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tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

Eco compatibilità

OGM: il Vermont chiede l’etichettamento e la Monsanto Minaccia Ritorsioni | Il Prigioniero.

 (Commento: per approfondimenti  http://www.greenpeace.org/italy/it/campagne/ogm/OGM1/brevetti/)

Fonte: L’America è a un punto cruciale di ribaltamento delle sorti nella lotta per la trasparenza sull’etichettatura dei prodotti alimentari OGM. Lo stato del Vermont potrebbe essere il primo stato dell’unione a chiedere l’etichettatura obbligatoria di organismi geneticamente modificati (OGM). Ma il governatore del Vermont Peter Shumlin e lo stato del Vermont hanno bisogno di un pungolo insistente da parte del pubblico per far si che accada, perche’ l’ intimidazione e la minaccia della Monsanto sono sul punto di uccidere questo importante primo passo verso la libertà per il cibo vero.
Simile e’ l’iniziativa elettorale che californiani avranno l’opportunità di votare su questo autunno. L H.722, noto anche come GMO Vermont Act, richiede che tutti gli OGM e prodotti che contengono OGM essere adeguatamente etichettati La legge H.722 è supportata da oltre il 90 per cento di abitanti del Vermont e ha anche il sostegno schiacciante dalla Vermont Agriculture Committee Continua a leggere

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WWF Italia – Salviamo il profilo fragile.

7/5/2012 – Un profilo fragile lungo quasi 8.000 chilometri di litorali, ‘sommersi’ da un’ondata di pressioni e minacce – erosione costiera, degrado, cementificazione selvaggia, inquinamento da terra e dal mare. Un dossier fa il punto.
Un profilo fragile lungo quasi 8.000 chilometri di litorali, ‘sommersi’ da un’ondata di pressioni e minacce – erosione costiera, degrado, cementificazione selvaggia, inquinamento da terra e dal mare – che nell’ultimo secolo ha già travolto e fatto sparire per sempre l’80% delle dune, eroso il 42% dei litorali sabbiosi e compromesso più del 50% delle nostre coste, interessate e spesso deturpate da agglomerati urbani, strade, porti, industrie e stabilimenti balneari, che accolgono 638 comuni costieri e quasi 18 milioni di persone (30 milioni considerando la fascia dell’immediato entroterra, ovvero più della metà degli italiani), con una densità quasi doppia rispetto alla media nazionale (380 abitanti per kmq contro 200), tanto che oggi meno del 30% dei nostri litorali è rimasto allo stato naturale. È la fotografia scattata dal nuovo dossier “Coste: Il profilo fragile dell’Italia” diffuso dal WWF, che quest’anno dedica alla tutela del mare e delle coste la Festa delle Oasi 2012 (il 20 maggio in tutta Italia). E dopo il successo dell’edizione 2011 che ha permesso di salvare due nuovi boschi, il WWF lancia la nuova campagna “Un mare di oasi per te”, una ‘sfida blu’ che nelle prossime tre settimane chiede l’aiuto degli italiani per proteggere tre preziose aree costiere in Sardegna, Puglia e Veneto, e trasformare questi delicati ecosistemi al confine tra la terra e il mare in nuovi baluardi di natura protetta che tutti potranno conoscere e frequentare. Dal 29 aprile al 20 maggio tutti potranno partecipare a questa nuova mobilitazione per la natura italiana, inviando un sms o chiamando il 45503 oppure recandosi presso le filiali e gli sportelli automatici (ATM) Unicredit di tutta Italia (dal 14 al 27 maggio)   
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Tutti in bici a scuola e al lavoro, torna il Giretto d’Italia il 2° campionato nazionale della ciclabilità urbana organizzato dai Comuni con Legambiente, Fiab e Città in Bici | Legambiente.

