci robot per esplorare i fondaliScienza/ Dal Giappone, pesci robot per esplorare i fondali

Consuma poca energia ed è sempre in movimento

Roma, 13 mag. (TMNews) – Un gruppo di ricercatori dell’università giapponese di Osaka ha messo a punto un “pesce robot” alimentato da una cella a combustibile a polimero solido di forma cilindrica. Il robot, lungo dieci centimetri, simula i movimenti di un normale pesce: oltre a spostarsi agevolmente sul piano orizzontale può muoversi in alto e in basso orientando le sue pinne. Per questo, gli basta pochissima energia: sono sufficienti 10 milliwatt per far muovere la pinna caudale che produce il movimento.

L’obiettivo degli scienziati giapponesi è il pesce robot autosufficiente per alcuni giorni, in modo tale poterlo utilizzare per l’esplorazione dei fondali marini o per esaminare anche all’interno relitti altrimenti irraggiungibili. Per questo, è prevista l’installazione di una videocamera per la raccolta delle immagini.

viaTMNews – Scienza/ Dal Giappone, pesci robot per esplorare i fondali.

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I gas serra? Colpa della flatulenza dei dinosauri

 

 

 

 

 

 

LIVERPOOL – Il gas serra? Roba da dinosauri, verrebbe da dire leggendo il rapporto pubblicato da Current Biology dove si afferma che nel Mesozoico, circa 150 milioni di anni fa, i grandi rettili potrebbero aver prodotto abbastanza gas da riscaldare il clima.

Lo studio è basato su un modello matematico che prende in esame la digestione nelle vacche e negli erbivori ruminanti. Nei loro stomaci sono infatti presenti dei batteri che facilitano i processi digestivi, favorendo la fermentazione dei vegetali ingeriti. Facendo un rapporto tra quantità di microbi contenuti nello stomaco di una vacca e di un dinosauro (e facendo una stima sul numero di dinosauri che potrebbero aver popolato la terra all’epoca) risulterebbe possibile che i sauropodi abbiano prodotto metano in quantità sufficiente a produrre un innalzamento delle temperature nel Mesozoico. Continua a leggere

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Scienza/ Irresistibile ascesa tablet, in 2012 saranno 760 milioniScienza/ Irresistibile ascesa tablet, in 2012 saranno 760 milioni

Elimineranno i laptop, ma resisteranno i personal computer

Roma, 27 apr. (TMNews) – Secondo l’ultimo rapporto di Forrester Research, i tablet conosceranno una crescita media annuale del 46 per cento, e nel 2016 ne circoleranno nel mondo 760 milioni. Un risultato spettacolare per un prodotto che circola da soli due anni, con il lancio dell’iPad di Apple. Gli analisti prevedono che i tablet finiranno per prendere il posto dei laptop come prodotto di larga diffusione, mentre i personal computer resisteranno e nel 2012 saranno due miliardi.

Alla base del successo dei tablet ci saranno i prodotti di contorno, come i device che servono per amplificarne le funzionalità e collegarli ad altri dispositivi come le Tv. I tablet, sempre secondo il rapporto Forrester, probabilmente diventeranno il dispositivo prediletto dai consumatori nei mercati emergenti, dove rappresenteranno in molti casi il primo strumento per l’accesso a internet posseduto dalle famiglie.

Il mercato continuerà ad essere dominato da Apple, anche se Microsoft, con il sistema operativo Windows 8, appare destinato ad acquisire nuove quote di mercato: questo, però, secondo le previsioni degli economisti dell’istituto di ricerca, avverrà soprattutto a spese di Android, il sistema operativo di Google.

viaTMNews – Scienza/ Irresistibile ascesa tablet, in 2012 saranno 760 milioni.

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Fars News Agency :: Birds Cultivate Plants to Attract Mates.

per tradurre l’articolo, usa il translator posto nella colonna a destra

Birds Cultivate Plants to Attract Mates

TEHRAN (FNA)- Scientists uncovered the first evidence of a non-human species cultivating plants for use other than as food.

An international team of scientists discovered male bowerbirds had unusually high numbers of fruit-bearing plants growing around their bowers, and used these fruits in order to attract females. Published April 24, in Current Biology the research was carried out by the Universities of Exeter (UK), Postdam (Germany), Deakin and Queensland (Australia). This is the first time a species other than humans has been found to cultivate non-food plants. However, the scientists do not believe the bowerbirds are intentionally cultivating the plants: it is more likely that they are growing around their bowers as a result of the birds gathering fruits for display. Native to Australia and Papua New Guinea, bowerbirds are well known for their unique courtship behavior, which involves males building ornate bowers. Males gather brightly-colored objects to decorate their bowers, in order to attract females. The research team observed bowerbirds in Taunton National Park, Central Queensland. They found higher numbers of Solanum ellipticum, or potato bush, plants around bowers than in other locations. Continua a leggere

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Spazio/ Asteroidi saranno le nuove miniereSpazio/ Asteroidi saranno le nuove miniere

Ma scienziati scettici su piani della “Planetary Resources”

Roma, 25 apr. (TMNews) – Utilizzare gli asteroidi come miniere di metalli rari o preziosi: questo il piano della “Planetary Resources”, compagnia fondata tra gli altri dal regista James Cameron e dai dirigenti della Google Larry Page ed Eric Schmidt.

