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tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

veneto

Il figlio del capo di Cosa Nostra ha beffato i giornalisti e poi si è presentato in questura

MILANO – Nonostante tutte le polemiche Salvuccio Riina è arrivato a Padova dove lunedì comincerà a lavorare per un’organizzazione di volontariato. Dopo aver scontato nove anni di carcere Riina jr è in affidamento ai servizi sociali e da tempo aveva deciso di lasciare Corleone per andare a vivere in Veneto. Una scelta che aveva scatenato la violenta reazione della Lega che ora annuncia «le barricate».

GIORNALISTI BEFFATI - Il figlio del «capo dei capi» è giunto in Veneto con un volo da Palermo atterrato in mattinata all’aeroporto «Marco Polo» di Venezia. Ad attenderlo giornalisti, fotografi ed operatori Tv che sono stati sapientemente dribblati. Riina Jr se ne è andato via per una uscita secondaria assieme alla sua legale di fiducia Francesca Casarotto. Da Venezia, in auto, si è poi trasferito a Padova dove si è presentato in Questura per l’obbligo di firma a cui dovrà sottostare quotidianamente. Quindi altro dribbling, in auto con l’avvocato, per evitare ancora i giornalisti e rintanarsi in una residenza nota solo agli addetti ai lavori. Continua a leggere

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Non solo il Trota. Il piano di Tosi e Zaia per ridurre i ricoveri e strapagare le cliniche private venete. Si sbriciola il mito del buongoverno leghista. [Checchino Antonini]

di Checchino Antonini

Certe volte l’informazione è strabica. Come la politica. La Lega è travolta in queste ore dallo scandalo. Zaia e Tosi si ergono a paladini del buon nome del Carroccio ma da quasi due anni qualcuno denuncia che la Lega Nord veneta arraffa (o consente di farlo ai suoi grandi elettori) un monte di milioni della sanità regionale. E tutto grazie a una delibera regionale, la 449 del 2006 firmata proprio dal governatore di oggi e dal sindaco di Verona. Zaia e Tosi. Questa storia sbriciola ancora una volta il mito del buongoverno leghista.

Com’è possibile che in Veneto le cliniche private fanno meno ricoveri guadagnando molto di più? Questo si legge nei bilanci della sanità degli ultimi anni: ad esempio che un risparmio di un milione e 69.170 euro diventi un esborso di 5 milioni 15.270 euro. Questi numeri non sono mai stati smentiti. A fornirli è Guglielmo Brusco, assessore alla sanità in provincia di Rovigo. Due anni fa, in assoluta solitudine, il quotidiano Liberazione ha messo in prima pagina questa notizia. Globalist e ilmegafonoquotidiano la rilanciano ora mentre la Corte dei conti di Venezia, le Fiamme gialle e la commissione parlamentare sul Ssn presieduta da Ignazio Marino hanno tutte le carte in mano. Continua a leggere

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29 marzo, 13:53 I soccorsi all’uomo che si e’ dato fuoco ieri a Bologna

l 27enne, di origine marocchina, si è cosparso di benzina davanti al municipio di Verona

29 marzo, 13:53

VERONA – Un operaio edile di 27 anni di origine marocchina si è dato fuoco davanti al municipio di Verona perché senza stipendio da quattro mesi.

E’ grave, ma non è in pericolo di vita. E’ stato ricoverato all’ospedale di Verona con ustioni alla testa e alle gambe.

Proprio la difficile situazione economica sarebbe all’origine del gesto.

L’uomo e’ un operaio edile di un consorzio cooperativo di servizi di impresa. Stamattina si i è cosparso di benzina, dandosi fuoco alle gambe e alla testa.

Il tentato suicidio è avvenuto durante un presidio di protesta organizzato davanti a Palazzo Barbieri, sede del municipio, da alcuni genitori per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’operato del Tribunale dei minori di Venezia e degli assistenti sociali. Continua a leggere

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Dopo «Forza Lecco» ecco «Forza Verona». In arrivo «Grande Nord». Dietro la ricerca di consenso “civico” c’è l’insofferenza verso gli ex An…
berlusconi pdl
Lungi dall’essere disperati allo sbando, i 14 “ribelli” di Verona – tra cui il vicesindaco Vito Giacino più diversi assessori e consiglieri comunali – hanno una strategia precisa. Insieme all’annuncio della lista civica a sostegno di Tosi hanno formalizzato la nascita dell’associazione culturale «Forza Verona».

