Elezioni/Nei capoluoghi si impone il centrosinistra: 15 piazze
Pd strappa 9 piazze al Pdl, ma l’astensionismo è il protagonista
Roma, 22 mag. (TMNews) – Le elezioni amministrative sono finite. Con i ballottaggi di ieri, infatti, si è completata anche la mappa delle amministrazioni dei 26 Comuni capoluogo interessati dal voto: 15 sono andati al centrosinistra nelle sue varie composizioni, 6 al Pdl, 1 al movimento Cinque stelle di Grillo, 2 all’Udc, 1 alla Lega Nord e 1 al candidato di una lista civica.
Numerosi i cambi di segno nelle amministrazioni, passaggi in massima parte da centrodestra a centrosinistra: Rieti, Como, Monza, Isernia, Alessandria, Asti, Brindisi, Taranto e Lucca vedono sindaci del Pd o appoggiati dai democratici, ma cambiano bandiera anche Palermo, che passa dal sindaco di centrodestra Cammarata all’amministrazione di Leoluca Orlando dell’Idv, e Parma, prima città governata dal centrodestra e da oggi laboratorio del Movimento 5 Stelle che, grazie alla collaborazione anche del Pdl, ha imposto il suo ‘uomo’, Federico Pizzarotti. Un solo capoluogo ha invece deciso di dire basta con il centrosinistra e di passare al centrodestra: è Frosinone.
Per quanto riguarda le conferme, il centrosinistra resta al governo di Genova, L’Aquila, Taranto, Pistoia, La Spezia e Piacenza. Il centrodestra mantiene invece le amministrazioni di Trani, Gorizia, Lecce, Trapani e Catanzaro. Due sindaci di capoluogo, inoltre, battono bandiera Udc: ad Agrigento, città del segretario del Pdl, Angelino Alfano, si è confermato sindaco il centrista Zambuto. Anche a Cuneo è stato eletto un centrista: è il neosindaco Federico Borgna, che ha strappato la piazza al centrosinistra.
La Lega, pur avendo perso nelle storiche roccaforti del Nord, già due settimane fa è riuscita a confermare l’amministrazione di Verona con Flavio Tosi. Esulta il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, con la storica vittoria di Parma, dove Federico Pizzarotti ha superato al ballottaggio il rivale di centrosinistra, salendo al governo della città della Pilotta grazie all’appoggio #non certo ufficiale# del Pdl, che governava la precedente amministrazione. Da segnalare infine il caso-Belluno: nella cittadina veneta, il neo-sindaco entra sotto la bandiera dei ‘civici’, ma in realtà si tratta dell’ex capogruppo in Consiglio comunale del Pd, che si è candidato autonomamente con una propria lista civica.
Per quanto riguarda i soli ballottaggi, il centrosinistra con il Pd ha vinto in 12 capoluoghi, più Palermo #città in cui, però, il Pd appoggiava un candidato diverso dal vincente Orlando#, mentre il centrodestra ha vinto in tre città. L’Udc, per eleggere i suoi due sindaci, ha dovuto aspettare il turno di ballottaggio e così pure il Movimento 5 Stelle.
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Partiti/ Slitta ok a legge taglia-rimborsi, prima c’è dl banche
Idv: Abolire rimborsi. Relatori:Impossibile.E testo cambia ancora
Roma, 15 mag. (TMNews) – Si allungano i tempi di approvazione della legge che riduce il finanziamento pubblico ai partiti e istituisce una commissione ad hoc per verificare la regolarità dei bilanci: ieri in Aula a Montecitorio è iniziata la discussione generale del provvedimento ma le votazioni sugli emendamenti non inizieranno, a essere ottimisti, prima di giovedì prossimo 17 maggio. In mezzo c’è da approvare il decreto sulle commissioni bancarie su cui il governo domani pomeriggio porrà probabilmente la questione di fiducia.
