Non c’è situazione politica o economica che non dia lo spunto agli impresentabili per dire la loro. Ogni volta riescono a stupire per come riescano a superare il limite della decenza stabilendo un nuovo record mondiale che credevi insuperabile.
Quello che è successo a Cortina non è clamoroso come operazione mediatica, spero non fine a se stessa, persino Visco il vampiro ministro delle finanze del governo Prodi l’ha giudicata così:
“Il blitz a Cortina? E’ stato solo uno show”
Ne spiega le ragioni e se non si leggono il titolo può sembrare fuorviante come i discorsi di Sasparri, Cicchitto, e la fogna della verità la Santanchè o quella dell’ignoranza, la Gelmini.
“Il guaio di questa operazione a Cortina è che resta sospeso per aria perchè è in contraddizione con una linea che sembra andare da un’altra parte”, invece “bisogna creare le condizioni per avere una tracciabilità effettiva – aggiunge Visco in un’intervista alla Stampa - non come quella prevista nella manovra Monti“. Continua a leggere
Visiones Alternativas – Los indignados están cambiando el panorama.
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El viejo Ike —que era el apodo del general de 5 estrellas, Dwight D. Eisenhower, lo dijo muy claro en 1961, cuando estaba terminando su mandato de ocho años como presidente de los EE.UU. Eisenhower advirtió que el creciente poder del complejo militar industrial norteamericano, que aumentó enormemente durante la Segunda Guerra Mundial y siguió magnificándose con la de Corea, amenazaba con secuestrar la democracia estadounidense. Él, general en jefe de las tropas norteamericanas que intervinieron en la guerra contra el nazifascismo, estaba diciendo la verdad, y podía decirla sin temor a despertar la menor sospecha. El viejo Ike era un hombre de derecha, un sólido militante del partido republicano a quien nadie en su sano juicio, podía acusar de tener veleidades de izquierda. Eisenhower era un probado anticomunista, que llevó adelante, con sus colaboradores, el vicepresidente Richard Nixon y los hermanos John Foster y Allen Dulles, el derrocamiento del régimen progresista de Jacobo Árbenz en Guatemala y aprobó la agresión norteamericana por Bahía de Cochinos, organizada por Nixon, con la CIA, para derribar la triunfante Revolución cubana. Eisenhower fue esencial para acabar con el régimen nacionalista de Mossadegh, en Irán, y el de Juan Domingo Perón en la Argentina. El derechista general advertía contra ese peligro al abandonar la presidencia de EE.UU., cuando ya no tenía que atender los intereses de los poderosos. Al final de su presidencia, el general quería situarse, al fin, del lado de sus electores. Aquella advertencia ha venido corroborándose desde entonces y se hace evidentísima en los últimos años. La OTAN —la Organización del Tratado del Atlántico Norte— fue fundada en abril de 1949 y, aunque se presentó como una organización que defendería a Occidente de la expansión militar de la URSS, apareció mucho antes que se integrara el Pacto de Varsovia, en mayo de 1955. Continua a leggere |
E alla fine anche tra le forze dell’ordine comincia a serpeggiare la rabbia contro la Casta. Un comunicato di fuoco del Coisp, inviato sotto Ferragosto al ministro Maroni e oggi reso pubblico, sta allarmando il mondo politico e i giornali di destra, Dagospia grida al golpe, “Il Giornale” parla di “minaccia”. La denuncia dei poliziotti, in particolare, è contro i privilegi dei parlamentari, a partire dal menu del Senato. Ecco un passaggio del comunicato stampa del Coisp : “I poliziotti invece – recita il comunicato -guadagnano mediamente 1500 euro al mese, che raggiungono faticosamente includendovi l’indennità di servizio esterno, i turni festivi e notturni e qualche ora di lavoro straordinario, quando viene pagata; quasi nessuno gode del privilegio della seconda casa, o meglio ancora di qualcuno che gli paghi, per anni, il mutuo della prima senza accorgersene; paga il biglietto del treno e dell’aereo, il pedaggio autostradale, l’entrata al cinema e allo stadio, il ticket sanitario per se stesso e per i suoi familiari e si veste come può e dove può, facendo i conti al centesimo “per far passare la nottata”. Continua a leggere
Indignados, lavori in corso. A Roma il ritorno dei viola.
fotografia web da redazione N.R.
Appelli e cappelli. Che il 15 ottobre sia una data sulla quale convergeranno tutte le reti di movimento sembra ormai acquisito. Era tutt’altro che scontato solo poco più di un mese fa quando, l’assemblea che ha chiuso gli eventi del decennale genovese non era riuscita a scrivere quella data in calendario sebbene la madrilena Sara Sanchez avesse portato di persona, all’ombra della Lanterna, la proposta spagnola per un’indignazione finalmente europea. Ora, la strada verso il 15 ottobre è lastricata di appelli. Il 4 settembre, prima riunione del nodo italiano del Forum sociale mondiale dopo Genova, ha lanciato non solo un appello per quella data ma ha fissato per martedì prossimo un primo momento di riflessione comune per costruire un comitato unitario (ore 11 del 13 settembre all’Arci nazionale). Anche l’area di “Uniti contro la crisi” – ex disobbedienti, Rdc, pezzi di Sel e Fiom – ha fatto uscire un appello analogo rilanciando come tappa intermedia quella del 24, un’assemblea a Roma che raccolga i temi di una «consultazione ampia e trasversale» che dovrebbe seguire allo sciopero del 6 settembre. Continua a leggere
Indignati, Popolo Viola e le cozze di Grillo corteo, tende e mitili contro la manovra – Roma – Repubblica.it.