 (Foto da Web, N.R.) Città ciclabili alla prova del nove con la seconda edizione del Giretto d’Italia – il campionato nazionale della ciclabilità urbana organizzato per venerdì 11 maggio in 26 città italiane dai comuni partecipanti insieme a Legambiente, Fiab e Città in Bici.  Scopo della gara promossa da Legambiente, Fiab e Città in Bici, infatti, è quello di contare quante persone, in città, scelgono la bicicletta per i propri spostamenti quotidiani (come ad esempio quelli casa-scuola o casa-lavoro) e verificare quanto la bici sia un mezzo di trasporto a tutti gli effetti nell’ambiente urbano. L’11 maggio quindi non servirà pedalare veloci, ma sarà indispensabile essere in tanti a farlo, perché i giudici delle tre associazioni insieme alle amministrazioni, effettueranno, in quella giornata, un monitoraggio straordinario dei mezzi utilizzati per muoversi nei centri urbani. Check point dislocati nel territorio comunale permetteranno di capire, in ognuna delle città, qual è la percentuale di spostamenti in bici e assegnare la maglia rosa alle migliori. Saranno conteggiate due categorie di veicoli: le biciclette e i mezzi a motore – cioè automezzi (esclusi i bus) e due ruote a motore –, che circolano in direzione d’ingresso verso il centro città. Continua a leggere

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Variante di Valico. Emergenza frane. Legambiente: “Intervenga il ministro dell’Ambiente” | Legambiente.

 (Foto da Web, N.R.) “Le notizie circolate in questi giorni sulla Galleria di Ripoli della Variante di Valico, con gli impatti sempre più evidenti della frana sulle abitazioni e, addirittura, la possibilità che la stessa galleria diventi tra pochi anni inutilizzabile, evidenziano una situazione tanto delicata quanto pericolosa, su cui il Governo deve intervenire”. Così il vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini, esprime preoccupazione per la situazione della Variante di Valico, che interessa il tratto di A1 tra Bologna e Firenze. Si tratta di un’opera discussa per moltissimi anni – ricorda Legambiente – che vide nella progettazione il coinvolgimento della Società dell’ex Ministro Lunardi, e che fu approvata nel 2001 dal governo Berlusconi attraverso un provvedimento che cancellava larga parte delle osservazioni della Commissione nazionale di Valutazione di Impatto Ambientale. In questi giorni, i tecnici di CNR e Ispra coinvolti dal Prefetto, hanno infatti confermato i rischi legati alla frana e evidenziato un possibile collasso dell’intero versante. “Ma ancora più rilevante, a quanto si apprende dai giornali – prosegue Legambiente – è la perizia dell’impresa Toto Costruzioni, depositata in Procura, nella quale si sostiene che la pressione della frana abbia già modificato di alcuni centimetri l’assetto dell’opera, e che nel corso degli anni renderà del tutto inutilizzabile l’autostrada che corre dentro la galleria”. Per l’associazione ambientalista anche questa vicenda dimostra quanto sia importante il ruolo della valutazione ambientale delle opere, e quanto sia stata nefasta l’operazione di totale svuotamento operata con la Legge obiettivo. “Il ministro dell’Ambiente Clini deve intervenire per dare certezze ai cittadini interessati da un fenomeno franoso legato ai cantieri che si sta rivelando ogni giorno più pericoloso. Ma il governo deve anche fare chiarezza su una vicenda paradossale, perché – aggiunge Zanchini – se veramente gli effetti nel tempo potrebbero essere tali da portare alla chiusura della nuova autostrada ancor prima che sia completata, ciò rappresenterebbe una vera beffa per il Paese dopo anni di discussioni sul progetto. Al contempo – ha aggiunto Zanchini – diventa quanto mai urgente realizzare una riforma delle procedure di valutazione e monitoraggio ambientale, dopo i danni della propaganda sulle grandi opere di questi anni, che consenta di ristabilire trasparenza, indipendenza e serietà per queste fondamentali fasi di verifica e approvazione dei progetti, come avviene in tutti i Paesi europei”.

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WWF Italia – No a centrale a Saline J.

