
«Un attacco della criminalità organizzata senza precedenti». È il primo commento a TeleNorba del sindaco di Brindisi Cosimo Consales all’esplosione dell’ordigno davanti all’istituto professionale Morvillo Falcone.
L’ex ministro della Pubblica istruzione, Beppe Fioroni, sollecita «una risposta coesa nella lotta al terrore» dopo «l’atto ignobile» dell’attentato davanti alla scuola di Brindisi. «Lascia sconcertati e profondamente addolorati – ha detto Fioroni – il gravissimo attentato davanti l’Istituto professionale Morvillo-Falcone a
Brindisi. Più studenti feriti, una morta e una in gravi condizioni».
«Colpire gli studenti e la scuola – ha proseguito l’ex ministro – è un atto ignobile, vergognoso, contro il quale occorre una straordinaria risposta coesa nella lotta al terrore. Occorre una indignazione delle coscienze che parta dai nostri giovani e dalla scuola italiana, che nei momenti difficili hanno sempre rappresentato il cemento di unità del Paese, una risposta che richiami tutti al fatto che nel dramma della crisi economica c’è posto per la speranza e non ce ne è alcuno per la violenza e il terrore che verranno rapidamente repressi e fermati».
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di LunaRossa
E’ guerra…
Non solo da oggi, dopo l’attacco alla scuola Morvillo-Falcone, era guerra anche prima, ma non ce ne siamo accorti. O per lo meno, se ne sentiva l’odore, brutto, acre, cattivo…ma ci siamo turati il naso mentre seguivamo lo spread, le “paghette” insomma… il solito sozzume che ci circonda.
Ed oggi l’attentato di Brindisi, vedo gli occhi di Melissa, il suo sorriso, i libri sparsi tra i detriti delle bombole di gas ed ho paura…
Non so se davvero é un attentato di mafia: troppa fretta nel qualificarlo, o forse sí… la manovalanza é di provenienza mafiosa, ma perché? chi ha fatto “l’ordinazione”? sará un’altra strage verificatasi in un momento difficile, teso, con conflitti sociali enormi e della quale non sapremo mai i mandanti?
Mi chiedo perché proprio in questo momento? per distogliere l’attenzione da altre cose? per poter giustificare nuove strategie repressive?
Non lo so… ma siamo in guerra, questo lo so…
(fotografia da web)

Veronica Capodieci
Fortunatamente viene nuovamente smentita la morte di Veronica Capodieci, di 16 anni, le sue condizioni continuano gravissime, per ferite all’addome ed al torace.
Gli altri feriti, secondo quanto comunica l’Ospedale di Brindisi, non sono gravi.

BRINDISI – Troppe «coincidenze» per escludere che dietro l’esplosione all’istituto Falcone-Morvillo di Brindisi non ci sia un attentato criminale.
A non escluderlo, è il parroco della Chiesa del Cristo a Brindisi, che riflette: «è significativa la data. A giorni ricorrerà l’anniversario della strage di Capaci in cui morirono Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo. Ebbene, non mi pare casuale che la scuola dove è avvenuta l’esplosione sia proprio intitolata a loro. È chiaro che non si è trattato di una bravata», insiste il sacerdote. Il parroco pensa anche alla collocazione dell’istuto: «lì vicino sorge il Tribunale. Ripeto, ci sono troppe coincidenze. Andranno considerate».
Coop Libera. «Siamo sconcertati, è inaudito». Lo dice Alessandro Leo, presidente della cooperativa ‘Terre di Puglia – Libera terrà commentando l’esplosione di un ordigno davanti a una scuola dedicata a Giovanni Falcone e Francesca Morvillo a Brindisi. «L’attacco a una scuola è un fatto talmente fuori dall’ordinario – aggiunge Leo – in genere qui le bombe sono state usate a fini estorsivi, ma metterla in una scuola sembra una trappola solo per far male a qualcuno, stiamo cercando di capire». Continua a leggere
Sul profilo facebook della ragazzina uccisa nell’attentato
si rincorrono i messaggi di cordoglio degli amici
MILANO – Una ragazzina sorridente, nel fiore degli anni, con le amiche, in posa: così emerge da Facebook, Melissa Bassi, la ragazza , anzi la ragazzina uccisa nel vigliacco attentato di sabato mattina.
