Scuole cattoliche, i conti in tasca – l’Espresso.
Niente Imu se reinvestono gli utili. Mezzo miliardo di euro all’anno di finanziamenti statali. Altre decine di milioni da regioni e comuni. Più, ovviamente, le rette pagate dalle famiglie. E i preti stipendiati dai contribuenti negli istituti pubblici. Ecco il grande business dell’educazione vaticana
(02 marzo 2012)
Alla fine, ha detto Monti, le scuole private cattoliche pagheranno l’Imu solo «se si tratta di attività commerciali», quindi continueranno a non versare un euro se gli utili vengono«reinvestiti nella didattica»: voce questa che comprende anche gli stipendi dei preti-insegnanti, l’acquisto di strutture, le ristrutturazioni dell’immobile e così via.Una decisione che ha lasciato perplessi quanti speravano in un trattamento meno di favore verso le 9.371 scuole cattoliche italiane, pari a due terzi di quelle private riconosciute in base alla legge 62/2000, come paritarie (XIII Rapporto sulla scuola cattolica). Continua a leggere
Non stanno diventando passeggiate le visite in giro per l’Italia del Capo dello Stato. Dopo Bologna anche a Cagliari studenti, pastori e movimenti sociali ne contestano l’operato. Oggi le autorità della Sardegna attendevano l’arrivo del presidente della Repubblica Napolitano per l’inaugurazione delle statue di Pinuccio Sciola dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia. Ma il movimento dei commercianti e degli artigiani “Antiequitalia” ha annunciato una contestazione al presidente della Repubblica con “vari blitz” in via Roma, davanti al porto e davanti al municipio. L’intento – si legge in una nota diffusa stamane – è di sollecitarlo a un preciso impegno nella ‘vertenza antiequitalia’. Alle 10.50 il capo dello Stato è arrivato al porto di Cagliari. Lo hanno accolto applausi e qualche fischio. I manifestanti di Sardigna Natzione urlano: “Vergogna, vergogna”. Fuori dal Municipio c’è un drappello di manifestanti che contesta il presidente della Repubblica. All’uscita il Presidente della Repubblica viene accolto da una contestazione di circa 300 persone di Sardigna Natzione, Movimento artigiani liberi e Movimento pastori che gridano “Buffone buffone”. Il corteo del gruppo del Presidio piazzale Trento è stato fermato dalla polizia in via Pola
L’auto del capo dello Stato lascia via Roma alla volta del Teatro Lirico, ma fuori dal Teatro Lirico ci sono gli studenti universitari di Unica 2.0 i quali innalzano uno striscione con lo slogan: “+15 miliardi per i caccia F35, -8 miliardi per l’istruzione. Dov’è il diritto allo studio?”. Il leader dei Pastori sardi, Felice Floris, a proposito della contestazione denuncia la scelta del capo dello Stato di non incontrare i rappresentanti della pastorizia, dell’artigianato e del commercio. “Andremo a fischiare anche davanti alla Prefettura”.
Sogno realizzabile e perciò di tutti noi.
di walter maccari
Questo bene così richiamato, ma che diciamolo francamente è un intendimento e segno, da troppi anni è stato indirizzato e frainteso nel bene individuale che è forma e sostanza di una ideologia capitalista, che i novelli tardo-liberisti hanno spacciato nelle piazze televisive come sogno.
Ciò che i liberali d’antan intendono come libertà, somiglia al menefreghismo fascista, all’interesse proprio di arrivisti e truffaldini, così quello che io sento come bene proprio lo penso plasmabile nel bene comune, quale segno e forza, solamente esprimendosi dentro regole e valori di un bene condivisibile.
Il fascismo mascherato di questi anni ha propagandato il bene comune come valore dell’individuo, così come i pistoleros yankee impongono il diritto alla difesa personale tramite la libera possibilità di armarsi, come in un fortino; confondendo così il diritto privato nel bene comune, travolgendo il diritto pubblico. Continua a leggere
progetto video ideato, autoprodotto e distribuito sul web da alcuni genitori dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali di reggio emilia. Si tratta di una trentina di brevissimi video (di cui finora 13 trasmessi) in cui i genitori raccontano la propria
esperienza di partecipazione attiva alla vita della scuola.
Contro possibili tagli abbiamo scelto non la protesta ma la sensibilizzazione, cercando di affermare il valore che ha per noi la scuola e mettendoci in gioco in prima persona.
La nostra scuola | Reggio Emilia.
