18/12/2011 > 00:07
#OCCUPYTRIESTE – LA NOSTRA SICUREZZA È LA NOSTRA VOLONTÀ
18/12/2011 > 00:07
#OCCUPYTRIESTE – DOPO LA STREET PARADE PIAZZA UNITÀ ANCORA OCCUPATA DA CENTINAIA DI PERSONE
17/12/2011 > 23:44
TRIESTE: OCCUPYTRIESTE TORNA CON IL CONCERTO DEGLI ASSALTI FRONTALI IN PIAZZA UNITA’ SOTTO IL COMUNE!
17/12/2011 > 23:25
TRIESTE: CHI PENSAVA DI BLOCCARE LA VOGLIA DI UN CENTRO SOCIALE CON LO SGOMBERO E LA MILITARIZZAZIONE DEGLI SPAZI VUOTI SI RITROVA BLOCCATO IN UNA CITTA’ OCCUPATA
17/12/2011 > 23:22
TRIESTE: IN CORSO ITALIA VIA PRINCIPALE DELLA CITTA’ CONTINUA IL CONCERTO ITINERANTE. LA CITTA’ COMPLETAMENTE BLOCCATA!
17/12/2011 > 23:07
TRIESTE: 500 PERSONE SOTTO LA QUESTURA CANTANO CON GLI ASSALTI FRONTALI: UNO SPAZIO ME LO MERITO!
17/12/2011 > 23:05
#OCCUPYTRIESTE – QUESTA È LA NOSTRA STRADA – CENTINAIA DI PERSONE OCCUPANO LA STRADA DAVANTI ALLA QUESTURA
17/12/2011 > 23:04
OCCUPYTRIESTE: PARTITA LA STRET PARADE PER LE VIE DEL CENTRO
17/12/2011 > 23:04
#OCCUPYTRIESTE STREET PARADE CON GLI ASSALTI – DAVANTI ALLA QUESTURA UNO SPAZIO ME LO MERITO E ME LO PRENDO TUTTO SUBITO
17/12/2011 > 22:38
#OCCUPYTRIESTE 500 PERSONE OCCUPANO PIAZZA UNITÀ PER IL CONCERTO PIRATA DEGLI ASSALTI FRONTALI
La Consulta Femminile di Trieste condivide la richiesta di modificare la legge regionale che istituisce i baby-parking che, se attuata, impedirà ai privati di aprire quelle strutture, ma ripropone proposte già avanzate, e più volte negli anni, alle Giunte regionali e comunali.
Questi servizi sono gestiti da privati, sostituiscono -come i nidi privati- i servizi che gli Enti locali devono dare a tutti i cittadini.
Riteniamo che più di 500 bimbi in lista d’attesa solo nel Comune di Trieste siano troppi.
Da anni chiediamo a tutti i Sindaci e ai Presidenti delle Giunte regionali impegni puntuali, accolti a voce, ma mai tramutati in atti concreti.
Il nido è ancora, per legge, un servizio a domanda individuale mentre giace nei cassetti del Parlamento una proposta di legge d’ iniziativa popolare che lo trasformi in servizio sociale insieme alle scuole dell’ infanzia (dai 3 ai 6 anni). Il costo di questo servizio fondamentale per la formazione della persona obbliga le donne a restare a casa lasciando il lavoro o usando i permessi di maternità che, tra l’ altro, bloccano nei fatti le carriere.
Comuni, provincia, poste, ferrovie, ospedali non hanno ancora aperto strutture per i figli dei loro dipendenti. Anche i nidi aziendali, che pure godono di finanziamenti pubblici, sono ancora pochi.
La nostra regione, a statuto speciale, potrebbe e dovrebbe cominciare a scegliere di finanziare nidi pubblici e gratuiti.
Servono servizi ad orario flessibile rivolti alle donne che lavorano anche di notte, bisogna allargare gli orari di apertura, scegliere di tenerli aperti anche nei mesi estivi, aprire sezioni per bimbi dai 2 ai 3 anni nelle scuole dell’ infanzia, inventare spazi-gioco nelle strutture vuote (ricreatori, scuole, musei, biblioteche…) copiando esperienze internazionali interessanti ed innovative anche sul piano didattico.
La Consulta femminile di Trieste è disponibile ad avviare un nuovo confronto con tutte le Amministrazioni.
