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tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

Alimentazione

biologici egoisti

I cibi biologici sono sani, perché non vengono mai a contatto con pesticidi e additivi chimici nocivi all’uomo e all’ambiente e, grazie al metodo totalmente naturale con il quale vengono coltivati e trasformati, mantengono inalterato l’equilibrio tra sali minerali, vitamine e proteine. Sono sicuri, perché sottoposti a periodici controlli in ogni fase della loro produzione, dagli organismi di controllo riconosciuti ed incaricati della loro certificazione. Insomma, nutrono meglio e ci proteggono da sostanze pericolose. Ma se ci rendessero anche antipatici, egoisti e bacchettoni?

Sembra incredibile, ma è proprio quanto sostiene una “autorevole” ricerca della Loyola University  , New Orleans, Usa, diretta dal dottor Kendall Eskine e pubblicata su Social Psychological and Personality Science  .

Eskine e colleghi hanno condotto uno studio su 62  volontari, tutti studenti universitari, che sono stati divisi in tre gruppi. Ogni gruppo ha osservato immagini di alimenti, spinaci e mele il primo gruppo, gelato o cioccolata il secondo, e alimenti neutri, come l’avena o la farina, il terzo. Chiamati ad esprimere le loro preferenze, in una scala da 1 a 7, su una serie di vignette che illustravano trasgressioni ed immoralità. Continua a leggere

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Radiato Pierre Dukan. I medici: no alle proteine a gogò

MARIA CORBI

Pierre Dukan radiato dall’Ordine dei medici di Parigi per aver violato il codice deontologico.

Una notizia che da Le Monde fa il giro del mondo gettando nello sconforto i milioni di adepti della sua dieta iperproteica che promette e mantiene miracoli.

Famosa per aver reso sottile come un fuscello Kate Middleton il giorno delle nozze. E non importa se è stato proprio lui a chiedere il provvedimento per essere libero di fare le sue politiche di marketing senza il fiato sul collo dei colleghi.

La dieta di Kate, o dei miracoli, così è chiamata anche la Dukan non impone limiti quantitativi di cibo ma solo qualitativi. D’altronde non è difficile perdere peso se si eliminano grassi e carboidrati.

Ma il sistema Dukan non è solo questo. Perché basta comprarsi un libro, iscriversi al sito Internet per sentirsi parte di una comunità internazionale decisa a tutto pur di perdere peso. E poco importa se gli specialisti si sgolano a dire che quella dieta iperproteica è dannosa, può provocare danni seri ai reni, al fegato, sballare il metabolismo. Continua a leggere

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pera coop

di Matteo Marcelli

Lo sapevate che il succo di frutta Coop è prodotto da Conserve Italia che produce anche Yoga? Eppure basterebbe leggere l’etichetta di entrambi i prodotti, scoprireste così che differiscono per una cosa sola: il prezzo. Non leggete l’etichetta dei prodotti solitamente acquistati? Poco male, ora c’è un sito che lo fa per voi. Si chiama Io leggo l’etichetta (con tanto dl sito web e pagina Facebook) appunto ed è stato ideato proprio per educare i consumatori a una spesa consapevole, almeno per ciò che riguarda il prezzo. Fino a 1400 euro l’anno: a tanto ammonterebbe il risparmio che il sito promette di garantire a coloro che seguiranno i consigli pubblicati.

GUARDA I PRODOTTI “GEMELLI”

Il principio alla base di Io leggo l’etichetta è molto semplice. Attraverso la lettura delle informazioni di un prodotto, infatti, è possibile conoscere lo stabilimento da cui proviene (indicato per legge su ogni confezione), oltre che la qualità e la concentrazione degli ingredienti che lo compongono. Continua a leggere

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Mercoledì 16 Maggio 2012 – 16:56