Uno dei due relatori Gianclaudio Bressa (Pd) prevede che il voto finale dell’Assemblea di Montecitorio arriverà alla fine della prossima settimana ma Lega e Italia dei Valori annunciano battaglia contro un provvedimento che reputano troppo blando. Il Carroccio e il partito di Antonio Di Pietro vorrebbero l’abolizione totale del finanziamento pubblico ai partiti e l’ex pm oggi ha consegnato alla Camera 200mila firme a sostegno di una legge di iniziativa popolare: “Non ha senso sarebbe priva di efficacia”, la boccia Bressa sostenendo che “la legge sul finanziamento pubblico ai partiti non potrà mai essere cancellata perché la Corte Costituzionale ha ripetutamente detto che il finanziamento pubblico è costituzionalmente necessario perché bisogna mettere in condizione i partiti di non essere affiancati dai potentati”. Secondo Bressa dunque “sarebbe problematica anche l’ammissibilità di un eventuale referendum abrogativo del finanziamento pubblico”. Tuttavia, il relatore ha spiegato che ogni partito può rinunciare ai soldi pubblici: “Grillo lo ha fatto con i rimborsi che gli spettavano per le ultime elezioni regionali”.
Intanto il testo uscito dalla commissione cambierà ancora. I relatori hanno presentato diversi emendamenti. Due i più significativi: quello che porta la detrazione fiscale dal 19 al 27% per le persone fisiche che effettuano donazioni a partiti (ma solo tra i 50 euro e i 10mila euro) o alle Onlus. E quello che modifica la norma del vincolo dell’eletto rendendola meno esclusiva. Avere almeno un rappresentante in Parlamento, a Strasburgo o in Consiglio regionale sarà condizione necessaria per ottenere i rimborsi elettorali. Per ricevere il cofinanziamento, l’attribuzione cioè di un contributo annuo di 50 centesimi per ogni euro ricevuto a titolo di quote associative e di contribuzioni annuali, la condizione è quella di un eletto oppure dell’aver ottenuto almeno il 2% alle elezioni per la Camera dei deputati. Per le detrazioni fiscali invece la condizione, in alternativa al vincolo dell’eletto, è avere ottenuto almeno l’1% alla Camera. Un emendamento dei relatori, infine, introduce una sorta di clausola di salvaguardi
viaTMNews – Partiti/ Slitta ok a legge taglia-rimborsi, prima c’è dl banche.
Addio ad Antonio Tabucchi autore di “Sostiene Pereira” – Repubblica.it.
CULTURA
Addio ad Antonio Tabucchi
autore di “Sostiene Pereira”
Lo scrittore è morto a Lisbona all’età di 68 anni. Era malato di cancro. Esperto e traduttore di Pessoa, era anche un brillante polemista. Collaborava con il nostro giornale
Lo scrittore si è spento a Lisbona all’età di 68 anni. Era malato di cancro. Tra le sue opere più famose ricordiamo Notturno indiano, Sostiene Pereira eRequiem. Fortemente legato al Portagallo e alla sua cultura, sarà ricordato anche come il miglior esperto e traduttore di Fernando Pessoa.
Tabucchi era nato a Pisa il 23 settembre del 1943. Da universitario, negli anni Sessanta, viaggiò molto per l’Europa e fu in quel periodo, durante un soggiorno a Lisbona, che nacque la sua passione per quel Paese. Il suo primo libro, Piazza d’Italia, fu pubblicato nel 1975 da Bompiani. L’ultimo, uscito l’anno scorso da Sellerio, èRacconti con figure. I suoi romanzi e saggi sono stati tradotti in 18 Paesi, Giappone compreso. Nel corso della sua lunga carriera ha ottenuto il premio francese “Médicis étranger” per Notturno indiano e il premio Campiello per Sostiene Pereira. Continua a leggere
Poesia: Pietra e calore
La pietra, traccia e costruzione
di palazzi, case e strade miliari
parla di uomini del passato
segni presenti ed ombre sfuggenti
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Malta e scalpello, scavo e sudore
miglia e agguati, merci e viandanti
di un presente colmo, e gesti migliori
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Urla e canto di passo
imprecazioni e dolore
rivelando tra i solchi graffi di sangue,
pianto e conto dei passi
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Pietra, da sentiero a via,
da capanne a tempio da Castrum a cives
mescolando clan e tribù,
nascente villaggio e paese, provincia e città
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Tra le fessure di pietra e mattone
si schiude una pagina di dolcezza e calore
la sicurezza stanziale e l’umbone
fattasi strada e racconto speciale
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Storia d’ogni nazione
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La pietra, scorza dura di aspirazione e lavoro
canzoni di lotta e potere
parla di un posto non lontano dal cuore
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walter maccari
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Jack Kerouac l’errante, cittadino del Mondo
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Il Poeta che incarna lo spirito dell’America libertaria un po’ pioniere molto “ribelle” Un Poeta contro, che pare figlio dell’Illuminismo e della rivolta di una Rivoluzione culturale che nell’Occidente cristiano ha fatto storcere la bocca a molti. Il Poeta beat ( gli sconfitti) così si è detto assieme al suo amico Allen Ginsberg. Gli sconfitti dal sistema delle banche e delle multinazionali. Questi Poeti di strada che poterono fare un ruggito di rivolta influenzando la cultura del Mondo, un po’ come successe a Rimbaud e Boudelaire solo un secolo prima.
