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tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

movimento 15 ottobre

Filippo Facci: “Io protetto dalla polizia a causa di alcune frange eversive del Movimento 5 Stelle” – YouTube.

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Un anno è passato dalle proteste che nella primavera del 2011 investirono tutta la Spagna. Al governo vi erano i socialisti di Luís Rodríguez Zapatero, la disoccupazione aumentava vertiginosamente e sempre piú famiglie si ritrovavano senza una casa. Un anno dopo alcune cose sono cambiate – il colore politico dell’esecutivo – altre no. Il numero dei disoccupati si avvia verso la cifra record dei 6 milioni e anche dagli altri Paesi e da Bruxelles vi è preoccupazione per un deficit che, al netto delle riforme, non riesce proprio a calare.

Se la crisi non molla la presa non lo fanno neanche loro, gli “Indignati”, il movimento politico che tra il maggio e il giungo del 2011 occupò per un mese le piazze di tutta la Spagna. Tra pochi giorni, tra il 12 e il 15 maggio, migliaia di giovani si ritroveranno nelle piazze del paese per riproporre le rivendicazioni lanciate un anno fa riguardo all’economia e alla finanza e che acquisiscono ancora più importanza alla luce delle ultime novità riguardanti la vita economica spagnola. La crisi del colosso finanziario Bankia e l’innalzamento delle tasse universitarie rimettono al centro tematiche lungamente dibattute dal movimento. Continua a leggere

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Globalist.it | Marocco, continua lo sciopero della fame dei detenuti.

Lo studente Ezedine Errousi diventa simbolo della protesta dei 27 prigionieri politici in sciopero della fame. E della speranza che il Movimento 20 febbraio rimanga vivo.

 

di Ika Dano

Ventisette prigionieri politici in sciopero della fame da settimane, alcuni da mesi. Tra loro, uno studente in pericolo di vita, in sciopero dallo scorso dicembre: la lotta per la libertà e il rispetto dei diritti umani nelle carceri marocchine continua. E l’ennesima lettera – questa volta sottoscritta da 17 organizzazioni per i diritti dell’uomo – denuncia i soprusi e chiede l’intervento del primo ministro marocchino. Che, per ora, tace.

Ezedine Errousi è diventato il simbolo del Movimento 20 febbraio e della lotta dei prigionieri politici marocchini. Studente all’università di Taza, arrestato il primo dicembre 2011 perché appartenente al movimento – illegale – d’ispirazione socialista (Union Nationale des Étudiants Marocains) e attivo nelle proteste iniziate il 20 febbraio dello scorso, è in sciopero della fame dal 19 dicembre 2011. Condannato prima a tre, poi a cinque mesi di prigione, ha fatto della sua condanna la voce di una protesta indomita. “Sono stato arrestato all’università da agenti in borghese, torturato fino allo svenimento [...]. Mi hanno interrogato lungamente sul movimento di protesta, e di fronte al mio silenzio mi hanno messo una canna di pistola in bocca: “Un solo proiettile e sei finito, gli anni di piombo [gli anni della repressione sotto il re Hassan II, ndr] non sono ancora finiti”- scrive nella sua “Lettera sulla tortura” dal carcere di Taza, riportata dal giornale francese Humanitè.

Offerta di borsa di studio permanente, visita del procuratore in persona per chiedere la fine dello sciopero della fame in cambio del ripudio del movimento di protesta e di un posto fisso. Ma dall’ospedale in cui è ricoverato in condizioni critiche, alimentato forzatamente con flebo, Ezzedine fa sapere che non si fermerà “fino al soddisfacimento delle nostre rivendicazioni di studenti e alla liberazione di tutti i prigionieri politici”. Continua a leggere

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Acqua, pace e sviluppo: le crisi del mondo discusse da ragazzi arrivati da tutto il mondo. Molti gli italiani, tanti dalla Sicilia. Età massima 22 anni, per una simulazione unica. E così Ban Ki-moon per stavolta arriva da Catania dal nostro inviato LUCIO LUCA

 

 

NEW YORK – Ban Ki-moon ha 21 anni e viene da Catania. I delegati dell’Iran e della Siria sono persino più giovani e devono ancora finire le scuole superiori. Quelli di Israele e Palestina siedono fianco a fianco e si abbracciano davanti alle telecamere. Russi e cinesi danno la benedizione, gli americani applaudono. Il tutto nella sala più austera del Palazzo di Vetro, quella in cui si decidono le sorti del mondo.

VIDEO Ecco i ragazzi che cambieranno il mondo 1

L’assemblea generale dell’Onu, per la prima volta nella storia, la fanno gli studenti arrivati da ogni parte del mondo. Sono mille, in rappresentanza di una ventina di nazioni di 4 dei 5 continenti. I più giovani frequentano ancora le superiori, gli “anziani” sono prossimi alla laurea e non raggiungono i 22 anni. Insieme per cambiare il mondo, “change the world” come recita lo slogan di una settimana che, comunque vada, nessuno di loro potrà mai dimenticare. Continua a leggere

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Occupyamo Piazza Affari – Il 31 marzo appuntamento a Milano – video intervista – YouTube.

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BOA Ninjas – YouTube.

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Globalist.it | Indignados di Spagna? Ora tenetevi Rajoy.

