
Dal vertice di Chicago, i leader della Nato hanno dichiarato operativa la prima fase dello scudo antimissilistico che dovrebbe difendere l’Europa. E hanno cercato di calmare la Russia, per nulla contenta dell’evoluzione della vicenda che, ormai da anni, rappresenta uno dei principali motivi di discordia tra Mosca e Washington.
Questa prima fase sarà basata sul collegamento tra asset appartenenti a diversi Paesi Nato: quattro incrociatori da guerra statunitensi di classe Aegis (dotati di missili SM-3) di base a Rota, in Spagna, satelliti, intercettori (Polonia e Romania si sono offerte di ospitare missili SM-3) e da un radar in Turchia che saranno sotto un comando della Nato da una base in Germania.
«Noi definiamo questa una capacità provvisoria, un primo passo verso il nostro obiettivo di lungo periodo di fornire una copertura e una protezione completa delle popolazioni, dei territori e delle forze dei Paesi europei che fanno parte della Nato», ha spiegato il segretario generale dell’Alleanza atlantica Anders Fogh Rasmussen.
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foto da web della red.NR
Tra i reati ipotizzati resistenza aggravata, manifestazione non autorizzata e apologia del fascismo. I manifestanti sono stati identificati grazie ai filmati girati in piazza.
Sono oltre settanta le persone segnalate dalla Digos alla Procura della Repubblica per gli scontri scoppiati in occasione delle celebrazioni del 25 aprile in piazza Gramsci e nei pressi del parco delle Rimembranze, quando circa 200 manifestanti antifascisti avevano tentato di impedire che i gruppi dell’ultra destra commemorassero i caduti della Repubblica Sociale di Salò. Per i più scalmanati, una ventina in tutto, viene ipotizzato il reato di resistenza aggravata, tutti gli altri invece rischiano una denuncia per manifestazione non autorizzata. Nell’elenco figurano inoltre una decina di nostalgici del Ventennio che potrebbero essere a loro volta incriminati per apologia del fascismo.
di Lorenzo Garau
Dopo gli scontri arrivano le prime denunce. La Digos di Cagliari sta lavorando per identificare gli antifascisti che il 25 aprile si sono scontrati con le forze dell’ordine. In queste ore i filmati del presidio, nato contro la manifestazione di estrema destra, che voleva ricordare i fascisti della Repubblica di Salò, vengono visionati attentamente.
La Questura di Cagliari, infatti, sta preparando un fascicolo da inviare alla Procura del capoluogo sardo. Il primo dirigente Alfonso Polverino sta coordinando le indagini tese a dare un nome ai partecipanti del presidio che, come dicono dalla Digos, non era autorizzato, mentre c’era il via libera per la celebrazione ai caduti della Rsi. Continua a leggere
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La norma sobre la que pivotará el mayor ajuste presupuestario en democracia, el proyecto de Presupuestos de 2012, verá la luz hoy en el Consejo de Ministros un día después de la huelga general que movilizó ayer a cientos de miles de personas contra la reforma laboral y las medidas del Gobierno. En el proyecto de ley se despejarán buena parte de las incógnitas de una ecuación endiablada: cómo reducir en 35.000 millones de euros el déficit público —del 8,5% al 5,3% del PIB—, en plena recesión.
El presidente del Gobierno, Mariano Rajoy, ya ha adelantado que los ministerios gastarán un 15% menos que el año pasado. A regañadientes, el Ejecutivo admite también que habrá subidas de impuestos para completar el recargo al IRPF en vigor desde enero. La eliminación de deducciones en el impuesto de sociedades y el incremento selectivo del IVA en algunos bienes y servicios están en la agenda, según comentó esta semana el ministro de Hacienda, Cristóbal Montoro, a los representantes de las grandes empresas. Los expertos creen que, dada la debilidad de la recaudación, harán falta más medidas para alcanzar el objetivo.
NAPOLI – La polizia ha caricato i manifestanti anti-Equitalia che stanno presidiando la sede di Corso Meridionale a Napoli. Contro gli uffici di Equitalia sono state lanciate uova piene di vernice rossa ed esplosi due petardi. Poi, bottiglie e sassi sono partiti contro gli agenti del Reparto Mobile schierati davanti gli uffici.




































