Sono apparsi oggi a Pescara mega manifesti inneggianti la bravura e l’efficienza dell’Amministrazione comunale nello scacciare dalle case popolari delinquenti e rom. Ad aggravare ulteriormente la vicenda è che i manifesti sono stati realizzati dal Sindaco Albore Mascia (e dal Pdl locale). Una scelta pubblicitaria decisamente un po’ banditesca cui si sono opposti le associazioni locali e tanti cittadini su Facebook. Chiediamo l’immediata rimozione di questi manifesti intollerabilmente razzisti.
Oggi a Pescara è apparso questo incredibile manifesto del Pdl – Foto | Il Post Viola.
C’è un tal Yuri Tassoni che, almeno su facebook, pare un sostenitore piuttosto accanito del Movimento 5 Stelle. Tal Yuri Tassoni, sempre su facebook, così commenta la notizia pubblicata dalla Repubblica di Parma secondo cui il candidato del centrosinistra Bernazzoli, diventasse sindaco, vorrebbe portare in città il GayPride.

Ora, seppur Grillo non può certo esser ritenuto responsabile di quanto ogni suo sostenitore dice o fa, di come tratta la gente, se picchia la moglie, se non cede il posto sul bus ad anziani e donne incinta, se si mette le dita del naso, fa gestacci o se, appunto, si cimenta in prestazioni di rara omofobia, permetterete che si possa considerare, senza far torto a nessuno, il gesto del tal Yuri Tassoni come una conseguenza diretta del «At salut, buson!» gridato da Beppe Grillo dal palco di Bologna l’otto maggio scorso, e ripreso da centinaia di telecamere e quindi rimbalzato per televisioni e canali youtube. Continua a leggere
Svolta in Sicilia: per la prima volta, nel giorno contro l’omofobia, la Curia ha detto sì. “Chi odia suo fratello è nelle tenebre”.

di Tancredi Omodei
“Ringraziamo il Signore!” Maria è bruna e ha i capelli raccolti e tenuti da una fascetta coi colori dell’arcobaleno, Antonio ha i capelli cortissimi ed é con il suo cane. Gli occhi felici e commossi, si abbracciano e ringraziano il Signore. Felici perché è un giorno importante per loro: la Curia ha detto sì alla veglia: gay e lesbiche questa sera, per la prima volta a Palermo, potranno raccogliersi in preghiera in una chiesa cattolica, quella di Sant’Arcangelo Gabriele. Ci avevano provato lo scorso anno, non c’erano riusciti e si erano fermati a pregare e cantare davanti la chiesa di Santa Lucia, al Borgo, sotto le mura del carcere dell’Ucciardone.
Dopo il no dello scorso anno, gay e lesbiche erano tornati a bussare alla porta della Curia, alla vigilia della giornata mondiale contro l’omofobia. Hanno osato e hanno sperato. Questa volta, dalla Curia è arrivata una telefonata – raccontano i ragazzi di “Ali D’Aquila”, tra gli organizzatori dell’evento – l’ausiliare del vescovo ha voluto incontrarci, ed ecco il miracolo!”.
La scelta della Curia è salutata con gioia da sacerdoti che anche lo scorso hanno si erano ritrovati con i gay costretti a pregare davanti la chiesa, senza poter entrare. Continua a leggere
Lo scorso novembre l’Agesci aveva dettato le linee guida sull’omosessualità. Arcigay: “Il passo che separa la mancanza di conoscenza e comprensione dal disprezzo verso le persone in ragione del loro orientamento sessuale è breve”