4/5/2012 – Il 61% degli intervistati è contrario alla costruzione della nuova centrale a carbone. Per il 65% porterà danni alla salute e all’ambiente. Per il 60% rovinerà paesaggio e coste. Sondaggio ISPO dal WWF Svizzera

 Foto da Web, N.R.

Un nuovo sondaggio, stilato dall’istituto di ricerca ISPO su incarico del WWF Svizzera, mostra chiaramente come la maggioranza della popolazione della provincia di Reggio Calabria sia contraria alla costruzione della centrale a carbone di Saline Joniche per opera della SEI-Repower, che ha sede a Poschiavo, nel Cantone dei Grigioni. Ben il 61% degli interpellati è contrario alla sua costruzione (di cui il 37% molto contrario), mentre solo il 26% è favorevole (solo il 5 per cento molto favorevole). Inoltre, il 57% degli intervistati sa che le centrali a carbone hanno un impatto diretto sull’inquinamento del territorio circostante e aggravano i cambiamenti climatici; il 65% crede che la centrale porterà “danni alla salute e all’ambiente”, e il 60% ritiene che “il progetto rovinerà il paesaggio e le coste della Calabria”. Solo 2 reggini su 10 invece credono che le centrali a carbone non abbiano ripercussioni negative su ambiente e salute. Questa è una nuova voce che si va ad aggiungere per la tutela delle coste, nel mese della campagna del WWF Italia “Un mare di oasi per te”. Continua a leggere

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European Solar Days. Dal 1 al 13 maggio la Campagna d’informazione europea sull’energia solare coordinata da Ambiente Italia e Legambiente | Legambiente.

 (Foto da Web, N.R.) Oltre 180 iniziative sul territorio nazionale all’insegna del sole per informare e sensibilizzare i cittadini. Punti informativi sul funzionamento degli impianti termici e fotovoltaici, ma anche dibattiti, convegni, esposizioni di pannelli solari autoprodotti; ed infine laboratori ludici e didattici per i più piccoli per divertirsi all’insegna del sole. Sono solo alcune delle tante iniziative che Legambiente e Ambiente Italia promuovono in centinaia di piazze della Penisola in occasione dell’European Solar Days, la campagna d’informazione europea sull’energia solare che si svolge in contemporanea in diversi paesi europei e in programma dal 1 al 13 maggio. Giunta alla quinta edizione, la campagna è stata pensata per incoraggiare l’utilizzo dell’energia solare sotto forma di calore (solare termico) e di elettricità (fotovoltaico). Nel 2011 sono state organizzate circa 8.000 iniziative che hanno coinvolto più di 500.000 cittadini europei, e per quest’anno le aspettative per la quinta edizione dei Solar Days sono più che buone con 17 paesi partecipanti ed oltre 180 iniziative in programma su tutto il territorio nazionale, per approfondire le fonti rinnovabili e per conoscere i vantaggi che offre la tecnologia solare. “Informare persone e famiglie sui vantaggi è oggi fondamentale, perché solo puntando su una fonte rinnovabile come il solare e premiando il risparmio delle famiglie, si può riuscire a ridurre il peso crescente delle bollette” – hanno dichiarato Edoardo Zanchini, vice- presidente di Legambiente e Riccardo Battisti, Responsabile fonti rinnovabili in Ambiente Italia – “La forza del solare è una realtà oggi sempre più evidente nel nostro Paese, con benefici di risparmio nelle bollette del riscaldamento delle case, per l’acqua calda sanitaria, nella produzione di elettricità per tante aziende e edifici residenziali. Continua a leggere

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I post-it di Legambiente colorano i programmi dei candidati sindaco della Città de L’Aquila | Legambiente.

