Get Adobe Flash player

pacifismo

La Francia è il principale esportare europeo di armi, seguita da Svezia e Italia.

Tra i principali destinatari degli equipaggiamenti militari c’è l’Arabia Saudita e si tratta soprattutto di aerei, navi da guerra e ordigni esplosivi.

Un’infografica del Guardian permette di incrociare i dati della Campaign against arms trade.

Internazionale » Breve guida al commercio di armi.

OknotizieFacebookShare


Un militare dell’esercito afghano e uno dell’esercito statunitense nella provincia di Kandahar, in Afghanistan. 31 gennaio 2013. (Andrew Burton, Reuters/Contrasto)

Il 2 giugno è la festa della Repubblica Italiana e come ogni anno ci sarà la parata militare lungo la via dei Fori imperiali, a Roma. Ma quanto spende l’Italia per il suo apparato militare? E quanto spendono gli altri paesi?

Si stima che nel 2012 l’Italia abbia speso per la difesa circa 26,46 miliardi di euro, cioè l’1,7 per cento del suo prodotto interno lordo. Questa spesa si è ridotta di circa il 6 per cento rispetto al 2008 e del 19 per cento rispetto dieci anni fa.

La stima è stata fatta dallo Stockholm international peace reasearch institute (Sipri), un centro studi internazionale indipendente, secondo cui il nostro paese occupa il decimo posto nella classifica mondiale delle spese militari. Continua a leggere

OknotizieFacebookShare

Sia fatta ingiustizia | NoDalMolin.

La solidarietà dei comitati veneti ai presidianti condannati per l’occupazione della Prefettura. Vogliamo esprimere piena e totale solidarietà agli attivisti del presidio “No Dal Molin” che il 3 maggio scorso, hanno subito una ingiusta e crudele condanna a cinque mesi di reclusione da parte del tribunale di Vicenza. Nell’esprimere la sua sentenza il giudice Michela Rizzi ha riconosciuto l’attenuante dei motivi di particolare valore morale e sociale che hanno portato i NoDalMolin a occupare la Prefettura vicentina; come a dire che le ragioni che hanno spinto a quel gesto eclatante sono profondamente motivate. Quando lo stato condanna i propri cittadini per aver agito per motivi (vogliamo ribadirlo) di “particolare valore morale e sociale”, palesa un paradosso che ne svela la natura autoritaria: dissentire non è un diritto e la disobbedienza civile è un reato peggiore dell’evasione fiscale, del falso in bilancio e della corruzione. Gli attivisti condannati, hanno pagato per decine di migliaia di Vicentini e di Italiani che hanno sostenuto e partecipato alla lotta popolare che ha visto Vicenza, cittadina del Veneto Profondo, diventare per un lungo periodo, un punto di riferimento per tutte le lotte nazionali. Non è finita qui. Siamo e saremo a fianco degli attivisti in tutte le forme, azioni e iniziative future necessarie Continua a leggere

OknotizieFacebookShare

travaglio-berlusconi.jpg

 

 

Di seguito l’editoriale di Marco Travaglio comparso oggi sul Fatto.

 

Bella l’idea del pellegrinaggio nella sua Medjugorje privata, Brescia, dove da vent’anni sogna di traslocare i processi da Milano. Purtroppo per lui, anziché dai giudici amici, il Caimano ha trovato ad accoglierlo migliaia di contestatori col dito medio alzato, cori “In galera” e cartelli con scritto “Hai le orge contate”. Il pretesto della scampagnata era sostenere un tal Adriano Paroli, il solito ciellino candidato a sindaco. Il quale, a cose fatte, è salito sul palco affiancato – per peggiorare la sua già penosa condizione – dalla Gelmini. E si è scusato di esistere: “Non era previsto un mio saluto…”.
Intanto il Popolo delle Libertà – qualche migliaio di poveretti – sfollava rapidamente la piazza, come alla fine dei concerti quando arrivano gli elettricisti e i facchini a portar via gli strumenti. Il meglio era accaduto prima, quando l’anziano delinquente (parola del Tribunale e della Corte d’appello), aveva intrattenuto i complici sull’imprescindibile tema dei cazzi suoi. Raramente s’erano viste scene più paradossali (a parte il silenzio di Pd, Letta e Napolitano, troppo impegnati contro i 5Stelle per accorgersi di quanto accade a Brescia). Continua a leggere