La manifestazione da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni dove è stata montata una tendopoli. Tra i firmatari dell’appello anti-casta Dario Fo, Margherita Hack, Franca Rame e Antonio Tabucchi. Dalle 15 in piazza Navona di scena il ‘Cozza Day” con Beppe Grillo contro gli attaccati alla poltrona. Poi il “movimento a 5 stelle” ha sfilato fino a Montecitorio per depositare i mitili in piazza
di VIOLA GIANNOLI, SARA GRATTOGGI e MANUEL MASSIMO
Indignati di Roma e Popolo Viola sono scesi in piazza contro la manovra del governo e la “casta dei politici”. Alcune centinaia le persone hanno raccolto l’invito al corteo, partito intorno alle 15.15 da piazza della Repubblica per arrivare poi in piazza San Giovanni. Qui i manifestanti hanno montato una decina di tende da campeggio verdi e blu. Un’accampata sul modello degli Indignados spagnoli per dire al paese e al governo: “Guardate come ci avete ridotto”.
Slogan e volti degli Indignati
“La tendopoli – ha spiegato Chiara Moncada, una delle portavoci del movimento – è un modo per dire che viviamo una situazione tremenda dal punto di vista del precariato. Che non è solo economica ma anche esistenziale. Scendere in piazza con le tende significa dire ‘no’ agli affitti cari, al lavoro che non c’è e a quello che quando c’è è all’insegna dello sfruttamento. Le tende sono il simbolo del precariato di oggi”.
I ragazzi hanno dato vita a un’assemblea cittadina popolare dalla quale poi hanno preso spunto mini-assemblee tematiche, più ristrette, che continueranno domani. I manifestanti infatti dormiranno in piazza, sul prato di fronte alla storica basilica romana. Continua a leggere
IL MANIFESTO.
Il popolo Viola è «indignado» e si prepara a una grossa manifestazione, il 10 e 11 settembre a Roma. Questa volta con le tende. Come in Spagna, nella madrilena Puerta del Sol, la mobilitazione potrebbe andare avanti a oltranza, anche se oggi è troppo presto per dirlo. Eppure i caratteri dell’«autunno caldo» ci sono tutti: un governo (e un premier) che non si dimette e che anzi resta saldato alla poltrona per difendere tanti suoi componenti dalla magistratura; una manovra che colpisce i più deboli, lavoratori, precari e pensionati; una politica – spesso anche all’opposizione – che conserva tutti i caratteri della «Casta», nonostante gli italiani siano chiamati a fare sacrifici. Un mix mefitico che ha spinto il movimento nato con il primo «No-Berlusconi day» – era il 5 dicembre 2009 – a fare una nuova protesta. Lo slogan scelto è «Piazza pulita».
«Apriremo Piazza San Giovanni a tutti i cittadini che vorranno fermarsi con noi e dire la loro – spiega Franz Mannino, catanese, architetto – Ciascuno potrà portare una tenda, e in quei due giorni presidieremo fisicamente il Palazzo. Gli italiani spesso non hanno il coraggio di alzare la testa, aspettano sempre che sia il vicino a muoversi. Continua a leggere
Comunicato del Presidente dell’associazione Popolo Viola | Informare per Resistere.
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
L’associazione denominata “il popolo viola”, con sede legale in Napoli alla Via Santa Brigida 6 , codice fiscale 95134630631, che si è fatta carico di chiedere e ottenere tutte le autorizzazioni necessarie alle manifestazioni nazionali del popolo viola “No Berlusconi Day 2”del 2 ottobre 2010, e “Convention del Popolo Viola” del 5 dicembre 2010, rende noto che le iniziative, anche di raccolta fondi, di cui al sito internet letteraviola.it sono autonome e distinte dalla scrivente associazione.
Il Presidente
Anna Mazza
Stiamo provando a fare una cosa importante, mai vista in Italia, straordinaria come il momento politico che il nostro Paese sta attraversando. Ci incontreremo a Roma, ad inizio settembre, a piazza San Giovanni e lì costruiremo un accampamento civico, un presidio di democrazia e di partecipazione a due passi dal Palazzo sordo e ottuso: pianteremo le tende, i gazebo (così come sta avvenendo in altri paesi d’Europa) e tutto ciò che serve per rendere la piazza un luogo ospitale per tutti quelli che da ogni parte d’Italia verranno a Roma a confrontarsi, a condividere proposte e progetti ma anche ad organizzarsi in vista dell’autunno più grave e impegnativo della storia della Repubblica. Continua a leggere
Verità e Democrazia: UNA STORIACCIA.
Trappole e nomi falsi, nikename inventati e falsi profili. Una storiaccia appunto! Come quella degenere e anche un poco losca che avviene dalle parti del Popolo Viola. Oggi tocca al No Razzismo Day (quasi 34.000 iscritti)
Pagine false, vecchi fondatori che si fanno tirare in mezzo…giovanotti che inneggiano alle Brigate Rosse e pretendono che nessuno li redarguisca. Anzi impongono la loro linea ad attempati spontaneisti
Storie così normali nefandezze della sinistra italiana. L’uso dei profili falsi è una tradizione pessima dei movimenti nati in rete. L’appropriazione di spazi e pagine e l’uso della calunnia anche.
Verità e Democrazia: ANCORA DUE PAROLE SUL MOVIMENTO VIOLA.
di Giandiego Marigo per AreAAlcuni “contenitori”, blog, ed anche testate della Sinistra Radicale, per esempio Nuova Resistenza.org, ma anche altri.
Il Movimento Viola, ammesso che abbia ancora senso il parlarne, è molto più complesso e composito e non può essere liqudato con la pagina in questione, che nasce fra l’altro da un’occupazione e dall’estromissione di parte dei fondatori con un colpo di mano.

Guillermo Rodríguez Rivera (La Jiribilla)(per tradurre l’articolo, usa il translator posto nella colonna a destra)
