 (Foto da Web, N.R.) L’Aquila, 3 maggio 2012 – Una città energeticamente autosufficiente, dalla modalità urbana sostenibile e una politica dei rifiuti altamente efficiente; una città che protegga e valorizzi i suoi beni culturali e il suo patrimonio naturale, razionalizzi il suolo e gli insediamenti, sia completamente dalla parte della legalità e che punti alla ricostruzione sociale. Il 16 aprile scorso Legambiente presentò ai candidati sindaco 45 post-it con i punti di forza e le sfide da affrontare per il futuro della città de l’Aquila: una serie di proposte per il buon governo che è scaricabile dalla home page del sito www.legambienteabruzzo.it . Ad oggi, i post-it hanno ottenuto la risposta di Ettore Di Cesare (Appello per L’Aquila), Pierluigi Properzi (PDL) e Vincenzo Vittorini (L’Aquila che vogliamo). «Ringraziamo i candidati sindaco che hanno risposto alle nostre sollecitazioni – commenta Francesca Aloisio, presidente di Legambiente L’Aquila – e ci auguriamo che questa condivisione non si esaurisca con la campagna elettorale, ma apra invece una nuova strada che faccia della sostenibilità ambientale la chiave per la ricostruzione materiale e immateriale della nostra città; una città che sappia innovare rispettando gli equilibri ecologici e rappresenti un punto di riferimento per l’urbanistica mondiale». Quanto al silenzio degli altri candidati, l’associazione si augura sia dovuto ad una distrazione causata dagli impegni elettorali. «Sarà nostro compito – promette Francesca Aloisio – fare gli interessi degli aquilani verificando l’attività della prossima amministrazione». Come anche auspicato dall’appello di Legambiente, tutti i candidati sottolineano l’importanza di uno sviluppo sano, pulito e ecosostenibile, che possa offrire l’occasione alla città di presentarsi al meglio attraverso una ricostruzione che nel recuperare l’aspetto storico del centro abruzzese sia anche all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e innovativo. Le tre risposte sono scaricabili nella sezione comunicati stampa del sito. Continua a leggere

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WWF Italia – TAv.

 (Foto da Web, N.R.) Sulla realizzazione della nuova linea ad Alta Velocità Torino-Lione non esistono certezze, ma si registra una sorta di accanimento istituzionale che non è giustificato da dati e valutazioni tecnico-scientifiche che dimostrino la redditività e l’utilità economica, sociale e ambientale dell’opera. Lo confermano, tra l’altro, le quattro revisioni sostanziali del progetto che si sono succedute dal 2003 (dal tracciato in sinistra Dora, a quello in destra Dora, al tracciato misto, al misterioso progetto low-cost) e le ripetute richieste di integrazione (3 in 9 anni) e le centinaia di prescrizioni (222 per la sola tratta italo-francese) sui progetti presentati in quest’ultima fase (dal 17 maggio 2010 al 17 febbraio 2012), nell’ambito delle ennesime procedure di impatto ambientale riguardanti il cosiddetto cunicolo de La Maddalena, la tratta italo-francese e la tratta nazionale. E’ quanto è emerso dal convegno che si è svolto il 26 aprile nell’Aula Magna del Politecnico di Torino “Tav Torino-Lione: quali opportunità e criticità?”, promosso dai primi firmatari dell’appello dei 365 esperti rivolto al Presidente del Consiglio e dalle associazioni ambientaliste (Italia Nostra, Legambiente, Pro Natura e WWF), che ha visto la partecipazione di una ventina tra docenti, ricercatori, studiosi provenienti da tutta Italia, esperti della Comunità Montana Val Susa e Val Sangone (coordinati da Marina Clerico del Politecnico di Torino) e consulenti delle associazioni (coordinati da Stefano Lenzi del WWF Italia) tra cui: Claudio Cancelli (già Docente del Politecnico di Torino), Massimo Civita (Docente del Politecnico di Torino), Valerio Lastrico (Università di Milano), Ugo Mattei (Università di Torino), Luca Mercalli (Società Metereologica Italiana), Alberto Poggio (Politecnico di Torino), Marco Ponti (Politecnico di Milano), Angelo Tartaglia (Politecnico di Torino), Giuseppe Tipaldo (Università di Torino), Sergio Ulgiati (Università Parthenope di Napoli), Massimo Zucchetti (Politecnico di Torino). Continua a leggere

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Passera: “Da estrazione idrocarburi possibili 25mila posti”.Legambiente: “Il ministro frena le rinnovabili per puntare sul petrolio”. | Legambiente.

