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Cinzia Lacalamita

redazionali

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Ispirato dalla celebre citazione di Alda Merini prosegue il viaggio della mostra itinerante Niente mi pettina meglio del vento – l’arte ha sempre un taglio alla moda, iniziato a Cagliari nell’ottobre 2012. Prima tappa a Roma, dal 18 al 25 maggio. A seguire Firenze, dal 28 maggio al 1 giugno.
Nato da un’idea dell’artista sarda Maria Jole Serreli, l’evento è promosso e realizzato dall’associazione culturale Art Meeting&Prometeo in collaborazione con ASAA – Associazione Sostegno Alopecia Areata, che ha finanziato l’edizione 2013, e con la partecipazione di Agorà e Art Caffè London.

L’evento si configura come progetto di sensibilizzazione sull’Alopecia Areata – patologia poco nota ma ampiamente diffusa nella popolazione italiana e mondiale – esplorando ed elaborando attraverso l’arte i profondi disagi ad essa connessa, allo scopo di informare la comunità e infondere fiducia e coraggio a chi ne è colpito. Il medium artistico ha permesso di costruire uno spazio di sperimentazione e condivisione all’interno del quale si raccontano e si confrontano artisti e persone che vivono la patologia.  Continua a leggere

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La Distrofia Muscolare di Duchenne è una malattia rara che colpisce 1 su 3.500 maschi nati vivi. La causa è un’alterazione di un gene localizzato sul cromosoma X che contiene le informazioni per la produzione di una proteina: la distrofina.

I primi sintomi della DMD si manifestano, generalmente, tra i due e i sei anni. La malattia colpisce per primi i muscoli profondi delle cosce e delle anche, il bambino presenta un’andatura dondolante, tende a camminare sulle punte, ha difficoltà a rialzarsi da terra, a saltare, a salire le scale e camminando si stanca con facilità. Continua a leggere

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Siamo un gruppo di persone facenti capo alla Associazione Sostegno Alopecia Areata ONLUS. Il nostro sito è al seguente link: www.sosalopeciaareata.org  Siamo affetti dalla patologia Alopecia Areata Totale e Alopecia Areata Universale

Tale patologia comporta:

- perdita di tutti i capelli della testa (Alopecia Areata Totale) o tutti i peli del corpo (Alopecia Areata Universale)anche in brevissimo tempo (uno o due mesi). La persona colpita oltre all’impatto nell’area affettivo – relazionale, ha un profondo rischio anche rispetto alle tematiche legate alla propria identità (in particolare alla femminilità), all’autostima, al senso di appartenenza ecc.

Riguardo alla  vita di relazione, molto spesso viene completamente bloccata e si hanno notizie di persone che, perduto il lavoro, si isolano in casa rifiutando di riapparire al mondo.

Gravità clinica: trattasi di patologia di origine genetica con forte predisposizione autoimmune e di cui non esiste al momento una cura vera. Esistono però delle terapie con cortisonici o, addirittura, con ciclosporina che, pur risolvendo in modo assolutamente temporaneo la caduta del pelo causa effetti collaterali anche gravi o, nel caso di terapie di questo tipo nei minori, effetti collaterali gravissimi.  Continua a leggere

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Moderni, strutturalmente lineari e di forte impatto, ecco come appaiono gli otto racconti brevi del libro “Ricomincio a fumare” (Giovane Holden Edizioni).

È una penna fresca quella di Roberto Balsarin, una penna che scivola veloce sul foglio regalando immediatezza di emozioni al lettore che, una volta tanto, non è costretto a perdersi nei meandri di frasi tutte da interpretare. Brani incisivi, che catturano all’inizio e – cosa fondamentale e affatto facile – non deludono alla fine. Storie di tutti i giorni, adattabili a chiunque grazie ad una carrellata di personaggi che danno vita ad un mix di allegria, romanticismo e passione. Nei racconti non manca una vena malinconica che, puntuale, manifesta una profondità di pensiero espressa tramite uno stile che Balsarin riesce a mantenere sempre graffiante. Continua a leggere

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L’endometriosi è una patologia causata dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell´utero - endometrio -   in altri organi quali ovaie, tube, peritoneo e vagina. Provoca sanguinamenti interni, infiammazioni croniche e può indurre persino  all’infertilità.

