
fotografia da web della redazione N.R.
Pubblicato da Maria Barca
Ricordate che facevate la sera del 27 dicembre 2010? No, tranquilli non è la formula per ricercare un’eventuale colpa o un possibile alibi. Allora lo ricordate? Probabilmente alcuni di voi consumavano ancora gli avanzi di lauti pasti di Natale, altri si incontravano con amici per l’organizzazione del capodanno imminente, alcuni forse guardavano distratti le pubblicità natalizie alla tv.
Sapete, ci sono circa 200 persone che ricordano bene cosa facevano quella sera. Ora direte: beh molte più persone ricordano gli avvenimenti di una sera in particolare, ma io voglio raccontare di quei 200 pastori sardi che quella sera si radunarono nel porto di Olbia per prendere una nave che li avrebbe condotti a Civitavecchia, per raggiungere Roma e fare un sit in davanti al ministero delle politiche agricole.
Da qui non so se è storia conosciuta o meno. Io vorrei che i più la conoscessero dato che, anche se i protagonisti erano pastori sardi, con quell’episodio è venuto a mancare per tutti un sacrosanto diritto: la libertà.
La mattina del 28 dicembre, sbarcati nel porto di Civitavecchia, furono da prima letteralmente sequestrati dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa e poi, da quest’ultimi, identificati, malmenati, strapazzati. Continua a leggere

Sono poco meno di un milione e mezzo i sardi che oggi sono chiamati alle urne per esprimersi sui dieci referendum, cinque abrogativi e cinque consultivi, promossi dal Movimento referendario sardo. LEGGI GLI ARTICOLI COMPLETI SU L’UNIONE SARDA
Si vota dalle 7 alle 22 e lo scrutinio inizierà domani a partire dalle 7. Di particolare rilievo i quesiti abrogativi: quelli sulla cancellazione delle nuove Province e dell’articolo di legge che regola le indennità dei consiglieri regionali. Il quorum perché la consultazione sia valida è del 33%, devono cioè votare 493.455 elettori. Alle 22 di oggi si saprà se sarà stato raggiunto.
Mentre il “governissimo” nazionale si accinge ad immergersi in un ambizioso quanto fantascientifico programma di “spending review” (tentativo già avanzato in passato ma sempre miseramente fallito), e dopo aver dato prova di inefficienza totale, alla pari dei partiti tradizionali, in tema di riduzione delle spese e tagli alla casta (il progetto di equiparare gli stipendi dei nostri politici alla media europea è finito nel dimenticatoio a causa della “eterogeneità delle situazioni riscontrate negli altri paesi”, che ha portato la commissione istituita ad hoc e presieduta dal presidente Istat Giovannini a dimettersi in blocco), in Sardegna i cittadini hanno deciso di fare da sé per ridurre gli sprechi e non sottostare al gioco al massacro della politica nazionale e internazionale. Continua a leggere
Il campo rom sulla 554
Il Comune dovrebbe spendere circa 324 mila euro per contribuire al pagamento degli affitti delle famiglie rom che abitano nel campo sulla 554. LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SU L’UNIONE SARDA
Duecentomila euro per le bollette di Abbanoa, altrettanti per l’Enel, 132 mila euro per le pulizie, quasi 70 per il servizio di scuolabus per i bambini: il campo rom pesa sulle casse comunali ogni anno tra i 600 e i 700 mila euro. Gran parte del bilancio è costituita dal costo dell’acqua: nell’accampamento sulla 554 i rubinetti non esistono, o quando ci sono non vengono mai chiusi. A volte per dispetto: chi abita nella parte alta del campo in questa maniera allaga i terreni dove vivono le famiglie rivali. E il Comune paga.
IL PROGETTO Tra i pregi del progetto di «inclusione sociale» del Municipio c’è sicuramente un risparmio rispetto al passato: quando tutte e 27 le famiglie nomadi lasceranno il campo e andranno a vivere in una casa in affitto, le spese per Palazzo Bacaredda non dovrebbero superare i 324 mila euro.
I rapitori di Rossella Urru chiedono trenta milioni di euro e i suoi compaesani sono pronti a mettersi le mani in tasca.
Certo, i soldi degli abitanti di Samugheo non basteranno per pagare tutto il riscatto e allora parte la richiesta di aiuto a tutti i sardi e al resto degli italiani. Magari con una colletta via sms. Dall’Africa, proprio ieri, il ministro degli Esteri ha risposto con un secco “no comment” alle domande sulle trattative con i rapitori della volontaria sarda. A Rossella, intanto, la Torres femminile ha deciso di dedicare (e possibilmente regalare) lo scudetto che sta per conquistare.
Rossella, lo Stato non paga? A Samugheo: “Facciamo noi” – Cronache dalla Sardegna – L’Unione Sarda.
Sgomento a Mamoiada, in provincia di Nuoro
Secondo quanto riporta il quotidiano L’Unione Sarda, l’imprenditore, 55 anni, “non ha lasciato biglietti, ma più d’uno a Mamoiada sussurra che si possa trattare dell’ennesima cronaca di una disperazione dovuta a mancanza di lavoro”
Roma, 29 aprile 2012 – Si è ucciso con un colpo alla testa venerdì scorso perché era stato costretto a licenziare i suoi due figli. L’imprenditore di 55 anni, secondo quanto si legge sull’Unione Sarda, “’non ha lasciato nessun biglietto ma più d’uno a Mamoiada (Nuoro) sussurra che si possa trattare dell’ennesima cronaca di una disperazione dovuta a mancanza di lavoro”. “Da impresario aveva dato occupazione a diversi giovani del suo paese, Mamoiada, pendolari verso la costa per costruire case di villeggiatura – si legge sul quotidiano – Poi, negli ultimi mesi, il precipizio della recessione. Che si è tradotto nel fermo dell’azienda, fino alla difficilissima decisione di licenziare i due figli che si trovano alle sue dipendenze”.
Un gesto estremo che lascia però molti dubbi. “Non potevamo immaginare nemmeno lontanamente il dramma interiore che quest’uomo stava attraversando – racconta il sindaco Graziano Deiana - faceva parte di una famiglia molto unita, in cui è forte la solidarietà reciproca. Era una persona davvero in gamba”. “E’ terribile dover assistere a queste disgrazie”, dichiara sgomento il parroco don Luigino Monni. Continua a leggere

