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tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

Mafia

diretta tv

19 maggio 2012

«Un attacco della criminalità organizzata senza precedenti». È il primo commento a TeleNorba del sindaco di Brindisi Cosimo Consales all’esplosione dell’ordigno davanti all’istituto professionale Morvillo Falcone.

L’ex ministro della Pubblica istruzione, Beppe Fioroni, sollecita «una risposta coesa nella lotta al terrore» dopo «l’atto ignobile» dell’attentato davanti alla scuola di Brindisi. «Lascia sconcertati e profondamente addolorati – ha detto Fioroni – il gravissimo attentato davanti l’Istituto professionale Morvillo-Falcone a
Brindisi. Più studenti feriti, una morta e una in gravi condizioni».

«Colpire gli studenti e la scuola – ha proseguito l’ex ministro – è un atto ignobile, vergognoso, contro il quale occorre una straordinaria risposta coesa nella lotta al terrore. Occorre una indignazione delle coscienze che parta dai nostri giovani e dalla scuola italiana, che nei momenti difficili hanno sempre rappresentato il cemento di unità del Paese, una risposta che richiami tutti al fatto che nel dramma della crisi economica c’è posto per la speranza e non ce ne è alcuno per la violenza e il terrore che verranno rapidamente repressi e fermati».
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di LunaRossa

E’ guerra…

Non solo da oggi, dopo l’attacco alla scuola Morvillo-Falcone, era guerra anche prima, ma non ce ne siamo accorti. O per lo meno, se ne sentiva l’odore, brutto, acre, cattivo…ma ci siamo turati il naso mentre seguivamo lo spread, le “paghette” insomma… il solito sozzume che ci circonda.

Ed oggi l’attentato di Brindisi,  vedo gli occhi di Melissa,  il suo sorriso,  i libri sparsi tra i detriti delle bombole di gas ed ho paura…

Non so se davvero é un attentato di mafia: troppa fretta nel qualificarlo, o forse sí… la manovalanza é di provenienza mafiosa, ma perché? chi ha fatto “l’ordinazione”? sará un’altra strage verificatasi in un momento difficile, teso, con conflitti sociali enormi e della quale non sapremo mai i mandanti?
Mi chiedo perché proprio in questo momento? per distogliere l’attenzione da altre cose? per poter giustificare nuove strategie repressive?

Non lo so… ma siamo in guerra, questo lo so…

nuova resistenza.

(fotografia da web)

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Veronica Capodieci

Fortunatamente viene nuovamente smentita la morte di Veronica Capodieci, di 16 anni, le sue condizioni continuano gravissime, per ferite all’addome ed al torace.

Gli  altri feriti, secondo quanto comunica l’Ospedale di Brindisi, non sono gravi.

nuova resistenza.

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BRINDISI – Troppe «coincidenze» per escludere che dietro l’esplosione all’istituto Falcone-Morvillo di Brindisi non ci sia un attentato criminale.
A non escluderlo, è il parroco della Chiesa del Cristo a Brindisi, che riflette: «è significativa la data. A giorni ricorrerà l’anniversario della strage di Capaci in cui morirono Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo. Ebbene, non mi pare casuale che la scuola dove è avvenuta l’esplosione sia proprio intitolata a loro. È chiaro che non si è trattato di una bravata», insiste il sacerdote. Il parroco pensa anche alla collocazione dell’istuto: «lì vicino sorge il Tribunale. Ripeto, ci sono troppe coincidenze. Andranno considerate».

Coop Libera. «Siamo sconcertati, è inaudito». Lo dice Alessandro Leo, presidente della cooperativa ‘Terre di Puglia – Libera terrà commentando l’esplosione di un ordigno davanti a una scuola dedicata a Giovanni Falcone e Francesca Morvillo a Brindisi. «L’attacco a una scuola è un fatto talmente fuori dall’ordinario – aggiunge Leo – in genere qui le bombe sono state usate a fini estorsivi, ma metterla in una scuola sembra una trappola solo per far male a qualcuno, stiamo cercando di capire». Continua a leggere

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Brindisi, ordigno esplode vicino a scuola: una ragazza morta, un’altra grave - Il Mattino – Video

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Melissa, aveva solo 16 anni<br /><br />

Sul profilo facebook della ragazzina uccisa nell’attentato
si rincorrono i messaggi di cordoglio degli amici

MILANO – Una ragazzina sorridente, nel fiore degli anni, con le amiche, in posa: così emerge da Facebook, Melissa Bassi, la ragazza , anzi la ragazzina uccisa nel vigliacco attentato di sabato mattina.

