Mappa delle allerte Emergenza sangue all’ospedale di Campobasso – Cronaca – ANSA.it.
Appello Avis, pronti a allestire servizio navette per donatori
07 febbraio, 18:26
CAMPOBASSO – Emergenza sangue nell’ospedale Cardarelli di Campobasso. Lo comunica la sezione Avis del capoluogo che fa appello a tutti i cittadini affinché si rechino presso il Centro trasfusionale del nosocomio per effettuare una donazione di sangue. L’Avis metterà a disposizione, su richiesta, un servizio di trasporto da concordare contattando dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19.30 il numero 0874.418453, in altri orari il presidente dell’associazione al 335.1436383.
FIAT MELFI, PRODUZIONE BLOCCATA ANCHE DOMANI – A causa dell’ondata di maltempo, la produzione nello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat resterà bloccata anche domani: lo ha reso noto il segretario provinciale di Potenza della Uilm, Vincenzo Tortorelli. La produzione a Melfi riprenderà quindi martedì prossimo 14 febbraio, perché giovedì 9 a Melfi è festa patronale in onore di San Alessandro, mentre per venerdì 10 e lunedì 13 sono previsti due giorni di cassa integrazione.
-80% GAS DA RIGASSIFICATORE PANIGAGLIA – E’ in netto calo anche la produzione del rigassificatore di Panigaglia, dopo quello di Rovigo. Il terminale di Gnl Italia registra una produzione pari a 1,2 milioni di metri cubi, contro i previsti 6,1. Secondo i dati di Snam, relativi alle 14 di oggi, la struttura ligure registra quindi una flessione di 5 milioni di metri cubi, pari all’81%. Continua a leggere
“Troppe trivelle, mare a rischio”
L’allarme di Goletta verde: “Canale di Sicilia flagellato dalle nuove piattaforme petrolifere, in particolare al largo di Gela e Ragusa”

ROMA - Trentamila chilometri quadrati di mare rischiano la realizzazione di nuove piattaforme petrolifere. In particolare il Canale di Sicilia e le coste adriatiche di Puglia, Molise, Abruzzo e Marche. È questo l’allarme lanciato da Goletta Verde, la campagna itinerante di Legambiente, con il dossier “Un mare di trivelle”.
Il rapporto illustra tutti i rischi legati alle 117 nuove trivelle che minacciano il mare e il territorio italiano. Sul territorio sono stati concessi 21 nuovi permessi di ricerca (per un totale di 41.200 chilometri quadrati) e neppure il mare è stato risparmiato. Sono infatti 25 i permessi di ricerca rilasciati fino 31 maggio 2011, per un totale di quasi 12 mila chilometri quadrati. Continua a leggere
LaSicilia.it.
ROMA – Si prospettano tempi duri per i governatori italiani. Dopo aver mal digerito l’introduzione del ticket previsto dalla manovra economica, con l’approvazione del decreto legislativo con premi sanzioni per regioni ed Enti locali ora dovranno necessariamente far quadrare i conti e rispettare i piani di rientro dei deficit sanitari: pena la rimozione dalla loro carica.
Ma quanti sono i presidenti di Regione che rischiano il posto causa una cattiva gestione dei conti sanitari? In totale sono 8 le Regioni italiane attualmente sottoposte a piani di rientro: Piemonte (governata da Roberto Cota della Ln) Lazio (Renata Polverini, Pdl) Abruzzo (Giovanni Chiodi, Pdl), Molise (Michele Iorio, Pdl), Campania (Stefano Caldoro, Pdl), Puglia (Nichi Vendola, Sel) Calabria (Giuseppe Scopelliti, Pdl) e Sicilia (Raffaele Lombardo, Mpa). In sintesi, si tratta di 5 Regioni governate dal Pdl, una dalla Lega Nord, una dal Centro-Sinistra e una da una coalizione mista guidata da Raffaele Lombardo. Continua a leggere
Michele Iorio avrebbe chiamato Cristiano Husher senza selezione pubblica, ma su indicazione del figlio Luca. Molto utili le testimonianze dello stesso Husher, licenziato nel 2010
Campobasso - Assume il primario per favorire la formazione professionale del figlio: indagato per abuso d’ufficio in concorso il presidente della regione Molise, Michele Iorio.
La procura di Campobasso ha chiuso le indagini iscrivendo nel registro degli indagati, oltre a Iorio, il figlio Luca, medico, l’ex primario di chirurgia dell’ospedale di Isernia, Cristiano Husher e l’ex manager della Asl regionale, Sergio Florio. Continua a leggere
La Gazzetta del Mezzogiorno.it | Petrolio alle Tremiti Governo dice sì alle trivellazioni.