Giacino, che sarà il capolista pro-Tosi, ha chiarito: «Noi rappresentiamo la stragrande maggioranza degli elettori Pdl e non ce ne andiamo perché lo dice qualche burocrate di partito». Una sfida ad Alfano in termini di peso elettorale ma anche di logica di partito. La stessa vista qualche settimana fa con «Forza Lecco» vicina all’ex ministro animalista Michela Vittoria Brambilla. Anche lì, il presidente Massimo Sesana aveva scelto l’approccio muscolare. «Una cosa è gestire le tessere, un’altra misurarsi con il consenso». Obiettivo: mantenere i valori liberali e moderati del partito lanciato da Berlusconi nel ‘94: «Agli ex An non ci lega nulla». Continua a leggere

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ultimo aggiornamento: 24 marzo, ore 14:49

Roma, 24 mar. (Adnkronos/Ign) – Sospesi dal Pdl i 14 esponenti di Verona che avevano annunciato l’intenzione di voler appoggiare Flavio Tosi alle prossime elezioni comunali. Ne da’ notizia un comunicato di via dell”Umilta’.

“Il segretario Angelino Alfano, ai sensi dell’articolo 48 dello statuto del Popolo della liberta’ , ha sospeso in via immediata dall’attivita’ politica del partito -si legge nella nota- 14 esponenti politici locali della citta’ di Verona che, ne i giorni scorsi, avevano esplicitamente annunciato la loro intenzione di voler costituire liste d’appoggio all’attuale sindaco di Verona Flavio Tosi. Tale posizione e’ in netto contrasto con la decisione presa dal Pdl di sostenere , alle prossime elezioni comunali, l’ avvocato Luigi Castelletti come proprio candidato a sindaco di Verona.

I dirigenti locali che sono stati sospesi sono: Vito Giacino, Alessandro Montagna, Alberto Benetti, Vittorio Di Dio, Stefano Casali, Matteo Gasparato, Bruno Tacchella, Salvatore Papadia, Giorgio Gugole, Antonio Lella, Massimo Mariotti, Anna Leso, Mirco Caliari, Mauro Spada.

 

Pdl, Alfano sospende 14 dirigenti locali: avevano annunciato sostegno a Tosi – Adnkronos Politica.

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Il Riformista.

Corte Conti chiede risarcimento all’archistar e ai tecnici

Corte Conti chiede risarcimento all’archistar e ai tecnici

Venezia, 16 mar. (TMNews) – Secondo la Procura regionale della Corte dei Conti la realizzazione del Quarto Ponte sul Canal Grande, progettato dall’archistar spagnola Santiago Calatrava a Venezia, ha comportato un aumento dei costi “sconsiderato” rispetto a quanto preventivato. Il Ponte della Costituzione, questo il nome, necessita di costanti interventi di monitoraggio e manutenzione quantificati in 3,467 milioni di euro su un costo finale di 11,2 milioni. Come riporta ‘La Nuova’ di Venezia, sempre secondo la Procura della Corte dei Conti, che ha indagato per sette anni, sarebbero tanti i soldi pubblici spesi per errori di progettazione della struttura sulle fondamenta, corretti con 5 onerose varianti. Ma non solo, anche la gestione della gara d’appalto è costata molto: l’impresa appaltatrice Cignoni dovette rivolgersi alla tecnologia della Lorenzon, proprio per la natura d’acciaio del ponte. Continua a leggere

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Riina, attacco alla onlus E la presidente si dimette – Corriere del Veneto.

Padova, i leghisti riesumano una vecchia condanna per droga di Tina Ciccarelli. E lei: «Una porcata ma ho lasciato la carica»

PADOVA - «Non è nostra intenzione lanciare accuse oppure mettere in dubbio il sacrosanto diritto che ogni persona ha di sbagliare, pagare per l’errore commesso ed eventualmente redimersi. Noi ne facciamo soltanto una questione di opportunità…». Pesano con cura ogni parola, ben sapendo che si tratta di una materia molto delicata. Ma Luca Littamè e Mario Venuleo, consiglieri comunali della Lega Nord a Padova, firmano un attacco durissimo (e personale) nei confronti di Tina Ciccarelli, la presidente di «Noi famiglie padovane contro l’emarginazione», cioè la onlus cui verrà affidato Giuseppe Salvatore Riina, durante la sua permanenza padovana. «Magari ci troviamo semplicemente di fronte a un caso di omonimia (ma non è così, ndr) – premettono i due esponenti del Carroccio, spalleggiati dall’assessore regionale Maurizio Conte – ci risulta però che Tina Ciccarelli, che in realtà si chiama Assunta, nel giugno del 1994 sia stata sorpresa dalla Guardia di finanza con addosso un chilo di hashish e 13 grammi di eroina e quindi arrestata con l’accusa di spaccio di droga. Continua a leggere

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Muffa, ragnatele e insetti morti, i pasti preparati sul water: choc all’asilo nido - Il Messaggero.

Bimbi chiusi a chiave durante il pranzo. Locali sequestrati e
indagine aperta per violazioni delle norme igienico-sanitarie

TRIESTE – Ragnatele e muffa sui muri, insetti per terra, cibi preparai in un bagnetto, riscaldati su una piastra appoggiata alla meno peggio su un water e serviti sui piatti di plastica. Sono queste le condizione nelle quali i 25 bambini dell’asilo nido privato “Il Melograno”, a Trieste, mangiavano a pranzo. A scoprirlo gli agenti della Municipale e i funzionari dell’Azienda sanitaria locale.