 (Foto da Web, N.R.) “Il ministro Passera ha svelato le sue carte: frenare con ogni mezzo le rinnovabili per favorire le fonti fossili. Difficile comprenderne la logica ma è evidentemente questo il piano di un ministro che si sta battendo per penalizzare le fonti rinnovabili, additandole come responsabili degli aumenti in bolletta, attraverso limiti annui agli investimenti, burocrazia e riduzione degli incentivi che aumentano le incertezze sulla realizzazione degli impianti, e con limiti perfino per gli impianti casalinghi”. Così Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente commenta la dichiarazione odierna del ministro Corrado Passera sull’opportunità di promuovere le trivellazioni nel nostro paese per sviluppare economia e lavoro. “Le fonti rinnovabili termiche ed elettriche, il risparmio e l’efficienza energetica sono la strada maestra per ridurre i costi delle bollette di famiglie e imprese – ha continuato Cogliati Dezza –. Sono questi gli ingredienti di una ricetta democratica, valida per tutto il paese, al contrario di quello che succederebbe con l’estrazione di petrolio, per cui si arricchirebbero in pochi ma si danneggerebbe il patrimonio ambientale di tutti. Il Governo dovrebbe dare certezze allo sviluppo di uno scenario energetico sostenibile, cambiando i decreti attraverso il coinvolgimento delle aziende e delle associazioni del settore e presentando, finalmente, i decreti sulle rinnovabili termiche che si attendono ormai dal settembre 2011” . Rispetto alle dichiarazioni del ministro Passera sulle riserve di petrolio e l’occupazione, inoltre, Legambiente precisa che le riserve stimate di 187 milioni di tonnellate, agli attuali tassi di consumo, verrebbero consumate in soli due anni e mezzo, mentre i 25mila posti di lavoro ipotizzati dal ministro con l’estrazione di idrocarburi, corrispondono alla metà delle persone impiegate nel settore delle fonti pulite che perderebbero il posto grazie ai suoi decreti, mentre con una seria prospettiva basata sullo sviluppo delle rinnovabili, i nuovi occupati potrebbero arrivare a 250mila unità. Ossia 10 volte i numeri propagandati da Passera per gli idrocarburi”.

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Noticias de Prensa Latina – Código Forestal pasa a sanción presidenta brasileña.

(per tradurre l’articolo, usa il translator posto nella colonna a destra) Brasilia, 26 abr (PL) Tras ser aprobado por el plenario de la Cámara de Diputados, el proyecto de ley del nuevo Código Forestal, pasará hoy a sanción de la presidenta brasileña, Dilma Rousseff, quien todo hace indicar hará uso del veto. Pese a ser sancionado por 274 votos a favor, 184 en contra y dos abstenciones, la propuesta legal no agradó ni a sus defensores, los ruralistas, ni a los representantes del gobierno en el Congreso, ni al propio Ejecutivo, ni a los ambientalistas, que lo condenan por favorecer la deforestación. El texto aprobado amnistía a los deforestadores y reduce de 30 a 15 metros la zona de preservación de la floresta en las márgenes de ríos y otros embalses de agua, así como la obligación de reforestar hasta 30 metros en los bordes de ojos de agua en las áreas de preservación permanente ocupadas por actividades rurales hasta el 22 de julio de 2008. Específicamente sobre este último punto, el líder del gobernante Partido de los Trabajadores en la Cámara de Diputados, Jilmar Tatto, aseveró que las fallas en la iniciativa, que fue modificada por el relator Paulo Piau, pueden motivar una demanda judicial o el veto de la presidenta. “El Gobierno dejó claro que no concordaba con el informe (de Piau), principalmente con ese punto. Si consideramos la opinión del gobierno en el proceso, el texto camino para veto, pero la decisión es de la presidenta”, señaló Tatto, según la Agencia Cámara de Noticias. Continua a leggere

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Legambiente no alla riapertura delle zone contaminate a Chernobyl. Appello alla Commissione Europea e alla Commissione internazionale. Continua il Progetto Rugiada in Bielorussia per i bambini | Legambiente.