LOS ANGELES – Le perdite di memoria potrebbero essere legate all’assunzione smisurata di bevande gassate con alto tazzo di zucchero. Questo il risultato di uno studio portato avanti dall’Università della California, secondo il quale gli zuccheri sintetici presenti nelle più popolari aranciate e bevande al gusto cola possono compromettere seriamente varie funzioni cerebrali. Lo studio è stato condotto somministrando bevande con molto fruttosio a dei topi ed evidenzia che una dieta ad alto contenuto di zuccheri sintetici influisce sulla capacità di imparare e ricordare. Il tutto, sottolineano gli scienziati, non va considerata come una demonizzazione del fruttosio: quello naturale contenuto nella frutta è ricco di ossidanti. A finire sotto inchiesta è principalmente lo sciroppo di mais, sei volte più dolce dello zucchero di canna e usato smisuratamente nell’industria alimentare.

leggo.it – COCA COLA E ARANCIATA POSSONO DANNEGGIARE LA MEMORIA E IL CERVELLO.

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Il Trentino è una delle zone d’Italia dove i pesticidi vengono maggiormente impiegati in agricoltura, per via della presenza preponderante di colture intensive, con particolare riferimento ai meleti non gestiti secondo i principi dettati dall’agricoltura biologica. Nel 2010 avevano suscitato scalpore e preoccupazione i risultati delle analisi sulla presenza di pesticidi nelle urine degli abitanti della Val di Non. La promozione di un’indagine per chiarire la situazione era avvenuta da parte del Comitato NON-Pesticidi, grazie a cui era stata individuata la presenza di pesticidi e dei loro metaboliti nei fluidi biologici degli abitanti.

Del caso non aveva mancato di interessarsi Legambiente,  che già in precedenza, tramite il rapporto “Pesticidi nel piatto”, aveva evidenziato come in Tentino venissero messe in vendita le mele più contaminate. Dai campioni analizzati era emerso come 9 di essi su 22 fossero fuorilegge, a causa di livelli di residui di pesticidi troppo elevati, con particolare riferimento al fungicida denominato Boscalid. La contaminazione delle mele aveva destato un’ancora maggiore preoccupazione nei confronti dell’ambiente circostante le zone della loro produzione, dato l’evidente e sovrabbondante impiego di sostanze chimiche da parte dei produttori di mele su scala industriale. Il Comitato per il Diritto alla Salute aveva inoltre riscontrato la presenza di residui di pesticidi in giardini privati e abitazioni. Continua a leggere

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BRUXELLES – Educazione alimentare e diversi stili di vita come migliore risposta ai problemi dell’obesità infantile, più che una semplice crociata contro il cosiddetto “cibo spazzatura”. È questo il messaggio che arriva da Bruxelles, dove allo European Policy Centre si è tenuto un workshop dedicato al tema del rapporto tra scienza della nutrizione e comportamenti alimentari.

A introdurre il dibattito il vicepresidente del Senato Emma Bonino. «In effetti – ha spiegato a TMNews (GUARDA IL VIDEO) – il rischio è quello della semplificazione, non per rendere le cose semplici, ma semplicistiche, che è un’altra cosa. In realtà il problema dell’obesità è un problema vero, ma è un problema anche complesso, che ha a che fare più che con il cibo, con la sedentarietà».

«Io sono convinta – ha aggiunto la Bonino – che il problema non è tanto prendere a bersaglio un cibo piuttosto che un altro, ma è un problema di quantità, oltre che di qualità, ed è un problema di stili di vita».

Emma Bonino si è detta contraria all’ipotesi di una tassa sul cibo spazzatura e ha spiegato: «Io credo che non sia questo l’approccio più corretto e ritengo che davvero l’approccio più corretto sia quello delle quantità e degli stili di vita e della sedentarietà a cui tutto ci spinge. Continua a leggere

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LAV: le nostre campagne – vegetarismo – vegetarismo – news vegetarismo.

La LAV risponde al parere espresso dalla dott.ssa Esposito “La dieta senza carne nei primi anni di vita può causare anemia e ritardare lo sviluppo” pubblicato su Repubblica.it Salute del 25 aprile, per fare chiarezza sulla comprovata adeguatezza nutrizionale dell’alimentazione vegetariana anche in età pediatrica, dimostrata da numerosi autorevoli studi. I bambini vegetariani hanno un andamento della crescita assolutamente normale e si ammalano meno rispetto agli onnivori: lo ha dimostrato uno studio illustrato dal presidente della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV), il dott. Leonardo Pinelli (medico pediatra che dagli anni ’70 ha visitato e seguito più di 3000 bambini vegetariani), nel corso delle Giornate Pediatriche ”A. Laurinsich”, organizzate dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale e dalla Clinica Pediatrica dell’Università degli Studi di Parma, e condotto su bambini tra il primo e il secondo anno di vita, nutriti con un regime alimentare esclusivamente veg. Alle stesse conclusioni era arrivata anche l’American Dietetic Association, che, nel 2009, aveva confermato: “le diete totalmente vegetariane o vegane sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie – aggiungendo che – sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale”. Continua a leggere

