Il Riformista.
di Marcello Del Bosco
Maltempo. Mezza Europa al gelo ma solo da noi polemiche roventi, scambi di accuse e scaricabarile
Nella foto: il Colosseo sotto la neve
Il maltempo, la neve e il gelo attanagliano quasi tutta l’Europa. I treni si fermano e le cabine elettriche vanno in tilt un po’ dovunque. E purtroppo si muore assiderati a Parigi come a Kiev o ad Avezzano. Solo da noi, però, le polemiche diventano roventi, gli scambi di accuse sulle responsabilità giganteggiano, lo scaricabarile assume dimensioni monumentali. E in troppi casi il cittadino non si sente tutelato ma destinato a cavarsela da solo. Che cosa è, allora, che ci caratterizza e che, a fronte di disastri comuni, ci rende più fragili? C’è un problema antico, la mancanza di prevenzione, lo stesso che a ogni nubifragio o a ogni frana ci ricorda il dissesto idrogeologico; e c’è un problema moderno, l’assenza di pianificazione, che con le nuove tecnologie e le infrastrutture necessarie può certamente alleviare i disagi più pesanti. Così in gran parte delle regioni centromeridionali i “piani neve” sono un paio di foglietti di carta sepolti in un cassetto, giusto per poterli esibire quando la fortuna abbandona il Belpaese.
C’è poi la specificità dei comportamenti. Continua a leggere
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ROMA – Una scossa di terremoto di magnitudo 2.3 è stata registrata alle 23:39 di ieri al confine tra Lazio ed Umbria, tra le province di Rieti e Terni. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 7,1 km di profondità ed epicentro in prossimità del comune ternano di Stroncone e quelli reatini di Colli sul Velino, Contigliano, Cottanello, Greccio, Labro e Montasola. Non si registrano danni a persone o cose. |
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Lunedì 06 Febbraio 2012 – 09:15 Ultimo aggiornamento: 09:36
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Alemanno l’alpinista finisce impantanato sulla cima dei Sette Colli- LASTAMPA.it.
Ieri il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha spalato la neve dalle strade della capitale
La débâcle del grande organizzatore di cortei
Se c’erano un luogo e un tempo per il compiersi della metafisica di Gianni Alemanno, quel luogo era Roma e quel tempo era adesso. Non è soltanto questione di ramponi. Sì, ha fatto una certa impressione vedere sommerso nella tormenta un sindaco che ha la fama di conquistatore di vette. Non ci si aspettava di assistere all’impantanarsi in dieci centimetri di neve di un politico agonista che vanta di aver lasciato le impronte sul Tour Ronde, cima del gruppo del Monte Bianco, tremilasettecentonovanta metri, e persino al secondo campo dell’Ama Dablam, seimila metri appena sotto l’Everest e il K2 (pensa il destino: da lì dovette sgomberare a causa di una nevicata).
C’è anche altro: quando ricapiterà ad Alemanno l’occasione cristallina di mettersi al comando della città eterna, sconfiggere gli dèi capricciosi, cingersi d’alloro?
Per capire Alemanno bisogna partire da suo figlio diciassettenne. Il ragazzo, avuto dalla moglie Isabella Rauti, si chiama Manfredi in onore del rampollo di Federico II di Svevia. Ora sarebbe eccessivo e malizioso supporre che Alemanno, in quanto padre di Manfredi, ambisca al titolo di Stupor Mundi , o di Puer Apuliae , il Fanciullo di Puglia, lui che è nato a Bari cinquantaquattro anni fa.
Però Federico II e Castel del Monte – con la sua fortezza dominante una zona di templari, misteriosamente geometrica, costruita, si dice, secondo la divina proporzione, carica di richiami agli equinozi, ai segni zodiacali, alla mitologia medievale – sono punti fermi di una certa destra cavalleresca, spirituale, magica, filoislamica e ghibellina, alla quale Alemanno apparteneva prima di approdare a un più squadrato guelfismo, a una più prosaica vita d’amministrazione, con tutti i miserelli danni collaterali: la parentopoli, la violenza quotidiana della città, persino una teca all’Ara Pacis da confermare dopo averla bombardata di minacce in campagna elettorale. Continua a leggere
Gelo a Roma, il governo scarica Alemanno “Era stato allertato, non ha chiesto aiuto” – Repubblica.it.
“Piena fiducia nel capo della Protezione civile, non è stato lui a sbagliare”. Il fallimento del piano: i 250 spazzaneve previsti sono rimasti sulla carta. Il sale è stato gettato in strada mentre pioveva: quando è caduta la neve era finito
di CARLO BONINI e GIOVANNA VITALE
ROMA – Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ora è solo. Il tentativo di rovesciare il tavolo trascinando la Protezione Civile prima in una rissa da taverna, quindi di intimidirla con la minaccia di investire il Parlamento di una riforma che trasferisca le sue competenze al ministero dell’Interno, si rivela per quello che è. Un ultimo gesto di disperazione utile a confondere le responsabilità del sindaco.
