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tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

puglia

Caso Tarantini, Riesame Bari: ”Fu indotto a mentire da Berlusconi tramite Lavitola” – Adnkronos Cronaca.

Gianpaolo Tarantini  Gianpaolo Tarantini
ultimo aggiornamento: 07 febbraio, ore 20:20
Bari – (Adnkronos) – E’ questa la ricostruzione che fanno i giudici del Tribunale del Riesame di Bari all’interno delle 43 pagine di motivazioni dell’ordinanza, emessa il 21 novembre scorso. L’ex premier avrebbe anche tentato di comprare il silenzio di Tarantini. Lavitola: “Sono pronto a tornare in Italia. Andrò dai magistrati e risponderò su tutto”
Bari, 7 feb. (Adnkronos) – Tramite il giornalista latitante Valter Lavitola, l’ex premier italiano Silvio Berlusconi avrebbe indotto l’imprenditore Gianpaolo Tarantini a mentire ai magistrati baresi che indagavano sulle escort portate nelle residenze dell’ex presidente del Consiglio.
Non solo: Berlusconi avrebbe tentato di comprare il silenzio di Tarantini ed evitare che le intercettazioni telefoniche venissero rese pubbliche consegnando all’imprenditore pugliese circa 500mila euro. A consegnare la somma non sarebbe stato Berlusconi ma Lavitola. Continua a leggere
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di BEPI MARTELLOTTA

BARI – Il presidente della Regione Nichi Vendola ha richiamato Agenzie e Società partecipate ad applicare la clausola sociale per garantire continuità di lavoro agli addetti ed evitare discriminazioni tra lavoratori. A dare notizia dell’ennesima sterzata inviata dal governatore nei confronti delle Agenzie regionali è il capogruppo Sel Michele Losappio. Oltre alle Asl anche Adisu, Ares, Aret, Arpa, Arti, Arem, Arif, Adp, Aqp, Afc e Tpp dovranno «rispettare ed applicare in maniera rigorosa e uniforme le normative della Regione», l’articolo 25 della legge regionale 25/07 e l’art. 30 della legge 4 del 2010.

Norme che «dispongono per i bandi di gara la clausola sociale, cioè l’assunzione del personale già utilizzato dalla precedente impresa affidataria dell’appalto – spiega Losappio – e le garanzie delle condizioni economiche e contrattuali in essere». Dopo aver stretto la cinghia nei confronti delle Agenzie del 3% (la decisione assunta nel Bilancio 2012), Vendola torna dunque a bacchettare gli enti controllati dalla Regione, molti dei quali hanno deciso assunzione di personale su determinati progetti con metodologie giudicate inopportune.  Continua a leggere

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La Gazzetta del Mezzogiorno.it | Assicurazioni fasulle trentamila autovetture  in giro per il Salento.

di Cesare Mazzotta

LECCE – Alla guida dell’auto con una fotocopia sul parabrezza, al posto del tagliando dell’assicurazione. Da un paio d’anni continua ad aumentare, anche e soprattutto nel Salento, il numero dei contrassegni falsificati, intestati a compagnie fantasma o deliberatamente «scoperti» perché scaduti. Il fenomeno è in continua crescita e ad essere preoccupati sono soprattutto gli utenti onesti. Perché in caso di incidente con una autovettura priva di assicurazione devono rivolgersi al Fondo di garanzia per le vittime della strada, che prevede la liquidazione dei danni per le lesioni alle persone. Per le spese del carrozziere scatta, invece, una franchigia di 500 euro.

In provincia di Lecce si stima che siano almeno 25-30mila le auto in circolazione senza copertura assicurativa. Una parte con l’assicurazione scaduta e un’altra buona fetta con il contrassegno sul parabrezza e la certificazione a corredo, completamente falsi.

Le cifre risultano perfettamente in linea con quanto dichiarato in tempi recenti dall’allora ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani in un «question time» alla Camera: «Su circa 45 milioni di auto che circolano in Italia, oltre tre milioni sono sprovviste di assicurazione o addirittura espongono un contrassegno contraffatto». Continua a leggere

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BRINDISI – Due noti imprenditori brindisini, Bruno Rollo,60 anni e Teodoro Grasso, 67 anni che operano nel settore dell’aerospazio sono stati arrestati da militari del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato per avere percepito indebitamente contributi pubblici nazionali e comunitari. L’operazione è stata denominata Icaro.

