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Laicità

Una Chiesa sempre più politicizzata – UAAR Ultimissime.

(Foto da WEB) Coloro che, in “buona fede”, pen­sa­vano che la Chiesa avesse ini­ziato un per­corso di cam­bia­mento stanno pro­ba­bil­mente andando incon­tro a una cocente delu­sione. Non che i cam­bia­menti non ci siano (a livello pasto­rale, e ancora più di imma­gine), ma non riguar­dano certo i temi cari ai laici. Del resto, gli atti con­creti del car­di­nale Ber­go­glio in Argen­tina non sono mai andati in questa dire­zione, anzi. Se la Chiesa cat­to­lica ita­liana fa poli­tica come e più di prima non deve dunque sor­pren­dere.

Monti era ben disposto verso i desiderata della Chiesa su temi come l’esenzione dell’Imu

Già il governo tec­nico di Mario Monti aveva una evi­dente impronta cat­to­lica nella com­po­si­zione dei mini­steri ed è stato ben accolto dalla con­fe­renza epi­sco­pale. Tanto che ave­vamo par­lato di “governo Bagna­sco“, notando poi che l’e­se­cu­tivo Monti era ben dispo­sto verso i desi­de­rata della Chiesa su temi come l’e­sen­zione del­l’Imu alle strut­ture eccle­sia­sti­che o la legge 40. Che ricam­biava d’al­tronde questa sim­pa­tia, tanto da appro­vare la “salita” in poli­tica dello stesso Monti con Scelta Civica. Con le ultime ele­zioni di feb­braio, è uscito un Par­la­mento in teoria più sen­si­bile a tema­ti­che laiche e meno vin­co­lato al con­senso della Chiesa. Ma l’im­pos­si­bi­lità di for­mare un governo sta­bile di coa­li­zione ha por­tato Pd e Pdl a un’in­tesa sul­l’e­se­cu­tivo gui­dato da Enrico Letta (Pd), nipote del gen­ti­luomo di Sua San­tità Gianni Letta (Pdl). Continua a leggere

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Il controverso rapporto dell’islam con la sessualità – UAAR Ultimissime.

femen, islamL’ir­ru­zione della moder­nità nella vita di ogni giorno, e le con­se­guenze che ne deri­vano, non costi­tui­sce un pro­blema sol­tanto per il cri­stia­ne­simo. Tutto som­mato, è ormai diverso tempo che ci ha a che fare. Per l’i­slam le cose sono un po’ più com­pli­cate: perché è pre­va­len­te­mente dif­fuso in paesi meno moderni, e perché negli ultimi tempi la lea­der­ship del mondo musul­mano sembra essersi spo­stata nelle mani di gruppi più con­ser­va­tori, quando non aper­ta­mente inte­gra­li­sti. Cio­no­no­stante, la moder­nità rap­pre­senta una sfida ovun­que. In par­ti­co­lare, quando mette in discus­sione com­por­ta­menti con­so­li­dati in ambiti pri­mari. Uno, in par­ti­co­lare: la ses­sua­lità.

È la donna ad essere più mal­trat­tata e discri­mi­nata, a dover sot­to­stare all’au­to­rità

Nella dot­trina isla­mica, i rap­porti ses­suali sono leciti dentro il matri­mo­nio e se non com­por­tano adul­te­rio (zina, o “for­ni­ca­zione”), ma in gene­rale c’è una certa tol­le­ranza nei con­fronti dei maschi ete­ro­ses­suali, anche con solu­zioni come il mutah (”matri­mo­nio tem­po­ra­neo”) tra gli sciiti, che può di fatto con­sen­tire la pro­sti­tu­zione. È la donna ad essere più mal­trat­tata e discri­mi­nata, a dover sot­to­stare all’au­to­rità della fami­glia e ad essere sot­to­po­sta a pene ancora oggi, come dimo­strano i tanti casi nei paesi in cui vige la legge isla­mica. La reli­gione musul­mana ammette anche il divor­zio e la poli­ga­mia, ma a van­tag­gio del­l’uomo.  Continua a leggere

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CITTÀ DEL VATICANO – Al termine della messa di Pentecoste in Piazza San Pietro, ieri papa Francesco, imponendo le mani sulla testa di un malato, avrebbe fatto una preghiera di liberazione dal demonio o un vero e proprio esorcismo. Lo sostengono gli esorcisti interpellati dalla trasmissione «Vade Retro» di Tv2000, l’emittente della Cei.

In serata, il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha però precisato che in Piazza San Pietro papa Francesco «non ha inteso compiere un esorcismo, ma semplicemente pregare per una persona sofferente che gli era stata presentata». Continua a leggere

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Incontro in piazza San Pietro con movimenti cattolici

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      INFOPHOTO<br />
Città del Vaticano,  (TMNews) – Papa Francesco ha ricordato un ‘midrash’ ebraico sul cantiere della torre di Babele, dove “se cadeva un mattone era un dramma, se cadeva un operaio non succede niente”, nel corso di un incontro in piazza San Pietro con i movimenti cattolici, per affermare: “Questo succede oggi: se calano gli investimenti banche è una tragedia, ma se la gente muore di fame non succede niente. Questa è la nostra Chiesa oggi”. Per il Papa, “la testimonianza di una Chiesa povera e per i poveri va contro questa mentalità”.

Papa: Crisi è che gente muore di fame ma ci si occupa di banche.

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Circolo UAAR Bologna » Sbattezzo party.