Non mi soffermo sui dettagli clinici di quanto accade ogni mese nel corpo femminile al momento del ciclo, sono di spettanza strettamente medica. Sottolineo, piuttosto, che i disturbi correlati a questa patologia hanno notevoli implicazioni sulla donna dal punto di vista psicologico.

Il dolore fisico mensile rappresenta il primo dei problemi: viene vissuto con ovvia angoscia con ampio anticipo dal suo arrivo e racchiude in sé la preoccupazione persistente di non essere in grado di svolgere le quotidiane mansioni. Una sorta di handicap mentale, che induce la malata a sentirsi inadeguata nei confronti della società in cui vive. Una società che, nella maggioranza dei casi, minimizza o ridicolizza il suo problema. Il ciclo mestruale, infatti, viene in genere considerato come un momento naturale di tutte le donne, di conseguenza si fatica a comprendere come questo possa indurre, per esempio, a non presentarsi sul lavoro. La malattia viene confusa con scarsa volontà, percepita come una banale scusa per sottrarsi ai propri obblighi. Continua a leggere

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Si intitola L’Iva funesta e va letto. Punto. Non servirebbe aggiungere altro, eccezion fatta del nome di chi l’ha scritto. Ma crepi l’avarizia e, con essa, la mia cripticità.  Il saggio di  Fulvio ReddKaa Romanin – rocker e scrittore per passione, giornalista di musica e web sul settimanale Il Friuli, web designer ed esperto di comunicazione per professione – non è un “semplice saggio”: è quanto serve a chiunque, seppur con entusiasmo, si approcci al mondo del lavoro con gli ovvi dubbi e titubanze che portano alla classica domanda: “Ci starò dentro con le spese?”

Se siete giovani, intraprendenti e desiderosi di “fare vostro” il mercato, se non siete più di primo pelo ma avete bisogno di rinnovarvi per non affondare in un mare di debiti, se avete ancora difficoltà a capire la differenza tra entrate ed uscite (come la scrivente), precipitatevi a scaricare il formato pdf al link: http://www.rollingstonemagazine.it/cultura/notizie/lavoro-mettersi-in-proprio-prima-informatevi/46469.

Sin dalle prime pagine capirete di trovarvi davanti ad un vero e proprio manuale in pillole che, ve lo anticipo, vi farà esclamare: “Accidenti questo l’ho fatto e ho sbagliato!” Insomma, vi sentirete un po’ scemi, ma varrà la pena capire di non essere delle linci per ottenere in cambio suggerimenti preziosi  trasformabili in moneta sonante. Non abbiate paura di perdervi nei meandri dell’economia, L’Iva funesta è un testo ironico, scorrevole, comprensibile al volo perché scritto con mano moderna e accattivante. In una parola sola, essenziale.

Cinzia Lacalamita

 

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La Consulta Femminile di Trieste condivide la richiesta di modificare la legge regionale che istituisce i baby-parking che, se attuata, impedirà ai privati di aprire quelle strutture, ma ripropone proposte già avanzate, e più volte negli anni, alle Giunte regionali e comunali.

Questi servizi sono gestiti da privati, sostituiscono -come i nidi privati- i servizi che gli Enti locali devono dare a tutti i cittadini.

Riteniamo che più di 500 bimbi in lista d’attesa solo nel Comune di Trieste siano troppi.

Da anni chiediamo a tutti i Sindaci e ai Presidenti delle Giunte regionali impegni puntuali, accolti a voce, ma mai tramutati in atti concreti.

Il nido è ancora, per legge, un servizio a domanda individuale mentre giace nei cassetti del Parlamento una proposta di legge d’ iniziativa popolare che lo trasformi in servizio sociale insieme alle scuole dell’ infanzia (dai 3 ai 6 anni). Il costo di questo servizio fondamentale per la formazione della persona obbliga le donne a restare a casa lasciando il lavoro o usando i permessi di maternità che, tra l’ altro, bloccano nei fatti le carriere.

