
NTHEMIDDLEOFNOWHERE – Giorni di lotta e di disperazione, non ho altre parole per descrivere il mondo di quest’ultima settimana. Siamo passati da Blockupy Frankfurt a Occupy Chicago, il clima quello del GlobalMay, per poi finire con l’assurdità della bomba di Brindisi e il terremoto. E c’era chi diceva che erano i bassi mentre fuori dal Lazzaretto occupato (Bologna) nessuno si stava rendendo veramente conto della gravità della situazione.

Le lotte proseguono anche dall’altra parte dell’oceano. Continua a leggere

di Giulia Zanotti
Le elezioni regionali in Piemonte del 2010 non sono state regolari. E quindi il governatore della Lega Nord Roberto Cota deve dare le dimissioni. Già, perché la Corte d’Appello di Torino ha confermato la condanna a due anni e otto mesi di reclusione per falso inflitta in primo grado al consigliere regionale del Piemonte Michele Giovine, della lista Pensionati per Cota. Le sue firme raccolte per la presentazione della lista del movimento erano false e dunque i ventisettemila voti ottenuti da Giovine non sono validi.
In particolare, secondo l’accusa del procuratore generale Vittorio Corsi Giovine ha falsificato 17 delle 19 firme dei candidati della lista, alcuni dei quali candidati a loro insaputa, come emerso durante il dibattimento di primo grado. Per altri ancora, invece, era stata apposta una firma in calce alle candidature in Comuni diversi rispetto a quelli in cui Giovine e il padre, entrambi consiglieri comunali, potevano raccoglierle. Continua a leggere

Dal vertice di Chicago, i leader della Nato hanno dichiarato operativa la prima fase dello scudo antimissilistico che dovrebbe difendere l’Europa. E hanno cercato di calmare la Russia, per nulla contenta dell’evoluzione della vicenda che, ormai da anni, rappresenta uno dei principali motivi di discordia tra Mosca e Washington.
Questa prima fase sarà basata sul collegamento tra asset appartenenti a diversi Paesi Nato: quattro incrociatori da guerra statunitensi di classe Aegis (dotati di missili SM-3) di base a Rota, in Spagna, satelliti, intercettori (Polonia e Romania si sono offerte di ospitare missili SM-3) e da un radar in Turchia che saranno sotto un comando della Nato da una base in Germania.
«Noi definiamo questa una capacità provvisoria, un primo passo verso il nostro obiettivo di lungo periodo di fornire una copertura e una protezione completa delle popolazioni, dei territori e delle forze dei Paesi europei che fanno parte della Nato», ha spiegato il segretario generale dell’Alleanza atlantica Anders Fogh Rasmussen.
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L’ultimo è un manifestante accusato di preparare un ordigno incendiario. Ieri altre tre persone erano state arrestate perché, secondo la polizia, volevano lanciare molotov contro il quartier generale della campagna elettorale di Obama e altri obiettivi. Tesa l’atmosfera nella città che ospita i leader dell’Alleanza atlantica, fermati anche alcuni giornalisti indipendenti
CHICAGO - Una quarta persona è stata arrestata con l’accusa di terrorismo nel giorno in cui a Chicago si aprono i lavori del summit della Nato e migliaia di manifestanti sono attesi alle marce di protesta in programma per oggi. Sebastian Senakiewicz, 24 anni, è accusato di “terrorismo” perché preparava “un ordigno incendiario” da lanciare durante le proteste contro il summit, ha fatto sapere la polizia della metropoli americana.
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Chicago. Il popolo No War e quello di Occupy si contaminano.
“Qualcosa sta accadendo con questa protesta che è veramente notevole”. La United National Anti-War Coalition (UNAC) e la NATO/G8 Agenda Coalition Against Poverty & War (CANG8) sono stati i primi gruppi di chiamare la mobilitazione di oggi a Chicago.

“Qualcosa sta accadendo con questa protesta che è veramente notevole. La decisione dell’amministrazione Obama è stata quella di tenere contemporaneamente un vertice militare della NATO e un vertice del G8 economico a Chicago nel corso della stessa settimana, anche se il G8 è stato poi spostato a Camp David” ha detto Joe Iosbaker, uno degli organizzatori del CANG8.
“Il nuovo movimento Occupy aveva già denunciato come il vertice del G8 rappresenti le persone più ricche, il 1% a livello internazionale. Ora vedono che anche l’agenda militare della NATO è stata stabilita dalla stessa cricca di super-ricchi che configurano l agenda economica del G8.Dopo la amministrazione Obama ha spostato il G8 a Camp David, molti dei movimenti Occupy del Midwest hanno deciso che avrebbero comunque concentrato la loro protesta su Chicago e la NATO. “Ci sono molte ragioni per opporsi alla guerra”, ha continuato Iosbaker. “La gente muore, i soldi spesi potrebbero essere utilizzati per i bisogni umani, ma molti nel movimento Occupy hanno colto la ragione più importante: perché la NATO lancia la guerra per proteggere gli interessi dello stesso 1% che sono il nemico del 99%. “
Sara Flounders, dell’International Action Center, ha detto che le minacce contro la Siria del segretario di Stato Clinton e l’approvazione per gli osservatori delle Nazioni Unite hanno creato “una nuova emergenza”. “E ‘urgente per protestare contro l’aggressione della NATO”, denuncia Flounders. “Clinton ha minacciato di aumentare le sanzioni. Ora l’ONU ha il suo piede nella porta della Siria con i cosiddetti osservatori. Questo può essere usato, come lo era l’anno scorso in Libia, per aprire quella porta per l’intervento militare della NATO. ” Continua a leggere