Cosa ha prodotto la protesta? La vittoria dei popolari che per prima cosa hanno azzerato molte conquiste dei lavoratori. E facilitato i licenziamenti.

Mariano Rajoy ha varato quello che le opposizioni hanno definito «il decretazo»: la riforma del mercato del lavoro introdotta formalmente per fare fronte al tasso di disoccupazione record pari al 22,9 per cento, cioè 5,3 milioni di persone. Flessibilità del lavoro e maggiori possibilità per i giovani sono le parole chiave usate dal governo per spiegare questa riforma «già entrata in vigore», come ha confermato Rajoy  a Palazzo Chigi, nella conferenza stampa che ha tenuto insieme al presidente del consiglio italiano, Mario Monti il quale si è detto molto “impressionato” dalle misure prese dal governo di Madrid. Misure che forse costituiscono i veri desideri del governo italiano. Continua a leggere

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Arriva la banca degli Indignati – l’Espresso.

di Cristina Artoni

Il movimento Occupy vuole creare una cooperativa di finanziamento non a scopo di lucro e senza interessi. Obiettivo: mostrare che senza speculazione il mondo può cambiare in meglio

Una nuova banca è possibile. E’ questa l’ultima sfida del movimento 15M, quello degli indignati. “L’idea di creare una banca etica era già emersa la scorsa primavera, quando occupavamo le piazze”, dice Raul, militante di Barcellona. “Siamo consapevoli che non riusciremo a vincere su un sistema di mercato tentacolare. Ma siamo sicuri che si può trovare una nuova forma per gestire il denaro. Trasformarci da schiavi a cittadini attivi”. Così sta nascendo in Catalogna la banca etica del movimento.

Una rete di Cooperative di autofinanziamento, che sostengono progetti di intervento sociale, ha mosso i passi necessari per costituire un istituto di credito “assembleare”. Si legge nel documento d’intenti: “Nello Stato spagnolo sarà l’unica struttura bancaria, sotto forma di cooperativa di servizi finanziari, che opererà senza interessi. I crediti e i depositi non genereranno interessi. Il denaro non produrrà denaro. In sostanza decretiamo l’abolizione dell’usura”.

La nuova banca diventa un’alternativa, come precisa Raul, “per tutti coloro che vogliono una trasformazione radicale della società”. A sostenere l’impresa anche Arcadi Oliveres, economista, considerato il Noam Chomsky spagnolo: “Il sistema capitalista è gravemente malato. Le soluzioni sono nelle nostre mani”.

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Nella seduta di giovedì del Consiglio Comunale è stato approvato il seguente ordine del giorno, proposto dal consigliere della FDS, Savio Galvani, che a partire dai gravi fatti accaduti in Italia a dicembre, accende i riflettori sulla presenza di Forza nuova a Rimini e il pericolo eversivo di questo gruppo che attraverso comunicati stampa paventa “che i ragazzi di Forza nuova non sono sprovveduti boy scout, ma legionari pronti a tutto, che sanno sfoderare la spada e combattere per la conquista delle proprie libertà e la difesa dei propri ideali” . Hanno votato a favore i consiglieri di maggioranza e il consigliere Giudici, astenuti il resto della minoranza con il voto contrario di Renzi (Pdl) e Franchini (M5S).Stupisce il voto contrario della Franchini e in generale l’astenzione del M5S, ma dopo l’uscita di Beppe Grillo sul diritto di cittadinanza dei nativi, la deriva a destra non è più un tabù.

ORDINE DEL GIORNO

CONTRO LA VIOLENZA E IL RAZZISMO

Premesso che

i tragici fatti di Firenze, con l’assassinio di due senegalesi e il ferimento di altri tre, e pochi giorni prima quelli di Torino, dove un campo Rom è stato incendiato dalla folla, segnalano che la crisi italiana non é solo economica, ma più profonda. La tenuta stessa della nostra società è a rischio. Anche nella nostra città abbiamo riscontrato molti episodi di intolleranza verso il “diverso” e la preoccupante crescita di attività propagandistica a sfondo razziale, oltre a episodi di violenza e terrorismo avvenuti negli anni scorsi e al dileggio dei nostri martiri antifascisti. Continua a leggere

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ROMA – Un gruppo di indignados è entrato nel cortile del Ministero dell’Economia e ha manifestato con megafoni e striscioni. Secondo quanto si apprende erano circa una ventina e sono stati sgomberati dalla Guardia di Finanza. Ora stanno manifestando fuori a via XX Settembre e ci sarebbero anche lanci di fumogeni.

Mercoledì 18 Gennaio 2012 – 12:19    Ultimo aggiornamento: 13:30

 

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La Liguria e la ‘ndrangheta – Christian Abbondanza – YouTube.

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Erano le ore 14 circa quando circa una cinquantina di Indignati – come ci informano in un comunicato stampa – hanno dato vita ad un Flash mob in Vaticano, a Piazza S. Pietro. Ragazzi e ragazze di diversa nazionalità, Italiani, Spagnoli, Francesi, Inglesi, partecipanti all’Agorà internazionale di Roma che si sta tenendo a P.zza San Giovanni dal 10 al 17 gennaio. Continua a leggere

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coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa

Redazionali e Collaborazioni
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quotidiani 22 maggio 2012
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quotidiani esteri del 18 maggio 2012

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