
Soluzioni hi-tech per 634 metri di acciaio, cemento e antenna tv
(ANSA) – TOKYO, 22 MAG – Tokyo ha un nuovo simbolo alto 634 metri e visibile da ogni parte della citta’: e’ stata inaugurata la Skytree, la torre tv piu’ alta al mondo e gioiello dell’ingegneria anti-sismica.
Dalla inconfondibile forma di ago sormontato da una grande antenna per la trasmissione tv del digitale terrestre, la Skytree e’ destinata a sostituire la Tokyo Tower, 333 metri.
Costata circa 650 milioni di euro circa, ha strappato il Guinness dei primati, staccando i 600 metri della Canton Tower in Cina.
La Gazzetta del Mezzogiorno.it | A Tokyo apre Skytree,torre piu’ alta.
Fars News Agency :: Speaker Blames Foreign Forces for Long-Lasting War in Afghanistan.
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“The Afghan people have been a victim of the foreign powers’ conspiracies in their country for more than three decades and their plots have deprived Afghanistan of peace and security,” Ebrahimi said in a conference in Turkmenistan on Saturday. He pointed to the soaring hike in the production and trafficking of illicit drugs in Afghanistan after the start of the US invasion of the country in 2001, and said the neighboring countries are well aware that the tools and devices needed for producing drugs are not manufactured in Afghanistan and are smuggled to the country from foreign states, alluding that deployment of foreign troops has facilitated the smuggling of such devices into his country. The Iranian police officials maintain that drug production in Afghanistan has undergone a 40-fold increase since the US-led invasion of the country in 2001. While Afghanistan produced only 185 tons of opium per year under the Taliban, according to the UN statistics, since the US-led invasion, drug production has surged to 3,400 tons annually. In 2007, the opium trade reached an estimated all-time production high of 8,200 tons. Afghan and western officials blame Washington and NATO for the change, saying that allies have “overlooked” the drug problem since invading the country 10 years ago. |
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Le accuse sono omicidio e associazione per delinquere
Il team inquirente ha depositato il dossier con i capi d’accusa nei confronti dei due militari italiani. Tra i dati gli investigatori hanno indicato chiaramente che la sparatoria è avvenuta all’interno delle 22 miglia dalla costa e quindi nella fascia d’influenza indiana
Trivandrum (Kerala), 18 maggio 2012 – E’ stata formalizzata l’accusa per omicidio nei confronti dei due marò italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, agli arresti in India. Lo scrive il sito on-line Zee News.
Il team inquirente, guidato dal commissario di polizia di Kochi, MR Ajith Kumar, ha depositato il dossier con i capi d’accusa nei confronti dei due militari italiani, arrestati il 20 febbraio scorso dopo la morte di due pescatori indiani, Ajesk Binki e Gelastine, scambiati per pirati.
Nell’atto di accusa ci sarebbe anche l’esatta localizzazione del luogo dell’incidente, ovvero all’interno delle 22 miglia dalla costa e quindi nella fascia contigua che consente a uno Stato diritto di controllo sulle navi in transito.
La formalizzazione è arrivata alla vigilia della scadenza dei 90 giorni dall’arresto, avvenuto il 20 febbraio, che la legge indiana fissa come termine massimo per la presentazione al magistrato dell’atto d’accusa. Il rapporto dello Special Investigation Team (Sit) consta, secondo l’emittente IBNlive, di circa 150 documenti, tra cui l’esame balistico delle armi rinvenute a bordo del mercantile che confermerebbe che si tratta di quelle con cui furono uccisi i due pescatori. Continua a leggere

fotografia da web della redazione N.R.
(ANSA) – TRIVANDRUM, 18 MAG – La polizia indiana ha presentato oggi nel tribunale di Kollam il dossier contenente i capi di accusa contro i maro’ Massimiliano Latorre e Salvatore Girone coinvolti nella morte, il 15 febbraio, di due pescatori indiani. Lo riferisce l’agenzia di stampa Pti.
Fars News Agency :: Iranian DM Calls Caspian Sea as “Sea of Peace, Friendship”.
