Fars News Agency :: Salehi Hopeful about Good Outcomes of Baghdad Talks.
|
|||||||||
|
|||||||||
|
Speaking at a meeting with Turkey’s Minister of Development Cevdet Yilmaz, Salehi pointed to the previous round of the talks between Iran and the Group 5+1 (the five permanent UN Security Council members plus Germany) in the Turkish city of Istanbul and described its atmosphere and results as “positive”. He further hoped for similar good results in the upcoming round of talks in Baghdad. The Iranian official underlined that the positive atmosphere reigning the talks between Iran and the six world powers in Istanbul last month could continue in their Baghdad meeting if the western countries show a balanced behavior and recognize Iran’s nuclear rights. In Istanbul the two sides accepted to focus on the NPT (nuclear Non-Proliferation Treaty) as an axis and a principle for dialogue. Further in the meeting, the two minister also conferred on Tehran-Ankara bilateral ties, and discussed attraction of foreign investment, expansion of relations between the two countries’ private sectors and expansion of cultural and scientific ties between the two countries’ cultural and academic institutes. |
|||||||||
|
|||||||||
|
|||||||||
|
According to a report by Bahrain’s Independent Commission of Inquiry (set up by the Bahrain’s tyrant ruler himself), the crimes committed by the al-Khalifa regime include but are not limited to killing 17 Bahraini people, including infants, detention of 461 people, including physicians accused of helping the opposition forces, and human rights activists, using internationally banned arms and torturing dissidents in jails. Human Rights Watch announced on Sunday that the United Nations member states should scrutinize Bahrain’s deplorable human rights record during the country’s Universal Periodic Review (UPR) at the UN Human Rights Council on May 21, 2012. The international community should push Bahrain to adopt specific measures to ensure free expression and peaceful assembly, end torture, free political prisoners, and establish credible accountability mechanisms for continuing abuses. Under the UPR process, the Human Rights Council examines the human rights record of each UN member state once every four years. The process began in 2008, and Bahrain is the first country to undergo a second UPR round. “The UPR should focus on Bahrain’s routine suppression of basic political rights like freedom of association as well as the grave human rights violations committed in the brutal 2011crackdown against pro-democracy protesters,” said Joe Stork, deputy Middle East director at Human Rights Watch. Continua a leggere |
|||||||||
Chi spinge verso la guerra civile in Siria?.
Dopo circa 14 mesi dalle prime manifestazioni di protesta a Daraa, Latakia e Homs, la situazione in Siria è entrata in una fase pericolosa, in cui le azioni armate hanno preso il sopravvento rispetto alle manifestazioni di piazza.
Il primo dato da registrare è dunque la prevalenza dell’opzione militare all’interno dell’opposizione siriana che punta alla guerra civile per arrivare alla presa del potere. Obiettivo che, come ci dimostrano situazioni analoghe, necessita di alcuni passaggi graduali ma al tempo stesso netti e drammatici. Nonostante le formidabili pressioni internazionali e regionali, che vengono dai paesi della NATO e del GCC (Gulf Cooperation Council) e dopo oltre un anno di instabilità politica ed economica, il Governo e le istituzioni siriane, al contrario di quanto è accaduto di recente in Libia, non si sono sfaldate.
Il Governo Siriano del Fronte Progressista Nazionale, a guida Baath, ha provato a reagire non solo con l’uso della forza, ma anche con dei passaggi politici. Oltre alle manifestazioni di piazza, la ricerca del consenso è passata attraverso il referendum per le riforme istituzionali e le elezioni, passaggi sicuramente parziali ma che, insieme all’apertura di inchieste e alle visite degli ispettori internazionali, avvengono all’interno di un paese che sta vivendo momenti tragici, e attestano che il governo damasceno è alla ricerca di una soluzione politica. Una soluzione che però non pregiudichi l’assetto laico, l’ordinamento sociale e l’indipendenza del paese, così viene ribadito dalle forze che compongono il governo del Fronte Progressista Nazionale. Continua a leggere
Chi uccide chi nel conflitto siriano.
