
fotografia da web della redazione N.R.
Roma, 18 mag.
– (Adnkronos) – Nuova convocazione per sindacati, Fiat e Dr per Termini Imerese.
Il 4 giugno, infatti, Fim, Fiom, Uilm, Ugl e Fismic sono state convocate dal ministero dello Sviluppo Economico per le 11.30.
Al centro del confronto, le risposte che il patron di Dr Motor, Massimo Di Risio, dovra’ fornire circa la conferma degli impegni assunti nel luglio scorso sull’attuazione del progetto di riconversione industriale del sito siciliano.
La Gazzetta del Mezzogiorno.it | Fiat: Mse, 4 giugno tavolo sindacati – aziende su Termini.

NAPOLI – Ancora una notte nel cratere del Vesuvio per i sei ex lavoratori della disciolta cooperativa “Vesuvio, Natura e Lavoro”. Nonostante le temperature siano più basse, la protesta andrà avanti. A parlare è Ciro Fusco, sindacalista Cisl che dall’alba di venerdì ‘occupà lo spuntone di roccia del cratere insieme a cinque soci.
«È stata dura stanotte a causa delle escursioni termiche ma noi non ci muoveremo da qui fino a quando non arriverà una risposta concreta – dice -. In giornata con le altre sigle sindacali dovremo fare il punto sulla vertenza. E se non ci dovessero essere schiarite, come annunciato l’altro ieri, saremo pronti allo sciopero della fame».
Anche oggi, sul ciglio del cratere, ci sarà il presidio di un gruppo dei 55 ex lavoratori.
Lavoro, sesta notte nel cratere del Vesuvio «Pronti anche allo sciopero della fame» - Il Mattino.
ROMA – Nei primi quattro mesi del 2012 sono state utilizzate dalle aziende 322 milioni di ore di cassa integrazione per una media di 470.000 lavoratori in cassa a tempo pieno. In media sono stati persi per ogni lavoratore 2.600 euro in busta paga per un totale di 1,2 miliardi di euro. Lo sottolinea la Cgil sulla base dei dati Inps sulla cig nel 2012.
Secondo la Cgil anche il 2012 si chiuderà con circa un miliardo di ore di cassa integrazione al livello del 2011 (953 milioni di ore mentre nel 2010 si era raggiunta quota 1,2 miliardi). Anche per questo 2012, quindi, il quarto anno consecutivo di crisi, «la cassa integrazione si avvia ad attestarsi attorno al miliardo di ore autorizzate – osserva il segretario confederale, responsabile Industria, Elena Lattuada – si continuano a registrare dati negativi che indicano uno stato di profondissima crisi e di inesorabile declino del settore industriale. Senza ripresa – avverte – questi dati peggioreranno tirandosi dietro disoccupazione e desertificazione industriale. Bisogna dare risposte al profondo malessere sociale rimettendo al centro il lavoro». Continua a leggere
“Cgil Cisl e Uil si confermano i migliori alleati e sostenitori di questo governo. E di questo devono essere chiamati a rispondere. Il 2 giugno intendo fare obiezione di coscienza alla manifestazione Cgil Cisl e Uil, così come ho sempre condiviso quella per la parata militare”.
A Pontedera i dirigenti della Cgil di Pisa hanno impedito che il corteo dello sciopero di 4 ore fosse aperto dallo striscione ’L'Articolo 18 non si tocca!’. Prima di tutto esprimiamo solidarietà ai lavoratori e ai militanti sindacali che hanno deciso di manifestare lo stesso dietro quello striscione, ma certo questo episodio non è casuale. La dura verità è che la lotta per l’articolo 18 non fa più parte dell’agenda della Cgil.