Nel nido di mia figlia, per una sera sono ritornata bambina (video n.14)
Per un genitore lasciare i propri figli ancora così piccoli al nido è un momento molto delicato. Cosa fa? Con chi gioca? Si diverte? Impara? Eva ci racconta di un occasione in cui le insegnati hanno fatto provare ai genitori una delle attività che solitamente propongono ai bambini.
Nel sito/blog trovate tutte le info: http://www.tinyurl.com/lanostrascuola
PL en italiano – Protesta frena discussione della Legge di Educazione Superiore honduregna.
Tegucigalpa, 24 gen (Prensa Latina) Una protesta di docenti, impiegati e studenti, diretti dalla rettrice dell’Università Nazionale Autonoma dell’Honduras (UNAH), Julieta Castellanos, frenò la discussione della Legge di Educazione Superiore che cerca di eliminare l’autonomia a questa accademia. La manifestazione e l’intervista della Castellanos col presidente del Congresso Nazionale, Juan Orlando Hernandez, ha ottenuto che si potere lasciare in sospeso un’iniziativa che toglierebbe all’Alma Mater la facoltà di dirigere l’educazione superiore e concederebbe l’autonomia alle università private, sottolinea oggi la stampa. Differenti settori dell’UNAH hanno manifestato di fronte al Palazzo Legislativo per esigere che non si riformi l’articolo 160 della Costituzione che conferisce a questo centro la potestà di organizzare, dirigere e soprintendere l’insegnamento universitario nel paese. I manifestanti, vestiti di nero, arrivarono nelle vicinanze della sede del Parlamento e gritarono slogan come “l’educazione superiore non può essere mercanteggiata”. All’atto di dissenso ha assistito il Consiglio Universitario, direttori di centri regionali, decani, gruppi di maestri e membri delle diverse fronti studentesche che interruppero il traffico veicolare durante varie ore, secondo diversi mezzi informativi. Continua a leggere
Anno scolastico 2012/2013: l’UAAR scrive alle scuole
(Foto da Web, N.R.) È terminato ieri l’invio agli istituti scolastici italiani della lettera UAAR sulla scelta delle attività alternative alla religione cattolica per l’anno scolastico 2012/2013. Entro il prossimo 20 febbraio genitori e studenti, con la semplice consegna di due moduli in segreteria (modello F), possono infatti sottrarsi ad un insegnamento «impartito in conformità alla dottrina della Chiesa» e da docenti scelti a insindacabile giudizio del vescovo: al posto di questo insegnamento dottrinale, hanno il pieno diritto di avvalersi di attività didattiche e formative, oppure di studiare individualmente o con l’assistenza di un docente, oppure di non frequentare la scuola. Sono già pervenute le prime risposte. Quella piccata del dirigente dell’ITIS «Guglielmo Marconi» di Forlì: «non mi dite nulla di nuovo rispetto al mio lavoro». L’UAAR ha prontamente verificato il Piano dell’Offerta Formativa (POF) della scuola, che ha mostrato gravi lacune e discriminazioni che favoriscono l’IRC. A tali osservazioni dirigenza dell’ITIS ha risposto in modo lapidario: «L’integralismo fa sempre paura». L’UAAR ha concordato, rispondendo che accade «soprattutto quando è al potere». Ma vi sono anche segnali incoraggianti: ad esempio il POF dell’Istituto Comprensivo “Publio Vibio Mariano” di (Roma), che alle pagine 110-114 illustra dettagliatamente i progetti di attività alternativa, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado. L’UAAR invita genitori e studenti a scegliere una scuola migliore, che sviluppi il pensiero critico e una cultura del rispetto, senza insegnamenti ideologici il cui posto è in parrocchia: è sufficiente scaricare il modello E optando per “scelta di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica”, scaricare il modello F scegliendo tra le quattro possibilità alternative all’IRC e infine consegnare i modelli alla segreteria della scuola. Contattateci se vengono posti ostacoli: info@oraalternativa.it.
Roberto Grendene, responsabile campagne Uaar
Di seguito il testo della comunicazione spedita alle scuole italiane nei giorni scorsi (anche in formato PDF). Continua a leggere
Noticias de Prensa Latina – Denuncian operación castigo contra estudiantes y profesores en Chile.