OknotizieFacebookShare

2 GIUGNO: MOZIONE SEL PER ABOLIRE PARATA MILITARE

(AGENPARL) – Roma, 02 mag - Oggi, a un mese dalla parata del 2 giugno, 23 deputati di Sinistra Ecologia Libertà hanno presentato una mozione parlamentare con la quale si chiede l’annullamento della parata e la destinazione delle risorse risparmiate alle misure contro la crisi e per il lavoro.
“Apprezziamo il gesto del Presidente Napolitano, ma proprio per questo ci appare assurdo spendere milioni di euro per far sfilare carri armati e altri mezzi militari quando il Paese attraversa una crisi così grave e non ci sono risorse nemmeno per assicurare i servizi fondamentali ai cittadini. Meglio sarebbe destinare queste risorse agli ammortizzatori sociali, per gli asili nido o ai servizi per gli anziani non autosufficienti”.

2 GIUGNO: MOZIONE SEL PER ABOLIRE PARATA MILITARE – AgenParl – Agenzia Parlamentare per l’informazione politica ed economica.

OknotizieFacebookShare

Su La Testa!: VIA LE ATOMICHE USA DALL’ITALIA.

foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

di Gianni Lannes. E’ finita la guerra fredda ed è cominciata la terza guerra mondiale. Benvenuti nell’eldorado a stelle e strisce, una portaerei nel Mediterraneo dove albergano indisturbate le armi nucleari per la distruzione della vita. Prossimamente la Boeing aumenterà il potere distruttivo delle 90 bombe termonucleari tattiche, meglio note come“B 61” a caduta gravitazionale (da 30 a 170 chilotoni: la bomba d Hiroshima aveva una potenza di 19 chilotoni) – di proprietà USA – che giacciono allo stato d’allerta, in alcuni aeroporti militari: a Ghedi Torre in provincia di Brescia e ad Aviano, terra del Friuli Venezia Giulia. C’è l’imbarazzo della scelta: ordigni atomici in miniatura, ma comunque letali nella base di Camp Darby, a Livorno. Mentre in Sicilia, alle falde dell’Etna sonnecchiano missili e mine atomiche di profondità. Gli Alleati non hanno lesinato sul potenziale distruttivo: plutonio ed uranio arricchito. Senza escludere altri siti “top secret”, assolutamente inaccessibili ai comuni mortali.  Continua a leggere

OknotizieFacebookShare

Senatur smentisce strappo alla Lega: “E’ stata fatta solo un’associazione culturale”

12 aprile, 22:42

Bossi

ROMA – Onorevole Bossi ci sono tensioni nella Lega a proposito delle espulsioni? ”In realta’ c’e’ gente che parla troppo – e’ la replica di Bossi – anche sulle questioni delle espulsioni alla fine poi tutto passa da me da Maroni e da Calderoli. Il resto sono chiacchiere”

”Macche’ nuovo partito! Qui c’e’ gente che parla troppo”: lo ha detto conversando al telefono con l’ANSA Umberto Bossi a proposito delle indiscrezioni secondo cui avrebbe fondato un nuovo partito. ”E’ stata fatta solo una associazione culturale, fatta dall’onorevole Leoni”

”Non c’e’ nessuna retromarcia, ma una nuova procedura che e’ stata applicata”. Lo ha detto il segretario federale della Lega Nord Roberto Maroni rispondendo a margine di un incontro a Milano a chi gli ha chiesto se c’e’ stato un dietrofront sulle richieste di espulsione di esponenti lombardi del Carroccio. Maroni non ha volto commentare le ultime esternazione di Bossi sottolineando che ”sta gestendo la questione Salvini”

Bossi: su espulsioni deciamo io e Maroni – Politica – ANSA.it.

OknotizieFacebookShare

Muos, un affare siciliano – Repubblica Tv – la Repubblica.it.

OknotizieFacebookShare

Clicca sul manifesto per andare all'evento

 



    Translate to:

per la ricerca di post del 2012
usare il seguente formato sulla
barra del motore di ricerca es:
www.nuovaresistenza.org/2012/5/15

giugno: 2013
L M M G V S D
« mag    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930

Wikio - Top dei blog

Wikio - Top dei blog - Politica


contatti: clicca sul banner sottostante


 

no allo sfruttamento globale- clicca vai alla pagina fb-firma la petizione