STUDIAVA MODA - Melissa , studentessa dell’istituto di moda e servizi sociali “Morvillo Falcone” di Brindisi, istituto prevalentemente femminile, alla periferia della città, con allieve che vengono perlopiù da fuori. Come Melissa che proveniva da Mesagne, popoloso comune non lontano dal capoluogo. Sulla sua pagina ora si succedono i de profundis degli amici e delle amiche, coetanei e no, sbigottiti perché a 16 anni non si può morire in questo modo.
Consales: ”Attacco senza precedenti, situazione grave’ – Video Repubblica – la Repubblica.it.
Il sindaco di Brindisi: ”Un tragedia enorme, con una simbologia enorme: un attacco senza precedenti da parte della criminalità organizzata”. (L’intervista è stata registrata prima della conferma della morte di una studentessa)
Due le deflagrazioni, avvenute poco prima delle otto di fronte all’istituto professionale Morvillo Falcone, nei pressi del tribunale. Gli ordigni erano dentro due zaini, dietro un tabellone pubblicitario. I ragazzi sono stati portati in ospedale, due sono molto gravi. Oggi a Brindisi fa tappa la Carovana della legalità
di SONIA GIOIA

Due esplosioni di fronte all’istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi. Le prime indiscrezioni parlano di cinque studenti rimasti feriti – due sarebbero molto gravi – immediatamente trasferiti nell’ospedale Perrino. E’ successo intorno alle otto. Sono in corso le operazioni di sgombero dell’edificio, di fronte al tribunale, immediatamente circondato dalle forze dell’ordine. In arrivo gli artificieri di carabinieri e polizia.
A quanto pare gli ordigni, almeno due, sono stati collocati dentro due zaini, dietro un tabellone pubblicitario sei per sei, proprio di fronte alla scuola. I ragazzi sarebbero rimasti feriti mentre passavano di lì e stavano entrando per le lezioni. Dopo le due deflagrazioni, in rapida successione, scene di panico e disperazione di fronte all’edificio, rimasto intatto. Non si capisce ancora a chi possa essere addebitato l’incredibile gesto. Ma colpisce una coincidenza: oggi a Brindisi farà tappa la Carovana della legalità
Esplosioni davanti a una scuola cinque studenti feriti a Brindisi – Bari – Repubblica.it.
Nuovo libro di Nuzzi su scandali in Vaticano, Boffo accusa Vian per ‘informativa gay’
(Foto da Web, N.R.) Si riapre il caso delle dimissioni di Dino Boffo dalla direzione di Avvenire. Con l’ultimo libro di Gianluigi Nuzzi, dal titolo Sua Santità, edito da Chiarelettere, di cui alcuni stralci sono oggi pubblicati su diversi quotidiani. L’autore di Vaticano Spa diffonde altri vatileaks, dopo la trasmissione su La7 Gli Intoccabili, in cui si è occupato di scandali vaticani come quello che ha visto protagonista (e vittima) monsignor Carlo Maria Viganò. Nel recente libro sono rese pubbliche lettere riservate di Dino Boffo che accusano personalità vaticane di aver ordito un complotto nei suoi confronti. In un fax inviato da Boffo a monsignor Georg Gaenswein, l’ex direttore di Avvenire punta il dito contro Gian Maria Vian, direttore de L’Osservatore Romano, il quotidiano del Vaticano. Boffo sostiene che sia stato proprio lui a “trasmettere” all’allora direttore de Il Giornale Vittorio Feltri il falso casellario giudiziario in cui veniva definito un “omosessuale” attenzionato dalle forze dell’ordine. Nel difendersi, all’epoca tra l’altro Boffo aveva citato anche un commento ad una nostra Ultimissima che metteva in dubbio l’attendibilità dell’informativa (piena “di strafalcioni ed inesattezze”), sparito però dal sito de Il Giornale. Continua a leggere
Politica ko: contano solo i soldi – l’Espresso.