Sembra una distanza siderale, specie a noi Italiani che contro-riformisti come siamo (culturalmente intendo :-) ) ha permesso alla nostra cultura demi-ufficiale di deriderne i modi e la gestualità, e perciò di sottovalutarne gli effetti dirompenti che questi “ vagabondi del Dharma “ hanno creato, così facendo assemblare una pletora di mediocri indignati sempre pronti a difendere come gli asini, dogmi e interessi corporativi, partitici ed ecclesiastici.
Quella generazione americana di cui Kerouac è il catalizzatore, che è stata l’apri pista di un diverso cinema che cominciò a raccontare la verità, di un diverso sentire che mutò assieme alla Musica jazz, trovando sonorità rock e pagine dense di socialità e Diritto. I canti dei neri e le melodie sognanti di Gutrie con la “rabbia esplosiva “dei Doors e la psicadelia dei Pink Floyd.
Dopo Hemingway la beat-generation è espressione alta di una letteratura che ha origine nelle lunghe strade dell’America sub-urbana, dei passaggi montani, dei deserti desolati, di città industrializzate alienanti e “ghetti” razziali sempre un po’ border-line in un sistema economico che come profetizzato sta mostrando la corda e ripete interminabili crisi di socialità e valore, di identità ed economia, senza una reale speranza di cambiamento, se non ritornando a rapporti umani ed umanistiici contro lo sviluppo scomposto liberista e imperialista.
Un Poeta Kerouac come un bardo che illumina gli anfratti nascosti di quell’America, dove una umanità different si trova a vivere, un Pasolini americano mi azzardo a dire, che rivelando rapporti di alienazione e disagio ha smascherato quell’idea di un America felix che il resto del Mondo aveva fatto propria, dopo la seconda Guerra Mondiale, dimenticando la natura antropologica dei propri abitanti e di una cultura nazionale che ha bisogno prima di identificarsi, di grandi trasformazioni umane e sociali. Jack Kerouac l’errante, cittadino del Mondo
Un 9 marzo vorrei , un 7 marzo sempre
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Oggi 8 marzo, in memoria delle Donne coraggiose
Come sappiamo l’8 marzo non è certo una festa, ci ricorda il sacrificio spesso doloroso di molte donne, anche di quelle da cui ha origine la non-festa che oggi è santificata …
Ma guarda te, ricorda che l’altra metà del cielo è compagna delle nostre vite. Che Mondo triste sarebbe fosse solamente composto da uomini e che ben tristo mundo viviamo dove abbiamo bisogno di una giornata x riconoscere alle Donne la pari identità. Ma in questo Mondo di ladri, ci hanno rubato il Diritto e la democrazia, siamo nelle mani di affaristi presuntuosi, arroganti, arraffoni che tengono botta agli uomini che odiano le donne e che odiano la parità giuridica, sociale e politica delle Donne e degli Uomini giusti. Il fascismo non è mai stato sconfitto.
..Siamo l’unico Paese d’occidente che non ha mai avuto un Presidente donna, nè un primo ministro; il pays dove meno del 35% delle donne ha un lavoro, rappresentato da una chiesa che da sempre odia le donne e le vede l’origine del peccato. D’altronde ha fatto dottori della sua ecclesia due misogini come Paolo e Agostino, puttanieri e carnefici.
” Sui roghi dell’inquisitor tanta vergogna”… e mistificando santità e Madonne le relega nei ruoli di madre, badante e infermiera, non riconoscendone la parità “religiosa” in quanto solo all’uomo (bon dieu che uomo) è dato dispensare la parola di cristo (“povero Cristo, povero me!”) e officiare i sacramenti.
Migliaia di Donne sacrificate in nome dell’ignoranza e della superstizione….lei madre d’ogni umano, inventrice dell’Agricoltura, delle lettere e dell’unità d’ogni clan, tribù, villaggio, paese e città….ha ancora bisogno d’essere ” una nota sul calendario a ricordo”.
