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tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

dalle regioni

La rabbia degli sfollati: «Vergogna». Diretta video. Seconda notte nelle tendopoli. Oggi palazzo Chigi decreterà lo stato di emergenza

Monti a Ferrara

 

 

 

 

 

FERRARA – Il premier Mario Monti è stato contestato a Sant’Agostino, uno dei paesi più colpiti dal terremoto in Emilia del 20 maggio DIRETTA VIDEO. Terza notte fuori casa per i circa 5.000 sfollati del terremoto in Emilia. Monti è giunto a Ferrara ieri sera e oggi visiterà le aree più colpite dal sisma prima di fare rientro a Roma per un Consiglio dei ministri dedicato a interventi d’urgenza per l’assistenza alle persone e alle attività economiche. Centinaia le aziende chiuse. Nella notte un sisma di magnitudo 5.8 ha colpito la Bulgaria. Nessuna vittima ma molti danni.

Il premier Monti contestato a Sant’Agostino. Al suo arrivo a Sant’Agostino, insieme al presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, al capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, e al questore di Ferrara, Luigi Mauriello, Monti ha scambiato alcune parole con li sindaco di Sant’Agostino, Fabrizio Toselli, proprio di fronte al municipio sventrato dal sisma.

Prima di entrare nella palazzina dove si terrà un vertice con gli altri sindaci della zona, il presidente del Consiglio è stato apostrofato con fischi e “buu” da un gruppetto di cittadini di Sant’Agostino. Continua a leggere

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L’attentatore di Brindisi ripreso dalla telecamera del tribunale

“Fermato un tecnico tv”. Poi la smentita: nessun indagato

GUIDO RUOTOLO
inviato a brindisi

Li cercano tutti: guardie e ladri, giovani e anziani, carabinieri e poliziotti. È una corsa contro il tempo, perché la città è ferita a morte, e fino a quando non saranno catturati i colpevoli (o il colpevole) non potrà pacificarsi con se stessa.

Il dolore, l’orrore, lo smarrimento sono così forti che lo Stato, le istituzioni, le forze di polizia sanno perfettamente che devono saldare un debito con quei ragazzi uccisi e mutilati, che all’improvviso hanno perso l’innocenza dell’età.

Le indiscrezioni si rincorrono di ora in ora e semplici interrogatori di routine si trasformano in improbabili confessioni. E in molti si sentono giudici, anzi boia dei sospettati.

Sembrava che l’altro giorno l’avessero preso, il colpevole. Un ex militare. Addirittura era diventato il primo indagato dell’inchiesta sulla strage (notizia smentita ieri mattina dalla procura e dal ministro di Giustizia, Paola Severino). Certo, c’erano tutti gli indizi perché potesse essere lui: un parente commerciante di bombole di gas, lui militare incappato in un’inchiesta su un traffico di clandestini. E poi, a casa sua, un ritaglio di un giornale del 2004, con una foto della scuola della strage. Continua a leggere

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Il vincitore delle primarie Ferrandelli non può nulla contro Orlando, che ottiene il 72,4% dei voti al ballottaggio e annuncia il cambiamento: “La mia vittoria è uno schiaffo al sistema”. Ad Agrigento e a Trapani festeggia il centrodestra

21/05/2012
PALERMO- Rottamata “La Rete”, formazione politica che lo sostenne negli anni ’90, Leoluca Orlando continua a pescare a strascico e 11 anni dopo aver lasciato Palazzo delle Aquile vi torna da vincitore, con percentuali a cui uno dei sindaci più longevi d’Italia (la sua prima elezione risale all’85) è abituato: 72,4%. Nella sfida palermitana, tutta interna al centrosinistra, l’uomo dell’Italia dei valori (sostenuto anche da Fds-Verdi, partito che, però, non ha superato lo sbarramento del 5%), porta in casa dipietrista 30 consiglieri comunali su 50, grazie alla legge elettorale siciliana che assegna al vincitore un premio di maggioranza del 60%, nonostante il 10,2% conquistato da Idv.Al suo avversario, il trentunenne Fabrizio Ferrandelli, vincitore delle primarie e appoggiato da Pd, Sel e socialisti, rimangono le briciole, quelle lasciate dal suo ex “maestro” ed ex collega di partito Orlando, 65 anni il prossimo agosto, per la terza volta sindaco da quando è in vigore l’elezione diretta del primo cittadino. Continua a leggere
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Federico Pizzarotti, nuovo sindaco di Parma