STUDIAVA MODA - Melissa , studentessa dell’istituto di moda e servizi sociali “Morvillo Falcone” di Brindisi, istituto prevalentemente femminile, alla periferia della città, con allieve che vengono perlopiù da fuori. Come Melissa che proveniva da Mesagne, popoloso comune non lontano dal capoluogo. Sulla sua pagina ora si succedono i de profundis degli amici e delle amiche, coetanei e no, sbigottiti perché a 16 anni non si può morire in questo modo.

Matteo Cruccu

 

Melissa, aveva solo 16 anni – Corriere.it.

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Consales: ”Attacco senza precedenti, situazione grave’ – Video Repubblica – la Repubblica.it.

Il sindaco di Brindisi: ”Un tragedia enorme, con una simbologia enorme: un attacco senza precedenti da parte della criminalità organizzata”. (L’intervista è stata registrata prima della conferma della morte di una studentessa)

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Due le deflagrazioni, avvenute poco prima delle otto di fronte all’istituto professionale Morvillo Falcone, nei pressi del tribunale. Gli ordigni erano dentro due zaini, dietro un tabellone pubblicitario. I ragazzi sono stati portati in ospedale, due sono molto gravi. Oggi a Brindisi fa tappa la Carovana della legalità

di SONIA GIOIA

Esplosioni davanti a una scuola cinque studenti feriti a Brindisi

Due esplosioni di fronte all’istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi. Le prime indiscrezioni parlano di cinque studenti rimasti feriti – due sarebbero molto gravi – immediatamente trasferiti nell’ospedale Perrino. E’ successo intorno alle otto. Sono in corso le operazioni di sgombero dell’edificio, di fronte al tribunale, immediatamente circondato dalle forze dell’ordine. In arrivo gli artificieri di carabinieri e polizia.

A quanto pare gli ordigni, almeno due, sono stati collocati dentro due zaini, dietro un tabellone pubblicitario sei per sei, proprio di fronte alla scuola. I ragazzi sarebbero rimasti feriti mentre passavano di lì e stavano entrando per le lezioni. Dopo le due deflagrazioni, in rapida successione, scene di panico e disperazione di fronte all’edificio, rimasto intatto. Non si capisce ancora a chi possa essere addebitato l’incredibile gesto. Ma colpisce una coincidenza: oggi a Brindisi farà tappa la Carovana della legalità

Esplosioni davanti a una scuola cinque studenti feriti a Brindisi – Bari – Repubblica.it.

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Noticias de Prensa Latina – Exigen hondureños retirada inmediata de agentes de la DEA.

(per tradurre l’articolo, usa il translator posto nella colonna a destra) Tegucigalpa, 17 may (PL) Pobladores de La Mosquitia hondureña exigen hoy la salida inmediata de los agentes del Departamento Estadounidense Antidrogas (DEA) de la zona, donde causaron la muerte de cuatro personas durante un operativo junto a policías locales. El hecho, ocurrido el 11 de mayo, reforzó el rechazo de los lugareños a las fuerzas norteamericanas que actúan en el territorio bajo el supuesto de la lucha contra el narcotráfico y son acusadas de perpetrar estas y otras violaciones de los derechos humanos, según el diario El Heraldo. Este jueves los habitantes de La Mosquitia, poblada en su mayor parte por indígenas, quemaron varias oficinas gubernamentales del área en protesta por el ataque a la canoa que atravesaba el río Patuca. Continua a leggere

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Nuovo libro di Nuzzi su scandali in Vaticano, Boffo accusa Vian per ‘informativa gay’

 (Foto da Web, N.R.) Si ria­pre il caso delle dimis­sioni di Dino Boffo dalla dire­zione di Avve­nire. Con l’ul­timo libro di Gian­luigi Nuzzi, dal titolo Sua San­tità, edito da Chia­re­let­tere, di cui alcuni stralci sono oggi pub­bli­cati su diversi quo­ti­diani. L’au­tore di Vati­cano Spa dif­fonde altri vati­leaks, dopo la tra­smis­sione su La7 Gli Intoc­ca­bili, in cui si è occu­pato di scan­dali vati­cani come quello che ha visto pro­ta­go­ni­sta (e vit­tima) mon­si­gnor Carlo Maria Viganò. Nel recente libro sono rese pub­bli­che let­tere riser­vate di Dino Boffo che accu­sano per­so­na­lità vati­cane di aver ordito un com­plotto nei suoi con­fronti. In un fax inviato da Boffo a mon­si­gnor Georg Gaen­swein, l’ex diret­tore di Avve­nire punta il dito con­tro Gian Maria Vian, diret­tore de L’Os­ser­va­tore Romano, il quo­ti­diano del Vati­cano. Boffo sostiene che sia stato pro­prio lui a “tra­smet­tere” all’al­lora diret­tore de Il Gior­nale Vit­to­rio Fel­tri il falso casel­la­rio giu­di­zia­rio in cui veniva defi­nito un “omo­ses­suale” atten­zio­nato dalle forze del­l’or­dine. Nel difen­dersi, all’e­poca tra l’al­tro Boffo aveva citato anche un com­mento ad una nostra Ulti­mis­sima che met­teva in dub­bio l’at­ten­di­bi­lità del­l’in­for­ma­tiva (piena “di stra­fal­cioni ed ine­sat­tezze”), spa­rito però dal sito de Il Gior­nale. Continua a leggere