E intanto tutti i giorni, donna oggetto, “bambolina”, sex simbol a vendere moto, calze, cucine, pannolini, fumetti, rossetti e bionda bevanda tra mutandina e collant’s simbolo mercificato, sbeffeggiato, svenduto o magari “santificato” e per troppo amore uccisa…..tra Gelosia e intemperanza, sollazzo e stupro; la donna che della vita mea aggio bisogno: o sta con me o con nessun altro….e via delirando.
E allora io sento che di un 9 marzo abbiamo tutti bisogno e di un 7 marzo migliore, che rivoluzioni le nostre esistenze e cambi l’organizzazione sociale che faticosamente viviamo, per festeggiare davvero e insieme la dignitas delle nostre comuni esistenze../..
walter maccari.
Il coraggio sta nel seguire idee coraggiose
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La storia millenaria del genere umano è piena di avvenimenti significativi che sono serviti a far crescere la nostra cultura e con essa la tecnologia e le nostre capacità. Penso all’invenzione del fuoco, dell’agricoltura, della conciatura e sento il dolore di tentativi ed esperimenti contro l’ignoto e contro le consuetudini per seguire quello che sono sicuro, apparisse come un idea, una nuova concezione, una differente capacità.
Il clan, la tribù, il villaggio e la nascita delle città stato. Penso alle molte attività che quell’individuo scelto o qualunque, impaurito e precario, sempre alle prese con necessità quotidiane e che nei momenti belli, tra i tanti momenti di terrore e di dolore, è andato speculando e fantasticando alla cerca di una espressione migliore, di un oggetto, di una nuova capacità. Continua a leggere
1896-1981
Montale trent’anni dopo
L’ultimo dei classici
Il poeta moriva il 12 settembre 1981. Fin dalle prime opere le sue liriche assumono un significato esistenziale
La poesia di Montale si dice vada letta allegoricamente, cercando cioè sotto il significato di superficie un altro significato «essenziale ed esistenziale nel suo senso finale e più alto», come ha scritto il poeta stesso. La poesia «metafisica» delle Occasionie de La bufera fa chiaramente riferimento al modello allegorico di Dante, e non vi è dubbio che nella raffigurazione di Clizia e Volpe siano presenti «significati più alti». Le immagini e le figure di Montale tendono però ad assumere un significato esistenziale fin dai tempi di Ossi di seppia , dove il paesaggio non è soltanto se stesso, ma rappresenta anche la realtà mentale del poeta. Iltrobar clus, la poesia criptica, del Dolce stil novo su cui si fonda l’allegoria della Vita nuova e della Commedia, è abbracciata da Montale – di cui celebriamo l’anniversario della morte – non solo nelle associazioni cortesi e nell’uso del tropo del celare, ma soprattutto perché conferma la sua predisposizione a ricorrere ai simboli. Continua a leggere
LETTERATURA
L’autore di opere quali L’intelligenza col nemico e La vita in versi si è spento nell’ospedale di La Spezia. Avrebbe compiuto 87 anni il prossimo 26 giugno. Era malato da tempo
ROMA - Il poeta Giovanni Giudici si è spento questa notte nell’ospedale di La Spezia dove era ricoverato da qualche giorno. Avrebbe compiuto 87 anni il prossimo 26 giugno. Era da tempo malato. I funerali si svolgeranno domani alle 17.00 a Le Grazie, frazione di Porto Venere, in provincia di La Spezia, dove il poeta era nato nel 1924. Fra i suoi libri più noti L’intelligenza col nemico, La vita in versi e Il male dei creditori. Continua a leggere
nuova resistenza. Poesia di walter maccari
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Passeggio tra i versi
quando mi sento solo
Cerco il tuo sorriso tra i versi
quando mi fai compagnia
Tra questi versi sparsi
regalo prezioso di Poeti conosciuti
abbraccio i tuoi sorrisi
tra le righe dell’ amore
Tra questi versi compositi
piango da solo e con te accanto
le disperazioni del Mondo
e vado componendo liriche senza rima
sparpagliando energie sentite
mentre tra i tuoi occhi i miei
guardano le moderne dispersioni imposte
da vecchie consorterie commerciali
Tra questi versi compagni
carezzando il dolore conosciuto
omaggio le lotte determinate e feroci
di una comune Resistenza
e non accetto che gli eredi repubblichini
travolgano l’eredità da Partigiano
scelta importante
dei compagni combattenti
E’ dalle loro ossa sparse
sbiancate dal sole
che nascono le mie quartine confuse
la denuncia contemporanea
Tra questi versi ricordi
sento le urla nei lager
i pianti dei bambini
e la paura dei deportati
le angosce delle donne rapate
le urla ferine dei kapò violenti
E’ con questi versi sciolti
che richiamo noi stessi
Partigiani nel terzo millennio
alla forza costruttiva della Resistenza
Quella storica l’anniversario ce la ricorda
dalle nostre canzoni ne nasca una nuova
E’ orrenda, non come donna, come persona visto che è iscritta all’anagrafe.