 

 

 

 

 

 

 

 

ROMA – I grillini conquistano Stalingrado e marciano su Roma mentre i partiti della «strana maggioranza» continuano nel loro gioco di interdizione. Il Pdl sparisce, o quasi, e si consola con l’astensionismomentre iscritti ed eletti attendono che il segretario del partito, Angelino Alfano, annunci «la più grande novità» della politica italiana. Il Pd, inneggia alla vittoria, ma conquistare città e comuni per mancanza di avversario rischia di somigliare alla soddisfazione che una squadra di calcio prova quando vince perché l’altra sqadra non si presenta in campo.

Il test elettorale sarà stata pure circoscritto ma è destinato a segnare uno spartiacque della seconda Repubblica e dovrebbe costringere i partiti presenti in Parlamento a mettere da parte le diatribe e a realizzare quelle riforme, a cominciare dalla legge elettorale, in grado di assicurare governabilità al Paese. Il sospetto che ormai sia troppo tardi è però concreto, come dimostra il risultato di Parma. La maggioranza di Monti è ora più debole e a farne le spese rischiano di essere non solo i vincoli europei, ma la stessa appartenenza dell’Italia ad una comunità sovranazionale che sinora ha garantito pace, libera circolazione di uomini, merci, idee e una moneta unica. Ovviamente la Merkel ci mette del suo dicendo che non ha ancora deciso se partecipare al vertice di Roma di giugno.

Avanti i grillini e il Pdl sparisce. Vince il Pd, ma solo per mancanza d’avversari – Il Messaggero.

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Svolta in entrambi i comuni

Cadono le roccaforti toscane del centrodestra. Manciulli: “Ora non ci resta che Prato”. Crollo dell’affluenza: meno 10% a Lucca

Svolta a Lucca, Tambellini nuovo sindaco (Alcide)
(Alcide)

Lucca, 21 maggio 2012 - Vanno al centrosinistra i due Comuni toscani al ballottaggio, Lucca e Camaiore. Svolta storica nel capoluogo: Alessandro Tambellini (Pd) è il primo sindaco di centrosinistra nella storia del dopoguerra a Lucca, dal 1946 governata dalla Dc se si eccettua la parentesi 1994-98 che vide con la fascia tricolore Giulio Lazzarini, sostenuto da un’alleanza Pds-Ppi. Da allora la città è sempre stata guidata da giunte di centrodestra.
Con l’elezione di Tambellini il centrodestra perde uno dei due capoluoghi di provincia amministrati in Toscana: il solo che resta, adesso, e’ Prato. Tambellini, con una percentuale che ha sfiorato il 70% battendo il centrista Pietro Fazzi (Udc), che è stato sindaco in passato e che aveva a sua volta superato al primo turno il sindaco uscente Mauro Favilla. ”Hanno entrambi la mia considerazione personale: avro’ bisogno anche del loro consiglio”, ha detto Tambellini il cui primo atto da sindaco, ha detto, sarà quello di ”andare in una scuola per parlare ai ragazzi dell’attentato di Brindisi e ribadire che questa è una città di pace e contro ogni aggressione”.

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Era senza lavoro da due anni

Roma, il corpo di uomo di 60 anniè stato trovato da un parente. Era separato e conviveva con uno dei suoi due figli. Prima di uccidersi, ha scritto un biglietto in cui ha fatto riferimento ai suoi debiti e alla perdita del lavoro

Ambulanza (foto Frascatore)

Ambulanza (foto Frascatore)

Roma 21 maggio 2012  – Era un fabbro, in cassa integrazione da due anni, separato dalla moglie, pieno di debiti. Un uomo di 60 anni si è impiccato nella sua casa a Roma, un’altra vittima di quella categoria che ora è tristemente nota come ‘suicidi per la crisi’.

