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tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

Sindacati

fotografia da web della redazione N.R.

Roma, 18 mag.
– (Adnkronos) – Nuova convocazione per sindacati, Fiat e Dr per Termini Imerese.
Il 4 giugno, infatti, Fim, Fiom, Uilm, Ugl e Fismic sono state convocate dal ministero dello Sviluppo Economico per le 11.30.
Al centro del confronto, le risposte che il patron di Dr Motor, Massimo Di Risio, dovra’ fornire circa la conferma degli impegni assunti nel luglio scorso sull’attuazione del progetto di riconversione industriale del sito siciliano.

La Gazzetta del Mezzogiorno.it | Fiat: Mse, 4 giugno tavolo sindacati – aziende su Termini.

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Migliaia di classi alle Superiori liberate dai quiz Vince lo sciopero e il boicottaggio di docenti, Ata e studenti contro gli Invalsiani / Notizie / Home – Cobas.

Grazie anche al rilevante contributo degli studenti, il blocco degli indovinelli Invalsi alle Superiori è andato anche meglio di quelli, già positivi, delle precedenti giornate di sciopero nella Primaria e nella Media.Molte decine di migliaia di docenti, studenti ed Ata,scioperando o boicottando le prove,hanno liberato dai quiz tante migliaia di classiin una giornata in cui l’alleanza tra lavoratori/trici e studenti ha dato frutti oltre il previsto. E insegnanti e studenti hannomanifestato in almeno 42 città(a Roma davanti al MIUR, con la presenza particolarmente apprezzata anche dei docenti cosiddetti “inidonei”, in lotta da mesi per la difesa del posto di lavoro) contro i quiz Invalsiani e contro una scuola immiserita che subisce disastrosi tagli e vede continuamente diminuiti investimenti e risorse. Anche alle Superiori, in tante scuole e per mezzo stampa si sono ripetute le minacce e le pressioni illegali dei Signori Invalsi e di molti presidi nei confronti di docenti che, pur non scioperando, non intendevano svolgere la distruttiva attività quizzarola, mentre verificheremo nelle prossime ore se presidi-padroni, incuranti della legalità e dei diritti sindacali, abbiano sostituito docenti in sciopero: nel qual caso, come già annunciato, saremo obbligati a procedere per vie legali nei loro confronti. Continua a leggere

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NAPOLI – Ancora una notte nel cratere del Vesuvio per i sei ex lavoratori della disciolta cooperativa “Vesuvio, Natura e Lavoro”. Nonostante le temperature siano più basse, la protesta andrà avanti. A parlare è Ciro Fusco, sindacalista Cisl che dall’alba di venerdì ‘occupà lo spuntone di roccia del cratere insieme a cinque soci.

«È stata dura stanotte a causa delle escursioni termiche ma noi non ci muoveremo da qui fino a quando non arriverà una risposta concreta – dice -. In giornata con le altre sigle sindacali dovremo fare il punto sulla vertenza. E se non ci dovessero essere schiarite, come annunciato l’altro ieri, saremo pronti allo sciopero della fame».

Anche oggi, sul ciglio del cratere, ci sarà il presidio di un gruppo dei 55 ex lavoratori.

Giovedì 17 Maggio 2012 – 10:23

 

Lavoro, sesta notte nel cratere del Vesuvio «Pronti anche allo sciopero della fame»  - Il Mattino.

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VITTORIA IN CASSAZIONE CONTRO TELECOM CHE HA ESTERNALIZZATO ILLEGALMENTE / Notizie / Home – Cobas.

CONTRO LA CESSIONE DI RAMO DI AZIENDA MPFacility ENTRO LA FINE DI MAGGIO RIENTRANO IN TELECOM!!! VITTORIA! VITTORIA! VITTORIA ! Hanno vinto, abbiamo vinto, grazie a sei colleghe/colleghi che non si sono mai rassegnat*, anzi si sono dat* da fare, hanno fatto le cause e le hanno vinte in 1^grado, in appello e in Cassazione e adesso Telecom Italia non può tirarsi indietro, la legge le impone di reintegrarle in azienda. Telecomhadovutoimmediatamenteconvocareconletterai/

levincenticausaperillororeintegroinaziendaentroilprossimomesedimaggio.

E FINALMENTE ANCHE LA CASSAZIONE CONFERMA LE NOSTRE RAGIONI : ABBIAMO VINTO in quasi tutte le città italiane circa 150 CAUSE IN PRIMO GRADO, CIRCA 30 IN APPELLO, E 2 PER ORA IN CASSAZIONE T.N.T A Torino e ora MPF a Pescara, sono in arrivo le cassazioni a Mestre Firenze Roma e altre città per MPF Telepost HP. QUESTA VITTORIA DOPO CAUSE AVVIATE DA PIU DI 12 ANNI, DEVONO INSEGNARTI CARA TELECOM CHE NON TI CONVIENE ESTERNALIZZARE PERCHE’ CREI AZIENDE SENZA TITOLO E PERDI IN TRIBUNALE, PERCHE’ LE COMMESSE CON LE AZIENDE ESTERNE TI COSTANO DI PIU’, E LO HAI PURE AMMESSO! Continua a leggere

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Dopo il successo della protesta nella scuola Primaria e Media il 16 maggio scioperano docenti ed Ata delle Superiori contro i quiz Invalsi / Notizie / Home – Cobas.