Diversi attori non governativi siriani cercano sul campo pezzi di verità su «chi uccide chi in Siria» (…). I media internazionali li ignorano per dar credito alle liste e alle denunce spesso senza fondamento diffuse dal famoso Osservatorio siriano sui diritti umani (Sohr)…
Diversi attori non governativi siriani cercano sul campo pezzi di verità su «chi uccide chi in Siria» (una questione macabra ma centrale). I media internazionali li ignorano per dare credito unicamente alle liste e alle denunce spesso senza fondamento o false diffuse dal famoso Osservatorio siriano sui diritti umani (Sohr) basato a Coventry e da altri attivisti vicini all’opposizione armata e al Consiglio nazionale siriano (Cns), beneamato dall’Occidente e dai petroemiri.
Fra la Reuters che attribuisce all’Onu il ritornello ricorrente «Assad ha ucciso almeno novemila civili» (l’Onu in realtà, che pure ha fonti di parte come appunto il Sohr, parla in generale di «vittime della violenza»), e il governo siriano che diffonde una propria conta dei morti – riferita solo da Telesur e dalla russa Rt – con 6.143 vittime civili e militari «per opera di gruppi armati e terroristi», non è facile il lavoro di Vox clamans, del Sovvt e della tivù privata Addounia. Continua a leggere
Fars News Agency :: MP: Amano’s Visit to Iran Can Entail Positive Outcomes for Iran-Powers Talks.
|
|||||||||
|
|||||||||
|
“Amano’s visit indicates the sensitivity of the diplomacy which has been formed on Iran’s nuclear program,” member of the parliament’s National Security and Foreign Policy Commission Heshmatollah Falahatpisheh told FNA on Sunday. He said Amano’s reports on Iran’s nuclear activities strongly affect the stance of the Group 5+1 (the five permanent UN Security Council members plus Germany) on the Islamic Republic. “In these conditions, his visit to Iran can leave positive effects but if he, this time, acts upon his technical and legal obligations, and not based on the particular political tasks defined (by others) for him,” Falahatpisheh said, and added that Amano’s success in doing so will be in the interest of the agency and its legal standing in international equations and will also help diplomatic efforts to settle the Iran-West nuclear standoff. Continua a leggere |
|||||||||
Noticias de Prensa Latina – Irán espera a director OIEA para discutir contencioso nuclear.
(per tradurre l’articolo, usa il translator posto nella colonna a destra) Teherán, 20 may (PL) Irán afirmó hoy que la visita del director general del Organismo Internacional de Energía Atómica (OIEA), Yukiya Amano, servirá para discutir las actividades nucleares de este país, pero también abordará temas de interés global. Amano debe llegar esta noche a Teherán para entrevistarse el lunes con el jefe negociador nuclear de la República Islámica, Saeed Jalili, y otras autoridades de la Organización de Energía Atómica de Irán (OEAI), aseguró el embajador de este país ante el OIEA, Ali Asqar Soltaniyeh. Soltaniyeh opinó que las conversaciones servirán de antesala a las que el país persa tiene previsto mantener con seis potencias mundiales en Bagdad, el 23 de mayo. Las pláticas durarán un día y se espera tengan un resultado positivo tras varios encuentros, el último de ellos a comienzos de la pasada semana en la ciudad austríaca con el jefe de inspectores de la agencia de la ONU, Hermann Nackaerts, quien acompaña a Amano. En declaraciones a medios televisivos e impresos nacionales, Soltanieh subrayó que la primera visita del experto japonés a Irán desde que asumió el cargo de jefe del OIEA ayudará a “debatir temas de mutuo interés” y se podría avanzar en asuntos considerados sensibles. Aunque declinó dar detalles, el embajador indicó que es “una visita para hablar de temas de común interés y de la cooperación con el OIEA”. Remarcó que es indispensable un acuerdo antes de que Irán pueda considerar la solicitud de los inspectores de la instancia de la ONU para visitar el sitio militar de Parchin, donde según especula Occidente se intenta fabricar el arma atómica, pese a que Teherán lo niega. Continua a leggere
BAN KI-MOON SCOPRE, UN ANNO DOPO, CHE IN SIRIA C’E’ AL QAEDA | NENA NEWS | NEAR EAST NEWS AGENCY.