SOLE TREMITI - «Ma come, si sono rimangiati tutto? E le assicurazioni che ci vennero date un anno fa quando una intera provincia si mobilitò paventandone i rischi anche sull’onda delle volontà popolare »? L’ex sindaco è sbigottito al telefono. Peppino Calabrese quasi non ci crede. Eppure… Le trivellazioni al largo dell’arcipelago delle Tremiti si faranno perchè due ministri le hanno autorizzate: Galan, un vecchio «nemico» dei dauni fin dai tempi dei dinieghi sulla questione authority per la sicurezza alimentare, e la ministra Prestigiacomo che solo ieri ha dato l’ok alla Petrocelic Elsa, multinazionale irlandese convinta che in quel punto a ventisei miglia al largo della Diomedee vi sia petrolio. La zona è quella tra il Molise e la Puglia.Le trivellazioni comunque si faranno.
«Dovranno passare sui nostri corpi: questi offuscano la nostra immagine e aggrediscono la nostra economia», i commenti indignati a poche ore dalla notizia del via alle ricerche petrolifere. Assente il commissario del Parco, Stefano Pecorella, parla il presidente della comunità del Parco nazionale del Gargano, Carmine d’Anelli, che è inviperito: «Atteggiamenti da conquistadores quello dei due ministri: non ci si può sottrarre al giudizio dei sindaci e del territorio. Continua a leggere
Molise: In anteprima le foto della NUOVA DISCARICA.
di : http://www.liberiamomola.it/Mola/Archivio/fotodiscarica.htm
In anteprima assoluta, le foto della
NUOVA DISCARICA
Ecco in anteprima, le foto della nuova discarica in contrada Martucci.
La discarica, le cui dimensioni – metro più, metro meno – sono di 200 metri di larghezza per 15 di profondità, è già stata approntata ed è in trepidante attesa di essere “riconosciuta” come tale.
A regime, riceverà i rifiuti di ben 21 comuni, Mola compresa!
Sono già in tanti a correre nelle sedi opportune per ottenere licenze, autorizzazioni e tutto ciò che sarà necessario per dare un crisma di legalità a questo nuovo monumento alla spazzatura.
E non si farà certo peccato pensare che più di uno trarrà beneficio (economico, naturalmente) da questa nuova “operazione”… Continua a leggere
Articolo 21 – Cronista molisano minacciato per l’inchiesta sui rifiuti.
Con il caso di Michele Mignogna, cronista di Larino (Campobasso) anche il Molise entra nella triste mappa dei giornalisti italiani minacciati che purtroppo sono già un esercito numeroso: l’ultimo Rapporto Ossigeno (aggiornato a settembre e disponibile su www.fnsi.it e www.odg.it ) dimostra che nel 2009-2010 si sono registrati 78 casi, con almeno 400 giornalisti coinvolti. Michele Mignogna scrive per ” La Voce del Molise” e collabora con l’emittente televisiva “TLT Molise” e con il sito primonumero.it . E’ un cronista scrupoloso, abituato a guardarsi intorno, a porsi domande quando vede qualcosa di strano. Nei mesi scorsi, ha visto uno strano via vai di camion che venivano a sversare rifiuti nella sua terra e quando ha avuto sentore che ci fosse qualcosa di poco chiaro nella gestione del depuratore di Termoli, ha condotto volto un’inchiesta giornalistica indipendente, e ha scoperto che i suoi dubbi erano fondati. Continua a leggere
La storica requisitoria di Pertini – Photostory Primopiano – ANSA.it.

ROMA- Il terremoto che il 23 novembre 1980 colpi’ l’Irpinia e la Basilicata, costitui’ un punto di svolta nell’organizzazione di un sistema di protezione civile in Italia. Fu la “requisitoria” dell’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini – che parlo’in tv dopo aver verificato di persona, tra le macerie, l’inefficienza dello Stato nell’organizzazione dei soccorsi – che segno’ un’inversione di tendenza e determino’ in pochi mesi l’elaborazione di un sistema di cooperazione tra Stato, Regioni ed enti locali sul quale si fonda oggi la struttura della Protezione Civile nazionale. Questo il testo integrale del discorso che Pertini fece agli italiani, in televisione, a reti unificate, il 27 novembre 1980, dopo essere stato il giorno prima nelle aree colpite dal sisma. “Italiane e italiani, sono tornato ieri sera dalle zone devastate dalla tremenda catastrofe sismica. Ho assistito a degli spettacoli che mai dimenticherò. Interi paesi rasi al suolo, la disperazione poi dei sopravvissuti vivrà nel mio animo. Sono arrivato in quei paesi subito dopo la notizia che mi è giunta a Roma della catastrofe, sono partito ieri sera. Ebbene, a distanza di 48 ore, non erano ancora giunti in quei paesi gli aiuti necessari. Continua a leggere




