Nei confronti dei due imprenditori, il Tribunale di Brindisi ha anche emesso un provvedimento di sequestro anticipato di beni per un valore di 21 milioni di euro.

Si tratta di quattro capannoni industriali e quattro appartamenti, terreni per un’ estensione di 7 ettari, 13 veicoli, fra cui alcune auto di grossa cilindrata e disponibilità finanziarie presenti su numerosi conti correnti e quote societarie. Tra queste anche quelle di partecipazione nell’Enel Basket Brindisi, la squadra di basket che gioca nel campionato nazionale di Legadue. Continua a leggere

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La Gazzetta del Mezzogiorno.it | I sospetti della Consob sulle agenzie di rating.

 

di ANTONELLO NORSCIA

TRANI - In due ore d’inter rogatorio il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, ha ribadito al pubblico ministero tranese Michele Ruggiero i sospetti sull’operato delle agenzie di rating nel declassamento del debito pubblico italiano. Vegas è stato sentito come persona informata sui fatti proprio perché nei giorni scorsi aveva manifestato perplessità sui criteri di valutazione di Standard & Poor’s e su eventuali conflitti d’interesse che li condizionerebbero. Né più né meno di quanto da oltre un anno ipotizza la Procura di Trani, la cui indagine a vario titolo coinvolge anche le consorelle Moody’s e Fitch.

Sulla questione Vegas aveva rilasciato interviste e, soprattutto, aveva inviato un’apposita missiva in inglese all’Esma, l’autorità europea che ha competenza sulle agenzie di rating e che concede le autorizzazioni provvisorie ad operare con giudizi e previsioni sul debito sovrano degli stati europei. L’Esma non ha ancora riscontrato l’allarme lanciato da Vegas. Copia della missiva inviata dalla Consob, come anticipato da La Gazzetta, è stata acquisita agli atti d’inchiesta ed è oggetto di traduzione in italiano. Ma non è l’unico documento su carta intestata Consob ad esser finito nel già voluminoso fascicolo di Ruggiero.  Continua a leggere

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Maurizio Landini, segretario generale della Fiom ,sarà a Lecce questo pomeriggio, alle 17.30 allo Sperimentale Tabacchi, per presentare il suo libro, “Cambiare la fabbrica per cambiare il mondo”, edito da Bompiani. Nel volume Landini cerca di inquadrare il significato storico del referendum di Mirafiori, tenutosi il 14 gennaio dello scorso anno, cercando di sfatare il motto (pronunciato da Gianni Agnelli): “Ciò che va bene per la Fiat, va bene per l’Italia”.
Si legge nel comunicato della Fiom-Cgil di Lecce:

“Non è detto che sia ancora così. Questo è il racconto dei ventidue giorni più lunghi del sindacato, quelli che vanno dall’accordo separato di fine dicembre su Mirafiori fino al 14 gennaio, giorno del referendum. Ma è anche molto di più: è la presa di posizione di un sindacalista contro l’assenza della sinistra, del Governo, a favore del diritto al lavoro” Continua a leggere

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31 gennaio 2012 12:49

TARANTO – “I periti confermano quanto sostenuto da Legambiente in tutte le sedi e cioè che sono necessarie misure decisamente più’ rigorose per contenere il massiccio carico inquinante provocato dall’Ilva.  L’azienda, da parte sua, con il ricorso al Tar contro l’Aia vuole “ammorbidire” le già insufficienti prescrizioni. Adesso Istituzioni e Ministero non possono far finta di niente e devono pretendere l’adozione di tecnologie e pratiche operative che minimizzino le emissioni.” Questo il commento di Lunetta Franco e Leo Corvace del Circolo tarantino di Legambiente in merito alle conclusioni della “superperizia” predisposta dal Gip nell’ambito del procedimento per disastro ambientale a carico dell’Ilva rese note nei giorni scorsi.