Come spiega il sito della Bbc tuttavia gli scienziati hanno accolto la proposta con scetticismo, sottolineando come si tratti di un’iniziativa tecnologicamente complicata ed economicamente costosissima, malgrado il potenziale valore del metallo estratto: una missione della Nasa riporterà sulla Terra 60 grammi di materia asteroidale a un costo di un miliardo di dollari.

Il primo passo – previsto entro i prossimi due anni – sarebbe il lancio del primo di una serie di telescopi spaziali in grado di rilevare potenziali “bersagli”: entro 10 anni seguirebbero delle piattaforme di osservazione orbitale per la prospezione di quegli asteroidi che passino vicino alla Terra.

viaTMNews – Spazio/ Asteroidi saranno le nuove miniere.

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di M. Adams (NaturalNews)
Traduzione di Anticorpi.info
La ‘scienza’ industriale ha in mente per noi un futuro molto diverso dai paradisi utopistici previsti dai media main-stream. Secondo i mass-media asserviti la scienza sarebbe sempre e comunque benigna per l’umanità. Ogni conseguimento scientifico è sempre stato dipinto come ‘progresso’, anche se molti di essi alla lunga si sono rivelati disastrosi (le bombe atomiche, ad esempio, oppure gli OGM).
Mentre la scienza pura risulta essere una componente necessaria di qualsiasi civiltà che cerca di espandere la propria comprensione dell’universo, il tipo di scienza che oggi domina il paesaggio è industriale, quindi al servizio dei profitti aziendali più che della umana comprensione. 
La scienza business sta per partorire una nuova nidiata di tecnologie proprio terrificanti, le quali potrebbero trasformare il mondo. Di seguito ho compilato una lista di dieci possibili nuove tecnologie che potrebbero essere utilizzate per ridurre ulteriormente le vostre libertà e assoggettarvi in modo ancora più schiavizzante ai padroni globalisti, il tutto spacciato per progresso della ‘scienza.’
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“…Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a farle nello stesso modo. La crisi è la miglior cosa che possa accadere a persone e interi paesi perché è proprio la crisi a portare il progresso. La creatività nasce dall’ansia, come il giorno nasce dalla notte oscura. E‘ nella crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce le sue sconfitte e i suoi errori alla crisi, violenta il proprio talento e rispetta più i problemi che le soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza. Lo sbaglio delle persone e dei paesi è la pigrizia nel trovare soluzioni. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. E‘ nella crisi che il meglio di ognuno di noi affiora perché senza crisi qualsiasi vento è una carezza. Parlare di crisi è creare movimento; adagiarsi su di essa vuol dire esaltare il conformismo. Invece di questo, lavoriamo duro!
L’unica crisi minacciosa è la tragedia di non voler lottare per superarla…”

Albert Einstein
(1879-1955)

http://www.giornalesentire.it/2012/aprile/1654/einsteinlacrisipuorendercimigliori.html

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Scienza/ In arrivo lo smartphone che “vede” attraverso i muriScienza/ In arrivo lo smartphone che "vede" attraverso i muri

Diversi i campi d’applicazione, specie in medicina

Roma, 20 apr. (TMNews) – Ricercatori dell’università del Texas hanno messo a punto una nuova tecnologia di ripresa in grado di “vedere” attraverso alcune superfici. A detta degli inventori, la tecnologia sarebbe facilmente integrabile anche negli smartphone e altri dispositivi mobili. Il sistema impiega onde elettromagnetiche tarate sulla frequenza dei terahertz, compresa tra le microonde e gli infrarossi, e sarebbe adattabile facilmente ai sensori delle fotocamere integrate sui cellulari. Usando uno smartphone in grado di ricevere onde nelle frequenze terahertz si potrebbe vedere attraverso gli oggetti e superfici come il legno, i tramezzi in cartongesso e la pelle umana. Quest’ultima, secondo i ricercatori dell’università texana, è l’applicazione più interessante perché renderebbe il dispositivo in grado di eseguire esami sottocutanei e faciliterebbe la diagnosi di numerose patologie. Ma esistono numerosi altri capi d’applicazione, come il controllo dell’integrità di certe strutture e anche l’identificazione delle banconote false.

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Scienza/ Pronto lo smartwach, ibrido fra orologio e smartphoneScienza/ Pronto lo smartwach, ibrido fra orologio e smartphone

Collegato a cellulare via bluetooth

Roma, 20 apr. (TMNews) – In una sola settimana, l’azienda statunitense Pebble ha già raccolto più di tre milioni e mezzo di dollari per finanziare un progetto al momento definito “smartwatch”, ovvero un ibrido fra orologio e cellulare che permette di leggere le proprie mail e gli sms direttamente dal polso. In sostanza, si tratta di un orologio collegato a uno smartphone Android o Apple via bluetooth. Il dispositivo vibra quando riceve una chiamata, una email o un messaggio di testo. Il messaggio potrà essere visualizzato sullo schermo legato al polso. Per il resto, è un orologio normale.

Lo smartwach è impermeabile ed è dotato di un display tipo ePaper, facilmente leggibile all’aperto. Può essere personalizzato in diversi modi, con applicazioni ad uso dello sport e del tempo libero. Un’applicazione permette di controllare la musica dallo smartphone. E’ già pronto un prototipo funzionante. Il prezzo di vendita sarà compreso tra i 99 e i 115 dollari.

viaTMNews – Scienza/ Pronto lo smartwach, ibrido fra orologio e smartphone.

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coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa

Redazionali e Collaborazioni
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quotidiani 23 maggio 2012
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quotidiani esteri del 22 maggio 2012

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