Un documento “sbagliato e disumano” che rappresenta la “fiera del pregiudizio”. Le associazioni gay e lgbt reagiscono duramente contro quanto emerso da un seminario dell’Agesci, l’ associazione degli scout cattolici che in un convegno aveva dettato la sua linea: no al coming out dei “capi” gay e giovani scout omosessuali da indirizzare verso uno psicologo per il cambio di orientamento. “Un problema” se non è etero, perché non tutte le preferenze sessuali hanno la stessa “dignità morale”. I punti sono stati presentati lo scorso novembre ma gli atti sono stati pubblicati in questi giorni.
Tre i relatori: padre Francesco Compagnoni, assistente ecclesiastico del Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani) che ha alle spalle oltre 40 anni di attività negli scout, e Dario Contardo Seghi e Manuela Tomisich, entrambi psicoterapeuti.
Il sacerdote osserva che in Inghilterra la legge che prevede l’adozione di bambini da parte di gay “è la prova che il legislatore inglese ritiene la coppia omosessuale portatrice di diritti umani al pari della coppia eterosessuale”. Continua a leggere
Domenica manifestazione in piazza: «porteremo tutta la città»
PESCARA. Monta la rabbia degli amici e dei tifosi del Pescara che conoscevano Domenico Rigante (nella foto), 24 anni, ucciso al posto del fratello.
Più passano le ore e più il clima si fa incandescente. Mentre la polizia si sta mobilitando in tutta Italia per trovare Massimo Ciarelli, presunto responsabile dell’omicidio, gli animi non si stemperano. C’è tensione ma le istituzioni cercano di rassicurare e annunciano l’arrivo di ulteriori rinforzi che dovrebbero cercare di tenere sotto controllo una situazione che rischia di esplodere pericolosamente.
Alle 9.30 è cominciato il comitato per l’ordine e la sicurezza e gli ultras della tifoseria di Pescara si sono presentati davanti al Comune, in piazza Italia. Toni pacifici e non si sono registrati momenti di tensione ma ad un certo punto hanno sistemato uno striscione nel piazzale del municipio con su scritto “Avete cinque giorni per cacciarli dalla città”. Continua a leggere
Questo articolo è uscito su “Nigrizia”.
Ma i razzisti italiani agiscono in buona fede o sono consapevoli della menzogna con cui adescano la credulità dei loro elettori?
Dietro al disfacimento in atto della Lega Nord sarebbe limitativo cogliere solo lo scandalo dei soldi pubblici arraffati e usati a fini privati. Prima della questione morale è stato l’anacronismo dell’offerta politica autarchica, xenofoba, inadeguata a fronteggiare la dimensione globale della crisi economica, nonchè il rivolgimento storico in atto sulle due sponde del Mediterraneo, a contrassegnare la sconfitta storica del movimento di Umberto Bossi. Certo, ha pesato anche l’abbraccio mortale dell’alleanza con Berlusconi, e quindi la corruttela nell’occupazione spregiudicata del potere. Senza la sconfitta politica, difficilmente sarebbe emersa la questione morale.
Proprio per questo mi pongo una domanda di carattere più personale. Prendete un tipo come Piergiorgio Stiffoni. Un razzista omofobo fatto e finito, grottesco nel lamentare l’impossibilità di spedire gli immigrati irregolari nelle camere a gas, odioso nello stigmatizzare le persone in base al colore della pelle, alla religione, all’origine etnica. Personaggi del genere non sono forse predisposti cinicamente all’uso della bugia nel perseguire le loro convenienze? Scrivo dopo aver appreso che Stiffoni è stato fra gli acquirenti dei famosi diamanti “padani”, in combutta con il tesoriere Belsito e la vicepresidente del Senato (sic!) Rosi Mauro. Ha mentito, si è attorcigliato in versioni improbabili, non riesce a giustificare credibilmente il suo operato come membro del Comitato di tesoreria della Lega. Ne risponderà alla magistratura. A me interessa notare qualcosa di più profondo, cioè la malafede che contraddistingue quasi sempre chi ha cavalcato il pregiudizio, il disprezzo, la discriminazione come arma politica. Sono profondamente convinto che lo facciano senza crederci, ben consapevoli della strumentalità della loro azione di imprenditori della paura. Continua a leggere
Omosessuali, statistiche sulle nascite, e ‘ndrangheta. Il deputato di Noi Sud, Elio Belcastro, si dimostra tuttologo e, intervenendo a KlausCondicio, la trasmissione in onda su Youtube, si lascia andare a una serie di particolari dissertazioni. A cominciare dalla personalissima teoria sugli omosessuali in Calabria e al Meridione: “In Calabria i gay sono pochissimi, con tutto il rispetto, ce ne sono molti di meno rispetto al Nord.
L’omosessualità è molto più diffusa sopra il Po. L’uomo calabrese, e meridionale in genere, vuole farsi sentire essendo uomo nel vero senso della parola. E’ un vero maschio. Al Nord, purtroppo, hanno questo complesso che scaturisce dal fatto che i meridionali fanno il loro dovere, anche più di buona parte della Padania”. Continua a leggere






































lunedì, 30 aprile 2012
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