
A Castevolturno trovata una “bomba” fotocopia con un volantino contro Napolitano. I capi della Sacra Corona Unita in carcere: “Noi non c’entriamo nulla con questo orrore”
di FRANCESCO VIVIANO
BRINDISI – Li ha visti saltare in aria. Era lì, a poche centinaia di metri nascosto dietro un albero di viale Palmiro Togliatti, con un telecomando o un telefonino in mano che azionava un impulso a distanza. Intanto, davanti all’ingresso della scuola si erano radunati una cinquantina di ragazzi mentre altri scendevano da due pullman provenienti da Mesagne. Compiuta la sua missione di morte, il killer della scuola professionale “Falcone Morvillo” di Brindisi si è allontanato, lasciando sull’asfalto alcune ragazze che gridavano aiuto e che si contorcevano avvolte dalle fiamme. E Melissa è morta.
Sono state alcune telecamere su viale Togliatti che hanno registrato le immagini dalla notte fino all’ora dell’attentato a far ritenere agli investigatori che tra le persone filmate possa esserci l’uomo che ha premuto il pulsante per innescare l’esplosivo. Il volto del probabile attentatore potrebbe essere fissato in quel filmato, dove si vede un uomo che ha in mano qualcosa che somiglia ad un telecomando. Gli investigatori dello Sco, inviati dal capo della Polizia Antonio Manganelli, e quelli del Ros dei Carabinieri, stanno visionando tutti i filmati che hanno recuperato dalle telecamere della strada e di alcuni negozi vicini alla scuola scelta dal killer per seminare terrore e morte. Continua a leggere

“La sacra corona unita è in crisi”
Al momento tutte le piste sono aperte sull’attentato di Brindisi. La matrice mafiosa non è né confermata né esclusa: è un’ipotesi investigativa su cui si sta lavorando. Ma qual è la situazione della criminalità organizzata in Puglia e nel Brindisino? Un quadro si desume dall’ultima relazione della Direzione investigativa antimafia, riferita al primo semestre 2011. Il documento descrive, a livello regionale, un ambiente in fase di riorganizzazione e riposizionamento, con nuove leve che premono per farsi spazio. A Brindisi la sacra corona unita si è vista assestare duri colpi dall’azione di contrasto degli inquirenti, come emerge sia dalla relazione della Dia, sia da più recenti operazioni contro i clan.
LA SITUAZIONE IN PUGLIA
«Il contesto criminale pugliese – si legge nella relazione – è interessato da dinamiche di riorganizzazione interna e di riposizionamento operativo dei sodalizi, molti dei quali indeboliti a seguito del contrasto investigativo». «Si evidenzia, parimenti, un forte attivismo delle giovani leve, desiderose di rimpiazzare gli elementi di vertice detenuti, e il tentativo di occupare importanti segmenti dei mercati criminali da parte di gruppi neo costituiti e poco strutturali, ma capaci di agire con modalità gangsteristiche. Continua a leggere

Nelle ultime settimane, la cittadina in cui è nata la Sacra Corona Unita è stata teatro di altri fatti di cronaca legata alla criminalità: il 4 maggio una bomba aveva distrutto l’auto del presidente della locale associazione antiracket. Pochi giorni dopo, un blitz della polizia aveva portato all’arresto di 16 persone legate alla malavita locale
Criminalità organizzata e terrorismo di matrice eversiva: sono queste le piste seguite dagli inquirenti per far luce sull’attentato di stamattina alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi. Due ipotesi (ma non si esclude l’azione di uno squilibrato) e una gerarchia, precisa ma non definitiva: per chi indaga la pista mafiosa non sarebbe quella preminente. Almeno per ora.
La teoria è basata su alcune considerazioni e sulla statistica dell’attività della mala locale, che mai prima d’ora aveva agito con queste modalità e con questa violenza gratuita. Proprio per questo motivo, gli inquirenti non escludono l’ipotesi di un atto terroristico di matrice eversiva, magari da collegare ai rapporti tra i gruppi anarchici greci e quelli salentini. Continua a leggere
Dirimente stabilire se timer o telecomando

