
fotografia da web – (redazione N.R.)
Nuova scossa sismica, avvenuta pochi minuti fa, di magnitudo 5,1.
A Finale Emilia un vigile del fuoco é stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni.
Quattro delle vittime erano operai impegnati in turni di notte
Si cerca un altro operaio. Una cinquantina i feriti, diversi danni
Terremoto, scossa di magnitudo 6.0 Epicentro in Emilia: almeno 6 morti – Corriere.it.
MILANO – Una forte, e lunga, scossa di terremoto è stata avvertita in diverse regioni del Nord Italia: almeno 5 vittime nel ferrarese e una nel bolognese. Circa 50 i feriti. Tra le vittime del ferrarese ci sono quattro operai che erano sul posto di lavoro, impegnati nel turno di notte in una fabbrica della zona.
La quinta vittima deceduta nel ferrarese, è un’anziana ultracentenaria di Sant’Agostino, morta a causa di un malore provocato dallo spavento. C’è anche una quinta vittima, questa volta nel Bolognese, una donna di 37 anni anche lei colta da malore, sempre, probabilmente, per lo spavento. Numerose le scosse di assestamento, anche dinotevole intensità. L’ultima è stata di magnitudo 3.8 intorno alle 12.10.
PAURA – La paura ha spinto molte persone in strada in diverse città. Notte di paura anche a Milano e in altre zone della Lombardia, dove la scossa è stata percepita distintamente. Il sisma, di magnitudo 6.0 sulla scala Richter, è stato registrato alle 4.04 in Emilia-Romagna. Preceduto, all’1.15, da una scossa di magnitudo 4.1, secondo i dati della Protezione civile. Continua a leggere

È stata la tempestività delle comunicazioni d’emergenza tra i soccorsi emiliani e la sala operativa della Questura di Roma a salvare una bambina di 5 anni rimasta sotto le macerie a Finale Emilia (Modena), in seguito al crollo di un edificio dopo il sisma della scorsa notte. A far scattare l’allarme è stata una telefonata giunta al 113 capitolino da un medico italiano che si trova a New York, il quale era stato contattato poco prima da una conoscente emiliana.
La donna aveva riferito della presenza della bambina sotto le macerie. E la macchina dei soccorsi è scattata immediatamente, consentendo di attivare i vigili del fuoco e la polizia di Modena. In attesa dell’intervento gli operatori della Questura di Roma hanno ricontattato la signora che aveva richiesto l’intervento, cercando di tranquillizzarla ed acquisendo così informazioni utili per orientare i soccorsi. In poco tempo la bimba è stata tratta in salvo e trasportata all’ospedale di Carpi.
Allarme lanciato tra New York e Roma, ecco come si è salvata una bimba di 5 anni – Italia – l’Unità.
Capannoni crollati a Bondeno, crolli in Polesine
Torre crolla a Finale, chiesa a San Felice
Terremoto di 5.9: epicentro a 36 chilometri da Bologna al confine con Modena. Danni e crolli in provincia di Modena e Ferrara. Gente in strada anche a Milano e Firenze. A Finale Emilia crolla una torre del Trecento. Crolli a Bondeno e Sant’Agostino. Altre due scosse più leggere
di Luigi Manfredi
Roma, 20 maggio 2012 – Una violentissima scossa di terremoto di magnitudo 5.9 (forte quasi come quella che distrusse L’Aquila), che ha provocato tre morti in provincia di Ferrara e uno in provincia di Bologna, danni, terrore e ha fatto scendere la gente in strada (GUARDA IL VIDEO), è stata registrata poco dopo le 4 di questa mattina, per la precisione le 4,04 con epicentro in una zona a 36 chilometri a nord di Bologna tra le province di Bologna e Modena ad una profondità di 10,1 chilometri.
La scossa è stata udita distintamente in tutto il Nord e parte del centro Italia come ad Arezzo ad esempio. A Milano la gente è scesa in strada per la paura come è accaduto a Firenze. Il sisma è stato avvertito anche in Veneto dove un vecchio fienile e parte del tetto di una chiesa sono crollati a Ficarolo, in provincia di Rovigo. Secondo altre segnalazioni giunte ai Vigili del fuoco di Rovigo, danni sarebbero stati registrati in alcuni edifici, tra cui un paio di campanili, nei paesi di Gaiba, Castelmassa e Stienta, nella provincia rodigina. Squadre dei pompieri sono all’opera in queste zone per verificare la staticita’ di queste struttura. Nessuna conseguenza invece per le popolazioni. Continua a leggere

