Le forze dell’ordine sono intervenute perché il Cua stava preparando un’assemblea con casse acustiche. Il clima si scalda: al Sant’Orsola attivista colpito alla testa; contusi due agenti e un carabiniere
Bologna, 23 maggio 2013 – Tafferugli in piazza Verdi (guarda le foto) a Bologna tra la polizia e gli studenti del Cua che avevano organizzato una assemblea per le 19 in solidarieta’ ai lavoratori della Sodexo.
La polizia era arrivata in piazza Verdi mentre il collettivo stava preparando l’inizio dell’assemblea davanti al 38 di via Zamboni: i ragazzi hanno tolto dalla strada le casse acustiche portandole dentro la sede della Facolta’ di lettere e la polizia e’ arretrata fino a Largo Respighi. Poi pero’ il collettivo ha nuovamente allestito l’impianto di amplificazione e dato inizio all’assemblea. A quel punto la polizia ha deciso di intervenire e una ventina di agenti in tenuta antisommossa ha iniziato ad avanzare. Cosi’ sono partiti fitti lanci di bottiglie e altri oggetti sulle Forze dell’ordine. Continua a leggere
Lo pubblica Daily Mirror. Agenti reagiscono e feriscono i due
24 maggio, 08:47

(ANSA) – ROMA, 24 MAG – I due presunti terroristi di Londra volevano uccidere gli agenti arrivati sul posto dell’omicidio del soldato Lee Rigby. Lo scrive il Daily Mirror pubblicando un video di quegli istanti e del ferimento dei due. Nelle immagini si vede Michael Adebolajo lanciarsi verso l’auto della polizia armato di una lama, mentre il secondo, Michael Adebowale, punta una pistola contro gli agenti. La polizia reagisce e spara ferendo i due assalitori, che finiscono a terra.
Gb: video, assalto attentatori a polizia – Top News – ANSA.it.
di Riccardo Fratini
Sono titoli ricorrenti, quelli di questi giorni presenti nei maggiori quotidiani, riguardo al rospo che nessuno vuole digerire circa la ineleggibilità di Silvio Berlusconi proposta dal movimento 5 Stelle, neo eletto alle precedenti elezioni politiche. Anche il Pd sembra essere spaccato, all’apparenza, per motivi politici: l’eventuale suo pronunciamento a favore della legge proposta dal movimento, rischierebbe di far cadere l’attuale Governo che è privo della propria indipendenza decisionale poiché alle precedenti elezioni non ha goduto della assoluta maggioranza Continua a leggere
Terza notte di rivolta alla periferia nord di Stoccolma.
4 persone sono in stato di fermo: sarebbero giovani che hanno affrontato la polizia e dato alle fiamme alcune auto parcheggiate nel quartiere dormitorio di Husby abitato all’80% da immigrati.
I giovani avrebbero dato alle fiamme anche un centro ricreativo.
Gli scontri iniziati domenica sera sarebbero la risposta all’uccisione da parte degli agenti di un uomo che brandiva un machete per strada. I giovani e anche diverse associazioni di base considerano sproporzionato il ricorso alla forza degli agenti che avrebbero anche apostrofato i rivoltosi con epiteti razzisti.
Ieri il premier svedese Reinfeldt ha tenuto una conferenza stampa in cui ha definito inaccettabile le violenze che ieri hanno per la prima volta toccato anche altri quartieri della periferia.
Terza notte di scontri alla periferia nord di Stoccolma. Immigrati contro polizia. | euronews, mondo.
Una delle tre Pussy Riot ha annunciato dalla prigione degli Urali dove è detenuta l’inizio di uno sciopero della fame. La donna intende cosi protestare contro il presidente del tribunale che le ha negato il diritto di partecipare all’udienza in cui si doveva discutere della sua richiesta di liberazione.
Le tre componenti della band sono state condannate a due anni di carcere per aver recitato una preghiera anti Putin nella cattedrale ortodossa di Mosca
viaRussia. Una delle Pussy Riot in sciopero della fame | euronews, mondo.

L’entusiasmo degli studenti che vogliono un Italia libera dalle mafie e dalla criminalità organizzata vince sul maltempo. Sono salpate stasera, dopo qualche incertezza dovuta alle cattive condizioni meteo, dai porti di Napoli e Civitavecchia le due Navi della legalità «simbolicamente ribattezzate Giovannì e Paolo, con a bordo circa tremila studenti.
Le navi arriveranno a Palermo all’alba di domani per ricordare la strage di Capaci del 23 maggio 1992, nella quale furono uccisi Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Continua a leggere
Il sequestro è stato disposto dal gip milanese Fabrizio d’Arcangelo, riferiscono fonti giudiziarie. Continua a leggere