Le responsabilità nell’abbandono della città al suo destino e alla neve che l’ha spenta per quarantotto ore, ma un gesto così maldestro che si trasforma nella sua seconda Caporetto. Politica, stavolta. Quando ormai è sera e l’affannosa chiamata a raccolta del centro-destra si risolve in modesti quanto isolati attestati di solidarietà (Alfano non va oltre un “tweet”, Gasparri e Cicchitto usano parole di maniera), a Palazzo Chigi segnalano infatti che il Governo ha deciso di difendere il capo della Protezione Civile e la correttezza delle sue mosse.
“Il comune di Roma – spiegano gli uomini del Premier – nulla ci ha chiesto e dunque non è stato previsto, né è previsto in agenda alcun intervento. Se Alemanno dovesse cambiare idea, il Governo interverrà. Continua a leggere
Il Riformista.
A Roma serve un piano neve, gravissima l’assenza di bus e taxi
A Roma serve un piano neve, gravissima l’assenza di bus e taxi
Roma, 6 feb. (TMNews) – Sulle polemiche tra il sindaco di Roma Gianni Alemanno e la Protezione civile, interviene il ministro dell’interno Annamaria Cancellieri con un’intervista rilasciata a Il Messaggero. Per il ministro, la gestione dell’emergenza “una bella figura non ce la fa fare. Soprattutto, ciò che rovina l’immagine del nostro Paese, in questa situazione d’emergenza molto vasta, complessa e che ha messo in difficoltà le strutture portanti della nazione, è il chiacchiericcio, gli scontri pubblici, le diatribe personali. Le istituzioni devono fare le istituzioni”. Il ministro sottolinea che “occorre affrontare in maniera seria i problemi, e quelli che abbiamo di fronte sono problemi profondi che riguardano l’uso e la manutenzione del territorio. Sarebbe bello che non ci fosse dietro la politica, quando si affrontano emergenze come quelle di questi giorni. Ma anche stavolta, purtroppo c’è la tendenza a buttarla in politica. Un modo per evitare di affrontare le questioni reali. Siamo il Paese della continua ricerca del capro espiatorio”. La Cancellieri invita a guardare “alla parte sana del Paese. I principali assi viari della penisola stanno funzionando, grazie a Viabilità Italia, di cui fanno parte la Protezione civile, il ministero dei Trasporti, la Società autostrade e soprattutto la polizia stradale”. Sulla polemica tra Alemanno e il capo della Protezione civile, il prefetto Gabrielli, la Cancellieri preferisce non commentare, ma sottolinea che “i piani neve sono pane quotidiano in altre città, qui no”. Continua a leggere
Tendopoli Ostiense 4 febbraio 2012.
Accoglienza sotto zero.
Con la neve si aggrava la situazione umanitaria dei rifugiati della tendopoli di Ostiense.
https://secure.flickr.com/photos/57258320@N05/sets/72157629167030311/show/
“Il piano antineve c’è, non mi serve nulla” E il sindaco disse no alla Protezione civile – Repubblica.it.
Nei colloqui con Gabrielli le sottovalutazioni e i ritardi del Campidoglio di CARLO BONINI
ROMA – Che gli uomini “spalino”. Che donne, vecchi, bambini “non escano di casa per andarsi a fare le foto”. Ogni disfatta ha un suo bollettino da consegnare alla Storia. E quando alle 12 di ieri il sindaco Gianni Alemanno invita con tono perentorio a “raggiungere i quattro centri di distribuzione pale” prima che arrivi il gelo, la città capisce che è tutto finito. Meglio, che nulla è mai iniziato. Perché in quel si “salvi chi può”, la resa certifica un abbandono che si fa arrogante. E per giunta bugiardo. Come uno Schettino qualunque di fronte al suo naufragio, il sindaco perde la testa, rovescia il tavolo. Se la prende con i romani che “non mettono le catene”. Accusa la Protezione civile di previsioni meteo errate. Evoca il complotto contro la città eterna, “regolarmente informata in ritardo” delle calamità che Iddio le riserva. È uno spettacolo raggelante, che Franco Gabrielli, capo della Protezione civile, chiosa a “Repubblica” così: “Sono un uomo delle istituzioni e provo un’amarezza infinita. Pur di proteggere se stesso e dissimulare le proprie responsabilità, c’è un sindaco pronto a distruggere il lavoro e la credibilità di un intero sistema di Protezione civile. È incredibile”. Continua a leggere
I giornali titolano, sotto foto minacciose, «Roma chiusa per neve». Ma in realtà Roma oggi è una città più aperta che mai. La metropolitana stamattina era affollatissima e allegra. Le persone, come liberate dal fardello dell’orario di lavoro, si ci sono riversate dentro per andare a vedere la loro città con gli occhi della sorpresa e dello stupore. Le carrozze della metro assomigliavano a un impianto di risalita di Courmayer: cappelli di lana, guantoni, doposci. Così, quella che viene spacciata per una disgrazia naturale, ha regalato ai romani il privilegio di sentirsi turisti nella loro città. Questo biglietto gratuito moltissimi l’hanno afferrato al volo e si sono precipitati in strada, incuranti degli appelli a starsene a casa e dei titoli terrorizzanti delle homepage. Non so se c’è qualcuno in grado di dargli torto.