Era chiaro da lungo tempo che qaedisti provenienti da Libia, Iraq e Libano compiono attentati in Siria ma piu’ parti internazionali hanno scelto di accettare la versione dell’opposizione di attacchi compiuti da agenti del regime
GERALDINA COLOTTI*
Roma, 19 maggio 2012, Nena News (nella foto l’ultimo attentato a Damasco che ha fatto decine di morti) – A oltre un anno dall’inizio della rivolta in Siria contro il regime di Bashar al-Assad, su una cosa, adesso, sembrano d’accordo tutti: al-Qaeda si trova nel paese ed è responsabile del duplice attentato di Damasco del 10 maggio scorso. Il primo a parlare, ieri, della presenza in Siria – «allarmante e preoccupante» dei fondamentalisti islamici, è stato il segretario generale delle Nazioni unite, Ban Kimoon. Anche Ahmad Fawzi portavoce dell’inviato speciale dell’Onu e della Lega araba sulla crisi siriana, Kofi Annan -, ha evocato la presenza di un «terzo elemento» che pesa in Siria, oltre all’opposizione e al governo. Per Fawzi, vi sono segni di «attività, incidenti, esplosioni che sembrano provenire da fonti diverse rispetto a quelle dell’opposizione o del governo. È da verificare, bisogna essere molto prudenti», ha aggiunto. Ieri, le autorità di Damasco hanno consegnato all’Onu una lista di 10 «terroristi stranieri uccisi di recente» nel paese. La lista, consegnata dal rappresentante siriano all’Onu, Ibrahim Jaafari, riguarderebbe egiziani, algerini, tunisini e sauditi, e anche un francese e un britannico. Otto di questi, dice la lista, sono penetrati illegalmente in Siria dalla Turchia, mentre gli altri due sono entrati dal Libano. I dieci «sono stati uccisi mentre compivano attacchi contro l’esercito siriano». Della presenza di al-Qaeda in Siria, il regime di al-Assad e la diplomazia russa, hanno parlato da mesi. Nei giorni scorsi, anche il Direttore della National Intelligence degli Stati uniti, James R. Clapper, in una testimonianza davanti al Senate Armed Services Committee ha sostenuto che una «filiale irachena di al-Qaeda sembra essersi infiltrata nei gruppi di opposizione siriani ed è probabilmente responsabile dei recenti attentati suicidi a Damasco». Continua a leggere
Fars News Agency :: President Reiterates Iran’s Support for Global Peace, Security.
|
|||||||||
|
|||||||||
|
Speaking at a meeting with new Cypriot ambassador to Tehran on Thursday, Ahmadinejad said that Tehran pursues a foreign policy of contribution to help settle all global issues. “Iran always seeks the resolution of all issues and differences in the world and thus defines, draws up and implements its international policies based on this stance,” the Iranian president stated. As regards Iran-Cyprus ties, President Ahmadinejad said that Iran sees no limits in the expansion of ties with Cyprus and called for the further development of bilateral relations. During the meeting, the Cypriot envoy submitted his credentials to President Ahmadinejad and vowed to make all-out efforts for the promotion of ties between Tehran and Nicosia during his mission. |
|||||||||

Wave of repression hits anarchists in Turkey following May Day demonstrations.
Yesterday night (May 13) Turkish state organized a night raid to various houses and anarchist social centres in a night raid in Istanbul. 60 people were arrested. It is yet uncertain if some of those people are anarchist or just related/friends of some anarchists.
The apparent “reason” shown for the raids are the actions of the insurrectionary/primitivist anarchists’ stone throwing on the 1st of May actions. However, the groups that are targeted are not insurrectionary anarchists. One of them is social anarchist/anarcho-communist group called “land and freedom” (toprak ve ozgurluk) the other is Revolutionary Anarchist Activity (Devrimci Anarsist Faaliyet).
