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tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

Nucleare

Fars News Agency :: Iran Raps France, Britain for Upgrading Atomic Arsenals.

per tradurre l’articolo, usa il translator posto nella colonna a destra

Iran Raps France, Britain for Upgrading Atomic Arsenals TEHRAN (FNA)- Iran’s Residing Representative at the International Atomic Energy Agency (IAEA) Ali Asqar Soltaniyeh called on the western countries to dismantle and annihilate their nuclear weapons, and lashed out at France and Britain for upgrading their atomic arsenals.

Soltaniyeh called on nuclear-armed states to meet their international obligations and eliminate their nuclear weapons, and lambasted a number of such countries, including France and Britain, for upgrading their atomic arsenals, despite their commitments to the contrary. The Iranian envoy went on to say that limited reduction in the number of nuclear weapons by some countries must never replace total global eradication of such weaponry and called for the formation of a committee to verify the disarmament process. “The International community cannot wait forever to witness the total elimination of nuclear weapons,” Soltaniyeh said, addressing a nuclear non-proliferation committee in Vienna on Thursday. Iran, an NPT-signatory, has called for the removal of all weapons of mass destruction from across the globe. The UN General Assembly’s First Committee in December approved an Iran-sponsored resolution on nuclear disarmament despite the US and Israeli opposition. The committee, which focuses on disarmament and international security issues, approved the resolution with 118 votes in favor, despite the negative votes by the US, the Israeli regime as well as a number of their European and western allies. The UN General Assembly endorsed the resolution, titled “Pursuing Implementation of Pledges Undertaken by member states in the NPT Review Conferences in 1995, 2000 and 2010″. The resolution calls for accelerating adoption of the necessary measures for the implementation of the member states’ pledges about full dismantlement and annihilation of nuclear arsenals transparently, irreversibly and under international supervision.

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Il prossimo incontro con Aiea concentrato su negoziati tra l’Iran e il ’5+1′.

TEHERAN – Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehmanparast parlando ieri durante la sua conferenza stampa settimanale ha affermato che il prossimo incontro tra l’Iran e l’AIEA potrebbe aprire la strada ad una cooperazione più ampia tra le due parti.

Mehmanparast ha inoltre aggiunto che questo incontro si sarà certamente concentrato sui negoziati tra l’Iran e il cosidetto gruppo 5+ 1 (Gran Bretagna, Francia, Russia, Cina e Stati Uniti più la Germania) che verranno ripresi il 23 maggio. ” Noi ci siamo sempre detti pronti a cooperare con l’Agenzia atomica ed a chiarire le ambiguità riguardo al programma nucleare iraniano,” ha detto il diplomatico iraniano, aggiungendo che l’Iran accoglie con favore qualsiasi iniziativa che rafforza le collaborazioni bilaterali. Intanto l’Ambasciatore iraniano presso l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) Ali Akbar Soltanieh ha già dichiarato che l’incontro tra Teheran e l’AIEA si terrà il 13 e 14 maggio a Vienna. L’Iran e i rappresentanti dell’Aiea hanno tenuto due cicli di colloqui nella capitale iraniana, Teheran, in gennaio e febbraio.

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Un militante di Greenpeace si paracaduta nella centrale di Bugey

L’organizzazione: “Lo scopo
di questa azione è inviare un
messaggio a Sarkò e Hollande”

Nuovo raid di Greenpeace contro gli impianti nucleari francesi. Un militante dell’organizzione è riuscito a penetrare nella centrale nucleare di Bugey, 35 chilometri a Est di Lione, con un parapendio a motore. Lo ha detto la gendarmeria.

“Un militante di Greenpeace è arrivato con un parapendio a motore verso le 7 e 40 del mattino. Ha sorvolato la centrale, lanciato un fumogeno e quindi è atterrato dentro l’impianto dove è stato fermato”.

La notizia è stata confermata anche dalla stessa organizzazione ecologista: ”Lo scopo di questa azione – ha spiegato il portavoce Sophia Majnoni – è stato quello di inviare un messaggio ai due candidati alle elezioni presidenziali francesi, Sarkozy e Hollande, che negano il rischio del nucleare”.

Blitz di Greenpeace contro il nucleare Militante si paracaduta nella centrale – LASTAMPA.it.

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Di eduardo lubrano • 26 apr, 2012 • Categoria: Mondo

Il dramma umano seguito al disastro della centrale nucleare di Chernobyl non potrà mai essere dimenticato e forse nemmeno superato. Così come quello ambientale della Foresta Rossa, una zona bellissima distrutta dalle radiazioni.