 (Foto da Web, N.R.) A seguito delle dichiarazioni del primo ministro Ucraino Mikola Azarov di decontaminare e riaprire la zona di esclusione di Cernobyl, Legambiente esprime la sua profonda preoccupazione per questa proposta scellerata e chiede un intervento da parte della Comunità internazionale e in particolare della Comunità Europea, maggiore finanziatore per la costruzione del nuovo sarcofago, affinché non siano attuate scelte che mettano ulteriormente a rischio la salute di centinaia di migliaia di persone. “E’ assurdo e inconcepibile che dopo 26 anni dall’incidente di Chernobyl – afferma Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – con la centrale che ancora non è stata messa in sicurezza e i rischi e le conseguenze legate alla contaminazione radioattiva per centinaia di migliaia di persone, si proponga di riaprire le aree più contaminate intorno a Chernobyl. La migliore risposta per Legambiente è, invece, quella di continuare a monitorare la grave situazione dal punto di vista ambientale e sanitario. Non è certo facendo finta che non sia successo nulla – aggiunge Gentili – o che si sia superata la fase più pericolosa, che invece perdura, che si risolvono le enormi problematiche legate all’incidente del 1986, per il quale 6 milioni di persone in Bielorussia stanno ancora pagando le conseguenze. Continua intanto il Progetto Rugiada a sostegno dei bambini colpiti dalle radiazioni dell’incidente, che permette loro di fare visite specialistiche soggiornando in un centro ecosostenibile”. Continua a leggere

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WWF Italia – Agricoltura sostenibile.

 (Foto da Web, N.R.) 24/4/2012 – A De Castro WWF, LIPU e FAI chiedono di sostenere maggiori risorse per gli agricoltori che tutelano la biodiversità e difendono il clima

Gli agricoltori provenienti da tutta Europa si sono incontrati il 24 aprile con i membri di spicco del Parlamento Europeo della Commissione per l’agricoltura a Bruxelles , in rappresentanza di 13 paesi, per spiegare ciò che è necessario per migliorare la politica di sviluppo rurale nella prossima politica agricola comune PAC. Questi agricoltori attuano tutte le pratiche agricole che tutelano la biodiversità e contribuiscono a ridurre le emissioni di gas serra nelle loro regioni. I deputati Karin Kadenbach (S & D) e Marit Paulsen (ALDE) e il WWF hanno portato a Bruxelles gli agricoltori da Italia, Svezia, Finlandia, Lettonia, Estonia, Romania, Bulgaria. Questi agricoltori dimostrano che, senza costi aggiuntivi e utilizzando misure ambientali sono in grado di creare successo e aziende agricole redditizie. Nella sua introduzione alla manifestazione Tony Long, direttore dell’Ufficio WWF di politica europea, ha detto, “Lo sviluppo rurale deve essere al centro della prossima PAC se i lavori rurali, i mezzi di sussistenza rurali e la vitalità rurale saranno fissati nella prossima riforma . Programmi di miglioramento delle aziende agricole e progetti locali di sviluppo rurale non solo possono contribuire a garantire la prosperità delle zone rurali – ma sono anche di vitale importanza per la tutela dell’ambiente e la conservazione delle risorse scarse come l’acqua e suolo. I pagamenti greening diretti agli agricoltori sono fondamentali, ma proprio questo sostegno diretto non è sufficiente a garantire una natura rigogliosa e varia. Continua a leggere

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coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa

Redazionali e Collaborazioni
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quotidiani 22 maggio 2012
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quotidiani esteri del 18 maggio 2012

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