A proposito degli attacchi al neoministro dell’Integrazione. Le riflessioni e i “ricordi” eloquenti di Sherif el Sebaie.

Dieci anni fa ho pubblicato sul mio blog la foto di un gruppo di parlamentari afro-americani davanti alla scalinata del Campidoglio sotto il titolo: “Il futuro parlamento italiano”. Non l’avessi mai fatto. Già allora i commenti spiegavano benissimo cosa significasse toccare un simile tasto in un paese come l’Italia.

«L’Italia non è razzista» ha affermato il ministro Kyenge. Eppure basterebbe rileggere gli insulti piovutele addosso per convincersi del contrario. Dal “casalinga” di Borghezio al “nero di seppia” di Emilio Paradiso (Lega) passando per l’esortazione “torna in Congo” firmata Forza Nuova: Continua a leggere