Roma, 19 mag. (TMNews) – Ciò che resta dei tre ordigni artigianali esplosi stamattina davanti alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi, frammenti delle tre bombole gpl, del dispositivo che le collegava, e dell’innesco, sono stati prelevati e sono all’esame della polizia scientifica e del Ris. Un punto importante è stabilire il tipo di innesco: un timer o un telecomando, accertamento che potrà fornire elementi utili per indirizzare alla matrice dell’attentato e soprattutto a chi o cosa si voleva colpire. Che l’obiettivo fosse la scuola è un punto fermo. Ma mentre un telecomando fa pensare ad una vittima designata e porta anche alla memoria la strage di Capaci, un congegno a tempo fa pensare non ad una vittima precisa, e forse, anche se gli autori avevano messo in conto la strage, poteva non essere questa il loro obiettivo.
Un’altra ragazza grave. Bombole gpl su muro azionate a distanza

Brindisi, 20 mag. (TMNews) – Tre ordigni artigianali azionati da un dispositivo a distanza, forse un telecomando, sono deflagrati sabato mattina davanti alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi, uccidendo una 16enne, Melissa Bassi, e ferendo altri ragazzi. Un’altra 16enne, Veronica Capodieci, è stata operata all’ospedale Perrino e poi trasferita al Vito Fazzi di Lecce. La giovane studentessa è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico nel quale i medici le hanno ricostruito la parete addominale e la gabbia toracica. La 16enne era accanto a Melissa al momento dell’esplosione.
“Un’altra delle pazienti ricoverate è stata sottoposta a intervento chirurgico da parte degli ortopedici e dei chirurghi plastici in quanto presenta ustioni, perdita di sostanza e fratture”, si legge nel bollettino medico del direttore sanitario dell’Asl Brindisi, Graziella Di Bella. Le sue condizioni sono gravi ma stabili. “Un altra paziente – ha riferito la dottoressa – è attualmente in sala operatoria per un intervento alle gambe”. Sono in tutto cinque le persone ricoverate nell’ospedale Perrino. Continua a leggere

Risponde con migliaia di persone in piazza, questa Brindisi ferita nel profondo.
Tanti gli striscioni che testimoniano rabbia per l’accaduto e solidarietà alle vittime.
Prende la parola il portavoce del Sindaco e al ricordo della ragazza tragicamente scomparsa, Melissa Bassi, un applauso lungo diversi minuti la “saluta”.
Parola a Mons. Talucci:” sono stato in ospedale a trovare le vittime e i loro parenti”, la folla però interrompe con fischi quella che sembra una omelia troppo retorica.
Il Sindaco Consales da la parola ad alcuni studenti: “la situazione del nostro territorio è sempre stata sottovalutata- dice una loro rappresentante- ora neanche la scuola, che è sempre stata zona franca, è più sicura. Bisogna unirsi per creare nelle scuole presidi di legalità non teorica ma pratica. La loro forza non esiste perché unendoci noi siamo più forti”. Continua a leggere

Melissa Bassi – (fotografia da web della redazione N.R.)
di Vittorio Zucconi
La mia seconda reazione automatica, dopo il raccapriccio per il “sacrilegio” di Brindisi (una definizione giusta pronunciata da Vendola) implicito in ogni attentato e il pensiero insopportabile, da padre e da nonno, per quei genitori che ricevono la notizia della propria figlia uccisa a scuola, è sempre di chiedermi quali sentimenti, quali pensieri, quali ragionamenti (anche gli idioti ragionano) possano avere attraversato il cervello di coloro che hanno predisposto e armato la bomba.
So bene che la dinamiche psicologiche di un terrorista o di un esecutore mi resteranno sempre oscure, e neppure il comodo alibi della disperazione sociale spiega davvero nulla, perché se tutti i disperati esplodessero bombe o sparassero, il mondo sarebbe un cimitero, essendoci sempre e ovunque un disperato più disperato degli altri.
Ma posso, con terribile fatica e mettendo il silenziatore alla ragione, spingermi a immaginare le motivazioni di coloro che massacrarono Falcone o Borsellino o Dalla Chiesa o Pio La Torre o Peppino Impastato o Aldo Moro. Continua a leggere