Till now nothing has been heard from the imprisoned anarchists. They are not even let to talk with their lawyers. Turkish state recently developed the tactic of mass raids towards every kind of currents in the left. Till now thousands of legal Kurdish Party (BDP) members and hundreds of leftists have been imprisoned for years without even trial and a clear criminal allegation. This is the first massive operation against the anarchists.
Some pictures of the raided anarchist cafe of the RAA:
http://anarsistfaaliyet.org/sokak/devrimci-anarsist-faaliyete-polis-baskini/
Turkish police forces arrest 60 anarchists in night raids | libcom.org.
L’Arabia Saudita ed il fiume di petrodollari spesi in Egitto, sapete perchè e per chi ?.
Se l’Occidente ha scelto di sostenere Amr Moussa nelle prossime elezioni egiziane, i sauditi hanno deciso di puntare tutto su Ahmad Shafiq, primo ministro del periodo Mubarak che alla fine e’ riuscito a candidarsi alle elezioni presidenziali.
Shafiq e’ davvero odiato dai rivoluzionari egiziani dato che in un programma televisivo disse apertamente di dover riconoscere, suo malgrado, che la rivoluzione in Egitto aveva vinto.
Secondo la rete AL-ALAM, l’Arabia Saudita ha messo a disposizione di Shafiq decine di milioni di dollari per la sua campagna, e cio’ soprattutto per via della promessa fatta da Shafiq ai sauditi : in caso di vittoria impedirebbe ogni sorta di ripresa delle relazioni tra Iran ed Egitto.
In pratica le due nazioni islamiche, entrambe rinate dopo la rivoluzione contro la dittatura, anche se a distanza di 33 anni e con modalita’ diverse, hanno potenzialmente una grande capacita’ di cooperazione ed il continuo andirivieni di delegazioni egiziane in Iran, nel periodo post-Mubarak, promette un buon futuro per le relazioni Teheran-Cairo. Continua a leggere
Fars News Agency :: Tehran, Paris Capable of Promoting Cooperation Based on Mutual Respect.
|
|||||||||
|
|||||||||
|
Mehman-Parast said on Thursday that Iran and France have wide-scale capacities to develop economic cooperation in light of ancient ties. Referring to the strategic location of Iran in the region and special role of France in the European Union, he added that the two countries can promote cooperation based on mutual respect. He recalled that promoting cooperation will benefit both the EU and the Middle East. Criticizing Sarkozy for his wrong policies about the region and Iran, Mehman-Parast noted that French election indicated that his policies have failed and damaged the French national interests. The spokesman hoped that the newly-elected president Francois Hollande would take positive approach to make up for Sarkozy’s mistakes. Iranian Foreign Minister Ali Akbar Salehi had also earlier in a meeting with France’s former Prime Minister Michel Rocard in Tehran extended his congratulations to the French people on the victory of Francois Hollande in the presidential election. Continua a leggere |
|||||||||
Siria, Assad: il voto dimostra sostegno della maggioranza al governo.
Lo ha detto il presidente siriano Bashar al Assad alla tv russa Rassia 24. Parlando del cosiddetto esercito libero siriano, che combatte le autorità, il leader di Damasco ha affermato “”Non è un esercito e non è neppure libero. Ricevono armi e soldi dall’estero da diversi Paesi. Si tratta piuttosto di una banda di criminali”. Ai Paesi occidentali il presidente Bashar al Assad ha fatto notare che citano sempre gli atti di violenza commessi da parte del governo, ”mai una parola sui terroristi”. A proposito delle elezioni, il presidente ha osservato come la partecipazione delle gente abbia dimostrato che “il popolo siriano sostiene la via delle riforme … e la maggioranza appoggia l’attuale potere”.






