Questo mentre ogni giorno che passa sono più chiari i contenuti reali della controriforma Fornero, e mentre il Senato si prepara a peggiorarla ancora. Flessibilità selvaggia e libertà di licenziamento, in un momento di crisi, passano con il silenzio, la complicità, il consenso di Cgil, Cisl e Uil. Per questo a Pontedera non si vuole quello striscione e per questo le segreterie di Cgil Cisl e Uil hanno deciso di manifestare il 2 giugno sul fisco e sul lavoro. Continua a leggere
Manifestazione unitaria il 2 giugno nel pomeriggio a Roma. Lo annunciano i leader dei sindacati, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Esodati, Camusso: “Soluzione previdenziale”. Lavoro: vertice Fornero-maggioranza
Roma, 8 maggio 2012 – Manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil, il 2 giugno nel pomeriggio a Roma. Lo annunciano i leader dei sindacati, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, in una conferenza stampa congiunta.
I motivi della manifestazione, ha spiegato il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, sono due: uno simbolico e uno sostanziale. “La ragione simbolica - ha detto – e’ che il 2 giugno è la festa della Repubblica fondata sul lavoro e dunque manifestiamo per rafforzare questo concetto trascurato fino a ora. Poi c’è un aspetto sostanziale: nella crisi che stiamo vivendo la dimensione del lavoro è quella più sacrificata”. Continua a leggere
Lo hanno annunciato in una conferenza stampa i segretari generali delle tre confederazioni, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.
Bonanni, Camusso e Angeletti
Roma, 08-05-2012
Manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil, senza sciopero ma di sabato pomeriggio, il 2 giugno. Lo annunciano i leader sindacali, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, in conferenza stampa congiunta. Al centro, il tema del lavoro.

Roma,
Sarebbe pronto il decreto ministeriale sugli esodati, che potrebbe essere varato nei prossimi giorni. Riguarderebbe al momento solo 65.000 persone. Sugli altri si aprirà il confronto il 9 maggio. Duro commento della segretaria della Cgil Camusso secondo la quale il governo rischia di fare lo stesso errore
fatto con le pensioni: ‘C’e’ una convocazione la prossima settimana, fare un decreto il giorno prima vuol dire che non c’e’ volonta’ di relazione con le forze sociali’. Camusso conferma pero’ la presenza al tavolo.
La platea dei 65.000 salvaguardati dovrebbe essere composta da coloro che sono “in prossimita’ del pensionamento”, ovvero che maturano i requisiti per la pensione con le vecchie regole entro i prossimi due anni e che hanno gia’
lasciato il lavoro sulla base di accordi fatti entro dicembre (non riguardera’ quindi lavoratori che hanno fatto accordi entro il 2011 ma che sono ancora in cassa integrazione come nel caso di Termini Imerese). Continua a leggere
Dalla polizia ai comunali, intesa governo-sindacati sulla Pa
Intesa governo-sindacati:
niente riforma Fornero per i licenziamenti, riordinate
le misure disciplinari
Dopo le guerre ferocissime tra Renato Brunetta e i sindacati del pubblico impiego, con il suo successore sulla poltrona della Pubblica Amministrazione Filippo Patroni Griffi a quanto pare torna a splendere il sole sui rapporti tra organizzazioni sindacali e ministero.
Nella notte tra giovedì e venerdì è stato infatti siglato un ampio accordo che ridisegna completamente le regole del lavoro pubblico rispetto all’era Brunetta. L’accordo – reso necessario per attuare anche nella pubblica amministrazione la riforma del mercato del lavoro Fornero, come previsto all’art.2 della riforma – è stato definito da Patroni Griffi con le confederazioni Cgil- Cisl – Uil – Ugl, le Regioni, le Province e i Comuni. «Sono soddisfatto – afferma il ministro l’intesa sarà una buona base in vista della delega legislativa che a breve presenterò al consiglio dei Ministri».
I sindacati festeggiano: sia per aver voltato pagina rispetto alla gestione precedente, ma anche e soprattutto perché l’applicazione della riforma Fornero non introduce quasi nessuna novità sul versante dei licenziamenti nel pubblico impiego. Continua a leggere



































