22 MAGGIO, GIORNATA MONDIALE DELLA BIODIVERSITA’: LIPU INTERVIENE ALLA PRESENTAZIONE DELLE LISTE ROSSE ITALIANE. L’ASSOCIAZIONE ILLUSTRERÀ AL PUBBLICO I CRITERI DI COMPILAZIONE DELLA LISTA ROSSA UCCELLI, REALIZZATA NEL 2012 CON L’UNIVERSITÀ LA SAPIENZA DI ROMA.
Intanto buone notizie dalla Sicilia: primi involi per i nuovi nati di aquila di Bonelli, una delle sei specie sull’orlo dell’estinzione
Pesci, uccelli, rettili, mammiferi e anfibi, oltre alle specie vegetali: è la biodiversità italiana racchiusa nei due volumi sulle Liste rosse italiane che saranno presentati mercoledi 22 maggio a Roma, al Palazzetto delle Carte Geografiche in via Napoli 36, in occasione della Giornata mondiale della biodiversità. Realizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare, da Federparchi e dal Comitato Italiano per l’IUCN (International Union for the Conservation of Nature), lo studio effettua un’esaustiva analisi dei rischi di estinzione per gli animali vertebrati e le piante. Per quanto riguarda i primi, i risultati ci dicono che ben il 28% delle specie (pari a 161 specie) sono minacciate di estinzione. All’interno del volume sui vertebrati un capitolo è dedicato alla Lista Rossa degli Uccelli, realizzata l’anno scorso dalla LIPU-BirdLife Italia con l’Università La Sapienza di Roma. Continua a leggere
Biodiversità a Rischio | Legambiente.
Legambiente anticipa i primi dati del rapporto sulle specie e habitat in pericolo in Italia e nel mondo. Negli ultimi 50 anni, il 60% degli ecosistemi terrestri è andato distrutto. “È necessario aumentare la percentuale di superficie delle aree protette e investire per conservare il grande patrimonio naturale rilanciando così anche l’economia del Paese”. È uno dei più importanti hot spot di biodiversità in Europa, ma il suo ricco patrimonio naturale è a rischio. A detenere questo primato europeo è l’Italia, che ospita circa 67.500 specie di piante e animali, circa il 43% di quelle descritte in Europa e il 4% di quelle del Pianeta. Al Belpaese spetta però anche il record delle specie a rischio: nell’Unione Europea il maggior numero di animali e piante minacciati, circa il 35%, si trova proprio nell’area del Mediterraneo, in particolare in Italia. Ma anche nel resto del mondo la situazione non è delle migliori: la perdita di biodiversità del pianeta avanza con tassi che incidono da 100 a 1000 volte più del normale. Negli ultimi 50 anni, si è degradato il 60% degli ecosistemi terrestri con pesanti ripercussioni socio economiche. È quanto emerge dal Rapporto Biodiversità a Rischio di Legambiente, che traccia un quadro aggiornato sulla situazione della biodiversità in Italia e nel mondo e raccoglie due interessanti approfondimenti sulle zone umide e la biodiversità in Abruzzo. Il dossier, i cui dati sono anticipati in vista della Giornata Mondiale della Biodiversità in programma domani 22 maggio, vuole riportare in primo piano il tema della biodiversità, capitale naturale del pianeta, risorsa fondamentale per lo sviluppo e la ricchezza economica. Continua a leggere
WWF Italy – Giornata mondiale biodiversità 2013.
Nella Giornata Mondiale per la Biodiversità, che si celebra il 22 maggio, il WWF lancia l’allarme: il cambiamento climatico sta mettendo a serio rischio anche le specie più comuni di piante e animali a livello globale, e anche la natura d’Italia sta cambiando drasticamente, come dimostra il Progetto Clima-Osservatorio Oasi avviato nelle aree protette del Panda e rilanciato negli ultimi giorni della Campagna Oasi WWF. Ma questa grande estinzione di massa si può ancora evitare: bisogna agire in fretta per azzerare le emissioni climalteranti nel più breve tempo possibile, una necessità resa ancora più urgente dopo che nelle scorse settimane la concentrazione di CO2 in atmosfera ha raggiunto le 400 parti per milione, livello record che non si registrava da oltre 3 milioni di anni (ben prima della comparsa dell’Homo sapiens sulla Terra). L’hanno già reso noto gli scienziati riuniti, nel gennaio scorso a Copenaghen, nel nuovo Panel Scientifico dell’ONU per la Biodiversità e i Servizi Ecosistemici (IPBES). Ma il nuovo studio su 50.000 specie animali e vegetali pubblicato da una delle più autorevoli riviste scientifiche (Nature Climate Change) lo riafferma con forza: a causa del cambiamento climatico il Pianeta rischia di perdere più di un terzo degli animali e metà delle piante oggi conosciuti, e la biodiversità rischia di ridursi drasticamente ben prima della fine del secolo, con le piante e gli anfibi tra i gruppi tassonomici maggiormente a rischio. Ma secondo lo studio, se agiamo presto e con decisione basandoci sui livelli di riduzione delle emissioni indicati dalla comunità scientifica, il fenomeno può essere arginato, le perdite di biodiversità ridotte fino al 60% e il periodo in cui le specie potrebbero aver tempo di adattarsi prolungato di 40 anni. Continua a leggere
WWF Italy – Riforma pesca poco ambiziosa.
Dopo l’ennesima nottata di negoziati i Ministri della pesca riuniti a Bruxelles hanno onorato il proprio mandato trovando un accordo per l’attuale riforma della pesca europea. Nonostante l’accordo tra gli Stati membri sia un passo avanti positivo, purtroppo i ministri hanno raggiunto un accordo che soddisfa solo per metà le ambizioni espresse dal Parlamento Europeo nella ambiziosa proposta per salvare la pesca in Europa. “Il diavolo è nei dettagli, ma in questo caso è la mancanza di dettagli il problema. I ministri della pesca hanno approvato un testo decisamente neutro con pochi vincoli giuridici e con poche scadenze e misure concrete. Continua a leggere