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Vahidi made the remarks on the sidelines of a ceremony marking the construction of a coastal waterway in Ramsar, Northern Iran. Pointing to construction of the costal waterway in Ramsar, Mazandaran province, he said Iran has always urged the Caspian Sea littoral countries to look at the sea as a Sea of peace and Friendship and not a military waterway. Vahidi said once constructed, the waterway can be used by all Caspian Sea littoral states. The Caspian Sea is estimated to contain between 17 billion and 33 billion barrels of proven oil reserves. The status of the oil and gas rich inland sea has been a source of disagreement among the littoral states since the collapse of the Soviet Union in 1991. Iran has always announced that any decision on the Caspian Sea’s legal regime requires a consensus of all littoral states, otherwise it would be unacceptable. |
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Ora sono le donne Pakistane a sfigurare i loro uomini. E’ la vendetta del gentil sesso per anni di vessazioni da parte di una società patriarcale. Il fenomeno è in crescita e sta assumendo dimensioni preoccupanti. Molte donne hanno infatti cominciato a gettare acido contro i loro uomini, destando lo stupore dei medici e la perplessità degli attivisti per i diritti umani.
E’ quello che è successo anche a Mohammad Noman, 24 anni, accecato e sfigurato dall’acido lanciatogli contro dalla consorte. La donna lo avrebbe fatto perché Mohammed si rifiutava di concedergli il divorzio.
Nonostante stia aumentando il numero degli uomini sfigurati però, le principali vittime dell’acido restano comunque le donne e in Pakistan si contano ancora 150 casi l’anno.
Pakistan, la rivolta delle donne Ora sono loro a sfigurare i mariti – Mondo – l’Unità.
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Arrestati padre e zio che seguivano consigli di un guru
MILANO – Padre e zio di una bimba di due mesi sono stati arrestati nella località indiana di Pilkhuwa (a 40 chilometri da New Delhi) per aver cercato di mettere in atto una raccomandazione «tantrica» di seppellire viva la piccola per poter avere in famiglia un figlio maschio. Lo riferisce The Hindustan Times. La vicenda è stata confermata dal sovrintendente di polizia della località, S. Kiran, il quale ha precisato che l’allarme è stato dato da un impiegato di un crematorio che ha visto i due scavare una fossa. «Ma ciò che avevano con loro – ha assicurato – non era un cadavere ma una bambina ancora viva, avvolta in una coperta, che piangeva disperatamente».
LA POLIZIA - Giunta sul posto la polizia ha constatato che tutto era pronto per un rito tantrico in cui il sacrificio della bambina avrebbe portato «un figlio maschio e prosperità alla famiglia». Trasferita in ospedale, la piccola è in terapia per un grave stato di denutrizione mentre padre e zio sono stati arrestati per tentativo di omicidio. Continua a leggere
Autorizzata la pubblicazione dall’amministrazione Usa
I difficili rapporti con l’Iran e alcuni emirati

NEW YORK – «Lettere da Abbottabad»: sembra quasi il titolo di un libro dell’Ottocento, e invece è il titolo di una raccolta di 17 documenti stilati o ricevuti da Osama bin Laden nel suo ultimo rifugio. Sono stati diffusi oggi per volontà dell’amministrazione Obama, ad un anno dal raid in cui il leader di al Qaeda fu ucciso dai Navy Seal, ma anche a sei mesi dalle elezioni per la Casa Bianca.
Ne viene fuori così, in maniera diretta, che il leader di al Qaida era frustrato per «l’incompetenza» di molti gruppi affiliati alla sua organizzazione, ma anche che era esaltato dalla Primavera Araba. Il 26 aprile 2011 (ovvero 5 giorni prima di morire), scriveva infatti che «ciò che stiamo vedendo in questi giorni di continue rivoluzioni è un evento grande e glorioso … che riguarda gran parte del mondo islamico … e farà uscire i musulmani dal controllo dell’America».
Il blitz.Nella perquisizione della villa ad Abbottabad, in Pakistan, sono state trovate migliaia di file in cinque computer e in un centinaio di pennette. Quelli che sono stati diffusi oggi – nel sito web del Combating Terrorism Center dell’accademia militare di West Point – mostrano, secondo gli analisti dello stesso centro, «la frustrazione di bin Laden con i gruppi jihadisti regionali e la sua apparente incapacità di esercitare il controllo sulle loro azioni e dichiarazioni pubbliche». Continua a leggere

La Corte Suprema di New Delhi ha autorizzato la partenza
della “Enrica Lexie”
La Corte Suprema di New Delhi ha autorizzato la partenza della petroliera Enrica Lexie e del suo equipaggio trattenuti in India dopo l’uccisione di due pescatori e l’arresto dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.
