Di Riccardo Fratini
Dalle notizie dei giorni scorsi sembra che la trasmissione “la Storia siamo noi” condotta da Gianni Minoli da oltre dieci anni, abbia trascorso i l suo tempo. Da precisazioni della Rai, invece, sarebbe il ciclo dei 150 anni dell’Unità d’Italia che avrebbe concluso il suo ciclo insieme al suo conduttore già in pensione e riassegnato per l’occasione, con contratto triennale che scade il 31 maggio prossimo
“La Storia siamo noi” quindi sopravvive ancora. Ma con un volto diverso dallo storico conduttore il quale avrebbe un compenso tra i più esosi e l’obiettivo della Rai è ridurre gli esborsi per i contratti più onerosi. Continua a leggere
Il 21 dicembre è passato senza nessuna fine apocalittica; ci stiamo avvicinando ancora una volta all’inizio di un nuovo anno. Un nuovo anno dove da sempre ci auguriamo un percorso migliore, una migliore consapevolezza dell’essere umano ma anche questa volta dobbiamo registrare un’amara realtà. E’ di poche ora fa la morte della ragazza struprata da un branco in India e sono di pochi giorni addietro le eresie di un prelato che ha affisso nella sua chiesa un volantino indegno e pericoloso giustificando la violenza alle donne ed è ancora di questi ultimi gioni di un anno che sta per finire l’ncredibile reazione di un tutore dell’ordine “indignato” alla vista di un bacio tra donne. Un fine anno, insomma, dove chi dovrebbe avere la sensibilità, il senso civico e la responsabilità di tutelare le ingiustizie, queste stesse vengono istigate o quanto meno giustificate. Continua a leggere
Siamo alla vigilia di un Natale sofferto dai sacrifici di una crisi sempre più incerta e oscura nel futuro.
“La rinuncia è doverosa fa parte della vita e di questo momento. Quello che pesa è la disparità” Sono le parole di una madre di famiglia con tre figli e un solo stipendio sicuro intervistata dal Tg2 di ieri sera.
I sacrifici sono doverosi. Ma altrettanto doveroso dovrebbe essere la consapevolezza di essere tutelati da Istituzioni efficenti e rappresentanti onesti dove trasmettere trasparenza e fiducia alla comnunità resta un dovere e una responsabilità del quadro dirigente politico. Continua a leggere
Leggendo il Daily Telegraph il Presidente USA sembra essere sempre più preoccupato per una ipotetica uscita di Londra dalla Ue.
Washington – si legge nel quotidiano americano – ha sempre potuto contare sulla collaborazione del Regno Unito per sostenere le sue posizioni in particolare nella politica estera; è un sodalizio ormai storico che protegge entrambi da una deriva verso il protezionismo.
Sembra che anche il governo britannico sia preoccupato per l’avanzamento dell’Ukip – il partito che vuole far uscire Londra dall’Europa, e che si sta affermando come la terza forza della politica britannica -. il quale punta a conquistare i delusi di Cameron.
La scesa dell’Ukip sta innervosendo i Tory e a ragion veduta. – si legge sul The Guardian – L’Ukip conta già 12 parlamentari europei mentre alla Camera del Lord ci sono altri tre membri di Ukip ed ex Tory. Il partito al momento ha 158 suoi iscritti in servizio in vari consigli, anche se si tratta di consigli municipali o parrocchiali il loro numero è in costante aumento – scrive The Guardian – per le continue ribellioni dei conservatori. Continua a leggere
Di Riccardo Fratini
Nella continua trasformazione degli eventi di una società che progressivamente si adegua ai cambiamenti socio-culturali e alle diverse esigenze che il progresso e le nuove tecnologie mettono a disposizione vi è la trasormazione informativa. Negli anni ’50 e ’60 del secolo scorso, l’informazione era caratterizzata da quotidiani , televisone e riviste di attualità. Spesso vedevamo cittadini a passeggio domenicale con il loro quotidiano preferito sfoggiare nella tasca della propria giacca consapevoli di avere con sè un sicuro alleato della buona e fidata informazione. Allora sia la carta stampata sia l’informazione televisiva non erano così affezionati allo share ovvero gli ascolti maggiori rispetto ad altra notizia e/o programma. Certamente anche allora vi era una via preferenziale per certe notizie rispetto ad altre e questo perchè il tal giornale, la tale televisione si trovavano più vicini a certi valori rispetto ad altri. Non raramente eravamo partecipi ad un duello delle varie testate riguardo avvenimenti giudiziari o politici di alta rilevanza offrendoci con grande enfasi e solerzia di particolari il racconto appassionato dell’intera vicenda. Purtroppo anche allora l’informazione era condizionata a omissioni dettate dai poteri forti. L’nformazione riguardo il delitto Mattei, riguardo le stragi istituzionali e altro ancora fanno capire come il mondo dell’informazione sia sempre e comunque stato assoggettato a regole e dettami ad esso estranei ma pur sempre coinvolto a scelte non facili da non facili compromessi. Continua a leggere














