Ecodem: “Non è prospettiva da riaprire” / Il responsabile dello Sviluppo economico: “Forma di energia che se si può gestire non è sbagliata di per sé”. Marco Ciarafoni: “Ci aspettiamo impegno per economia verde. Di Pietro: “Dichiarazioni gravissime”

ROMA – Nucleare in italia? “Se avessimo i siti adatti, perchè no?”. Il neo-ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato, al programma di Radio2 ‘Un giorno da pecora’, fornisce il suo giudizio riguardo due ‘eco tormentoni’ italiani: il ponte sullo stretto di Messina e l’uso dell’energia nucleare. Cosa ne pensa del nucleare, chiedono i conduttori Sabelli Fioretti e Lauro? “Non mi piace quando si enfatizzano le cose demonizzandole. L’energia nucleare è una forma di energia, se si può gestire non è sbagliata di per sé”, risponde. In Italia si dovrebbe usare l’energia atomica? “In italia credo che non si possa fare, ma nel mondo c’è”, rileva Zanonato. E se potessimo gestirla, si potrebbe usare anche nel nostro Paese? “Se avessimo i siti adatti, perché no?”, risponde il ministro. Continua a leggere

WASHINGTON (WUSA9) – Un portavoce del Dipartimento di Lavoro degli Stati Uniti conferma uno dei suoi siti web non è in linea dopo essere stato preso di mira dagli hacker.
“Un programma di DOL sembrava essere compromessa”, dice un comunicato diffuso dall’agenzia. “Il sito è stato immediatamente messo offline e il Dipartimento ha iniziato a lavorare con gli enti interni ed esterni adeguati per indagare.”
In questo momento non vi è alcuna evidenza di compromissione o perdita di informazioni DOL né vi è alcuna interruzione nei servizi di DOL.
Sostenitori civili dei lavoratori disgustati durante il processo di fabbricazione di bombe nucleari dicono che il sito è www.sem.dol.gov.
Il sito contiene dati su tossine e malattie associate con la produzione nucleare.
I browser Web attualmente mostrano il sito come “non trovato su questo server.”
“Il sito rimarrà offline fino a DOL completa la sua indagine iniziale”, afferma la dichiarazione DOL. “In questo momento non ci sono prove di compromesso o la perdita di informazioni DOL né vi è alcuna interruzione nei servizi di DOL.”
Dipartimento del Lavoro Hacking Incident Sospende Sito USA | wusa9.com.
Fars News Agency :: Iran Asks Ashton to Speed up Consultations with G5+1.
|
|||||||||
|
|||||||||
|
La domanda fu allevata da Sorin il venerdì in una riunione con il suo omologo svedese Carl Bildt in Almaty, Kazakhstan, a margine del “Cuore di Asia conferenza ministeriale”. Durante la riunione, i ministri iraniano e svedese scambiati opinioni sulle questioni regionali così come il programma nucleare dell’Iran e le recenti colloqui tra l’Iran e il gruppo 5 + 1 (i cinque permanenti membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite più Germania) in Almaty all’inizio di questo mese. “La sig. ra Catherine Ashton è reso necessario per chiamare Dr. Saeed Jalali (capo negoziatore iraniano) e dichiarare i risultati delle sue consultazioni con G5 + di 1 capitali più presto,” sori osservato. Sori ulteriormente sottolineato che la questione nucleare dell’Iran non ha nulla a che fare con le imminenti elezioni presidenziali terrà in Iran nel giugno. Continua a leggere |
|||||||||
Su La Testa!: VIA LE ATOMICHE USA DALL’ITALIA.
![]() |
| foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati) |
di Gianni Lannes. E’ finita la guerra fredda ed è cominciata la terza guerra mondiale. Benvenuti nell’eldorado a stelle e strisce, una portaerei nel Mediterraneo dove albergano indisturbate le armi nucleari per la distruzione della vita. Prossimamente la Boeing aumenterà il potere distruttivo delle 90 bombe termonucleari tattiche, meglio note come“B 61” a caduta gravitazionale (da 30 a 170 chilotoni: la bomba d Hiroshima aveva una potenza di 19 chilotoni) – di proprietà USA – che giacciono allo stato d’allerta, in alcuni aeroporti militari: a Ghedi Torre in provincia di Brescia e ad Aviano, terra del Friuli Venezia Giulia. C’è l’imbarazzo della scelta: ordigni atomici in miniatura, ma comunque letali nella base di Camp Darby, a Livorno. Mentre in Sicilia, alle falde dell’Etna sonnecchiano missili e mine atomiche di profondità. Gli Alleati non hanno lesinato sul potenziale distruttivo: plutonio ed uranio arricchito. Senza escludere altri siti “top secret”, assolutamente inaccessibili ai comuni mortali. Continua a leggere