La Procura ha fatto scattare il sequestro dei locali adibiti a cucina – come scrive Il Piccolo - e ha aperto un’indagine per violazioni delle norme igienico-sanitarie e delle normative regionali sull’organizzazione degli asili privati a carico della responsabile Sara De Ros. Continua a leggere

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Sesso nel bagno scolastico: a lei castigo più grave – Quotidiano Net.

Vicenza, coppia di quindicenni ‘spiata’ da un compagno

Un ragazzo e una ragazza di 15 anni sono stati sorpresi a fare sesso in un bagno dell’istituto di Ragioneria che frequentano, a Bassano del Grappa. E la punizione è stata diversa: quattro giorni di sospensione per lei, uno per lui

Sesso nel bagno della scuola: a lei punizione più grave

Sesso nel bagno della scuola: a lei punizione più grave

Vicenza, 18 febbraio 2012 – Un ragazzo e una ragazza di 15 anni sono stati sorpresi a fare sesso in un bagno dell’istituto che frequentano, una scuola per ragionieri, a Bassano del Grappa, nel vicentino, ma la punizione misteriosamente è stata diversa: quattro giorni di sospensione per lei, uno per lui.

Secondo quanto riportato dai giornali locali, sembra che l’aggravante per la ragazza sia quella di aver varcato la soglia dei bagni maschili, nei quali non poteva entrare. A scoprirli sarebbe stato un compagno di classe, aprendo infatti la porta della toilette dei maschi. Il coetaneo ha fatto dietro-front, ma tornato in aula si sarebbe lasciato scappare un “qualcuno in bagno si sta divertendo…” che in breve ha fatto il giro dell’istituto, rimbalzando poi sui social network.

Soprattutto è arrivata all’ufficio del preside. Ed è scattata la punizione, impari. Dal preside – riferisce il Gazzettino.it – solo un “No comment”, seguito dall’assicurazione che la scuola “sta lavorando efficacemente con le famiglie in termini educativi”.

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TMNews – Lega/ Ancora scontro, Tosi defenestrato dal Parlamento padano.

Braccio di ferro su lista Verona e su geografia alleanze

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      INFOPHOTO<br />
Roma, 19 feb. (TMNews) – La decisione non è stata ancora ufficializzata, ma da ieri pomeriggio la Lega ha un nuovo problema interno. Flavio Tosi, leghista di peso, sindaco di Verona prossimo alla ricandidatura e uomo forte del Carroccio maroniano in Veneto sarebbe stato rimosso dall’incarico di vicepresidente dell’autoproclamatosi Parlamento nel corso dell’ultima riunione, risalente ad alcuni giorni fa. Un incarico prima di tutto simbolico, una rimozione ufficialmente motivata – sottolineano ambienti leghisti – dalle assenze di Tosi alle riunioni ‘parlamentari’.

Ma il vero nodo politico che ruota intorno a Tosi riguarda la sua corsa per la riconferma alla guida di Verona. I vertici leghisti hanno intimato al candidato di non presentare liste personali, ma Tosi – forte anche del pubblico sostegno di Roberto Maroni – sarebbe intenzionato ad andare avanti. Continua a leggere

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nocensura.com: Carabinieri immergevano gli stranieri nelle gelide acque: c’è scappato il morto.

Era una prassi quel “trattamento” che prevedeva l’immersione nelle gelide acque del fiume Frassine. Un “trattamento” applicato in violazione di qualsiasi garanzia giuridica e sempre nei confronti di immigrati senza fissa dimora, persone considerate cittadini di “serie B” contro i quali tutto, o quasi, è consentito. Almeno sette i casi accertati di cui sono stati protagonisti, loro malgrado, tre stranieri, tutti nordafricani. Prima o poi qualcosa poteva andare storto. Così è stato: ci è scappato il morto.

E se anche l’esatta dinamica dell’”incidente” che ha portato al decesso il 24enne marocchino Abderrahman Salhi non verrà mai chiarita, resta il fatto che quella pratica di “memoria cilena” fu abusata per oltre un anno da due rappresentanti dell’Arma dei carabinieri di Montagnana nel silenzio generale di chi sapeva e ha scelto di stare zitto. Fu il ritrovamento del corpo senza vita di Salhi a far scattare l’indagine da parte del procuratore aggiunto di Padova, Matteo Stuccilli, con la collaborazione del pubblico ministero Roberto D’Angelo. E a provocare la scoperta di quanto messo in pratica da alcuni sottufficiali in servizio nella caserma di Montagnana. Continua a leggere
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Mappa delle allerte Emergenza sangue all’ospedale di Campobasso – Cronaca – ANSA.it.

Appello Avis, pronti a allestire servizio navette per donatori

07 febbraio, 18:26

 

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coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa

Redazionali e Collaborazioni
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quotidiani 22 maggio 2012
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quotidiani esteri del 18 maggio 2012

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