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tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

occupazioni

termini imerese 2Ancora una nuova giornata di protesta per le tute blu di Termini Imerese che da giorni ormai sono in mobilitazione “perenne” per strappare i fondi necessari per la riconversione dello stabilimento produttivo di Termini, passato a Dr Motors dopo la chiusura da parte della Fiat e il rispetto degli accordi presi nella capitale. Questa mattina, dopo un’assemblea gli operai si erano dati appuntamento alla stazione ferroviaria di Termini per raggiungere Palermo e sfilare in corteo fino alla Banca d’Italia, nuovo obiettivodella protesta. Gli operai non avevano però fatto i conti con Trenitalia. Continua a leggere

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In una Milano scossa dalle manifestazioni, come è successo ieri per lo sgombero di Macao, Piazza Einaudi si riempie di palloncini arancioni. Sono 150 dei 250 lavoratori Virgilio, che presidiano la sede della società Matrix S.p.a (qui il comunicato) del gruppo Telecom Italia, che si occupa di produrre il portale web Virgilio.

 

Cos’è successo? Dopo vari ‘rumors’ i dipendenti apprendono dalla stampa che Telecom vuole vendere Virgilio, passata al gruppo cinque anni fa. E i 250 dipendenti hanno paura di essere svenduti. L’ipotesi più discussa ora è una cessione/accorpamento a Libero.it, ma lì non è andata tanto bene. Libero.it ora non ha neanche più una redazione, e uno dei lavoratori dal presidio ci dice che: “Sawiris ha smantellato Libero.it, non vorremo succeda lo stesso anche a noi”. Continua a leggere

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cancellieri

In questo breve articolo ci limitiamo ad un semplice elenco schematico di informazioni.

  • Anna Maria Cancellieri, Ministro dell’Interno, qualche mese fa dichiarava: “Noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città a fianco di mamma e papà”. Come c’era da aspettarsi, queste dichiarazioni suscitarono l’ira di molti, giovani e non.
  • Salvatore Ligresti è presidente onorario di Fondiaria Sai, che controlla mediante la holding Premafin Finanziaria Spa, titolare di una quota del 47% del Gruppo. Continua a leggere
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Giorgio Salvetti
16.05.2012

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Dopo lo sgombero del Macao, l’assessore alla Cultura Stefano Boeri non nega che ci siano molte posizioni all’interno della giunta, ma rilancia: “Apriremo un’Officina e finalmente daremo spazio alla creatività”

 

L’assessore alla cultura di Milano, l’architetto Stefano Boeri, è stato tra i primi a visitare Macao e a riconoscere l’eccezionalità di quella che non è stata solo un’occupazione ma un’esplosione di creatività e voglia di fare. Ieri ha partecipato alla lunga riunione di giunta che è seguita alla sgombero. Lo intercettiamo mentre il sindaco sta andando finalmente a parlare con il «suo popolo». Boeri misura le parole, la situazione è delicata, e si capisce che non può dire tutto quello che sa e che pensa. «La mia posizione penso sia stata sempre chiara – premette – ma sono un assessore del Comune di Milano e difendo quanto deciso dalla giunta». Continua a leggere
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pisapia macao interna

L’area ex Ansaldo per gli occupanti della Torre Galfa. E’ quanto ha offerto il sindaco di Milano Giuliano Pisapia al popolo di Macao durante il sit-in organizzato dai ‘lavoratori dell’arte’ tenutosi dopo lo sgombero di stamattina. La proposta di destinare lo spazio in zona Tortona, però, è stata accolta da un tiepido applauso e al termine del discorso da qualche sparuto fischio. E dopo il suo intervento, Pisapia ha dovuto incassare le critiche: “Non avete avuto il coraggio”, ha ribattuto l’oratore successivo che ha invece rilanciato, chiedendo l’esproprio dell’edificio e scatenando il boato della folla.