 “Le conclusioni dei periti sono  di grande rilevanza” – continuano i due esponenti di Legambiente – “in quanto affermano che nello stabilimento non sono adottate “tutte le misure idonee ad evitare la dispersione incontrollata di fumi e polveri nocive alla salute dei lavoratori e di terzi”. Sono inoltre di estrema importanza sia rispetto al ricorso al TAR inoltrato dall’azienda, sia rispetto alle misure da assumere per far fronte all’emergenza PM10. Da esse vengono infine conferme sulla denuncia effettuata a giugno da parte del NOE in merito al fenomeno dello “slapping” in acciaieria”. Continua a leggere

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La Gazzetta del Mezzogiorno.it | «Non un altro soldo dal Comune di Bari se non si sa di chi è il Petruzzelli».

 

BARI – Mentre Lorin Maazel conclude il ciclo di rappresentazioni della Carmen con il quinto esaurito, il nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione Petruzzelli – alla prima riunione – prende tempo e decide di rivedersi il 7 febbraio. I nuovi membri sembrano pronti a tirar fuori dal cilindro ognuno un nuovo candidato alla carica di sovrintendente (Giandomenico Vaccari è «scaduto» insieme al passato cda) e restano numerosi dubbi e perplessità. Intanto, da registare che, come anticipato ieri dalla Gazzetta, in extremis, pochi minuti prima della riunione, è giunta la nomina del membro in quota alla Provincia, che ha confermato Nuccio Altieri, vicepresidente dell’ente di via Spalato e subito riconfermato vicepresidente anche dell’ente lirico.

Immediata anche la decisione di rinviare la nomina del nuovo sovrintendente perché esiste certamente la necessità di chiarire le rispettive posizioni. Emiliano ha comunicato ai consiglieri che il Comune di Bari dovrà versare alla Fondazione Petruzzelli, oltre al milione e mezzo di euro del contributo ordinario, ancora 900mila euro per gli oneri di custodia e di manutenzione che il Comune assolve gratuitamente per conto della presidenza del Consiglio di ministri. Continua a leggere

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di MIMMO MAZZA

TARANTO – Le emissioni dell’Ilva sono pericolose per la salute dei lavoratori e per la popolazione di Taranto e dei comuni limitrofi.

A sostenerlo, con conclusioni destinate ad avere conseguenze giuridiche rilevanti, sono i quattro periti (il chimico industriale Mauro Sanna, il funzionario dell’Arpa Lazio Rino Felici, il chimico Roberto Monguzzi e l’ingegnere chimico Nazzareno Santilli) incaricati dal giudice per le indagini preliminari Patrizia Todisco di svolgere la perizia nell’ambito dell’incidente probatorio chiesto il procuratore capo Franco Sebastio, il procuratore aggiunto Pietro Argentino e il sostituto Mariano Buccoliero.

Come anticipato ieri dalla Gazzetta, i quattro periti mercoledì scorso hanno depositato nella cancelleria del gip Todisco la relazione, lunga ben 554 pagine, che sarà al centro dell’udienza in programma il prossimo 17 febbraio.

Disastro colposo e doloso, avvelenamento di sostanze alimentari, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, danneggiamento aggravato di beni pubblici, getto e sversamento di sostanze pericolose, inquinamento atmosferico sono i reati per i quali sono indagati Emilio Riva, 84 anni, presidente dell’Ilva spa sino allo scorso 19 maggio, Nicola Riva, 52 anni, presidente dell’Ilva dal 20 maggio scorso, Luigi Capogrosso, 55 anni, direttore dello stabilimento Ilva, Ivan Di Maggio, 41 anni, dirigente capo area del reparto cokerie, Angelo Cavallo, 42 anni, capo area del reparto Agglomerato, i cinque indagati che hanno partecipato tramite propri consulenti alla perizia iniziata l’8 novembre del 2010 e solo parzialmente conclusasi perché nei prossimi giorni è atteso il deposito dell’ulteriore perizia affidata a tre esperti che hanno lavorato sugli aspetti medico-epidemiologici dell’indagine. Continua a leggere

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BARI – In Puglia i prefetti hanno deciso di usare il pugno di ferro contro la rivolta. Hanno ordinato lo sgombero dei tir e sulle strade si sono registrati parecchi incidenti, arresti e fermi. I mezzi pesanti sono stati tolti dalle principali arterie stradali e spostati nelle zone industriali. In Salento uno dei primi episodi gravi sulla statale 613 direzione Sud, a pochi chilometri dall’ingresso di Lecce. Da un paio di giorni ci sono fermi una ventina di mezzi pesanti divisi sulle due carreggiate.

