Da sabato le scosse registrate nella cittadina umbra sono state 41. Oggi e domani le scuole resteranno chiuse in via precauzionale

La terra continua a tremare a Città di Castello, in Umbria. Questa notte, intorno alle 2.30, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato a 8,8 chilometri di profondità una scossa di terremoto di magnitudo 2.2. Per precauzione, oggi e domani le scuole della città e delle zone vicine resteranno chiuse.
La scossa è solo l’ultima, in ordine di tempo, di una serie che da sabato mattina sta spavendando gli abitanti dell’area tra Città di Castello, Umbertide e Montone. Le prime scosse, proprio sabato mattina, sono state di magnitudo 3.6 e 2.5 della scala Richter. A seguire, in due giorni sono state registrate 41 scosse. Continua a leggere
Umbria. Privatizzazione contro beni comuni.
Anche nella “rossa” Umbria i partiti e le amministrazioni locali di centrosinistra, già dagli anni Ottanta, hanno abbracciato con zelo ed entusiasmo, degni di miglior causa, le ideologie e le politiche neoliberali. La privatizzazione dei trasporti pubblici ne è la conferma. La pretesa di conciliare gli interessi dei lavoratori e della popolazione con la logica del profitto senza riguardi per alcuno, comincia a mostrare la corda e acutizzare le sue contraddizioni. E’ il caso di Umbria Mobilità, nata dalla fusione della Ferrovia Centrale Umbra, Azienda Perugina della Mobilità, ATC di Terni e alla SSIT di Spoleto. I nodi vengono al pettine dopo anni tormentati dai salari spesso in ritardo di mesi, mentre manager e dirigenti si ritagliavano stipendi d’oro e si facevano protagonisti di una vicenda allucinante riguardante i crediti vantati da Umbria Mobilità nei confronti di Roma TPL per il servizio svolto nella capitale. Mentre gli altri due soci Cotri e Marozzi riscuotevano almeno in parte il dovuto, nulla è arrivato nelle casse di Umbria Mobilità, anche se nel consiglio di amministrazione di ROMA TPL sedeva Giovanni Moriconi, il vecchio presidente di Umbria Mobilità. Continua a leggere
19 GENNAIO ’13, L’AQUILA – Marco Billi, giudice del Tribunale de L’Aquila, sostiene che “il compito della Commissione Grandi Rischi e’ quello di prevedere i rischi a scopo di prevenzione. In tal senso la prevenzione del rischio e’ attivita’ di individuazione di quell’insieme di misure precauzionali tese a rilevare e contenere, in anticipo, quelle circostanze, che se ignorate o sottovalutate, possono (potrebbero) evolvere in gravi eventi di danno”. Continua la spiegazione sottolineando che la Commissione, “di cui gli imputati fanno parte non si chiama Commissione Nazionale per la Previsione e la Prevenzione delle Calamita’, ma Commissione Nazionale per la Previsione e la Prevenzione dei Grandi Rischi. Tra il concetto di previsione della calamita’ (terremoto) e il concetto di previsione del rischio (di possibile realizzazione della calamita’) vi e’ dunque una sostanziale differenza: Continua a leggere
L’AQUILA – Una scossa di magnitudo 3.2 undici minuti dopo la mezzanotte e un’altra di 2.2 gradi cinque ore più tardi. In provincia dell’Aquila la terra continua a tremare e la popolazione a rivivere ogni volta l’incubo del 6 aprile 2009, quando il terremoto provocò 308 morti, più di 1.500 feriti e danni stimati in oltre dieci miliardi di euro. Dalle verifiche effettuate dalla Sala situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile, questa notte non ci sono state conseguenze per persone o cose.
Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la prima scossa, avvertita chiaramente dagli abitanti della zona, ha avuto ipocentro a 9,6 chilometri di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Barete, L’Aquila e Pizzoli.
La seconda ha avuto ipocentro a 9 chilometri di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Fossa, L’Aquila, Lucoli, Ocre e Rocca di Cambio.
L’Aquila, due scosse di terremoto non ci sono feriti né danni materiali – Repubblica.it.
Intervento dell’aeronautica vicino a Orbetello. Toscana chiama esercito, a Roma domani piena Tevere. Treni caos. A1 chiusa a Orte

(TMNews) – L’allerta maltempo mette in ginocchio il centro Italia e conta almeno un morto. A Capalbio, un anziano alla guida dell’auto è finito in un canale e poi è stato trascinato via da un torrente esondato. In Toscana il presidente della Regione Enrico Rossi ha parlato di “situazione grave”, e ha chiesto l’intervento dell’esercito per aiutare le popolazioni alluvionate. Pioggia record, infatti, nella Maremma dove non faceva così tanta acqua da 760 anni. Nel grossetano un elicottero dell’aeronautica militare ha salvato sette persone (tre bambini e quattro adulti) e un cane, coinvolti nell’esondazione del fiume Albegna, tra le città di Orbetello e Manciano, che si erano rifugiati sui tetti delle case. Emergenza anche in Umbria con disagi alla circolazione dei treni; chiuso il tratto della A1 tra Orte e Chiusi, in direzione sud.
Mentre è prevista per domani a Roma l’ondata di piena del Tevere. Il fiume è sorvegliato speciale perchè il livello è in costante rialzo ha già superato il livello delle banchine. Continua a leggere
Sisma di magnitudo 4,2 nel Messinese: ma era molto profondo
Terra ancora ballerina, dal Nord al Sud Italia. Ieri erano state la Calabria e l’Emilia, a tremare, per fortuna senza troppi danni, oggi è la volta delle isole Elolie e di Perugia
Palermo, 29 settembre 2012 – Terra ancora ballerina, dal Nord al Sud Italia. Ieri erano state la Calabria e l’Emilia, a tremare, per fortuna senza troppi danni, oggi è la volta delle isole Elolie e di Perugia.
PAURA ALLE EOLIE – Serie di scosse in provincia di Messina, nella notte. La più forte, di magnitudo 4.2, è stata registrato alle 2:39 al largo delle isole Eolie, a una profondità, secondo quanto rilevato dagli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, di 256 chilometri. Un dato quest’ultimo che ha impedito conseguenze. Nessun danno, infatti, è stato segnalato.