La troppa burocrazia uccide o fa scappare gli investitori. È quello che succede in Italia e anche in Sardegna, dove tra adempimenti, risposte alla Pubblica amministrazione e file le imprese perdono in produttività. E i costi aumentano. LEGGI DATI E ARTICOLI COMPLETI SU L’UNIONE SARDA
Secondo gli ultimi dati pubblicati nei giorni scorsi dal ministero della Pubblica amministrazione, in Italia il costo della burocrazia per le piccole e medie imprese equivale a 26 miliardi di euro. Di questi, viene spiegato nel Def, il Documento economico finanziario appena messo a punto dal Governo, quasi dieci miliardi se ne vanno per far fronte agli adempimenti previsti per lavoro e previdenza, mentre 3,4 miliardi servono per le autorizzazioni ambientali e 1,2 per gli adempimenti sugli appalti.
di Lorenzo Garau
Dopo gli scontri arrivano le prime denunce. La Digos di Cagliari sta lavorando per identificare gli antifascisti che il 25 aprile si sono scontrati con le forze dell’ordine. In queste ore i filmati del presidio, nato contro la manifestazione di estrema destra, che voleva ricordare i fascisti della Repubblica di Salò, vengono visionati attentamente.
La Questura di Cagliari, infatti, sta preparando un fascicolo da inviare alla Procura del capoluogo sardo. Il primo dirigente Alfonso Polverino sta coordinando le indagini tese a dare un nome ai partecipanti del presidio che, come dicono dalla Digos, non era autorizzato, mentre c’era il via libera per la celebrazione ai caduti della Rsi. Continua a leggere
Negli ultimi anni c’è stato un taglio del 20%. Solo nel 2011 i compensi sono stati ridotti di un importo tra 11.044 euro e 12.844 euro a seconda del luogo di residenza del consigliere regionale. Considerate le altre sforbiciate alle indennità di carica e ai fondi ai gruppi (sull’uso dei quali è in corso un processo a carico di alcuni consiglieri) il Consiglio regionale nel 2011 ha risparmiato 1,3 milioni di euro.
Ma i compensi dei consiglieri regionali sardi restano i secondi più alti d’Italia, secondi solo a quelli della Lombardia e distanti da quelli degli onorevoli dell’Emilia Romagna che, tutto compreso, non arrivano a seimila euro. Continua a leggere
La scadenza per il pagamento dell’Imu si avvicina sempre più, ma non per gli abitanti del comune di Tula, vicino Sassari. Infatti, il sindaco Andrea Becca ha deciso di esentare i 1600 cittadini dal pagamento dell’Imu sulla prima casa.
A proposito di questo provvedimento, Becca ha dichiarato che, mentre per la prima casa l’Imu non dovrà essere versato, per la seconda casa la norma non prevede una possibilità di intervento da parte dei Comuni.
Becca ha spiegato la formula che verrà applicata: «Abbiamo ridotto l’aliquota dal 4 al 2 per mille e contemporaneamente aumentato la detrazione sull’Imu da 200 a 400 euro da aggiungere alle detrazioni per i figli a carico per 50 euro per ciascun figlio. In questo modo, dopo aver fatto i calcoli sulle nuove rendite catastali delle case del comune, in virtù dell’aumento del 60% previsto dalla misura, abbiamo neutralizzato l’imposta. Portandola al valore 0». Continua a leggere
Il Presidente del Consiglio Mario Monti incontrerà il 16 aprile a Villa Pamphilj, l’Emiro dello Stato del Qatar Sheikh Hamad Bin Khalifa Al Thani.
Non si conoscono gli argomenti che saranno affrontati durante l’incontro istituzionale, fissato per le 12 e 30. E’ significativo tuttavia che il premier incontri l’emiro dopo il recente acquisto da parte del fondo sovrano qatariota della Smeralda holding, l’unica azionista della Sardegna Resorts, la cassaforte immobiliare che ha in portafoglio gli alberghi a cinque stelle, la Marina di Porto Cervo e il Golf del Pevero.
Monti incontra l’emiro Al Thani dopo gli affari milionari nell’Isola – Politica – L’Unione Sarda.


































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