 

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Il 26 aprile del 1986 il  mondo conobbe l’orrore di un incidente in una centrale nucleare. Accadde come molti sanno, in Ucraina, che allora faceva parte dell’Unione Sovietica alla centrale “Vladimir Ilic Lenin” di Chernobyl. Durante una prova alla turbina del reattore numero 4 si verificò un’esplosione che liberò nell’aria una quantità di agenti radioattivi impressionanti che costrinse le autorità ed evacuare circa 600 mila persone delle regioni dell’Ucraina, della Bielorussia e della Russia.

I morti tra quelli immediatamente deceduti al momento dell’incidente e quelli nei vent’anni successivi sono stati 58, ma sono migliaia le persone che hanno subito e subiscono ancora oggi le conseguenze di quella nuvola radioattiva che il vento portò in giro per mezza Europa, arrivando anche in Italia, spargendo malattie di ogni genere. Continua a leggere

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Il Giappone, orfano del nucleare, conferma la sua svolta verso le energie pulite e accelera con nuovi incentivi generosi, specialmente per il fotovoltaico. Le nuove tariffe feed-in per le rinnovabili partiranno dal primo luglio, sono molto attraenti e promettono un sviluppo esplosivo delle rinnovabili, fotovoltaico in testa.
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Oggi è il 26esimo anniversario del disastro nucleare di Chernobyl, vogliamo ricordarlo con questa notizia che mostra la strada che si può percorrere per lasciarsi alle spalle questa tecnologia intrinsecamente insicura: il Giappone, orfano dell’atomo dopo Fukushima, conferma la sua svolta verso le rinnovabili ed accelera con nuovi incentivi, piuttosto generosi, specialmente per il fotovoltaico. Nel paese, infatti, dal primo luglio 2012 entreranno in vigore delle nuove tariffe incentivanti per le rinnovabili elettriche. Obiettivo: promuovere un rapido sviluppo delle fonti pulite per contribuire a colmare il grande vuoto lasciato dall’atomo.

L’annuncio ufficiale sull’entità dei premi ci sarà solo domani, ma le anticipazioni di stampa (si veda Kyodo/Bloomberg su Japan Times) parlano di incentivi decisamente attraenti per la nuova tariffa feed-in cui avranno diritto per 20 anni dall’entrata in esercizio gli impianti a rinnovabili. L’eolico ad esempio verrà premiato con 23 Yen per chilowattora (21 centesimi di euro), ma la tariffa feed in più appetitosa sembra essere quella per il fotovoltaico, circa 42 Yen per chilowattora prodotto, ossia circa 39 centesimi di euro: un incentivo che permette una buona redditività visto il crollo del prezzo dei componenti che si è avuto in questo ultimo anno e che si prevede continuerà. Continua a leggere

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Capo Stato maggiore Israele: Iran non realizzera’ arma atomica.

Capo Stato maggiore Israele: Iran non realizzera' arma atomica GERUSALEMME OCCUPATA – Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito israeliano, il Generale Benny Gantz, ha dichiarato di non prevedere che l’Iran realizzera’ un ordigno nucleare. “Teheran sta procedendo passo dopo passo per raggiungere il punto in cui potra’ decidere, volendo, di produrre un’arma atomica. Ancora non ha deciso di produrrlo”, ha affermato Gantz in un’intervista al quotidiano Haaretz. Solo due giorni fa lo stesso Gantz aveva assicurato che Israele sara’ pronto a lanciare un attacco contro gli impianti nucleari della Repubblica islamica ”non appena” il governo prendera’ una decisione a riguardo.

L’Iran, paese firmatario del Trattato di Non-Proliferazione nucleare, istituito nel 1970, e’ stato sempre oggetto di una politica “due pesi, due misure”: all’Iran, che si oppne all’Occidente, sono state imposte sanzioni per il sospetto sviluppo non-pacifico del suo programma nucleare. Ma Israele, ‘fedele alleato’ degli Stati Uniti nella regione, possiede un nutrito arsenale militare non dichiarato e continua a lavorare all’atomica senza neanche essere firmatario del Tnp. Israele puo’ permettersi indisturbato di mandare avanti un programma nucleare (anche a scopi bellici) senza che alcun ispettore dell’Aiea venga spedito a Tel Aviv per controllarne l’arsenale segreto. Si stima che l’entita’ sionista disponga di quasi 300 ordigni nascosti nel deserto del Negev: ordigni di cui si e’ a conoscenza solo grazie alle confessioni di uno scienziato nucleare israeliano, Mordechai Vanunu, che per le sue confessioni è agli arresti domiciliari a vita.