Agghiacciante, sentite cosa ha avuto il coraggio di dire per giustificare la riforma della giustizia voluta dal piduista e scritta dalla P2.
– «Dopo la vicenda della piccola Yara i magistrati dovrebbero dimettersi» perchè «se avessero impiegato per le ricerche le stesse risorse e tecnologie che hanno speso per indagare sulle ragazze dell’Olgettina forse Yara sarebbe ancora viva». È quanto afferma al Giornale Daniela Santanchè, sottosegretario all’Attuazione del Programma, secondo cui la riforma della giustizia è «necessaria e urgente».
Già sabato a Roma le donne del Pdl hanno mostrato il peggio che l’altra metà del cielo potesse esprimere, a tenere alto lo schifo maschile ci ha pensato Alemanno, oggi la garnero ha voluto ricordare a tutti che la peggiore è sempre lei, quella che fa più schifo di tutti maschi o femmine che siano.
L’ho scritto ieri, lo riposto per chi non avesse letto e si fosse perso il delirio delle femmine del pdl, continuato tra l’altro anche su Sky da parte della Meloni.
Forse si, all’Auditorium della Tecnica di Roma ne hanno dato prova. Continua a leggere
Dicono, se non vedo non ci credo, che sarà in tribunale tutti i lunedì, dalle ore 9 alle 21, dopo deve andare da Biscardi.
Colpo di scena, dopo decenni di fuga ha deciso di difendersi in tribunale.
Non ci credo, da qui al 6 aprile cambierà idea 25 volte e dopo dirà la solita bufala, i miei avvocati non vogliono.
Intanto ha annunciato per giovedì la demolizione della giustizia, l’attacco alla costituzione ed alle intercettazioni.
La dinamite è già pronta, posizionata nei punti strategici dei poteri indipendenti e giovedì il consiglio dei ministri accenderà la miccia.
Da qui al 6 aprile non ci saranno nemmeno più le macerie della giustizia e quindi la sua presenza in tribunale sarà inutile.
Ha dato un appuntamento sapendo di non volerlo rispettare, per i giornali, per i gonzi, infatti alle domande dei giornalisti si fanno delle grasse risate.
Ci credono ancora.
Infatti il processo Mediatrade è stato rinviato al 28 marzo.
A ruota le solite promesse, inutile ripeterle sono le stesse da vent’anni, ha chiarito che non ha attaccato la scuola pubblica e nello stesso momento ha proposto dei bonus per le scuole private.
Gli hanno battuto le mani, le conclusioni traetele voi.
Lui non ha mai attaccato le istituzioni, sono loro che hanno attaccato lui e qui siamo al solito racconto del re che diceva: il mio popolo è impazzito ed il pazzo era lui.
Avanti sul nucleare.
Messaggio alle donne, testuale: “Il nostro governo ha lavorato per aumentare la sicurezza delle donne introducendo normative avanzate come quella contro lo stalking. Si è schierato in prima linea contro la violenza sulle donne, soprattutto le immigrate”.
L’ impegno in questo campo è stato notevole, da parte sua, ha speso 11 milioni 474.320 euro in un anno per la difesa delle donne, immigrate comprese.
Sono prevenuto contro di lui, l’ho sempre ammesso ma, in questo caso, devo dire che ha ragione.
Nessuno ha fatto tanto per le donne, sia le figlie che le mamme, come lui.
Meno male che Silvio c’è.
Altrimenti avrebbero dovuto andare a lavorare.




