fotografia da web della redazione N.R.
19 maggio 2012
Emergency e’ sconvolta dagli avvenimenti di questa mattina a Brindisi. L’attentato alla scuola e’ un atto di guerra esattamente come altri che abbiamo visto nei paesi dove lavoriamo. Come in quei paesi, anche in Italia sono state colpite persone innocenti. Emergency e’ vicina a loro, alle loro famiglie e alla città. Mentre aspettiamo che gli inquirenti facciano luce sui fatti, il nostro pensiero va anche a tutte le persone che nelle ultime settimane in quel territorio sono state vittime di minacce e intimidazioni perché impegnati a difendere la legalità.
Istituto Morvillo-Falcone, Brindisi. Una bomba formata da tre bombole di gas esplode. Una ragazzina morta, una gravissima, altri sei studenti feriti. Oggi, nel ventennale della strage di Capaci, a Brindisi era attesa una carovana anti-mafia proveniente da Roma.
Coincidenze? Io ho smesso di crederci da tempo, da quando ho visto da bambino per la prima volta Andreotti in televisione. Ancora una volta non siamo stati in grado di proteggere i nostri ragazzi. Gli italiani lo pensano e io lo dico: da tempo ci si aspettava una bomba come questa, era nell’aria elettrica come prima di un temporale.
Le indagini ci diranno chi sono i colpevoli.
La prima pista è quella della criminalità organizzata. Io spero che siano trovati i delinquenti che l’hanno collocata e i mandanti. Soprattutto i mandanti. Le stragi, e questa poteva esserlo se l’esplosione fosse avvenuta pochi minuti più tardi con l’arrivo di altri pullman di studenti, in Italia hanno sempre avuto colpevoli, ma non mandanti. Da piazza Fontana, alla stazione di Bologna, a piazza della Loggia, a Capaci, a via D’Amelio. Gli Spatuzza sono in galera, ma chi li ordinò è ancora a piede libero. Continua a leggere

«Un attacco della criminalità organizzata senza precedenti». È il primo commento a TeleNorba del sindaco di Brindisi Cosimo Consales all’esplosione dell’ordigno davanti all’istituto professionale Morvillo Falcone.
L’ex ministro della Pubblica istruzione, Beppe Fioroni, sollecita «una risposta coesa nella lotta al terrore» dopo «l’atto ignobile» dell’attentato davanti alla scuola di Brindisi. «Lascia sconcertati e profondamente addolorati – ha detto Fioroni – il gravissimo attentato davanti l’Istituto professionale Morvillo-Falcone a
Brindisi. Più studenti feriti, una morta e una in gravi condizioni».
«Colpire gli studenti e la scuola – ha proseguito l’ex ministro – è un atto ignobile, vergognoso, contro il quale occorre una straordinaria risposta coesa nella lotta al terrore. Occorre una indignazione delle coscienze che parta dai nostri giovani e dalla scuola italiana, che nei momenti difficili hanno sempre rappresentato il cemento di unità del Paese, una risposta che richiami tutti al fatto che nel dramma della crisi economica c’è posto per la speranza e non ce ne è alcuno per la violenza e il terrore che verranno rapidamente repressi e fermati».
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di LunaRossa
E’ guerra…
Non solo da oggi, dopo l’attacco alla scuola Morvillo-Falcone, era guerra anche prima, ma non ce ne siamo accorti. O per lo meno, se ne sentiva l’odore, brutto, acre, cattivo…ma ci siamo turati il naso mentre seguivamo lo spread, le “paghette” insomma… il solito sozzume che ci circonda.
Ed oggi l’attentato di Brindisi, vedo gli occhi di Melissa, il suo sorriso, i libri sparsi tra i detriti delle bombole di gas ed ho paura…
Non so se davvero é un attentato di mafia: troppa fretta nel qualificarlo, o forse sí… la manovalanza é di provenienza mafiosa, ma perché? chi ha fatto “l’ordinazione”? sará un’altra strage verificatasi in un momento difficile, teso, con conflitti sociali enormi e della quale non sapremo mai i mandanti?
Mi chiedo perché proprio in questo momento? per distogliere l’attenzione da altre cose? per poter giustificare nuove strategie repressive?
Non lo so… ma siamo in guerra, questo lo so…
(fotografia da web)





































