Genova – Un presidio di un centinaio di persone sotto al carcere di Marassi per solidarietà a Gabriele Filippi, il No tav di Santa Margherita e del centro sociale Aut Aut di via delle Fontane, arrestato giovedì scorso per gli scontri del 3 luglio 2012 in Val di Susa.
Filippi è in attesa della decisione del Riesame di Torino sulla sua richiesta di scarcerazione. Il Tribunale dovrebbe pronunciarsi lunedì o martedì.
Intanto il centro sociale a cui appartiene ha tirato fuori dall’archivio dell’alluvione del 4 novembre alcune fotografie proprio di Filippi che si era unito alla mobilitazione dei cosiddetti Angeli del Fango. Le immagini sono sia su una bacheca di Facebook in cui è scritto: “Si scrive Angeli del Fango, si legge Black Bloc” che sul sito dell’AutAut.
No tav, presidio a Marassi per Gabriele Filippi| Liguria | Genova| Il SecoloXIX.
La clown army ironica, irriverente, sabato ha “disarmato” i 250 uomini in assetto anti sommossa con performance allegre, colorate, sorprendenti. Ma certo ha dato fastidio, e non poco. Perché “allontantarci” era impossibile, dato che avevamo la simpatia della gente, dei no tav e dei passanti. Quindi c’era da aspettarselo che, in un modo diverso, ce l’avrebbero fatta pagare. Dopo. Uno alla volta. Questa storia forse è casuale. Ma anche no.
Leggetela e traete le vostre conclusioni.
“State a sentire questa: ieri sera io e la gio molto allegramente a spasso per torino, a seguito del compleanno di M.B., si cazzeggia per la città discorrendo di alta velocità. Si gioca a palle di neve, perchè noi no tav, si sa, siamo proprio dei burloni ![]()
Sicché a un certo punto vediamo le macchine ricoperte di neve (MA GUARDA UN PO’!) e ci si avvicina per scrivere NO TAV, scavando le lettere nella neve stessa. Ci troviamo davanti al commissariato in via Verdi. Puntuale e svizzero esce lo sbirro:
- Scusate ma potete venire con me un momento?
Gio: Non stavamo facendo niente di male!
Giu: Perchè vuole portarci in questura!? Solo perché abbiamo scritto NoTav su una macchina?!
S: Datemi subito i documenti!
Lo sbirro mi prende sottobraccio e ci conduce fino all’ingresso dell’edificio. In 30 secondi controlla documenti dentro (lasciandoci fuori) torna e ci saluta.
S: Arrivederci!!
Giu & Gio: Ma anche no! (ihihihih)
Questa la bella avventura che all’incirca all’1 di notte abbiamo vissuto mia sorella Gio e io, ma poteva esserci chiunque!
BASTA CON STE MINKIA DI INTIMIDAZIONI!!!!!!!!!”
TAV TORINO LIONE: “Le aziende non hanno colori”, secondo Stefano Esposito, ma quando sono “in odor di TANGENTI”, puzzano!
SMETTIAMOLA DI GIOCARE A GUARDIE E LADRI A RUOLI INVERTITI! I LADRI SONO LORO, LE GUARDIE SIAMO NOI!
“Le aziende non hanno colori, dobbiamo essere orgogliosi del fatto che il tunnel di Chiomonte verrà reaizzato da CMC e dalla Piemontese COGEIS.”
Cosi’ titola un post pubblicato il 21 dicembre 2011 sul blog di Stefano Esposito, parlamentare piemontese del PD, tra i più accesi sostenitori del TAV Torino Lyone, come del contestato inceneritore del Gerbido. (qui il post:
il post sul blog di Stefano Esposito
“Sarebbe opportuno smettere di abbinare ‘colori’ alle aziende, ma valutarle per le loro competenze e per i risultati ottenuti nel corso degli anni. La Cmc di Ravenna è una delle più grandi imprese italiane, con un fatturato che si aggira intorno a un 1 miliardo di euro, e una delle poche aziende europee in grado di realizzare un lavoro di tale complessità e portata. I commentatori, poi, paiono essersi dimenticati del fatto che l’appalto in questione è stato vinto da Cmc in associazione con un’impresa piemontese, la Cogeis, specializzata in opere infrastrutturali. Continua a leggere
Un reddito sociale garantito per i giovani senza lavoro attingendo ai super-patrimoni dei ricchissimi e un piano strategico ecologico, per il riassetto idrogeologico e la riconversione energetica, tagliando grandi opere inutili come la Torino-Lione e l’acquisto dei 130 cacciabombardieri F-35. Lo propone il leader di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero: «Si parla molto di dare una opportunità ai giovani e il tutto si risolve nella proposta di abolire l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori». Meglio fare proposte alternative, destinate a creare economia reale. Come? Tagliando sprechi e imponendo una mini-patrimoniale. Obiettivo: mezzo milione di posti di lavoro, in attività realmente utili per tutti.
