MARTA FORTUNATO

Roma, 24 gennaio 2012, Nena News – Forse oggi Sinbad il Marinaio non riconoscerebbe le coste della Penisola Arabica dove, secondo il racconto narrato da Sharazade nelle Mille ed una Notte, approdò ai tempi di Harun al-Rashid, califfo di Baghdad della dinastia degli Abbasidi. Le geografia del luogo, in più di 1500 anni di storia, è stata lentamente modificata dall’innalzamento del livello del mare. A ciò si è aggiunta, in tempi recenti, l’erosione causata dagli enormi progetti edilizi in corso nel Golfo Persico. In particolare, in Oman, l’antica località di Bandar Jissah, considerata la città natale di Sinbad, potrebbe sprofondare sotto il livello del mare nei prossimi decenni. La massiccia costruzione di alberghi e la trasformazione di questa piccola baia naturale in un luogo di turismo di massa potrebbe compromettere per sempre la sopravvivenza di questo magico sito. “La costa dell’Oman è in pericolo, sprofonda ogni anno di alcuni millimetri, ciò significa che nell’arco di cinquant’anni, potrebbe abbassarsi di 15-20 centimetri, con conseguenze ambientali disastrose”. A lanciare l’allarme è Goesta Hoffman, professore di scienze della terra dell’Università tedesca di tecnologia (GUtech) in Oman. “E’ necessario quantificare con precisione questi movimenti poiché lungo la costa del paese stanno fiorendo grandi progetti edilizi” ha sottolineato durante una conferenza tenutasi il 16 gennaio nell’Università Sultan in Oman, secondo quanto riportato dal quotidiano degli Emirati Arabi Uniti Gulf News. Un’accurata misurazione degli spostamenti della costa certo non potrà prevenire l’innalzamento del livello del mare, ma potrebbe almeno rendere più sostenibili i nuovi piani di costruzione edilizi, così invasivi e dannosi per l’ambiente. Continua a leggere