In mattinata un furgoncino delle tenute di Al Bano Carrisi ha travolto uno dei manifestanti trascinandolo per terra e procurandogli diverse contusioni. L’autista non si sarebbe fermato neppure per un momento, come invece richiedevano gli organizzatori della protesta. I camionisti che scioperano chiedono ai furgoncini di fermarsi almeno mezz’ora in segno di solidarietà. Cosa che però non avrebbe fatto l’autista del mezzo di Al Bano, che è ripartito travolgendo un collega, urtandolo con lo specchietto esterno. Almeno secondo quanto avrebbero raccontato alcuni testimoni. L’autotrasportatore se l’è cavata con qualche contusione ed è tornato a casa dopo gli accertamenti in ospedale. Al Bano sarebbe subito stato informato dell’accaduto e avrebbe chiesto spiegazioni al dipendente. Continua a leggere

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La Gazzetta del Mezzogiorno.it | Treni, min. Passera:  governo porrà rimedio ai disagi della Puglia La battaglia della Gazzetta.

 

  Risorse correlate

  1. La battaglia della Gazzetta

di ALESSANDRA FLAVETTA

ROMA - Nel giorno in cui il deputato barese Pino Pisicchio (Api), in risposta ad una sua interrogazione parlamentare sull’ade guamento del servizio ferroviario in Puglia, riceve le rassicurazioni del ministro dello Sviluppo Economico e dei Trasporti in diretta tv, desta stupore l’incontro in materia di treni accordato dallo stesso Corrado Passera al governatore della Calabria il prossimo 2 febbraio. Un appuntamento a cui la Regione Puglia non è stata finora invitata, pur avendo ricevuto dal ministro in questione la promessa dell’apertura di un tavolo sul taglio dei collegamenti di Trenitalia, nell’incontro del 17 gennaio scorso a palazzo Chigi «La notizia, se fosse vera, non può che destare meraviglia: devo aver ascoltato male il ministro Passera, come tutti gli italiani che hanno seguito il question-time in televisione», afferma Pisicchio in serata.  Continua a leggere

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La Gazzetta del Mezzogiorno.it | Tir, protesta continua Puglia resta bloccata Benzina esaurita

BARI  – Continua la protesta degli autotrasportatori in Puglia, che sta provocando una corsa al rifornimento nelle stazioni di servizio e il rallentamento della circolazione stradale in varie zone della regione.

A Bari la protesta è sempre concentrata sulla tangenziale dove decine di Tir, fermi su una corsia, costringono gli automobilisti a procedere quasi a passo d’uomo. Chiuse diverse stazioni di servizio che hanno ormai esaurito le scorte di carburante.

Situazione difficile anche a Taranto dove prosegue il blocco dei Tir all’ingresso della raffineria Eni. Nelle prime ore del mattino è stata fatta uscire solo una cisterna per il rifornimento dei mezzi pubblici e di soccorso. Traffico rallentato anche sulla statale 100 all’altezza di Mottola dove gli autotrasportatori, con i loro Tir, occupano le corsie esterne della carreggiata. Al momento non si segnalano comunque incidenti.

Sono quattro – secondo quanto si è appreso – i caselli autostradali ancora chiusi per lo sciopero dei Tir. Sulla A14 Bologna-Taranto sono chiuse, solo per i veicoli merci, le entrate di Poggio Imperiale, San Severo, Andria e Foggia.

 

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coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa



Redazionali e Collaborazioni
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quotidiani 04 febbraio 2012
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febbraio ...arriveremo :)

programmazione di Donato Monsellato "INDIGNATOS"

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quotidiani esteri del 6 febbraio

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