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banche, nucleare di Federica Martiny

Le banche che finanziano il nucleare

Un recente rapporto dell’Ican dimostra che la proliferazione nucleare si basa sul contributo fondamentale di gruppi assicurativi e bancari. Anche quelli italiani

Nell’immaginario collettivo la proliferazione di armi nucleari che mettono a repentaglio la sopravvivenza dell’umanità è attribuita a un nemico esterno, temibile ma lontano. Il rapporto sui finanziamenti globali ai produttori di armi nucleari pubblicato dalla Campagna internazionale per la messa al bando delle armi nucleari (ICAN), invece, ci mostra una realtà diversa, ricordandoci che molti dei principali gruppi bancari e assicurativi internazionali finanziano e favoriscono la proliferazione nucleare. “Don’t Bank on the Bomb”, questo il titolo suggestivo del rapporto (http://www.dontbankonthebomb.com/) dell’Ican. Uno studio di 180 pagine fitte, dettagliate, piene di tabelle e di calcoli precisi che rivelano i dettagli delle transizioni finanziarie realizzate dai maggiori gruppi bancari e assicurativi internazionali in collaborazione con le 20 aziende del nord America e dell’Europa occidentale maggiormente impegnate nella produzione, modernizzazione e manutenzione degli armamenti nucleari di Stati Uniti, Regno Unito, Francia e India. Il pericolo, dunque, non è così lontano come normalmente si crede. Continua a leggere

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Fars News Agency :: Iran-Powers Talks Should Focus on Non-Proliferation, Removal of Sanctions.

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MP:

Iran-Powers Talks Should Focus on Non-Proliferation, Removal of Sanctions TEHRAN (FNA)- A senior Iranian legislator underlined that non-proliferation and removal of the sanctions against Iran should be the focus of the next round of negotiations between Tehran and the world powers in Baghdad on May 23.

“Non-proliferation of atomic weapons which are a big danger should be one of our top priorities in negotiations with the Group 5+1 (the five permanent UN Security Council members plus Germany) in the next round (in Baghdad),” Vice-Chairman of the parliament’s National Security and Foreign Policy Commission Esmayeel Kosari said on Saturday. Kosari also underlined that removal of the western sanctions against Iran over its peaceful nuclear program should be high on the agenda of the next round of talks between Iran and the world powers. “Removal of sanctions, which are bullying and irrational moves, should be the focal point in the talks,” he reiterated. Iran and the six world powers resumed negotiations in Istanbul last Saturday after a year of stalled talks and are due to continue their talks in Iraq’s capital city, Baghdad, on May 23. Tehran’s chief negotiator Saeed Jalili headed the Iranian side, and EU foreign policy chief Catherine Ashton led the delegations of the world powers. “What was discussed in the talks today was an emphasis on our nation’s nuclear rights based on the Non-Proliferation Treaty (NPT),” Jalili told reporters after two rounds of talks with the representatives of the Group 5+1. Jalili also stressed that withdrawing sanctions against Iran should be a focal point in any future talks on cooperation between Iran and the world powers. Asked if the two sides had any discussions over those nuclear states which are not party to the NPT and do not, thus, find themselves bound to the international rules and community, he said today’s talks more focused on the framework of future negotiations and cooperation, “but this is a vital issue in nuclear cooperation, specially on disarmament and non-proliferation of nuclear weapons”.

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La seconda principale economia africana, il Kenya, sembra aver intrapreso un percorso di diversificazione energetica attraverso il nucleare. È infatti in programma la costruzione di una centrale da 1.000 Mw per arrivare fino a 7.000 Mw di produzione di energia elettrica atomica grazie a tre ulteriori centrale
Il ministro dell’energia keniota Kiraitu Murungi ha formato recentemente il NEPC, Nuclear Electricity Project Committee per lo sviluppo di centrali nucleari nell’Est Africano, annunciando come l’energia nucleare porti ai migliori risultati nella produzione e nella trasmissione di energia elettrica.
Il Presidente del neonato comitato, Ochilo Ayacko, ha allo stesso modo caldeggiato il progetto per una migliore diversificazione energetica che dovrà coprire una crescita media della domanda di elettricità interna dell’8% annuo negli ultimi cinque anni: “Grazie a un pool di studiosi, ingegneri, fisici, chimici, avvocati e ambientalisti, il Nuclear electricity project sarà in grado di assicurare le migliori pratiche nella gestione delle sfide che derivano da una centrale nucleare, ivi inclusi lo smaltimento delle scorie e la sicurezza dell’impianto”. Sembra che da Nairobi siano già stati stanziati circa 2,3 milioni di euro per un programma quindicinale di addestramento sul funzionamento degli impianti nucleari. Continua a leggere
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Fars News Agency :: Ashton’s Spokesman: Positive Atmosphere Dominating Iran-G5+1 Talks.

