Spagna, pagare il conto del ristorante lavorando – YouTube.
http://it.euronews.com/ Un pasto che vale un impiego e viceversa. In Spagna il ristorante catalano la Trobada, nella città di Terrassa, offre la possibilità di mangiare e pagare il conto lavorando. È innanzitutto un luogo di incontro, come dice il nome stesso, con un obiettivo sociale. Una piccola risposta alla crisi economica in un Paese dove il 21% della popolazione vive sotto la soglia di povertà
“Questa è una grande idea” – racconta Julia Gonzalez. “Mi piace, da quando vengo qui sono più ottimista, ho stretto molte amicizie, stiamo insieme e ci incoraggiamo gli uni con gli altri. Un’opportunità unica.”
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(AGI) - “Non mi piace la sinistra che scappa di fronte alle difficolta’”. Questo il messaggio che il segretario del Pd Guglielmo Epifani invia da Avellino a Sel.
“Non si deve tornare ad avere due sinistre”, ha aggiunto, “una che si fa carico delle difficolta’ ed una che non le vuole”. “Ieri mi e’ pesato non stare in piazza”, sottolinea Epifani tornando sulle polemiche seguite alla mancata partecipazione di una delegazione del Pd alla manifestazione organizzata dalla Fiom.
“Non mi piace pero’ – spiega il segretario nazionale del Pd – quello che accadeva con il governo Prodi, quando c’erano ministri che andavano in piazza e sfilavano contro il governo. Pretendo serieta’ e diamo serieta’”. “Non ci facciamo abbagliare da Grillo. Noi sappiamo per certo che ogni volta che si contrappone la piazza al parlamento, li’ nasce la notte della democrazia”, afferma il segretario del Pd che rincara la dose. “Non funziona cosi’ la democrazia, io non mi permetterei mai di dire ad un grillino ‘strappa la tessera’”, insiste Epifani replicando a Grillo, che ieri aveva invitato i giovani del partito Democratico ad aderire al suo movimento e a strappare la tessera del Pd. “Io rispetto quella appartenenza – aggiunge Epifani – e chiedo a tutti il rispetto per il Pd”. “Come si commenta in democrazia – si domanda il segretario del partito Democratico – quando dici ai cittadini di buttar via una tessera?”.
Epifani, polemica con Fiom e Sel “Non mi piace la sinistra che fugge”.
Con un’approvazione plebiscitaria dell’accordo del 10 maggio i lavoratori e le lavoratrici del San Raffaele hanno dato il via libera alla sua ratifica ufficiale, avvenuta lo scorso giovedì 16.
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Si chiude dunque con una grande e positiva conferma il successo di una trattativa che oltre ad aver scongiurato i licenziamenti ed il cambio delle condizioni contrattuali per i dipendenti dell’azienda ospedaliera, ha segnato un’importante vittoria sotto il punto di vista simbolico: ogni attore della mobilitazione appena conclusasi ha conquistato e poi difeso nei mesi un protagonismo che si è dimostrato decisivo nel ridefinire i rapporti di forza esistenti fra dirigenza, sindacati e lavoratori, ribaltandoli totalmente a favore di questi ultimi.
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In migliaia a Roma per manifestazione metalmeccanici. “Pd governa con Berlusconi ma ha paura di essere qui”

(TMNews) – In migliaia in piazza a Roma con la Fiom per la manifestazione contro la crisi e le politiche di austerity. Secondo il leader Fiom, Maurizio Landini, il problema non è cancellare l’Imu, ma “tassare e redistribuire” la ricchezza nel Paese.
“Razionalizzare i contratti nazionali di lavoro”, è una delle proposte: “I contratti nazionali di lavoro sono 274, sono troppi, non servono a nulla. Bisogna unificare i diritti: serve un grande contratto nazionale dell’industria, un contratto dei servizi e così via”.
“Bisogna andare oltre quello che è stato fatto – ha detto il sindacalista – bisogna tassare anche la rendita finanziaria e utilizzare quelle risorse in altra direzione”. Continua a leggere
L’ultima sconfitta della Fiom in tribunale che ha di fatto legittimato la pratica dei contratti separati sottoscritto da Cisl e Uil, sancisce drammaticamente i limiti dell’azione giudiziaria in ambito sindacale e soprattutto l’incoerenza della stessa Fiom che chiede ai giudici il riconoscimento di un diritto che poi non difende con la lotta. La stessa Fiom che prima condanna l’accordo del 28 giugno e poi ne richiede l’applicazione.
A prescindere però dal merito della sentenza, è evidente che lo strumento giudiziario, se pur importante e in alcuni casi preminente per la tutela dei diritti dei lavoratori, quando si tratta di rappresentanza sindacale risulta limitato e condizionato fortemente ed in modo rigido dal clima politico del momento.
Per questo motivo continuiamo ad essere convinti che le strade per il riconoscimento del diritto di rappresentanza sindacale, o meglio del diritto dei lavoratori a scegliere da chi e come essere rappresentati sindacalmente, deve necessariamente essere previsto da una legge che indichi i criteri generali e particolari per misurare la rappresentatività, le modalità attraverso le quali i lavoratori possano esercitare tale diritto e preveda al tempo stesso quali siano i diritti che devono essere legati ad un livello minimo di rappresentatività e quelli che invece devono essere comunque assicurati a tutti. Continua a leggere
Bonanni: noi d’accordo, quale problema da Confindustria?

(TMNews) – È in corso, nella foresteria di Confindustria, l’incontro sulla rappresentenza tra il presidente degli industriali, Giorgio Squinzi, e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Entrando per la riunione, Squinzi ha fatto capire che la partita è alle battute finali poiché, ha detto, “stasera continuiamo il colloquio ad un livello più ‘politco’. La nostra speranza è quella di arrivare a un accordo”. Ma, alla domanda se sia possibile un accordo già stasera, il presidente di Confindustria ha risposto: “Non lo so, non mi pronuncio ma l’obiettivo è di arrivarci”.
Spiccio il commento della Camusso che a chi le riportava le parole di Squinzi, ha risposto: “È l’ottimismo della ragione”. “È una questione che riguarda noi – ha detto invece Bonanni – se siamo d’accordo noi e noi siamo davvero e completamente d’accordo, quale problema può avere Confindustria?”. Infine, il segretario della Uil Luigi Angeletti ha detto di auspicare che il tema della rappresentanza abbia presto una conclusione positiva.
Lavoro/ Al via incontro Squinzi- Cgil-Cisl-Uil su rappresentanza.