Il corpo senza vita è stato trovato da un parente, che ha chiamato la polizia, nell’abitazione del 60enne in via Giuseppe Arimondi 9, zona Portonaccio, tra la Tiburtina e la Prenestina.

Prima di compiere l’estremo gesto, l’uomo ha scritto un biglietto nel quale ha fatto riferimento ai suoi debiti e alla perdita del lavoro.

In cassa integrazione da due anni, recentemente eseguiva piccoli lavori saltuari che gli venivano procurati dagli stessi figli. Era separato e conviveva con uno dei suoi due figli.

Sul posto è intervenuta la polizia scientifica che ha effettuato i rilievi del caso.

 

Crisi, si impicca oppresso dai debiti – Quotidiano Net.

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Sisma in Emilia, sciacalli senza scrupoli annunciano scosse per svaligiare le case

La Chiesa Vecchia di San Carlo – Oratorio Ghisilieri – completamente crollata

Sono state segnalate persone non autorizzate in divisa da volontari che vanno nelle case segnalando imminenti scosse di terremoto e intimando alle persone di uscire immediatamente dalle case e che poi ne approfittano per svaligiare le case.

L’allarme arriva da Andrea Cavazzuti, presidente dell’associazione volontari Croce Blu S.Prospero, paese del Modenese. “Né l’associazione volontari pubblica assistenza Croce Blu S.Prospero, né la Protezione civile comunale di S.Prospero stanno compiendo atti di questo tipo e diffidano chiunque non autorizzato a presentarsi nelle case dei cittadini diffondendo informazioni non veritiere” è la sua conclusione.

Sisma in Emilia, sciacalli senza scrupoli annunciano scosse per svaligiare le case – Cronaca Italiana – L’Unione Sarda.

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Marco Doria sindaco di Genova

Genova – A Genova ha vinto Marco Doria (59,71%), ma la città ha perso la sua antica passione politica: nella sua storia Genova non aveva mai visto un’affluenza così bassa, il 39,08% (196.893 votanti contro il 55,51% del primo turno). È questo l’esito del ballottaggio a Genova. La vittoria di Sel e del centrosinistra, e la sconfitta del Pdl e del centrodestra, che cinque anni fa aveva sfiorato l’impresa proprio con lo sfidante di oggi, Enrico Musso (40,29%), passano quasi in secondo piano di fronte alla disarmante evidenza della fuga dei genovesi dalla politica. O quantomeno dalle urne.

Dai tempi del Pci, quando il partito raggiungeva punte di oltre 40 mila iscritti grazie alle fabbriche dell’acciaio e ai cantieri, il capoluogo ligure ha sempre avuto infatti grande voglia di politica, di partecipazione. Alle elezioni si registrava un’affluenza dell’80%. E la piazza, piazza De Ferrari in particolare, era sempre stata luogo di lotta, di confronto, di protesta. Di festa.

Ieri quella piazza era mezza vuota e mai come questa volta è stata lo specchio dell’urna: meno di un genovese su due si è presentato a votare, quasi uno su tre. Quando i leader nazionali sono venuti a Genova per queste amministrative non hanno mai trovato folle. È successo con il segretario del Pd Pierluigi Bersani, è successo a Beppe Grillo, Antonio Di Pietro, Angelino Alfano. Alla chiusura della campagna elettorale nazionale, pochi intimi anche per Nichi Vendola, che pure a Genova era il primo sponsor di Doria.

A ben vedere, piazza De Ferrari è rimasta mezza vuota anche quando le istituzioni hanno chiamato a raccolta contro il terrorismo dopo il ferimento del dirigente Ansaldo Roberto Adinolfi. Nemmeno il rischio di un nuovo vento terroristico ha riacceso l’antica passione politica della città. Per queste amministrative il dato più rilevante rimane quello relativo all’astensione.