Si è conclusa positivamente la prima fase di sciopero contro i ridicoli e deleteri quiz Invalsi. Nonostante le minacce di illegali sanzioni e le bugie diffuse a piene mani dai presidi, istigati dagli Invalsiani e dagli ispettori del MIUR, sull’obbligatorietà degli indovinelli, moltedecine di migliaia di docenti della scuola Primaria e Media e parecchi ATA hanno scioperatorifiutandosi di “somministrare” i quiz, aiutati in questo alle Elementari da migliaia di genitori che hanno lasciato i propri figli a casa, collaborando attivamente al boicottaggio della ridicola procedura. Il MIUR, in grossa difficoltà, ha fatto carte false sui dati dello sciopero, fornendo cifre, peraltro truffaldine (anche lì centinaia di classi non hanno svolto i quiz), solo su circa 3000 classi-campione, omettendo oltretutto di dire agli organi di informazione che: a) le classi-campione, ove si concentrano i Signori Invalsi e le maggiori pressioni dei presidi, sono a malapena un decimo di quelle ove si dovevano svolgere gli indovinelli; 2) molte di queste classi che hanno effettuato i quiz avevano numeri limitatissimi di alunni/e presenti; 3) varie classi sono state accorpate per giungere ad una cifra accettabile di presenti. Continua a leggere

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ROMA – Nei primi quattro mesi del 2012 sono state utilizzate dalle aziende 322 milioni di ore di cassa integrazione per una media di 470.000 lavoratori in cassa a tempo pieno. In media sono stati persi per ogni lavoratore 2.600 euro in busta paga per un totale di 1,2 miliardi di euro. Lo sottolinea la Cgil sulla base dei dati Inps sulla cig nel 2012.

Secondo la Cgil anche il 2012 si chiuderà con circa un miliardo di ore di cassa integrazione al livello del 2011 (953 milioni di ore mentre nel 2010 si era raggiunta quota 1,2 miliardi). Anche per questo 2012, quindi, il quarto anno consecutivo di crisi, «la cassa integrazione si avvia ad attestarsi attorno al miliardo di ore autorizzate – osserva il segretario confederale, responsabile Industria, Elena Lattuada – si continuano a registrare dati negativi che indicano uno stato di profondissima crisi e di inesorabile declino del settore industriale. Senza ripresa – avverte – questi dati peggioreranno tirandosi dietro disoccupazione e desertificazione industriale. Bisogna dare risposte al profondo malessere sociale rimettendo al centro il lavoro». Continua a leggere

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“Cgil Cisl e Uil si confermano i migliori alleati e sostenitori di questo governo. E di questo devono essere chiamati a rispondere. Il 2 giugno intendo fare obiezione di coscienza alla manifestazione Cgil Cisl e Uil, così come ho sempre condiviso quella per la parata militare”.

A Pontedera i dirigenti della Cgil di Pisa hanno impedito che il corteo dello sciopero di 4 ore fosse aperto dallo striscione “’L'’Articolo 18 non si tocca!’”. Prima di tutto esprimiamo solidarietà ai lavoratori e ai militanti sindacali che hanno deciso di manifestare lo stesso dietro quello striscione, ma certo questo episodio non è casuale. La dura verità è che la lotta per l’’articolo 18 non fa più parte dell’’agenda della Cgil.

Questo mentre ogni giorno che passa sono più chiari i contenuti reali della controriforma Fornero, e mentre il Senato si prepara a peggiorarla ancora. Flessibilità selvaggia e libertà di licenziamento, in un momento di crisi, passano con il silenzio, la complicità, il consenso di Cgil, Cisl e Uil. Per questo a Pontedera non si vuole quello striscione e per questo le segreterie di Cgil Cisl e Uil hanno deciso di manifestare il 2 giugno sul fisco e sul lavoro. Continua a leggere

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Manifestazione unitaria il 2 giugno nel pomeriggio a Roma. Lo annunciano i leader dei sindacati, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Esodati, Camusso: “Soluzione previdenziale”.  Lavoro: vertice Fornero-maggioranza

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I leader di Uil, Cgil e Cisl: Luigi Angeletti, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni (foto Ansa)

I leader di Uil, Cgil e Cisl: Luigi Angeletti, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni (foto Ansa)

Roma, 8 maggio 2012 – Manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil, il 2 giugno nel pomeriggio a Roma. Lo annunciano i leader dei sindacati, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, in una conferenza stampa congiunta.