Prima mossa, «istituire in Italia un reddito sociale per i disoccupati finanziato con una tassa sui grandi patrimoni», scrive Ferrero sul “Fatto
Quotidiano”. Basterebbe far pagare una piccola tassa dell’1% sui patrimoni che eccedono gli 800 mila euro (solo sulla parte che eccede, ovviamente), aumentandola proporzionalmente fino al 2% per i patrimoni sopra i 10 milioni di euro. In questo modo «si ricaverebbero 20 miliardi di euro, del tutto sufficienti a garantire il reddito sociale ad oltre due milioni di disoccupati». Cosa che, oltre a dare sostegno alle fasce più deboli, contribuirebbe a far crescere i consumi e quindi l’economia. Continua a leggere
Tav, c’è l’accordo sul progetto low cost- LASTAMPA.it.
La prima fase dei lavori prevede lo scavo del tunnel di base da 57 km
Siglata l’intesa Italia-Francia
per l’opera da 8,2 miliardi
I lavori al via da gennaio 2013
I cantieri per il tunnel di base della Tav partiranno nel gennaio 2013 a St. Martin La Porte. E’ questo uno dei punti chiave del nuovo trattato internazionale per la realizzazione della Torino-Lione firmato pochi minuti fa dal ministro delle Infrastrutture francese Thierry Mariani e dal viceministro italiano Mario Ciaccia.
L’intesa dà il via libera al progetto low cost per i costruttori e alla realizzazione dell’opera per fasi successive. La prima fase prevede lo scavo del tunnel di base lungo 57 chilometri, la costruzione delle stazioni internazionali di Susa e St. Jean Maurienne e di una galleria di 1,8 chilometri e di un ponte sulla Dora per ricollegassi alla linea storica a Bussoleno. Costo previsto 8,2 miliardi. L’Ue potrebbe finanziare fino al 40 per cento. Roma il 57,9 per cento e Parigi il 42,1. Per i ministri dei due paesi quella di oggi rappresenta una tappa decisiva per la realizzazione dell’alta velocità.
Pubblichiamo qui di seguito un articolo scritto da Livio Pepino, noto magistrato ora in pensione e fino al 2010 membro del Consiglio Superiore della Magistratura, l’organo di autogoverno dei giudici. In passato ha ricoperto i ruoli di consigliere di Cassazione, sostituto procuratore generale a Torino e presidente di Magistratura Democratica. Un nome che conta, insomma, nell’ambito giudiziario e che non ha esitato ad attaccare l’operazione messa in piedi dal Procuratore Capo Caselli in un articolo pubblicato oggi sul Manifesto. Nell’articolo viene sostanzialmente data ragione al Movimento che sostiene la tesi di come quest’operazione sia un attacco al dissenso popolare e alla protesta No Tav. Sarà ben arrabbiato Caselli…
Di Livio Pepino, da Il Manifesto
L’emissione, nei giorni scorsi, della misura cautelare nei confronti di alcune decine di esponenti No Tav per fatti avvenuti sette mesi fa non è una forzatura soggettiva (e, anche per questo, sono sbagliate le polemiche e gli attacchi personali). È qualcosa di assai più grave: una tappa della trasformazione dell’intervento giudiziario da mezzo di accertamento e di perseguimento di responsabilità individuali (per definizione diversificate) a strumento per garantire l’ordine pubblico. Provo a spiegarmi con qualche esempio. Continua a leggere
Manifestanti sotto la pioggia con carriole e macerie
Prosegue la protesta nonostante il maltempo. Ad aprire il corteo le carriole con i detriti del cantiere

Torino, 28 gen. (TMNews) – La pioggia battente e il nevischio non ferma la protesta No Tav. Sono centinaia i militanti del movimento che si oppone alla costruzione della Torino-Lione che stanno sfilando in buon ordine in via Roma con le tradizionali bandiere bianche su cui campeggia il treno ad alta velocità sbarrato di rosso. Una manifestazione che dopo gli arresti di due giorni fa si carica di nuovi significati.
Sono diversi i cartelli che riportano la scritta “Liberi tutti”, mentre sui volantini distribuiti dai manifestanti si legge: “Il governo dei tecnici cala l’asso di bastoni”. Nel corteo compaiono anche bandiere di Sel e di Rifondazione comunista. Alla testa del lungo serpentone che è partito dalla stazione di Porta Nuova il leader storico del movimento Alberto Perino che ribadisce: “Non ci fermeranno”. Continua a leggere
TORINO – Si e’ concluso senza incidenti il corteo del movimento No Tav per le vie del centro di Torino.