La Corte Suprema di New Delhi si è pronunciata su ricorso dell’armatore, la cui nave è rimasta al largo del porto di Kochi per oltre due mesi e mezzo. I giudici del massimo organo giudiziario indiano hanno chiesto che il governo italiano si impegni a garantire la disponibilità dei quattro marò che si trovano a bordo del mercantile qualora sia necessario per proseguire le indagini o durante l’eventuale processo a carico di Latorre e Girone.
Ma secondo l’avvocato Harish Salve, che rappresentava il governo italiano, una simile impegnativa riconosceva implicitamente la giurisdizione indiana contraddicendo quindi la posizione italiana che ritiene «incostituzionale» la detenzione dei due marò e l’applicazione della legge del posto all’incidente avvenuto in acque internazionali. Continua a leggere
La Signora’ è ufficialmente un deputato birmano
Si è concluso così dopo una settimana il braccio di ferro. La leader dell’opposizione e Premio Nobel per la pace si era rifiutata di giurare sul testo della costituzione che accorda importanti poteri ai militari. Il segretario generale delle Nazioni Unite in visita ha lodato la decisione nonostante le divergenze con il regime
Naypyidaw, 2 maggio 2012 – Aung San Suu Kyi ha prestato giuramento questa mattina ed è divenuta ufficialmente deputato del parlamento birmano. Si è concluso così dopo una settimana il braccio di ferro sulla formula del giuramento per diventare parlamentare.
La leader dell’opposizione e Premio Nobel per la pace ha giurato assieme ad altri 33 eletti della Lega nazionale per la Democrazia (LND) promettento di “salvaguardare” la costituzione, un testo che accorda importanti poteri ai militari e sul quale i neoeletti si rifiutavano finora di giurare.
Ieri Aung San Suu Kyi ha incontrato il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, che le ha reso visita nella sua casa di Rangoon, dove la dissidente birmana ha trascorso quasi due decenni agli arresti domiciliari. In quell’occasione Ban Ki-moon ha lodato la “flessibilità” politica di Aung San Suu Kyi, dopo la sua decisione di giurare nonostante le divergenze con il regime.
Le accuse di omicidio ritirate dopo l’accordo sul risarcimento
La Corte Suprema si è detta “dispiaciuta” per il “modo in cui il processo legale indiano è stato penalizzato”. Nuova Delhi, intanto, ha rinviato a domani il rilascio dell’Enrica Lexie con a bordo quattro marò
Nuovo scontro diplomatico Italia-India nel caso dei marò prigionieri e della petroliera Enrica Lexie. La Corte Suprema del Kerala ha espresso oggi il suo estremo disappunto per l’accordo extragiudiziale raggiunto la settimana scorsa tra il governo italiano e le famiglie dei due pescatori uccisi.
Lo riferisce l’emittente Ndtv, spiegando che i giudici hanno condannato in particolare la decisione di ritirare le accuse contro i due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati di omicidio, proprio a seguito dell’accordo sul risarcimento di circa 146.000 euro.
La Corte Suprema, ha riferito l’emittente, si è detta “dispiaciuta” per il “modo in cui il processo legale indiano è stato penalizzato”.
E NUOVA DELHI RINVIA IL RILASCIO – La Corte Suprema di New Delhi, nel frattempo, ha aggiornato a domani l’udienza relativa al rilascio della Enrica Lexie. Il rinvio è stato necessario per permettere ai legali dell’armatore di consultarsi con il governo italiano in merito ad alcune condizioni poste sui quattro marò che si trovano a bordo e che potrebbero essere chiamati a testimoniare nel corso di un eventuale processo a carico di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.
Marò, Kerala boccia intesa Italia-famiglie pescatori – Quotidiano Net.



