 

Le prime parole del neo sindaco sono di ringraziamento ai volontari che hanno collaborato alla campagna elettorale, a Marta Vincenzi e ad Enrico Musso. «Mi aspettavo il risultato, ora sento la responsabilità. Il risultato è estremamente positivo. L’astensionismo di Genova è preoccupante e non è un dato positivo per la democrazia».

Doria sindaco: subito la Giunta Video – Festa per Doria a Matteotti A Genova astensionismo record | Speciali |Il SecoloXIX.

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Globalist.it | Finalmente si fa luce sull’omicidio Rostagno.

Dopo 25 anni di silenzi e insabbiamenti da parte dei Servizi, i magistrati siciliani sono entrati in possesso dei documenti sull’uccisione del giornalista. La pista Gladio.

 

di Tancredi Omodei

“Si chiede di acquisire informazione degli atti di archivio che possano confermare collegamenti tra la scomparsa di Mauro Rostagno e traffici internazionali di armi, con particolare riferimento ai traffici tra Italia e Somalia”. Questa richiesta della magistratura siciliana che cercava di fare luce sul delitto Rostagno e sui tanti misteri di Trapani è rimasta senza risposta per dieci anni. Lettera morta affondata dal segreto dei Servizi.

Lettera morta un’altra richiesta: “Chiediamo di conoscere eventuali collegamenti tra la scomparsa di Mauro Rostagno e l’omicidio, in Somalia della giornalista Ilaria Alpi”. Da Roma, dal Sisde, opposto lo stesso impenetrabile silenzio anche a questo secondo quesito. Silenzio fino a qualche giorno fa, quando il Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza diretto da Gianni De Gennaro ha aperto le porte al procuratore aggiunto Antonio Ingroia e ai sostituti Gaetano Paci e Francesco Del Bene.

I magistrati siciliani, dopo tanti anni sono entrati negli uffici dei servizi e ne sono usciti con un centinaio di documenti già acquisiti all’indagine stralcio sull’uccisione del giornalista e sociologo ucciso nel 1988. Delitto maturato in una Trapani crocevia di interessi politici e mafiosi, in una scena dominata da potenti logge massoniche e dai movimenti misteriosi di servizi e organizzazioni militari con fini mai chiariti. E infatti, i magistrati siciliani hanno sempre chiesto di poter far luce anche su “Scorpione”, articolazione locale di “Gladio”, misteriosa presenza militare che operò fra Trapani e Palermo tra il 1987 e il 1990. Continua a leggere

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Oggi l’ultimo saluto a Melissa.
Severino: “Non ci sono indagati”

GUIDO RUOTOLO
inviato a brindisi

È stato fermato l’uomo ripreso dalle telecamere di sicurezza antistanti la scuola Morvillo di Brindisi, teatro dell’attentato che è costato la vita a Melissa Bassi.

Secondo quanto si apprende da fonti investigative, al momento sono in corso controlli per verificare l’alibi di questa persona e le sue eventuali responsabilità. L’uomo sarebbe stato identificato anche grazie alla sua andatura claudicante e al fatto di avere una mano offesa.

L’uomo compare nel video di una telecamera sistemata nei pressi della scuola Morvillo Falcone. Dopo una vasta operazione al quartiere Sant’Elia, il fratello del sospettato sarebbe stato portato in Questura per essere interrogato. «Avevamo un grosso vantaggio e forse l’abbiamo un po’ perso», ha dichiarato il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, a margine della conferenza stampa dei ministri Cancellieri e Severino in prefettura per fare il punto sulle indagini. Continua a leggere

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Svolta epocale a Parma: il candidato del Movimento 5 stelle è sindaco (video) – Il Fatto Quotidiano.

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coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa

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quotidiani 22 maggio 2012
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quotidiani esteri del 18 maggio 2012

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