Si è scusato per “il ritardo”, Pisapia, assicurando però del fatto che “vogliamo impegnarci” sul tema degli spazi per i giovani e la creatività. “Voi siete una ricchezza“, ha aggiunto il sindaco, sottolineando che la possibile via d’uscita “volevo fosse una decisione condivisa” dall’intera Giunta. Poi l’annuncio: “Ho una bella notizia che credo risolva in parte il problema dello spazio – ha proseguito il primo cittadino – Da tre giorni giro Milano nei suoi luoghi più nascosti per mettere a disposizione di Macao e non solo uno spazio molto bello che ricorda anche una parte di storia della città: l’ex Ansaldo“. Continua a leggere

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Stanno sgomberando Macao [Aggiornamenti in diretta]

In diretta dalla Torre Galfa – Macao!

Il sindaco Pisapia a Macao!Ore 19.35

In assemblea esprime la sua solidarietà anche l’Accademia di Brera “Noi siamo con voi”.

Ore 19.18

Pisapia se ne va ma ribadisce un percorso condiviso per cultura e spazi. Ricorda la frase: io amo la parola potere, ma odio il sostantivo potere.  Insieme possiamo fare molto. Parteciperò attivamente alla prossima assemblea, spero all’ansaldo.

“Sindaco dacci una mano!” Pisapia: “Ve l’ho data”

Pisapia saluta con l’invito a non fare “troppo casino” stasera… un velato invito a non tentare di rientrare nella torre.

Pisapia salendo in macchina “Ho fatto quello che dovevo fare“.

L’assemblea ha accolto con molta freddezza la proposta della ex Ansaldo.

Guarda tutti i video dello sgombero di Macao nel nostro articolo: Dario Fo, Ministri, Punkreas, Don Colmegna…

Ore 19.10

Il Sindaco ha concluso il suo intervento, e rimane in assemblea ad ascoltare gli interventi.

Dall’assemblea Fumagallli di San Precario: “Da anni si procede alla svalutazione di tutto ciò che è cultura e scelta autonoma. Siamo vittime della ricattabilità degli spazi, del reddito, del lavoro.  E’ il riconoscimento della capacita di macao, siamo tutti sotto ricatto della espropriazione della nostra ricchezza, dobbiamo chiedere di più e anche la giunta deve avere più coraggio. Macao deve intervenire anche sugli aspetti che precedono la libertà culturale.alla giunta” ariamo un tavolo su tutti i diritti , macao non e il passato ma il presente ma deve essere anche il futuro”

Dall’assemblea: “A me hanno espropriato un pezzo di terreno per farci l’alta velocità,  pagandolo nulla, perchè era di privati ma serviva alla collettività. Anche questo palazzo è privato ma serve alla collettività! Perchè non fanno la stessa cosa?”

La risposta a Pisapia dei lavoratori dell’arte: “ L’amministrazione in dieci giorni poteva fare mille azioni in relazione a Macao. Macao proprio perché privata deve trasformarsi in collettiva”

Ore 18.57

Nessun bando avrebbe mai potuto rendere possibile Macao. Qui produciamo cultura come antidoto a tutto quello che ci impone il governo della finanza, espresso dalle orse dell’ordine stamattina.

Un ringraziamento speciale al benzinaio di fronte a Macao,  che ci sta facendo allacciare la corrente! Continua a leggere

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BIFO per MACAO – YouTube.

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Mestre. Occupata e murata la sede di Equitalia – YouTube.

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MESSAGGIO URGENTE DA KOODANKULAM: LA POLIZIA BLOCCA DI NUOVO IDINTHAKARAI

Mentre aumenta il consenso popolare alle proteste contro la centrale nucleare di Koodankulam, cresce in fretta anche la repressione più violenta. Subito dopo le assemblee dei giorni scorsi con gli abitanti dei villaggi, sono stati emessi nuovamente ordini di coprifuoco. Migliaia di agenti di polizia sono stati inviati in fretta a Koodankulam. Si prospetta una nuova repressione sanguinosa, circolano voci che ci saranno migliaia di arresti entro la serata. La protesta sta ottenendo largo consenso con firme ed adesioni da 60 villaggi che si oppongono al progetto nucleare di Koodankulam. Sono stati riconsegnati 24.000 certificati elettorali in segno di protesta contro l’atteggiamento insensibile nei confronti delle centinaia di persone che sono tuttora in sciopero della fame. E’ strano che attivisti gandiani, che stanno attuando forme di protesta non violente e democratiche, vengano considerati dai governi centrali e statali come pericolosi estremisti. Continua a leggere

