In Germania la federazione di associazioni e movimenti anticapitalisti denominata Blockupy ha annunciato una tre giorni di mobilitazioni di protesta ”di massa” a Francoforte, dal 30 maggio al primo giugno.
Blockupy punta a fermare le normali attività della Banca centrale europea, giustamente ritenuta una delle principali responsabili delle dure politiche di austerità imposte a diversi governi europei e che hanno causato un aggravamento di crisi, povertà e disoccupazione in tutto il continente. Per il 31 maggio ”il nostro obiettivo é bloccare la Bce il più possibile e disturbare la sua quotidianità” ha annunciato oggi la portavoce di Blockupy, Ani Diesselmann. Continua a leggere

L’europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio e’ stato costretto ad abbandonare la Pineta di Ponente a Viareggio dopo una contestazione. L’occasione e’ stata un suo comizio previsto per la tarda mattinata in vista delle imminenti elezioni amministrative previste a Viareggio per il rinnovo di sindaco e consiglio comunale. Ad organizzare la contestazione sono stati una cinquantina di giovani che hanno accolto l’esponente leghista con cori e fumogeni. Un cordone di polizia e carabinieri ha evitato che vi fossero contatti fisici fra le due parti, ma Borghezio ha dovuto comunque abbandonare il gazebo della Lega Nord da cui doveva parlare. (AGI)
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Governo lo sta facendo, partendo dal lavoro

(TMNews) – “Il problema non è stare in piazza ma ascoltarla e dare risposte”. Così il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, arrivando ad un’iniziativa per Marino sindaco a Roma, replica a chi ha accusato i democratici di aver sbagliato a non partecipare alla manifestazione della Fiom. Dare risposte è “esattamente quello che ha fatto il governo. La piazza – sottolinea – ha chiesto di ripartire dal lavoro e il governo è ripartito dal lavoro con i provvedimenti sulla Cig e sui precari della pubblica amministrazione”.
Fiom/ Epifani: Problema non è esserci, ma ascoltare e rispondere.
In migliaia a Roma per manifestazione metalmeccanici. “Pd governa con Berlusconi ma ha paura di essere qui”

(TMNews) – In migliaia in piazza a Roma con la Fiom per la manifestazione contro la crisi e le politiche di austerity. Secondo il leader Fiom, Maurizio Landini, il problema non è cancellare l’Imu, ma “tassare e redistribuire” la ricchezza nel Paese.
“Razionalizzare i contratti nazionali di lavoro”, è una delle proposte: “I contratti nazionali di lavoro sono 274, sono troppi, non servono a nulla. Bisogna unificare i diritti: serve un grande contratto nazionale dell’industria, un contratto dei servizi e così via”.
“Bisogna andare oltre quello che è stato fatto – ha detto il sindacalista – bisogna tassare anche la rendita finanziaria e utilizzare quelle risorse in altra direzione”. Continua a leggere

fotografia da web
“La manifestazione della FIOM, pur nelle difficoltà e durezze attuali, ha mandato un chiaro messaggio di radicalità e lotta.
Totale è il rifiuto del governo, della sua politica e di chi lo sostiene, fortissima la domanda di una profonda alternativa. Altrettanto chiaro è stato il sentimento profondo espresso dai metalmeccanici Fiom contro l’accordo sulla rappresentanza e la politica di patto sociale che si stanno definendo tra CGIL,CISL UIL e Confindustria, tra direttivi della CGIL improvvisamente convocati e repentinamente annullati. Il messaggio della manifestazione è inequivocabile: basta con la politica di austerità e basta con la concertazione. Ogni altra interpretazione, ogni tentativo di portare il corteo dentro il teatrino della politica fa solo torto alle lavoratrici e ai lavoratori che si sono impegnati a farsi sentire.
Sento il bisogno di ringraziare di cuore le tante compagne e compagni, lavoratrici e lavoratori che in tutto il corteo mi hanno manifestato affetto e sostegno umano e politico…questo per me è un incentivo ad andare avanti con ancora maggiore fermezza e convinzione”