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Greenpeace Cina denuncia la presenza di nove tipi di pesticidi oltre la media consentita. Un vero scandalo per il Paese che è il maggiore produttore di tè al mondo.

Pesticidi nel tè, questa la denuncia lanciata da Greenpeace Cina, secondo cui il il tè Lipton venduto nel Paese conterrebbe residui di pesticidi che vanno oltre la media dell’Unione europea. L’associazione ambientalista ha testato anche i tè di nove grandi produttori cinesi, anche questi sarebbero risultati fuori norma.

Nessuno de tè in questione verrà esportato fuori della Cina, in quanto destinato al solo mercato interno. Le norme europee sui tè cinesi sono state infatti inasprite dallo scorso ottobre e impongono un limite massimo di residui di pesticidi molto più severo di quello applicato in Cina. Tuttavia, da questi rilevamenti fatti da Greenpeace emerge la carenza di controlli sanitari nel primo paese produttore di tè al mondo, con circa 8 milioni di coltivatori.

Greenpeace ha fatto testare in laboratorio quattro gusti del tè Lipton: un tè verde, un tè al gelsomino, un tè chiamato Iron Buddha e un tè nero. Questi tipi di tè sono stati confezionati nella fabbrica di Hefei, nella provincia di Anhui.

I campioni dei primi tre tè contengono almeno nove tipi di pesticidi, sette dei quali non sono approvati dall’Unione europea. Inoltre, tra questi sono state trovate anche tracce di tre sostanze attive di pesticidi vietati in Cina sulle piante di tè, a causa dell’alta tossicità: il dicofolo, simile al ddt, l’endosulfano e il methomyl. Il tè Lipton è prodotto dalla multinazionale Unilever.

Globalist.it | Cina, pesticidi nel tè Lipton.

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Secondo class action Usa la pubblicità del prodotto è ingannevole

NEW YORK  – La filiale Usa della Ferrero paghera’ un risarcimento da oltre tre milioni di dollari per la pubblicita’ ingannevole della Nutella. L’azienda ha infatti raggiunto un accordo dopo che alcuni consumatori in California e nel resto degli Stati Uniti hanno intentato due class action, sostenendo che gli ingredienti della Nutella non sono affatto salutari come invece sosteneva la campagna pubblicitaria

. Secondo l’accordo, la Ferrero paghera’ quattro dollari per ogni barattolo acquistato tra il 2009 e il 2012 (ma si potranno ‘denunciare’ fino a cinque barattoli e la domanda di risarcimento andra’ presentata entro il prossimo 5 luglio). In particolare il risarcimento e’ previsto per i consumatori della California che hanno acquistato la famosa crema da spalmare a base di nocciole e cacao dall’agosto del 2009 al gennaio del 2012, mentre per il resto degli Stati Uniti valgono gli acquisti fatti dal gennaio del 2008 al febbraio del 2012.

Secondo le associazioni dei consumatori la Ferrero nel promuovere la Nutella avrebbe tralasciato di spiegare che una spalmata del prodotto su un toast contiene ben 200 calorie, con 11 grammi di grassi (di cui 3,5 saturi) e 21 grammi di zucchero.

Nutella troppo grassa, maxi-risarcimento – Mondo – ANSA.it.

