L’impatto della Jolly Nero sulla torre pilota – YouTube.
Documento video esclusivo della sede Rai in Liguria. Nelle immagini, il racconto dei tragici istanti in cui la nave cargo Jolly nero ha urtato la torre del porto, sbriciolatasi in mare. Luca di Francescantonio
Diciassette giorni ricerche, cadaveri in stato di decomposizone

Dacca, 10 mag. (TMNews) – Il bilancio del peggior incidente industriale della storia del Bangladesh ha superato ormai i 1.000 morti, dopo la scoperta dei altri cadaveri sotto le macerie dell’edificio di otto piani crollato il 24 aprile scorso. “Il numero dei morti ha raggiunto 1.006″ dopo 17 giorni di ricerche fra rovine dell’edificio che ospitava diversi laboratori tessili a Savar, periferia industriale di Dacca, la capitale del Bangladesh.
I cadaveri, ormai in stato di avanzata decomposizione, vengono identificati grazie ai cellulari o alle carte di identità ritrovati nelle tasche o attorno al collo. “La maggior parte delle vittime sono donne, operaie dei laboratori”, confermano i soccorritori.
Altre 2.437 persone sono scampate al crollo, ma molte di loro, un migliaio, hanno subito ferite gravi e amputazioni di arti, effettuate per estrarli dalle macerie.

La Gazzetta del Mezzogiorno.it | Foggia, in cantiere cede ponteggio tre operai travolti.
FOGGIA – Tre operai sono rimasti feriti, due dei quali sono in gravi condizioni, a causa del cedimento di un ponteggio che ha travolto due lavoratori che erano sopra la struttura ed un terzo il quale stava seguendo le operazioni dal basso, in strada. E’ accaduto a Foggia in viale Telesforo, nel cantiere di uno stabile dove sono in corso lavori di ristrutturazione.
I manovali, a quanto si è saputo, tutti giovani, stavano lavorando al rifacimento della facciata di un palazzo. Sembra che fossero impegnati nell’allestimento del ponteggio mobile quando, per cause in corso di accertamento, la struttura ha ceduto, causando la caduta da circa cinque metri di due dei tre operai che vi si trovavano sopra.
Immediatamente soccorsi e trasportati presso il Pronto soccorso degli Ospedali Riuniti di Foggia, i due operai sono stati ricoverati e considerati dai medici in gravi condizioni, a causa di fratture varie, anche se non in pericolo di vita.
Solo qualche contusione invece, per il terzo operaio che si trovava nei pressi del ponteggio crollato: trasportato al pronto soccorso è ora sotto osservazione.
CRONACA – “Dall’inizio dell’anno sono documentati 92 lavoratori morti per infortuni sui luoghi di lavoro. Il 42% sono morti in edilizia, il 20% in agricoltura, l’8,9% nell’industria e il 8,6% nell’autotrasporto. (Fonte Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro)
“Dall’inizio dell’anno sono documentati 92 lavoratori morti per infortuni sui luoghi di lavoro. Il 42% sono morti in edilizia, il 20% in agricoltura, l’8,9% nell’industria e il 8,6% nell’autotrasporto, in tanti muoiono nei servizi. Se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere si superano le 185 vittime (stima minima)”. Questo il dato fornito da Carlo Soricelli dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro. E a queste cifre dovremmo purtroppo aggiungere i morti di Civitanova Marche, suicidatisi sui luoghi del non lavoro.
“Dall’1/1/2008 giorno di apertura dell’Osservatorio a oggi 2013 – scrive Soricelli – sono morti per infortunio sul lavoro oltre 5000 lavoratori di cui 2553 sui luoghi di lavoro e gli altri sulle strade e in itinere. Un’autentica carneficina che purtroppo viene sottostimata dalle statistiche ufficiali e ignorata dalla politica che potrebbe fare moltissimo, e con poche risorse, per far diminuire drasticamente questo fenomeno che ci vede primi in questa triste classifica in Europa, dove i morti sono mediamente un terzo di quelli italiani. Continua a leggere
(ANSA) – TARANTO, 2 APR – Un operaio di 50 anni, Giovanni De Santis, della ditta ‘Iris’, ha riportato ustioni ad una mano per una fiammata mentre tagliava un grosso bullone con un cannello, durante un intervento al Treno nastri 2 dell’Ilva. L’operaio e’ stato soccorso dai colleghi e trasportato nell’infermeria dell’Ilva e poi all’ospedale ‘Santissima Annunziata’. Pochi giorni fa un operaio dell’Ilva aveva riportato la frattura scomposta della caviglia destra, rimasta incastrata tra rullo e lamiera nel reparto Pla 2.
Ilva:fiammata al Tna2, ustionato operaio – Top News – ANSA.it.
Condanne ridotte in appello. In aula la protesta dei parenti delle 7 vittime. Rabbia contro ad Thyssenkrupp
Thyssenkrupp
Al processo di appello della Thyssenkrupp è il giorno del verdetto. La corte presieduta da Giangiacomo Sandrelli affiancato dal giudice a latere Paola Perrone ha deciso di tener conto delle attenuanti generiche e condannare Harald Espenhahn a 10 anni. In primo grado era stato condannato a 16 anni e mezzo per omicidio volontario con dolo eventuale. Sconto di pena per gli altri cinque dirigenti che in primo grado erano stati condannati per omicidio colposo con pene tra i 10 e i 13 anni. I dirigenti Gerald Periegnitz e Marco Pucci hanno avuto la pena ridotta a 7 anni mentre Daniele Moroni a 9 anni.
In aula si è scatenata la bagarre, le madri e i parenti dei sette operai si sono lasciati andare a pianti e urla. Dall’aula si sono alzate urla “vergogna, maledetti questa la giustizia dei padroni”. Ora i parenti non intendono lasciare l’aula per protesta. Continua a leggere
Crolla un ponteggio in uno dei reparti che ospitano i forni. La vittima, Ciro Moccia, aveva 42 anni. Il suo collega Antonio Liti che era al lavoro con lui sul piano di carico è in gravi condizioni. L’azienda: cordoglio. Sciopero unitario fiom-Fim-Uilm

Un operaio è morto e un altro è rimasto ferito in un incidente all’Ilva di Taranto. A quanto si è saputo, l’incidente è avvenuto alla batteria 9 delle cokerie. L’incidente causato dal crollo di ponteggio verificatosi alle 5 del mattino. La vittima aveva 42 anni. L’altro ferito non sarebbe in pericolo di vita.
L’operaio morto si chiamava Ciro Moccia, aveva 42 anni ed era un dipendente dell’Ilva. Il lavoratore rimasto ferito si chiama Antonio Liti, ed è un dipendente della ditta Mir. A quanto si è saputo per ora, sono caduti, mentre erano insieme al lavoro sul piano di carico della batteria n.9 delle cokerie. Le condizioni di Liti sono gravi. Continua a leggere