La Presidente (dott. Ester Pacor)
CONSULTA FEMMINILE DI TRIESTE
ADEI – ADOSITALIA – ANDE – AIDDA – AMMI – CIF -CONVEGNI
MARIA CRISTINA – DONNE AFRICA – FIDAPA Tergeste – FIDAPA Trieste – FUTURO DONNA – MDT – Rete DPI “Nodo di Trieste” – SOROPTIMIST – UDI “il caffè delle donne”
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PORDENONE - Forse, siamo solo all’inizio. Potrebbe riservare altri colpi di scena l’indagine che ha portato all’arresto tre vigili urbani accusati di aver dato un “aiutino“ in un concorso pubblico a due amici, di cui uno è un parente.
Luigino Cancian, comandante a Sacile, Leonardo Zucchiatti, comandante a San Daniele del Friuli e Francesco D’Angelo, ispettore a Pordenone, almeno sino a martedì 5 luglio resteranno agli arresti domiciliari e, quindi, saranno ascoltati dal giudice per le indagini preliminari per l’interrogatorio di garanzia.
E’ proprio da qui che potrebbero emergere altre ipotesi di reato per persone che, al momento, non sono entrate nell’indagine, ma che potrebbero aver avuto contatti con i tre. Questo, perchè i due comandanti e il vigile pordenonese sono stati intercettati per settimane e sono state registrate numerose conversazioni.
Intanto, è quasi certo, che saranno passati al vaglio tutti i concorsi a cui hanno partecipato le due persone che la Procura ritiene siano state “aiutate” dai tre vigili, vale a dire Stefano Lipizer di Moruzzo, figlio di un vigile urbano, entrato nella graduatoria del concorso di Porcia e Alessandro Furlan, nipote di D’Angelo, residente a Oderzo, ma rimasto fuori.
Entrambi sono stati denunciati a piede libero. Ma potrebbero essere ascoltati dagli inquirenti anche alcuni partecipanti al concorso, per verificare se si fossero accorti di qualcosa. Inoltre, saranno visionati tutti i concorsi nei quali Luigino Cancian era commissario di esame.
Il dato non tiene conto dei comuni del Friuli Venezia Giulia, gestiti direttamente dalla Regione. Nelle precedenti consultazioni omologhe la percentuale è stata del 36,45%. In forte calo l’affluenza in Friuli Venezia Giulia.
Schede elettorali in un seggio a Milano
Roma, 15-05-2011
Per le elezioni comunali la percentuale di votanti rilevata alle ore 19 di oggi e’ stata del 38.68 (precedenti omologhe 36.45%).
Lo si apprende dal sito del Viminale (il dato non tiene conto dei comuni del Friuli Venezia Giulia, gestiti direttamente dalla Regione).
In Friuli Venezia Giulia affluenza a picco
L’affluenza al voto in Friuli Venezia Giulia – dove si rinnovano i consigli provinciali di Trieste e Gorizia e 40 consigli comunali, tra i quali quelli di Trieste e Pordenone – e’ colata a picco. Alle 19, a Trieste, per le comunali, aveva infatti votato il 27,23% degli aventi diritto contro il 49,37 del turno precedente (si era votato il 9 e 10 aprile 2006); a Pordenone il 38.27% contro il 55.01% di cinque anni fa.
Crollo dell’affluenza anche per le provinciali. Sempre alle 19 l’affluenza e’ stata del 27,20% (49,80% cinque anni fa) a Trieste; del 28,26% (54,66%) a Gorizia.
Krsko, due guasti in 48 ore nella centrale nucleare | Elisabetta Reguitti | Il Fatto Quotidiano.
fotografia web da redazione N.R.
Due guasti in sole 48 ore. Tutto è accaduto nell’ultima settimana nella centrale nucleare di Krsko, Slovenia, nella quale sono verificate alcune “anomalie nel sistema”: la prima mercoledì e la seconda ieri. Al momento la centrale è in blocco automatico dovrebbe tornare operativa la prossima settimana.
Ma tutto ciò che accade a soli 130 chilometri in linea d’aria da Trieste, in una delle zone maggiormente sismiche della Slovenia, potrebbe comunque avere pesanti ripercussioni anche in casa nostra.
Al momento, dal sito della centrale, rassicurano che non c’è alcun pericolo per i lavoratori (circa 500 operativi nell’insediamento) e neppure per l’ambiente. Spiegano che l’impianto sloveno si è spento automaticamente per motivi di sicurezza. Continua a leggere
fotografia web da redazione N.R.
