Sogno realizzabile e perciò di tutti noi.
di walter maccari
Questo bene così richiamato, ma che diciamolo francamente è un intendimento e segno, da troppi anni è stato indirizzato e frainteso nel bene individuale che è forma e sostanza di una ideologia capitalista, che i novelli tardo-liberisti hanno spacciato nelle piazze televisive come sogno.
Ciò che i liberali d’antan intendono come libertà, somiglia al menefreghismo fascista, all’interesse proprio di arrivisti e truffaldini, così quello che io sento come bene proprio lo penso plasmabile nel bene comune, quale segno e forza, solamente esprimendosi dentro regole e valori di un bene condivisibile.
Il fascismo mascherato di questi anni ha propagandato il bene comune come valore dell’individuo, così come i pistoleros yankee impongono il diritto alla difesa personale tramite la libera possibilità di armarsi, come in un fortino; confondendo così il diritto privato nel bene comune, travolgendo il diritto pubblico. Continua a leggere
progetto video ideato, autoprodotto e distribuito sul web da alcuni genitori dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali di reggio emilia. Si tratta di una trentina di brevissimi video (di cui finora 13 trasmessi) in cui i genitori raccontano la propria
esperienza di partecipazione attiva alla vita della scuola.
Contro possibili tagli abbiamo scelto non la protesta ma la sensibilizzazione, cercando di affermare il valore che ha per noi la scuola e mettendoci in gioco in prima persona.
La nostra scuola | Reggio Emilia.
Nel nido di mia figlia, per una sera sono ritornata bambina (video n.14)
Per un genitore lasciare i propri figli ancora così piccoli al nido è un momento molto delicato. Cosa fa? Con chi gioca? Si diverte? Impara? Eva ci racconta di un occasione in cui le insegnati hanno fatto provare ai genitori una delle attività che solitamente propongono ai bambini.
Nel sito/blog trovate tutte le info: http://www.tinyurl.com/lanostrascuola
PL en italiano – Protesta frena discussione della Legge di Educazione Superiore honduregna.
Tegucigalpa, 24 gen (Prensa Latina) Una protesta di docenti, impiegati e studenti, diretti dalla rettrice dell’Università Nazionale Autonoma dell’Honduras (UNAH), Julieta Castellanos, frenò la discussione della Legge di Educazione Superiore che cerca di eliminare l’autonomia a questa accademia. La manifestazione e l’intervista della Castellanos col presidente del Congresso Nazionale, Juan Orlando Hernandez, ha ottenuto che si potere lasciare in sospeso un’iniziativa che toglierebbe all’Alma Mater la facoltà di dirigere l’educazione superiore e concederebbe l’autonomia alle università private, sottolinea oggi la stampa. Differenti settori dell’UNAH hanno manifestato di fronte al Palazzo Legislativo per esigere che non si riformi l’articolo 160 della Costituzione che conferisce a questo centro la potestà di organizzare, dirigere e soprintendere l’insegnamento universitario nel paese. I manifestanti, vestiti di nero, arrivarono nelle vicinanze della sede del Parlamento e gritarono slogan come “l’educazione superiore non può essere mercanteggiata”. All’atto di dissenso ha assistito il Consiglio Universitario, direttori di centri regionali, decani, gruppi di maestri e membri delle diverse fronti studentesche che interruppero il traffico veicolare durante varie ore, secondo diversi mezzi informativi. Continua a leggere
Anno scolastico 2012/2013: l’UAAR scrive alle scuole
(Foto da Web, N.R.) È terminato ieri l’invio agli istituti scolastici italiani della lettera UAAR sulla scelta delle attività alternative alla religione cattolica per l’anno scolastico 2012/2013. Entro il prossimo 20 febbraio genitori e studenti, con la semplice consegna di due moduli in segreteria (modello F), possono infatti sottrarsi ad un insegnamento «impartito in conformità alla dottrina della Chiesa» e da docenti scelti a insindacabile giudizio del vescovo: al posto di questo insegnamento dottrinale, hanno il pieno diritto di avvalersi di attività didattiche e formative, oppure di studiare individualmente o con l’assistenza di un docente, oppure di non frequentare la scuola. Sono già pervenute le prime risposte. Quella piccata del dirigente dell’ITIS «Guglielmo Marconi» di Forlì: «non mi dite nulla di nuovo rispetto al mio lavoro». L’UAAR ha prontamente verificato il Piano dell’Offerta Formativa (POF) della scuola, che ha mostrato gravi lacune e discriminazioni che favoriscono l’IRC. A tali osservazioni dirigenza dell’ITIS ha risposto in modo lapidario: «L’integralismo fa sempre paura». L’UAAR ha concordato, rispondendo che accade «soprattutto quando è al potere». Ma vi sono anche segnali incoraggianti: ad esempio il POF dell’Istituto Comprensivo “Publio Vibio Mariano” di (Roma), che alle pagine 110-114 illustra dettagliatamente i progetti di attività alternativa, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado. L’UAAR invita genitori e studenti a scegliere una scuola migliore, che sviluppi il pensiero critico e una cultura del rispetto, senza insegnamenti ideologici il cui posto è in parrocchia: è sufficiente scaricare il modello E optando per “scelta di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica”, scaricare il modello F scegliendo tra le quattro possibilità alternative all’IRC e infine consegnare i modelli alla segreteria della scuola. Contattateci se vengono posti ostacoli: info@oraalternativa.it.