Allarme «cesio 137»
Catturati altri cinghiali radioattivi
Dopo Vercelli animali contaminati anche in provincia di Verbania.
23 aprile 2013
Era un fenomeno privo di spiegazione certa; continua a esserlo ed è di dimensioni più estese del previsto. Esemplari di cinghiali «radioattivi», contaminati da tracce di cesio 137 sono stati individuati anche nella zona montana della provincia di Verbania, in particolare in val Vigezzo.
Un mese fa animali che presentavano lo stesso misterioso avvelenamento erano stati scoperti nella vicina provincia di Vercelli. Proprio quella inattesa novità ha indotto alla fine di marzo l’Asl di Verbania ad avviare dei controlli su carcasse di cinghiali morte nel suo territorio di competenza: si trattava di animali o abbattuti da cacciatori o morti in seguito a sempre più frequenti incidenti stradali (il cinghiale è una specie ormai infestante in molte zone dell’arco alpino). Campioni della lingua o dei muscoli sono stati inviati per controlli specifici all’istituto zooprofilattico di Torino e il responso, su 8 casi è stato per 8 volte sorprendente e positivo: nell’organismo di quei cinghiali è presente cesio 137 in concentrazione superiore al consentito. Continua a leggere
Con i referendum popolari siamo riusciti ad evitare che si costruissero centrali nucleari sul territorio italiano. Ma non siamo riusciti ancora a liberarci del tutto dai pericoli derivanti da quelle vicine ai nostri confini. Lo dimostra Greenpeace che, analizzando un recente rapporto della commissione europea che si è occupata di effettuare gli stress test sulle 137 centrali nucleari del nostro Continente ha notato come ce ne siano 3 che possono mettere in pericolo proprio l’Italia. Continua a leggere
Fars News Agency :: Iran Calls on West to Show Commitment to Talks.
|
|||||||||
|
|||||||||
|
Rivolgendosi ai rappresentanti del movimento dei paesi non allineati (NAM) a margine della seconda sessione del Comitato preparatorio per il 2015 conferenza di revisione del TNP a Ginevra su mercoledì, vice capo negoziatore dell’Iran Ali Baqeri ha ricordato la cooperazione dell’Iran con gli ispettori dell’Agenzia internazionale di energia atomica (AIEA) e il suo pieno impegno del TNP e si rammarica dell’Occidente ostruzionismo e sanzione politica nonostante gesti di buona volontà di Teheran negli ultimi anni. Egli ha dichiarato che Teheran è pronto ad impegnarsi con il gruppo 5 + 1 (i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’ONU più Germania) per trovare una soluzione per tutte le questioni in sospeso tra i due lati. “La palla è ora nella corte del gruppo 5 + 1,” Ali Baqeri aggiunto. Egli ha ribadito che che il G5 + 1 (Gran Bretagna, Cina, Francia, Russia, gli Stati Uniti e Germania) deve ora dimostrare il proprio impegno costruttivo negoziati con l’Iran se si è interessato a una soluzione negoziata alla disputa dell’Occidente con l’Iran sul suo programma nucleare. Continua a leggere |
|||||||||
(Foto da WEB) “Servono interventi concreti per aiutare i bambini che vivono ancora nelle zone contaminate ed effettuare monitoraggi indipendenti della radioattività nell’ambiente”.Tra i firmatari Luigi Ciotti, Daniel Cohn-Bendit, Monica Frassoni, Giusi Nicolini, Giuseppe Onufrio, Roberto Saviano, Andrea Segrè, Gino Strada, Nicola Zingaretti. Uniti per aiutare e non dimenticare i bambini che vivono nelle terre contaminate da Chernobyl. In occasione del 27esimo anniversario dell’incidente nucleare che il 26 aprile del 1986 sconvolse il mondo, Legambiente su change.org lancia una petizione europea per chiedere alle istituzioni e alle organizzazioni governative internazionali interventi e progetti concreti a favore dei bambini e delle famiglie, vittime della contaminazione di Chernobyl. Ricollocazione residenziale, monitoraggio ambientale indipendente delle zone radioattive e interventi di bonifica sono i punti chiavi dell’appello, già sottoscritto da personalità della società civile di diversi settori come Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, Daniel Cohn-Bendit, co-presidente del gruppo dei Verdi al Parlamento europeo, Monica Frassoni, co-presidente del Partito verde europeo, Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa e Linosa, Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia, Roberto Saviano, scrittore, Andrea Segrè, professore Ordinario di Politica Agraria Internazionale e Comparata all’università di Bologna, Gino Strada, fondatore di Emergency, Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio. Continua a leggere

.jpg)






