Sentenza della Cassazione
Nei procedimenti per violenza sessuale di gruppo, il giudice non e’ piu’ obbligato a disporre o a mantenere la custodia in carcere dell’indagato, ma puo’ applicare misure cautelari alternative. Insorgono le esponenti di maggioranza e opposizione. Telefono Rosa: “Un ennesimo passo indietro”.
La Corte di Cassazione a Roma
Roma, 02-02-2012
“ In caso di violenza di gruppo il giudice puo’ applicare all’indagato in attesa di processo la misura alternativa al carcere. Lo ha evidenziato la Cassazione (terza sezione penale, relatore Luigi Marini) recependo una sentenza della Corte
Costituzionale del 2010 che ha previsto l’applicazione delle misure
alternative al carcere per i reati sessuali. Continua a leggere
Ma che genere di critiche… – Corriere.it.
fotografia da web della redazione N.R.
Tutto può essere oggetto
Tutto può essere oggetto di critica del ministro Fornero (non «la» Fornero, Fornero e basta) tranne che il suo essere donna. E invece soffia un vento sessista nel lessico che accompagna e soprattutto delegittima il ministro cui il governo Monti ha affidato la responsabilità di affrontare questioni delicatissime e già appesantite da una imponente zavorra ideologica. Una donna che si permette non di dare un semplice parere, ma di assumere un ruolo decisivo a proposito di mercato del lavoro e di articolo 18? Un rischio in più, per molti dei suoi interlocutori, dei suoi detrattori (e detrattrici), dei suoi avversari. E persino per qualche collega di governo, come il sottosegretario Polillo, che non si è risparmiato battute salaci in tv su Fornero «icona di una fontana che piange».
Se piange, vuol dire che è una donna fragile e insidiata da un tasso di emotività eccessivo, sembra il sottinteso. Anche il leader della Cisl Bonanni sostiene di aver visto Fornero «agitata». Continua a leggere
Cgil accusa supermercati Lidl«Niente rose a nostre iscritte» – Italia – l’Unità.
La Lidl festeggia i 10 anni di lavoro: alle donne regala rose rosse, a quelle della Cgil crisantemi e peperoncini.

«Cogliamo l’occasione per dire che a noi donne della Cgil i fiori piacciono tutti, quella che non ci piace è l’ipocrisia con cui in un’azienda da una parte si viene festeggiati, dall’altra si consente a un caposettore di utilizzare anche questa occasione per manifestare atteggiamenti provocatori verso chi difende il proprio lavoro con impegno e partecipazione. Vogliamo comunque immaginare che i fiori più umili siano quelli più resistenti e duraturi, e che quello della Lidl sia stato un (inconsapevole!) augurio di lunga vita alle donne della Cgil. Grazie!», conclude la nota.
Via XX settembre, il luogo in cui è avvenuta la violenza
Giancarlo Porcu, 38 anni, di Sant’Elia, è stato arrestato dai carabinieri per aver pestato e stuprato una ragazza in via XX Settembre, nella notte fra venerdì e sabato. Lei rientrava a casa a piedi dopo una notte in discoteca, lui l’ha seguita e aggredita in un vicolo. Lasciandole, dopo la violenza, un foglietto col numero di telefono. LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SU L’UNIONE SARDA
Un foglietto consegnato dalla vittima, una ragazza di 30 anni, ai carabinieri della stazione di Villanova, insieme a una querela dettagliata. I militari sono piombati in casa dell’uomo arrestandolo per violenza sessuale: «Se è per quella ragazza, era consenziente», ha tentato di giustificarsi. Su disposizione del pm Maria Virginia Boi, il presunto stupratore (difeso da Massimo Puddu) è finito nel carcere di Buoncammino. Continua a leggere
Care amiche e cari uomini che ci accompagnate nelle nostre battaglie della parità di genere e della sana comunicazione, a quanto pare le nostre lotte sul web sembrano proprio non essere ascoltate da chi fa la tv.
Come ben sappiamo questo è il periodo dove la tv non fa altro che sfracassarci con tutti i dettagli sul festival di Sanremo.
Al via la solita pagliacciata: vecchi conduttori vestiti come pinguini e imbalsamati come mummie accompagnati dalle solite vallette mute, sorridenti , impalate e impacciate, il tutto accompagnato dalla solita mania “Che look userà?” insomma trattate come manichini viventi.
La donna che affiancherà quest’anno i presentatori -non sia mai il contrario- si chiama Ivana Mrazova è una modella ceca, e il suo compito come ho già detto prima e come succede da decenni sarà quello di sorridere e indossare abiti e su questo ormai ci abbiamo fatto il callo.
Il peggio è accaduto in un sevizio fatto dal tg1 dal titolo: “La donna del Festival”
Vi posto il video e cercherò attraverso degli screenshot di analizzare i comportamenti offensivi dei due “giovanissimi” e intelligentissimi presentatori.
Il servizio si Apre con un Morandi che le ordina di baciare tutti gli italiani, la ragazza sorridente e educata come una geisha si piega e bacia verso la telecamera.
Dopo questa sconcertante scenetta, arriva il peggio. Ci sono i tre -presentatori e modella- che parlano tra di loro e qui avviene la prima inquadratura ossessiva sul suo decolletè (talmente tanto che la ragazza imbarazzata si sistema il vestito). Continua a leggere
188 firme per la legge 188/2007

