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Già mangiata la quantità che riusciremo a produrre nel 2012

Raggiunto il ‘fish dependence day’. Per l’Ue scatta il 6 luglio, per la Francia arriverà il 21 maggio e per la Spagna il 25 maggio, mentre per il Portogallo è stato il 30 marzo

Un motopesca (Sgattoni)

Un motopesca (Sgattoni)

Roma, 21 aprile 2012 - Oggi, 21 aprile, sarà l’ultimo giorno in cui si mangerà pesce italiano. O meglio, con una definizione meno allarmante, è stato raggiunto il  ‘fish dependence day’, cioè il giorno in cui gli italiani hanno già mangiato tutto il quantitativo di pesce che la nazione riuscirà a produrre quest’anno. In pratica, per l’equivalente dei restanti otto mesi, il Paese sarà dipendente dalle importazioni.

A rivelare il dato un rapporto pubblicato dalla New economics foundation (Nef) e da Ocean2012: ‘Fish Dependence: The increasing reliance of the EU on fish from elsewhere’. L’Italia risulta essere autosufficiente per il 30% del pesce che consuma, a fronte del 51% della media dei 27 Paesi Ue. In questo la Penisola è in compagnia di altri Stati con un ampio affaccio sul mare, come il Portogallo (autosufficiente per il 24%), la Spagna (39%) e la Francia (38%).

Così, se per l’Unione europea il ‘fish dependence day’ sarà il 6 luglio, per la Francia arriverà il 21 maggio e per la Spagna il 25 maggio, mentre per il Portogallo è stato il 30 marzo.

Pesce, da oggi l’Italia dipende dalle importazioni – Quotidiano Net.

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Scritto da Dr Francesco Perugini Billi
Lunedì 12 Marzo 2012 16:15
Nel 1988 il Dr A. Wakefield (Royal Hospital London) pubblicò un lavoro in cui ipotizzava un legame tra infiammazione cronica dell’intestino e l’autismo. In questi bambini aveva riscontrato una condizione definita “Enterocolite autistica” o “Ileal-Lymphoid-nodular Hyperplasia”.

Negli anni successivi, diversi studi hanno evidenziato una possibile influenza dell’intestino e quindi indirettamente dell’alimentazione sulla comparsa o sull’aggravamento di diverse problematiche cognitive del bambino, come autismo, dislessia e sindrome da deficit attentivo.

 

Ad essere chiamati in causa sono soprattutto il glutine, contenuto in alcuni cereali, e la caseina, contenuta nei latticini. Nello stomaco, queste proteine vengono scisse in alcuni peptidi che hanno una struttura morfino-simile e definiti rispettivamente caseomorfine e gluteomorfine. Queste raggiungono l’intestino dove subiscono la digestione di alcuni enzimi (peptidasi) e vengono così inattivati prima di essere assorbiti. In alcuni soggetti questi enzimi digestivi non funzionano per via di una ecologia intestinale compromessa (disbiosi, enterociti danneggiati, aumento della permeabilità intestinale) e questo porta ad un assorbimento delle due sostanze morfino-simili, che una volta in circolo interferiscono sulle funzioni del cervello. Continua a leggere

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Truffa dei cibi italiani. Governo italiano complice

 

 

ROMA – Il governo italiano ha venduto la sua quota di partecipazione ad un colosso lattiero-caseario rumeno. Una notizia che non sembra proprio esaltante, dietro alla quale però si nasconde un affare da un miliardo di dollari e una truffa al consumatore a livello internazionale, che quotidianamente miete vittime anche tra i clienti dei supermercati tedeschi. Infatti Lactitalia – così si chiama la società che si trova a Timisoara – produce latticini utilizzando nomi di origine italiana come “Dolce Vita”, “Toscanella” o “Pecorino”. Di fatto questi prodotti non hanno assolutamente niente a che fare con l’Italia: il latte viene dalla Romania e dall’Ungheria. Il caseificio, denuncia con veemenza la associazione di contadini italiana Coldiretti, sfrutta illegalmente i colori della bandiera italiana. Lo Stato italiano, a cui apparteneva tramite la Banca Export Simest il dodici per cento di azioni di Lactitalia, è complice in questa falsità. Anche perché lavorare in Romania ormai può essere più conveniente che in Italia si tratta quindi di concorrenza sleale a danno dei produttori nazionali. Continua a leggere

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coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa

Redazionali e Collaborazioni
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quotidiani 23 maggio 2012
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quotidiani esteri del 22 maggio 2012

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