Risponde con migliaia di persone in piazza, questa Brindisi ferita nel profondo.
Tanti gli striscioni che testimoniano rabbia per l’accaduto e solidarietà alle vittime.
Prende la parola il portavoce del Sindaco e al ricordo della ragazza tragicamente scomparsa, Melissa Bassi, un applauso lungo diversi minuti la “saluta”.
Parola a Mons. Talucci:” sono stato in ospedale a trovare le vittime e i loro parenti”, la folla però interrompe con fischi quella che sembra una omelia troppo retorica.
Il Sindaco Consales da la parola ad alcuni studenti: “la situazione del nostro territorio è sempre stata sottovalutata- dice una loro rappresentante- ora neanche la scuola, che è sempre stata zona franca, è più sicura. Bisogna unirsi per creare nelle scuole presidi di legalità non teorica ma pratica. La loro forza non esiste perché unendoci noi siamo più forti”. Continua a leggere

Tutto pronto a Francoforte per l’ultima giornata di Blockupy Frankfurt! Imminente la partenza in corteo del concentramento di oltre 10.000 persone radunatosi nella centrale Baselerplatz, che dopo lo stillicidio di sgomberi, fermi e provocazioni da parte della polizia dei giorni scorsi proverà a raggiungere nuovamente i santuari del potere finanziario europeo. Qui di seguito aggiornamenti e diretta, è possibile seguire la manifestazione su Twitter agli hashtag #blockupy e #frankfurt
14.20: I manifestanti vengono ora dati oltre i 20.000. Presenti bandiere greche al corteo
13.50: Si stimano fino a 5000 agenti schierati. Sul sito di media indipendenti cams21.de sono disponibili alcune riprese in diretta della manifestazione
13.30: La polizia antisommossa è già ai margini del corteo. Partecipazione numerosissima, si segnala la presenza di esponenti del movimento S21 di Stoccarda, il corrispettivo tedesco dei No Tav
13.25: Due vecchie conoscenze dei cortei italiani: lo slogan anticapitalista e la bandiera No Tav!
13.15: partito il corteo, che inizia a muoversi sul lungofiume del Meno
No alla Nato. Sabato in piazza a Roma come a Chicago.
(Foto da Web, N.R.) Sabato 19 maggio si terrà a Roma un Sit-in per dire NO alla NATO. L’iniziativa convocata dalle ore 17 alle 20 in piazza del Colosseo, accanto alla Metrò in solidarietà con la Marcia contro il vertice NATO che si terrà a Chicago domenica.
Negli USA e dappertutto nel cosiddetto mondo “ricco”, la gente comune stenta a sopravvivere per via della crisi economica provocata dalle speculazioni finanzieri di quel 1% della popolazione che detiene quasi la metà delle ricchezze. Bisogna ormai lottare per mantenere una casa, far studiare i propri figli, affrontare le spese mediche e impedire che il proprio posto di lavoro venga delocalizzato o soppresso.
Malgrado ciò i nostri governi si lanciano in guerre ingiuste e costose per dominare nuovi paesi e rubare le loro risorse. Dopo Iraq, Afghanistan, Libia, ora nel mirino sono Siria, Iran, Yemen, Somalia. A queste guerre targate USA/NATO vanno aggiunti poi i conflitti continui provocati dalla continua sottrazione israeliana di terre palestinesi. Sono guerre e occupazioni che portano poi ad abusi dei diritti umani per soffocare la giusta ribellione dei sottomessi. Il tutto per far accumulare altri profitti a quel 1% più ricca della popolazione, unico beneficiario. Basta!! Continua a leggere
FRANCOFORTE – Sono undici gli attivisti trevigiani, rappresentanti dei centri sociali della Marca che sono partiti nella serata di giovedì alla volta di Francoforte per una manifestazione prevista per domani presso la sede della Banca Centrale Europea. Tra questi Paride Danieli, Marta Carraro, Lorenzo Brigida e Simone Sommariva. Giovedì un sit in spontaneo di ben 77 attivisti è stato fermato dalla polizia tedesca: tutti sono stati arrestati e poi liberati in serata con il fermo divieto di partecipare alla manifestazione. Dovranno restare, recita il provvedimento, ad almeno cinque km dalla sede della Bce. Tra i fermati ci sono una quindicina di veneti ma nessun trevigiano. Continua a leggerel nostro Valerio Polici sta seguendo da Francoforte la manifestazione #Blockupy_Frankfurt. Riportiamo quanto ci ha detto in una concitata telefonata.
La città è blindata, sono stati dispiegati più di 15mila poliziotti. Abbiamo appena avuto notizia di un pullman, proveniente da Berlino, che è stato fermato e perquisito; nonostante i poliziotti non abbiano trovato nulla di illegale, compromettente o addirittura sospetto, i manifestanti nel pullman sono stati riportati indietro a Berlino, scortati dalla Polizia, in quanto “non hanno diritto di spostarsi per manifestare”. Continua a leggere

