Comuni, provincia, poste, ferrovie, ospedali non hanno ancora aperto strutture per i figli dei loro dipendenti. Anche i nidi aziendali, che pure godono di finanziamenti pubblici, sono ancora pochi.

La nostra regione, a statuto speciale, potrebbe e dovrebbe cominciare a scegliere di finanziare nidi pubblici e gratuiti.

Servono servizi ad orario flessibile rivolti alle donne che lavorano anche di notte, bisogna allargare gli orari di apertura, scegliere di tenerli aperti anche nei mesi estivi, aprire sezioni per bimbi dai 2 ai 3 anni nelle scuole dell’ infanzia, inventare spazi-gioco nelle strutture vuote (ricreatori, scuole, musei, biblioteche…) copiando esperienze internazionali interessanti ed innovative anche sul piano didattico.

La Consulta femminile di Trieste è disponibile ad avviare un nuovo confronto con tutte le Amministrazioni.

La Presidente (dott. Ester Pacor)

CONSULTA FEMMINILE DI TRIESTE

ADEI – ADOSITALIA – ANDE – AIDDA – AMMI – CIF -CONVEGNI

MARIA CRISTINA – DONNE AFRICA – FIDAPA Tergeste – FIDAPA Trieste – FUTURO DONNA – MDT – Rete DPI “Nodo di Trieste” – SOROPTIMIST – UDI “il caffè delle donne”

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Art. 1: La Consulta femminile di Trieste indice la 8° edizione del Concorso Internazionale di Scrittura Femminile “Città di Trieste”, aperto a tutte le donne, di qualsiasi nazionalità e cultura, nonché alle donne detenute.

Art. 2:  La partecipazione al Concorso è gratuita.

Art. 3: I lavori, racconti di pace o di guerra, devono essere inediti, in lingua italiana, scritti a macchina o al computer ed avere una lunghezza massima di 4 cartelle, carattere 12 di word.  Può essere inviato un solo elaborato.

I lavori dovranno essere inviati, in sette copie, alla Consulta Femminile di Trieste, c.p. 48 Posta Centrale Trieste con la dichiarazione esterna “contiene elaborato per il Concorso di scritturaentro il 15 gennaio 2012.  Fa fede il timbro postale.

Art. 4: I lavori inviati non saranno restituiti. Le concorrenti per un   anno  non possono risultare vincitrici dello stesso premio.

Art. 5: Gli scritti dovranno pervenire in plico sigillato, senza indicazione del mittente. Le generalità dell’autrice, l’indirizzo, il numero di telefono, e-mail, il titolo dell’opera, una dichiarazione che attesti trattarsi di opera inedita e brevi cenni biografici, dovranno essere inseriti esclusivamente in una busta chiusa che accompagnerà nel plico gli elaborati.

Art. 6: Premi:

1° premio: 500 euro della Consulta femminile di Trieste.

Premio di 250 euro della Provincia di Trieste per un lavoro sui rapporti intergenerazionali

Premio particolare di 150 euro del PEN ClubTrieste riservato agli scritti delle donne detenute

Premio della RAI del Friuli-Venezia Giulia che curerà una libera riduzione radiofonica di un dialogo a due voci “…con un sorriso sul mondo femminile”

Premio dell’ Associazione “Giuliani nel mondo” di 250 euro per un lavoro inviato da una donna emigrata, sia essa ancora residente all’estero o rientrata nel proprio paese d’origine.

Premio di un buono-acquisto di 300 euro delle Cooperative Operaie di Trieste, Istria e Friuli per una scrittrice residente nel Friuli Venezia Giulia.

La targa de “Il Piccolo” verrà assegnata al racconto di una triestina.

“L’Associazione contro il dolore Giuseppe Mocavero” premierà con 250 euro un lavoro relativo al rapporto donne-dolore.

Art. 8: Le decisioni della Giuria sono inappellabili in qualunque sede.

Art. 9: Le vincitrici dovranno ritirare il premio personalmente o delegando persona di fiducia, pena la decadenza dal premio.

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