Se ogni volta che una città cade in ginocchio si vedono i bambini rincorrersi felici per le strade, protetti dalle unghie del traffico, come nelle viuzze dei paesini sperduti del sud c’è da augurarsi di far cadere in ginocchio le città sempre più spesso. Continua a leggere
Maltempo, Alemanno: stiamo dando il massimo – YouTube.
Il caos che ha colpito Roma, dopo le nevicate di questi giorni, è anche responsabilità di un’amministrazione comunale non in grado e poco preparata ad affrontare il mal tempo. Eppure, il sindaco Alemanno ha deciso di metterci la faccia pubblicando un video con un suo messaggio ai cittadini. Le previsioni meteo, afferma, erano sbagliate. Sul video, però, sono stati disattivati i commenti. (http://www.cadoinpiedi.it)
Neve, e’ caos a Roma. Scuole chiuse lunedi’ – Speciali – ANSA.it.
ROMA – Fiocca la neve e anche le polemiche. In una Roma da favola, innevata, silenziosa, paralizzata, senza bus e taxi ma con obbligo catene per le auto, ora lo scontro è tra il sindaco Gianni Alemanno e il capo della Protezione civile Franco Gabrielli. Tutto è cominciato con la richiesta, da parte del primo cittadino, di una commissione d’inchiesta “perché non c’é stato un servizio di previsioni adeguato” e perché la situazione è stata “largamente minimizzata”. “Il sindaco di Roma aveva pienamente compreso le previsioni meteo per la Capitale”, replica Gabrielli. Secca la stoccata di Alemanno: “io le conoscevo le previsioni, Gabrielli no: le previsioni meteo della Protezione civile prevedevano massimo 35 millimetri di neve per la giornata di ieri”. E poi fa un appello ai romani alla collaborazione: “prendete le pale e liberiamo tutti la città”. Intanto la città si è svegliata sotto una spessa coltre di neve.
Il Grande raccordo anulare è stato riaperto: anche qui obbligo catene. Chiuso il tratto urbano della A24, da Lunghezza alla tangenziale. Intanto sono numerosi i voli cancellati all’aeroporto di Fiumicino dove un migliaio di passeggeri attendono taxi che non arriveranno mai. Continua a leggere
Cgil accusa supermercati Lidl«Niente rose a nostre iscritte» – Italia – l’Unità.
La Lidl festeggia i 10 anni di lavoro: alle donne regala rose rosse, a quelle della Cgil crisantemi e peperoncini.

«Cogliamo l’occasione per dire che a noi donne della Cgil i fiori piacciono tutti, quella che non ci piace è l’ipocrisia con cui in un’azienda da una parte si viene festeggiati, dall’altra si consente a un caposettore di utilizzare anche questa occasione per manifestare atteggiamenti provocatori verso chi difende il proprio lavoro con impegno e partecipazione. Vogliamo comunque immaginare che i fiori più umili siano quelli più resistenti e duraturi, e che quello della Lidl sia stato un (inconsapevole!) augurio di lunga vita alle donne della Cgil. Grazie!», conclude la nota.
Taxi a Roma, tassametri truffa: la procura apre un’inchiesta - Il Messaggero.
Rivelazione di un autista: incassi triplicati con modifiche
al misuratore. Scatta indagine dopo un video di denuncia
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ROMA – Tassametri taroccati per triplicare gli incassi della giornata. È l’ipotesi avanzata dalla procura, che ha aperto un’inchiesta per truffa aggravata e adesso punta a verificare come funzionino i contatori sui cruscotti dei taxi cittadini. Marchingegni che vengono «modificati» e che, secondo i pm, girerebbero alla velocità della luce, ingannando così i clienti. Basta, infatti, una spesa contenuta per mettere il turbo a ogni tassametro: 500 euro in tutto e il gioco è fatto. Un investimento indovinato, dal momento che il prezzo delle corse aumenterebbe del triplo dopo il ritocco, con un guadagno superiore a quello previsto dalla legge. E gli accertamenti potrebbero partire da un’officina di via Tuscolana, convenzionata con il Comune. A rivelare i presunti raggiri orchestrati dai tassisti è stata una gola profonda della categoria, molto dettagliata nel racconto, forse anche perché ignorava che ogni dettaglio sarebbe finito agli atti di un’inchiesta giudiziaria.
Il tassista si è sfogato con una cliente. Ha fatto riferimento ai taxi con i tassametri taroccati, ma non sapeva che la donna nascondeva un registratore. Continua a leggere

fotografia da web (ANSA) circo Massimo come Cortina
neve a piazza del popolo




