Sbattezzo Party, 17 maggio 2013Cambiare religione, o non averne più una, è un diritto dell’uomo, riconosciuto da dichiarazioni e convenzioni internazionali: e lo sbattezzo altro non è che la traduzione giuridica, nel contesto italiano, di questo elementare diritto.
E visto che esercitare un diritto può essere anche motivo di festa, il Circolo Uaar di Bologna, presenta:

SBATTEZZO PARTY – Incontro per usciti e uscenti dal gregge.
Venerdì 17 maggio 2013, ore 21.00 – ℅ Spazio indue, Vicolo Broglio 1/F – Bologna [mappa]

Non tolleri più l’ingerenza del Vaticano nella tua vita?
Stanco di essere giuridicamente “suddito del vescovo”?
Sei indignata per l’invasione dei ginecologi obiettori?
Ritieni che il pedobattesimo sia lesivo della libertà di scelta?
Sei contrario a regalare alla Chiesa 6 miliardi l’anno di SOLDI PUBBLICI? Continua a leggere

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Il Papa: «No ai cristiani da salotto»

Città del Vaticano – No ai «cristiani da salotto», «educati», ma senza «fervore apostolico». Lo ha detto il Papa nella messa a Santa Marta, invitando a chiedere allo Spirito Santo «che ci dia la grazia di dare fastidio alle cose che sono troppo tranquille nella Chiesa; la grazia di andare avanti verso le periferie esistenziali».

La messa di Papa bergoglio in Santa Marta

Di cristiani con zelo apostolico, ha detto il Pontefice secondo gli stralci dell’omelia pubblicati dalla Radio vaticana, la Chiesa «ha tanto bisogno», «non soltanto in terra lontana, nelle chiese giovani, nei popoli che ancora non conoscono Gesù Cristo, ma qui in città, in città proprio, hanno bisogno di questo annuncio di Gesù Cristo. Dunque chiediamo allo Spirito Santo questa grazia dello zelo apostolico, cristiani con zelo apostolico.  Continua a leggere

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Quegli uomini di Chiesa che onorano gli uomini “d’onore” – UAAR Ultimissime.

processioneL’ul­timo caso noto, bal­zato agli onori delle cro­na­che, è quello di Parete, in pro­vin­cia di Caserta. Come avviene non di rado al Sud, la pro­ces­sione reli­giosa in onore di Maria San­tis­sima della Rotonda, pro­tet­trice del paese, ha fatto tappa davanti all’a­bi­ta­zione di uomo dei clan, in questo caso un parente del boss Fran­ce­sco Bido­gnetti. Un gesto di omag­gio a un affi­liato dei casa­lesi, contro cui il sin­daco Raf­faele Vitale (Pd) ha pro­te­stato toglien­dosi la fascia tri­co­lore. Non è la prima volta che un primo cit­ta­dino si indi­gna per le pro­ces­sioni che si fer­mano davanti alle case di camor­ri­sti e mafiosi. Vien da dire che per­sino i tanti vitu­pe­rati poli­tici sono meglio degli espo­nenti eccle­sia­stici. I ver­tici cam­pani sono corsi ai ripari. O almeno così si scrive. Il car­di­nale Cre­scen­zio Sepe e i vescovi della Cam­pa­nia hanno pub­bli­cato di recente un appello per “evan­ge­liz­zare” le feste reli­giose popo­lari, ovvero met­tere un po’ d’or­dine in pra­ti­che che non man­cano di essere pit­to­re­sche, super­sti­ziose e che sfug­gono al con­trollo della Chiesa. Seb­bene questa se ne avvalga poi per riven­di­care il pro­prio radi­ca­mento nella società e tale reli­gio­sità spon­ta­nea venga spesso esal­tata come genuina.

non si parla espli­ci­ta­mente di con­tra­sto alla mala­vita, come scri­vono diversi gior­nali

In realtà non si parla espli­ci­ta­mente di con­tra­sto alla mala­vita, come scri­vono diversi gior­nali che si fidano delle dichia­ra­zioni di fac­ciata senza appro­fon­dire il testo in que­stione. Continua a leggere

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Indonesia, se il premio per la tolleranza viene assegnato a un liberticida – UAAR Ultimissime.

yudhoyonoGià l’as­se­gna­zione dei premi Nobel per la pace è spesso motivo di cri­tica, spe­cial­mente quando fini­sce a uomini con un pas­sato di vio­lenza. In questi casi, la giu­sti­fi­ca­zione che viene addotta è che il rico­no­sci­mento va anche a chi sa supe­rare i con­flitti del pas­sato per creare le pre­messe di future con­vi­venze paci­fi­che. Ma cosa dire, quando un premio del genere fini­sce a un uomo che con­ti­nua, per­vi­ca­ce­mente, a costruire una società divi­siva? L’e­pi­so­dio che rac­con­tiamo è istrut­tivo di come il clima di dia­logo inter­re­li­gioso tra le grandi reli­gioni porti spesso a dimen­ti­care le istanze dei non cre­denti, favo­ren­done taci­ta­mente la discri­mi­na­zione. In par­ti­co­lare, ciò avviene all’om­bra di grandi ker­messe che vedono la pre­senza di auto­re­voli isti­tu­zioni, dove si invoca la tol­le­ranza e la pace (solo) tra reli­gioni. Di recente la Appeal of Con­science Foun­da­tion, orga­niz­za­zione sta­tu­ni­tense impe­gnata nella difesa della libertà reli­giosa e dei diritti umani fon­data dal rab­bino Arthur Sch­neier, ha asse­gnato l’an­nuale World Sta­te­smen Award al pre­si­dente indo­ne­siano Susilo Bam­bang Yud­hoyono. Continua a leggere

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