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Ashton’s Spokesman: Positive Atmosphere Dominating Iran-G5+1 Talks TEHRAN (FNA)- Michael Mann, the spokesman for EU foreign policy chief Catherine Ashton, said that the talks underway in Istanbul between Iran and the world powers is reigned by a “positive atmosphere”.

Speaking to FNA about the ongoing talks between Iran and the Group 5+1 (the five permanent UN Security Council members plus Germany), Mann stressed, “The atmosphere dominating the negotiations is positive.” Mann declined to answer an FNA question about Israel’s nuclear arsenals. Iran and the Group 5+1 started their talks in Istanbul, Turkey, minutes ago. The talks will last until 13:30 hours local time and the negotiating parties will hold separate bilateral meetings after lunch. FNA dispatches said all the delegations of the six world powers have requested a bilateral meeting with Iran. The second round of talks will begin after the conclusion of bilateral meetings. Iran’s chief negotiator and Supreme National Security Council (SNSC) Secretary Saeed Jalili is leading the Iranian team of negotiators, while delegations of the six world powers are headed by Ashton. After a year of stalled talks, Iran and the G5+1 eventually accepted to resume their negotiations in Istanbul, Turkey, on April 14 and in case of good progress hold a second round of talks in Iraq’s capital city, Baghdad. The last meeting between the two sides took place in Istanbul in January 2011. Iran and the G5+1 had also held two rounds of multifaceted talks in Geneva in December 2010. Member of the Iranian team of negotiators and Supreme National Security Council (SNSC) Undersecretary Ali Baqeri informed that the talks between Tehran and the six world powers in Istanbul Turkey will last for one day.

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14 Aprile: avvio negoziati tra Iran e 5+1, delegazione iraniana venerdi’ in Turchia.

14 Aprile: avvio negoziati tra Iran e 5+1, delegazione iraniana venerdi’ in Turchia

ISTANBUL – La delegazione dei negoziatori iraniani partecipanti al dialogo con il 5+1 entrera’ Venerdi’ a Istanbul.

Secondo l’agenzia IRNA lo si apprende dalla prenatozione fatta dai 4 membri della delegazione iraniana all’Hotel Hilton della citta’. La delegazione iraniana verra’ guidata dal Segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale Saeed Jalili’ che ieri parlando ai giornalisti ha sottolineato l’inutilita’ delle pressioni e delle minacce nei confronti dell’Iran aggiungendo:

“Cio’ che puo’ ottenere successo nei rapporti con la Repubblica Islamica dell’Iran e con il popolo iraniano è il dialogo e la cooperazione”.

Sabato 14 Aprile, i negoziati inizieranno nel salone “Lotfi Kerdar” di Istanbul dove e’ gia’ giunto l’ambasciatore iraniano in Turchia, Bahman Hossein Pour per alcuni preparativi insieme ad un numero elevato di reporter e fotografi di diverse nazionalita’.

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Fars News Agency :: Jalili: Iran’s Negotiators to Enter Talks with G5+1 with New Initiatives.

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Jalili: Iran’s Negotiators to Enter Talks with G5+1 with New Initiatives

TEHRAN (FNA)- Iran’s top negotiator Saeed Jalili Wednesday voiced Tehran’s preparedness to hold successful talks with the six world powers in Istanbul, and said his team will take part in the meeting with new initiatives.

“The representatives of Iran will participate in the negotiations with new initiatives and we hope that the Group 5+1 countries (the five permanent UN Security Council member plus Germany) enter the talks with constructive approaches,” Jalili, who is also the secretary of Iran’s Supreme National Security Council (SNSC), said at a news conference in Tehran today. He underscored that Iran is ready to have successful and progressive talks for further cooperation, and expressed the hope that the opposite party to the negotiations would enter the talks with a similar approach in order for the new round of talks to produce some results which would build the Iranian nation’s trust. Iran and the Group 5+1 agreed on Sunday to resume their talks in Istanbul, Turkey, on April 14 and a second round in the Iraqi capital city of Baghdad. The last meeting between the two sides took place in Istanbul in January 2011. Iran and the G5+1 had also held two rounds of multifaceted talks in Geneva in December 2010. Iran’s Foreign Minister Ali Akbar Salehi had also earlier this week called on the G5+1 to take part in the upcoming negotiations with Iran in an honest way and free from any precondition. “Setting conditions before the meeting means concluding before talks, that is completely meaningless and none of the (negotiating) parties will accept conditions prior to negotiation,” Salehi said on Monday. “We hope that the G5+1 comes to the negotiating table honestly,” Salehi stated, adding that Iran, too, will make honest efforts to work out a win-win result desirable for both sides. “We have our own views in the meeting and G5+1, too, has its own views, but we should find the commonalities,” Salehi noted.

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coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa

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quotidiani 22 maggio 2012
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quotidiani esteri del 18 maggio 2012

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