I motivi della manifestazione, ha spiegato il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, sono due: uno simbolico e uno sostanziale. “La ragione simbolica - ha detto – e’ che il 2 giugno è la festa della Repubblica fondata sul lavoro e dunque manifestiamo per rafforzare questo concetto trascurato fino a ora. Poi c’è un aspetto sostanziale: nella crisi che stiamo vivendo la dimensione del lavoro è quella più sacrificata”. Continua a leggere

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Lo hanno annunciato in una conferenza stampa i segretari generali delle tre confederazioni, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.

Bonanni, Camusso e AngelettiBonanni, Camusso e Angeletti

Roma, 08-05-2012

Manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil, senza sciopero ma di sabato pomeriggio, il 2 giugno. Lo annunciano i leader sindacali, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, in conferenza stampa congiunta. Al centro, il tema del lavoro.

Rainews24.it -

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Elsa Fornero

Roma,

Sarebbe pronto il decreto ministeriale sugli esodati, che potrebbe essere varato nei prossimi giorni. Riguarderebbe al momento solo 65.000 persone. Sugli altri si aprirà il confronto il 9 maggio. Duro commento della segretaria della Cgil Camusso secondo la quale il governo rischia di fare lo stesso errore
fatto con le pensioni: ‘C’e’ una convocazione la prossima settimana, fare un decreto il giorno prima vuol dire che non c’e’ volonta’ di relazione con le forze sociali’. Camusso conferma pero’ la presenza al tavolo.

La platea dei 65.000 salvaguardati dovrebbe essere composta da coloro che sono “in prossimita’ del pensionamento”, ovvero che maturano i requisiti per la pensione con le vecchie regole entro i prossimi due anni e che hanno gia’
lasciato il lavoro sulla base di accordi fatti entro dicembre (non riguardera’ quindi lavoratori che hanno fatto accordi entro il 2011 ma che sono ancora in cassa integrazione come nel caso di Termini Imerese). Continua a leggere

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Dalla polizia ai comunali, intesa governo-sindacati sulla Pa

Intesa governo-sindacati:
niente riforma Fornero per i licenziamenti, riordinate
le misure disciplinari

ROBERTO GIOVANNINI
roma

Dopo le guerre ferocissime tra Renato Brunetta e i sindacati del pubblico impiego, con il suo successore sulla poltrona della Pubblica Amministrazione Filippo Patroni Griffi a quanto pare torna a splendere il sole sui rapporti tra organizzazioni sindacali e ministero.

Nella notte tra giovedì e venerdì è stato infatti siglato un ampio accordo che ridisegna completamente le regole del lavoro pubblico rispetto all’era Brunetta. L’accordo – reso necessario per attuare anche nella pubblica amministrazione la riforma del mercato del lavoro Fornero, come previsto all’art.2 della riforma – è stato definito da Patroni Griffi con le confederazioni Cgil- Cisl – Uil – Ugl, le Regioni, le Province e i Comuni. «Sono soddisfatto – afferma il ministro l’intesa sarà una buona base in vista della delega legislativa che a breve presenterò al consiglio dei Ministri».

I sindacati festeggiano: sia per aver voltato pagina rispetto alla gestione precedente, ma anche e soprattutto perché l’applicazione della riforma Fornero non introduce quasi nessuna novità sul versante dei licenziamenti nel pubblico impiego. Continua a leggere

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Salviamo il trasporto pubblico locale, rottamiano il sindaco Renzi di Firenze / Notizie / Home – Cobas.

Il Sindaco di Firenze Renzi, insieme agli altri Sindaci dei Comuni proprietari di Ataf ha deciso la vendita dell’azienda del trasporto pubblico locale. La scusa trovata da questi signori per vendere Ataf, il debito accumulato dall’azienda, non è altro che il frutto di anni di cattiva gestione di un’azienda a cui la politica locale ha succhiato il sangue, invece di considerarla il fulcro delle politiche di mobilità pubblica a Firenze e nei comuni limitrofi. In un momento in cui le famiglie affrontano una crisi economica molto grave che le porterà sempre più ad utilizzare il trasporto pubblico quale unica alternativa al mezzo privato, le amministrazioni locali, almeno quelle che si definiscono di centrosinistra, non dovrebbero scegliere di stare dalla parte dei loro cittadini ed investire sulla mobilità pubblica? Con il referendum del giugno 2011 la maggioranza dei cittadini si era espressa in modo chiaro per la ripubblicizzazione dei servizi pubblici essenziali, come l’acqua, il trasporto pubblico locale e rifiuti. I Sindaci e le maggioranze di centrosinistra che meno di un anno fa festeggiavano la vittoria referendaria hanno di fatto tradito la volontà degli elettori. Le cittadine e i cittadini di Firenze chiedono che Ataf resti pubblica e che le risorse stanziate per le cosiddette “grandi opere”, che come il Tunnel TAV tolgono soldi alle casse pubbliche e distruggono il territorio, vengano invece investite per ilrilancio del trasporto pubblico come mezzo per tutelare il diritto alla mobilità e l’ambiente. Continua a leggere

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coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa

Redazionali e Collaborazioni
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quotidiani 22 maggio 2012
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quotidiani esteri del 18 maggio 2012

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