Roberto Grendene, responsabile campagne Uaar
Di seguito il testo della comunicazione spedita alle scuole italiane nei giorni scorsi (anche in formato PDF). Continua a leggere
Noticias de Prensa Latina – Denuncian operación castigo contra estudiantes y profesores en Chile.
Santiago de Chile, 17 ene (PL)(per tradurre l’articolo, usa il translator posto nella colonna a destra) El presidente del Colegio de Profesores, Jaime Gajardo, denunció la expulsión de tres mil estudiantes de sus colegios y la cesantía impuesta a cientos de maestros por participar en movilizaciones en rechazo al modelo educacional. Gajardo apuntó que hay ediles que llevan a cabo una verdadera operación castigo contra los alumnos y docentes que apoyaron al Movimiento Social por la Educación Pública y Gratuita. Tenemos conocimiento de que este tipo de decisiones obedecen a órdenes emanadas directamente por los alcaldes y son operadas a través de los directores de establecimientos, subrayó una misiva enviada por el gremio magisterial al ministro de Educación, Harald Beyer. “Existen dirigentes estudiantiles y de otras organizaciones, que involucran incluso a su cartera en esta operación de carácter político y creemos importante que usted salga a aclarar lo antes posible estas versiones que circulan”, exigieron los demandantes. Paralelamente Gajardo señaló que además de las cancelaciones de matrículas de alumnos que protagonizaron tomas de sus centros docentes, hay una política de despidos masivos a docentes y otras arbitrariedades en cuanto al pago salarial, situación que afecta en particular a unos cuatro mil profesores. Asimismo tienen lugar prácticas antisindicales por parte de los sostenedores de colegios, agregó el líder gremial. Reflexionó que lo que está ocurriendo demuestra cada vez más la necesidad de erradicar el lucro en el sistema de enseñanza en Chile. “El lucro trae consecuencias nefastas”, enfatizó.
ocs/tpa
Si dimette dg Istruzione Massimo Zennaro – Top News – ANSA.it.
Ex portavoce Gelmini lascia anche altro incarico ministeriale
PL en italiano – Latinoamericani lanceranno a Cuba campagna contro privatizzazione.
(Foto da Web, N.R.) L’Avana, 6 gen (Prensa Latina) I principali dirigenti dell’Organizzazione Continentale Latinoamericana e Caraibica degli Studenti (Oclae) presenteranno in febbraio prossimo a Cuba una piattaforma contro la privatizzazione dell’insegnamento nel continente, hanno detto oggi fonti ufficiali. Il membro ecuadoriano del segretariato esecutivo dell’Oclae Daniel Carbo spiegò che dibatteranno sulla crisi del capitalismo e la campagna per affrontare la mercificazione dell’educazione. Durante la riunione progetteranno azioni per ottenere un insegnamento accessibile a tutti in America latina ed i Caraibi, ha detto, a sua volta, il presidente dell’organizzazione, Reinier Limonta, citato in una notizia dell’Agenzia di Informazione Nazionale. All’appuntamento, come parte del VIII Congresso Università 2012 programmato dal 13 al 17 del mese prossimo, assisteranno delegazioni della Colombia, Cile, Repubblica Dominicana, Brasile, Ecuador, Nicaragua e Cuba. L’Oclae che raggruppa circa 100 milioni di studenti in 20 paesi, prevede approvare il suo piano di azione nel 2012 centrandolo nella lotta regionale per un’educazione pubblica, gratuita e di qualità.
