Di Giandiego Marigo

C’è un che di grottesco, a suo modo tragi-comico nel come si presenta oggi il quadro devastante dell’informazione. È recente la memoria di piazze piene in difesa della libertà di stampa, uniti e rivolti per farci illuminare il viso dal sole dell’avvenire. Convinti che la malevolenza di un imperatore proprietario fosse il livello più basso che potessimo raggiungere nella stoltezza della negazione della nostra stessa libertà. Beata ingenuità! Dabbenaggine da popolo bue, quale i veri padroni del mondo ci ritengono e quale noi ci arrabattiamo costantemente a dimostrare d’essere.

Guardiamoci attorno, nel nuovo mondo del Consenso Diffuso…qusto nuovo cosmo in cui persino le icone consacrate del Giornalismo serio e professionale gli dei riconosciuti dell’informazione altenativa, sono proni, solerti servitori dei padroni veri…giullari di corte dei veri signori. Continua a leggere