Santiago de Chile, 17 ene (PL)(per tradurre l’articolo, usa il translator posto nella colonna a destra) El presidente del Colegio de Profesores, Jaime Gajardo, denunció la expulsión de tres mil estudiantes de sus colegios y la cesantía impuesta a cientos de maestros por participar en movilizaciones en rechazo al modelo educacional. Gajardo apuntó que hay ediles que llevan a cabo una verdadera operación castigo contra los alumnos y docentes que apoyaron al Movimiento Social por la Educación Pública y Gratuita. Tenemos conocimiento de que este tipo de decisiones obedecen a órdenes emanadas directamente por los alcaldes y son operadas a través de los directores de establecimientos, subrayó una misiva enviada por el gremio magisterial al ministro de Educación, Harald Beyer. “Existen dirigentes estudiantiles y de otras organizaciones, que involucran incluso a su cartera en esta operación de carácter político y creemos importante que usted salga a aclarar lo antes posible estas versiones que circulan”, exigieron los demandantes. Paralelamente Gajardo señaló que además de las cancelaciones de matrículas de alumnos que protagonizaron tomas de sus centros docentes, hay una política de despidos masivos a docentes y otras arbitrariedades en cuanto al pago salarial, situación que afecta en particular a unos cuatro mil profesores. Asimismo tienen lugar prácticas antisindicales por parte de los sostenedores de colegios, agregó el líder gremial. Reflexionó que lo que está ocurriendo demuestra cada vez más la necesidad de erradicar el lucro en el sistema de enseñanza en Chile. “El lucro trae consecuencias nefastas”, enfatizó.
ocs/tpa
Si dimette dg Istruzione Massimo Zennaro – Top News – ANSA.it.
Ex portavoce Gelmini lascia anche altro incarico ministeriale
PL en italiano – Latinoamericani lanceranno a Cuba campagna contro privatizzazione.
(Foto da Web, N.R.) L’Avana, 6 gen (Prensa Latina) I principali dirigenti dell’Organizzazione Continentale Latinoamericana e Caraibica degli Studenti (Oclae) presenteranno in febbraio prossimo a Cuba una piattaforma contro la privatizzazione dell’insegnamento nel continente, hanno detto oggi fonti ufficiali. Il membro ecuadoriano del segretariato esecutivo dell’Oclae Daniel Carbo spiegò che dibatteranno sulla crisi del capitalismo e la campagna per affrontare la mercificazione dell’educazione. Durante la riunione progetteranno azioni per ottenere un insegnamento accessibile a tutti in America latina ed i Caraibi, ha detto, a sua volta, il presidente dell’organizzazione, Reinier Limonta, citato in una notizia dell’Agenzia di Informazione Nazionale. All’appuntamento, come parte del VIII Congresso Università 2012 programmato dal 13 al 17 del mese prossimo, assisteranno delegazioni della Colombia, Cile, Repubblica Dominicana, Brasile, Ecuador, Nicaragua e Cuba. L’Oclae che raggruppa circa 100 milioni di studenti in 20 paesi, prevede approvare il suo piano di azione nel 2012 centrandolo nella lotta regionale per un’educazione pubblica, gratuita e di qualità.
| Escrito por Tania Peña (www.prensa-latina.cu) | |
| per tradurre l’articolo, usa il translator posto nella colonna a destra | |
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02 de enero de 2012, 11:39Santiago de Chile, 2 ene (PL) Dirigentes estudiantiles del nivel de enseñanza media en Chile convocaron a una movilización mañana en la comuna capitalina de Providencia en desacuerdo con el cierre de matrículas a jóvenes que participaron en manifestaciones. Así lo dio a conocer la vocera del Liceo Carmela Carvajal, Danae Díaz, quien advirtió que de ser necesario llamarán a una jornada de protesta nacional. La portavoz de los estudiantes secundarios denunció casos de secundarios a los que no se les ha renovado la matrícula por manifestarse contra el lucro en el sistema de enseñanza. Yo soy partidario de no darles matrícula a los alumnos que han participado en tomas de colegios, dijo la semana pasada el alcalde de Providencia, Cristián Labbé, militante de la oficialista Unión Demócrata Independiente y exagente de la policía secreta de Augusto Pinochet (1973-1990). Labbé no descartó además que se produzcan despidos de maestros de los liceos que han permanecido tomados por el estudiantado en los últimos siete meses en reclamo de un sistema de enseñanza gratuito garantizado por el Estado. El exmiembro de la Dirección de Inteligencia Nacional ha sido cuestionado en el ámbito doméstico no sólo por sus medidas contra el movimiento estudiantil, sino también por haber concebido un homenaje al connotado represor Miguel Krassnoff, condenado a 103 años de cárcel por delitos de lesa humanidad. |




