| Escrito por Tania Peña (www.prensa-latina.cu) | |
| per tradurre l’articolo, usa il translator posto nella colonna a destra | |
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02 de enero de 2012, 11:39Santiago de Chile, 2 ene (PL) Dirigentes estudiantiles del nivel de enseñanza media en Chile convocaron a una movilización mañana en la comuna capitalina de Providencia en desacuerdo con el cierre de matrículas a jóvenes que participaron en manifestaciones. Así lo dio a conocer la vocera del Liceo Carmela Carvajal, Danae Díaz, quien advirtió que de ser necesario llamarán a una jornada de protesta nacional. La portavoz de los estudiantes secundarios denunció casos de secundarios a los que no se les ha renovado la matrícula por manifestarse contra el lucro en el sistema de enseñanza. Yo soy partidario de no darles matrícula a los alumnos que han participado en tomas de colegios, dijo la semana pasada el alcalde de Providencia, Cristián Labbé, militante de la oficialista Unión Demócrata Independiente y exagente de la policía secreta de Augusto Pinochet (1973-1990). Labbé no descartó además que se produzcan despidos de maestros de los liceos que han permanecido tomados por el estudiantado en los últimos siete meses en reclamo de un sistema de enseñanza gratuito garantizado por el Estado. El exmiembro de la Dirección de Inteligencia Nacional ha sido cuestionado en el ámbito doméstico no sólo por sus medidas contra el movimiento estudiantil, sino también por haber concebido un homenaje al connotado represor Miguel Krassnoff, condenado a 103 años de cárcel por delitos de lesa humanidad. |
Leggo sul Fatto una notizia che mi fa cadere le braccia, riguarda un gruppo di indignati che si preparano a contestare il Presidente Napolitano in occasione dell’apertura dell’ anno accademico il gennaio prossimo.
la notizia è questa:
Indignati contro Napolitano: “A Bologna non lo vogliamo”
“Ha firmato la riforma Gelmini che sta distruggendo l’università pubblica, ha portato al potere le banche indicando Monti presidente del consiglio, ha inaugurato i Cpt e ha appoggiato la guerra di Libia”
Ora, sia chiaro che ognuno ha diritto di esprimersi come vuole, fare le sue valutazioni. Io stesso, sovente, non sono d’accordo con Napolitano ma il punto in questione è un altro, molto più serio.
Se studenti universitari, magari pure della facoltà di Legge, non conoscono la Costituzione, il funzionamento della democrazia parlamentare rappresentativa che i padri costituenti ci hanno lasciato come si può sperare che cittadini comuni, meno istruiti e con poca conoscenza delle regole democratiche possano ragionare sui problemi reali senza rischiare di prendere un granchio. Continua a leggere
Bologna, sospesa maestra di religione: “Spaventava bambini con Apocalisse”
(Foto da Web, N.R.) Un insegnante di religione della scuola elementare ‘Bombicci’ di Bologna, Cristiana Vai, è stata sospesa per una sua lezione ritenuta troppo esplicita sull’Apocalisse. L’insegnante aveva infatti spaventato i bambini, con espressioni e immagini giudicate forti, usate per descrivere i foschi eventi raccontati nel libro. Illustrando ad esempio la caduta degli angeli ribelli e la lotta contro Lucifero, aveva preso spunto anche da immagini del pittore Guido Reni. Ma i genitori di una bambina si sono rivolti al dirigente, Stefano Mari, che ha sospeso l’insegnante. La Curia l’ha intanto sostituita con una supplente, ma sono scoppiate le polemiche. Il deputato Fabio Garagnani (Pdl) ha presentato una interrogazione ministeriale e parteggia per l’insegante. Contesta duramente il dirigente, sostenendo che solo la Curia può decidere sugli insegnanti di religione. E in generale si scaglia contro il “tasso di ideologizzazione” che ci sarebbe nell’istituto dove ad esempio l’insegnamento della religione cattolica sarebbe proposto in modo “anomalo ed estraneo alla scuola: le ore sono all’inizio o alla fine delle lezioni e in aula non si parla di religione cattolica apostolica romana, ma si fa storia delle religioni o si parla di pacifismo”. Dal canto suo, la maestra lamenta: “mi si accusa d’aver messo in contrapposizione buoni e cattivi e di aver detto che i cattivi vengono puniti, come se quel passo fosse una storiella”. Diversi genitori si sono schierati per reitegrare la maestra ed è partita una raccolta firme, ma il preside dice che fornirà i chiarimenti dovuti al ministero, se richiesti. C’è stata anche una risposta ufficiale dal Vaticano. La maestra aveva infatto scritto a fine novembre alla Santa Sede per cercare supporto e “ringrazialo della sua battaglia eroica contro lo spirito nichilista di questi tempi”, ricevendo la risposta dell’assessore per gli Affari Generali, mons. Peter B. Wells. Il religioso scrive che “”Sua Santità ringrazia di cuore” la maestra per la lettera e “auspica un sempre più generoso impegno educativo volto alla formazione umana e cristiane delle giovani generazioni”. Non manca la benedizione apostolica “che volentieri estende alle persone care, con particolare pensiero per i piccoli alunni”. La donna esulta: “ora sento che non può accadermi niente di male”. Anche Garagnani è di nuovo intervenuto: “Mi auguro che la lettera del papa faccia chiarezza una volta per tutte sulla perfetta ortodossia cattolica dell’insegnante”. Valentino Salvatore

