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Massimo Giannetti
10.05.2012

Le ex tute blu hanno occupato l’ufficio dell’Agenzia delle entrate di Palermo: “Da questo posto lo Stato riscuote le tasse e noi dallo Stato vogliamo risposte”. Gli operai della fabbrica ex Fiat sono in cassa integrazione a zero ore e aspettano al riconversione promessa dall’imprenditore molisano Di Risio, che però è “uccel di bosco”

«Da qui ai prossimi giorni a Termini Imerese se ne vedranno delle belle, la nostra protesta sarà un crescendo…». Sono le quattro del pomeriggio e davanti alla sede dell’Agenzia delle entrate, sul lungomare Cristoforo Colombo, ci sono un sacco di poliziotti. Dentro c’è trambusto, ma non è una protesta di routine, perché la sede locale del fisco è stata clamorosamente occupata da centinaia di ex operai Fiat dopo un’infuocata assemblea mattutina davanti ai cancelli dello stabilimento, chiuso ormai da più di cinque mesi.
«Vogliamo essere ascoltati – dice un battagliero Vincenzo Comella, della Uilm, mentre occupa anche lui l’Agenzia delle entrate – abbiamo scelto questo obiettivo sensibile perché rappresenta lo stato che riscuote le tasse nel territorio, e noi dallo stato vogliamo risposte sul futuro di oltre duemila lavoratori rimasti di fatto con un pugno di mosche in mano». Continua a leggere
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La vista dall’ultimo piano della Torre Galfa occupata a Milano (@MacaoTwit)

“Piano 20! Si vede tutta Milano con la sua stazione centrale! #tuttisumacao” e poi “Da qui la vista è incredibile, venire per credere! Via galvani 40″, questi sono i tweet che @MacaoTwit allega alla foto qui accanto, scattata dall’alto della Torre Galfa di Milano, un edificio alto 30 piani e completamente abbandonato da 10 anni.

Il collettivo di “lavoratori dell’arte” di Milano Macao ha occupato il palazzo e si ripromette, seguendo la scuola del Teatro Valle di Roma (che sta già sostenendo l’occupazione su twitter), di ridare vita a un luogo abbandonato riappropriandosi di spazi dimenticati della città. Alle 13.00 è stata indetta una conferenza stampa, e aggiorneremo questo post con tutti i dettagli.

Forse è arrivato anche a Milano uno spazio di Bene Comune. In attesa di sapere di più sull’occupazione, qui:

Torre Galfa occupata a Milano #tuttisuMacao.

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La Procura di Napoli ha rinviato a giudizio otto attivisti del movimento dei disoccupati e dei movimenti sociali per l’occupazione simbolica di una sede di Equitalia. Una intimidazione evidente contro chi alza la testa contro le misure e le istituzioni antipopolari. Un appello alla massima solidarietà

La Procura della Repubblica di Napoli, nella persona del sostituto procuratore Urbano Mozzillo, ha chiesto il rinvio a giudizio per 8 attivisti dei movimenti sociali (Michele Franco, Monteleone Luigi, Bianco Paola, Fierro Salvatore, Iovine Gennaro, Rescigno Francesco, Corvo Giuseppe e Fucile Antonio) accusati di presunte devastazioni ed interruzioni di servizio che sarebbero avvenute nella sede di Equitalia Spa sita al Corso Meridionale a Napoli. Continua a leggere

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coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa

Redazionali e Collaborazioni
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quotidiani 22 maggio 2012
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quotidiani esteri del 22 maggio 2012

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