Il criterio di sicurezza sismica rende “idonee” a ospitare centrali poche aree. In una mappa elaborata dai Verdi compaiono anche Montalto di Castro e Caorso tra i siti che il governo potrebbe scegliere. Puglia, Basilicata, Maremma e Monferrato tra le zone dove potrebbe sorgere il deposito di scorie
L’incubo nucleare giapponese porta Paesi come Germania e Stati Uniti a prendere in seria considerazione l’abbandono dell’atomo. In Italia, invece, la linea del governo “non cambia”. Per il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, quella degli anti-nuclearisti italiani non è altro che uno “sciacallaggio politico a fini domestici”. Per la maggioranza di governo, il ritorno all’energia atomica è una scelta non negoziabile. Fra i problemi da prendere in considerazione, però, resta quello della collocazione delle future centrali. E delle scorie radioattive da esse prodotte. Non solo perché l’Italia, come il Giappone, è un Paese a elevato rischio sismico. Ma perché 16 regioni su 20, anche governate dal centro-destra, hanno già detto che non vorranno centrali atomiche sul proprio territorio. Nonostante la promessa del governo di compensare con lauti incentivi le comunità che accetteranno i depositi radioattivi. Continua a leggere
L’8 marzo, in una Sala del Consiglio Comunale di Trieste piena e assordata dai suoni del carnevale che giungevano da Piazza Unità, si è svolta la premiazione del 7° Concorso Internazionale di Scrittura Femminile Città di Trieste.
Nel 100° anniversario della Giornata mondiale della donna, il tema assegnato per il Concorso è stato “Racconti di pace e di guerra”.
Ormai da sette anni in occasione dell’8 marzo il Concorso stimola una riflessione sul mondo femminile, mondo femminile che, secondo il comitato organizzatore, “pur attraversando momenti non facili di sostanza e di immagine, costituisce un’importante voce dell’attuale letteratura mondiale. Sono molte le donne che svelano, con i loro racconti, i momenti critici di questa epoca di grande evoluzione.”
La Consulta femminile di Trieste con questo Concorso vuole fare della città di Trieste il luogo prestigioso dello scrivere femminile: Trieste è una città letteraria che deve molto alle donne, e può premiare libri editi (invitando così la presenza di grandi madrine) ma anche aiutare talenti, favorendo le potenzialità non ancora riconosciute. Continua a leggere
foto da web red.NR
Il capogruppo in Regione del Carroccio: “Noi non li vogliamo, vadano a lavorare in Aspromonte”. Poi attacca anche il “suo” governo: “Meno bunga bunga e leggi più serie”.
Campi di lavoro in Aspromonte per gli immigrati in figa dalla Libia. L’originale idea, si fa per dire, porta la firma del capogruppo della Lega Nord nel consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. “Noi”, ha continuato questo signore che di nome fa Danilo Narduzzi e porta il fazzoletto verde nel taschino e la tessera della Lega nord nel portafogli, “non li vogliamo”.
La notizia la riporta oggi il Messaggero Veneto. Accolta da qualcuno come una provocazione, per non dire peggio, ma applaudita da altri, soprattutto i suoi colleghi.
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Quotidiano Net – Marche, dramma maltempo: due dispersi e un morto Nevica in Emilia Romagna.
L’auto su cui viaggiavano due uomini è stata travolta dalla piena del fiume Ete nei pressi di Fermo. Un’anziana trovata morta in un fosso nell’Ascolano. Difficoltà in tutta Italia. A Trieste bora a 170 km/h
Ancona, 2 marzo 2011 - Dramma nelle Marche: due persone- un papà e una bambina – risultano disperse nelle Marche, a Casette d’Ete (Fermo) , per la piena del fiume Ete che ha travolto l’auto su cui viaggiavano. Lo rende noto la Protezione civile regionale. Si cerca l’auto travolta dalle acque.
L’intero paese è allagato, così come gran parte dei centri della regione, dove tutti i principali corsi d’acqua sono esondati, invadendo abitazioni, fabbriche e negozi.
Una donna di 85 anni è stata ritrovata morta in un fosso a Venarotta (Ascoli Piceno) . Ieri sera l’anziana era uscita di casa per andare a messa, ma non è più rientrata. E’ probabile che abbia perso l’orientamento a causa dell’oscurità, del vento e della pioggia, cadendo nel torrente. Continua a leggere
