Scomparso il sistema di Tangentopoli, con la sua classe dirigente, la corruzione si è moltiplicata a ogni livello, ha ottenuto l’impunità ed è diventata il motore dei partiti e delle correnti. La durissima denuncia di Alfredo Robledo, il magistrato che sta indagando (tra l’altro) sulle ruberie della Lega e sul sistema Formigoni
(17 maggio 2012)
Pubblichiamo qui di seguito un ampio stralcio dell‘intervista di Paolo Biondani ad Alfredo Robledo in uscita sul nuovo numero dell‘Espresso.Tra una rogatoria internazionale e un’intercettazione scottante, si ritempra leggendo Marziale in latino. Cita a memoria le più belle quartine di Omar Khayyam, filosofo, matematico e poeta persiano dell’Undicesimo secolo, «uno dei libri che mi hanno cambiato la vita».
Forse ci voleva proprio questo magistrato intellettuale napoletano per smascherare le ruberie padano-tanzaniane della Lega ladrona. Alfredo Robledo, classe 1950, procuratore aggiunto senza tessere di corrente, è il capo dei pm milanesi che indagano sulle nuove Tangentopoli. Il presunto patto tra Pdl e Carroccio per spartirsi le mazzette milionarie dell’urbanistica e della sanità lombarda. Lo scandalo dei rimborsi elettorali incamerati dal cerchio magico di Bossi. L’ex assessore regionale berlusconiano Nicoli Cristiani arrestato con una bustarella da 100 mila euro che puzza di discarica d’amianto. Il giallo dell’asta per la Sea che imbarazza la giunta Pisapia. I conti esteri con i fondi neri del tesoriere ciellino Alberto Perego, convivente del governatore Formigoni. E molte altre inchieste ancora segrete, che promettono nuovi colpi di scena. Mani pulite, vent’anni dopo: cosa è cambiato?
«Posso fare solo una riflessione generale, delle indagini non parlo», risponde Robledo: «Probabilmente stiamo peggio di prima. I danni economici della corruzione sono più gravi. E abbiamo un problema ulteriore: non c’è più la politica». Continua a leggere
Noticias de Prensa Latina – Vinculan a la DEA con violación a derechos humanos en Centroamérica.
(per tradurre l’articolo, usa il translator posto nella colonna a destra) Tegucigalpa, 17 may (PL) Especialistas de la Oficina de Asuntos Latinoamericanos vinculan hoy el aumento de las violaciones de los derechos humanos en Centroamérica y Suramérica a las acciones de agentes del Departamento Antidrogas estadounidense (DEA) en la zona. La organización, promotora de los derechos humanos en la región, está preocupada porque agentes de la DEA intervienen frecuentemente junto con policías y militares en operaciones antidrogas a lo largo y ancho de esta área geográfica. Hemos visto en los últimos años que cada vez que los militares interactúan con la población, los incidentes de violaciones de derechos humanos se incrementan, expresó el investigador asociado a la institución con sede en Washington, George Withers. Estamos preocupados de que Estados Unidos esté fomentando el uso del ejército para el trabajo policial, afirmó, citado por el diario hondureño La Tribuna. Estas declaraciones concuerdan con las denuncias del Consejo Cívico de Organizaciones Populares e Indígenas (Copinh), autoridades locales y otros movimientos sociales en Honduras, acerca de operaciones conjuntas al este de este país que motivaron la muerte de cuatro personas el viernes último. Entre los fallecidos el 11 de mayo estaban dos embarazadas, que con otros cuatro heridos, fueron impactados por disparos de ametralladoras desde un helicóptero tripulado por policías hondureños y elementos de la DEA. Continua a leggere



