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Politica ko: contano solo i soldi – l’Espresso.

Scomparso il sistema di Tangentopoli, con la sua classe dirigente, la corruzione si è moltiplicata a ogni livello, ha ottenuto l’impunità ed è diventata il motore dei partiti e delle correnti. La durissima denuncia di Alfredo Robledo, il magistrato che sta indagando (tra l’altro) sulle ruberie della Lega e sul sistema Formigoni

(17 maggio 2012)

Pubblichiamo qui di seguito un ampio stralcio dellintervista di Paolo Biondani ad Alfredo Robledo in uscita sul nuovo numero dellEspresso.Tra una rogatoria internazionale e un’intercettazione scottante, si ritempra leggendo Marziale in latino. Cita a memoria le più belle quartine di Omar Khayyam, filosofo, matematico e poeta persiano dell’Undicesimo secolo, «uno dei libri che mi hanno cambiato la vita».

Forse ci voleva proprio questo magistrato intellettuale napoletano per smascherare le ruberie padano-tanzaniane della Lega ladrona. Alfredo Robledo, classe 1950, procuratore aggiunto senza tessere di corrente, è il capo dei pm milanesi che indagano sulle nuove Tangentopoli. Il presunto patto tra Pdl e Carroccio per spartirsi le mazzette milionarie dell’urbanistica e della sanità lombarda. Lo scandalo dei rimborsi elettorali incamerati dal cerchio magico di Bossi. L’ex assessore regionale berlusconiano Nicoli Cristiani arrestato con una bustarella da 100 mila euro che puzza di discarica d’amianto. Il giallo dell’asta per la Sea che imbarazza la giunta Pisapia. I conti esteri con i fondi neri del tesoriere ciellino Alberto Perego, convivente del governatore Formigoni. E molte altre inchieste ancora segrete, che promettono nuovi colpi di scena. Mani pulite, vent’anni dopo: cosa è cambiato?

«Posso fare solo una riflessione generale, delle indagini non parlo», risponde Robledo: «Probabilmente stiamo peggio di prima. I danni economici della corruzione sono più gravi. E abbiamo un problema ulteriore: non c’è più la politica». Continua a leggere

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Noticias de Prensa Latina – Vinculan a la DEA con violación a derechos humanos en Centroamérica.

(per tradurre l’articolo, usa il translator posto nella colonna a destra) Tegucigalpa, 17 may (PL) Especialistas de la Oficina de Asuntos Latinoamericanos vinculan hoy el aumento de las violaciones de los derechos humanos en Centroamérica y Suramérica a las acciones de agentes del Departamento Antidrogas estadounidense (DEA) en la zona. La organización, promotora de los derechos humanos en la región, está preocupada porque agentes de la DEA intervienen frecuentemente junto con policías y militares en operaciones antidrogas a lo largo y ancho de esta área geográfica. Hemos visto en los últimos años que cada vez que los militares interactúan con la población, los incidentes de violaciones de derechos humanos se incrementan, expresó el investigador asociado a la institución con sede en Washington, George Withers. Estamos preocupados de que Estados Unidos esté fomentando el uso del ejército para el trabajo policial, afirmó, citado por el diario hondureño La Tribuna. Estas declaraciones concuerdan con las denuncias del Consejo Cívico de Organizaciones Populares e Indígenas (Copinh), autoridades locales y otros movimientos sociales en Honduras, acerca de operaciones conjuntas al este de este país que motivaron la muerte de cuatro personas el viernes último. Entre los fallecidos el 11 de mayo estaban dos embarazadas, que con otros cuatro heridos, fueron impactados por disparos de ametralladoras desde un helicóptero tripulado por policías hondureños y elementos de la DEA. Continua a leggere

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coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa

Redazionali e Collaborazioni
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quotidiani 22 maggio 2012
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quotidiani esteri del 18 maggio 2012

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