Forte scossa alle 4:05 e repliche avvertite in tutto il Nordest, danni anche in Veneto
20 maggio, 08:15
BOLOGNA – E’ di tre morti il bilancio – ancora provvisorio – della forte scossa di terremoto avvertita all’alba in tutto il Nord Italia. Le vittime in Emilia-Romagna, dove si e’ registrato l’epicentro del sisma di magnitudo 5.9, tutte in provincia di Ferrara: due a Sant’Agostino, nel crollo di una fabbrica di ceramica, e una a Ponte Rodoni di Bondeno, dove e’ caduto il capannone di un’azienda a ciclo continuo di polistirolo espanso. Ingenti danni anche in provincia di Modena, dove sono segnalati diversi crolli.
La scossa e’ stata registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 4.04, seguita da due repliche di intensita’ minore: una di 3.3 alle 5.35 e un’altra di 2.9 alle 5.44. L’epicentro nella pianura padana emiliana, a una decina di chilometri di profondita’ dal suolo, sempre nella stessa zona, in provincia di Modena, dove secondo le forze dell’ordine si registrano una cinquantina di feriti non gravi.
I danni principali a San Felice, dove e’ crollata la chiesa e vengono segnalate gravi lesioni a molti edifici storici tra cui il municipio, e a Finale Emilia, dove per precauzione e’ stato evacuato l’ospedale. Evacuati a scopo precauzionale i pazienti piu’ gravi e i neonati anche dall’ospedale di Mirandola. Continua a leggere

Nuova vittima della crisi in Emilia Romagna. Un ex imprenditore del settore tessile, Luigi Bignardi, di 68 anni, si è impiccato ieri mattina nel suo appartamento a Carpi, dove viveva solo, lasciando una lettera destinata a moglie e figli in cui faceva riferimento ad un debito di circa 250mila euro accumulato, così sembrerebbe, anche nei confronti di Equitalia.
Secondo quanto riferiscono i media cittadini, la polizia avrebbe sequestrato la lettera e alcune cartelle di documenti. La famiglia dell’imprenditore sarebbe stata a conoscenza del debito, risalente a diversi anni fa, ma convinta che il problema fosse sotto controllo, dal momento che l’imprenditore aveva la possibilità di saldarlo tramite alcune operazioni di compravendita.
Ancora da mettere a fuoco la natura del debito, verso quali enti, e quale parte della cifra dovesse essere riscossa dal Fisco. L’uomo aveva rilevato, con il figlio, alla fine degli anni Ottanta l’azienda Centertex e l’aveva trasformata in una ditta produttrice di tessuti per la vendita diretta. Aveva poi lasciato l’attività al figlio e si era dedicato all’edilizia, per poi cambiare nuovamente settore rilevando un prosciuttificio.
Debiti con il Fisco, a Carpi imprenditore si toglie la vita – Il Sole 24 ORE.
Bernazzoli fa suo l’appello di Parma Bene Comune. Parmantifascista: “Si sono svelati per quello che sono”.
In merito all’inaccettabile aggressione contro lo storico circolo Minerva, nel cuore del quartiere Montanara, colgo con favore l’appello di Parma Bene Comune per ribadire, con la massima chiarezza, che considero incompatibile la presenza del circolo di Casa Pound con la nostra città, medaglia d’oro della Resistenza. Incompatibilità significa chiusura del circolo.
Vincenzo Bernazzoli
candidato sindaco
“Casa Pound va chiusa” – ParmaDaily.it Quotidiano online di Parma.
“Ai ballottaggi i nostri elettori votino i candidati migliori”
Il vicepresidente della Camera nega ogni appoggio al Movimento 5 Stelle e respinge ogni similitudine o apparentamento tra Forza Italia – anche quella prima maniera – e la compagine guidata da Beppe Grillo, che “parla solo alla pancia” del Paese
Roma, 14 maggio 2012 - “A Parma non voterei Grillo per andare contro la sinistra. Non diamo affatto indicazione di voto per Federico Pizzarotti: invito gli elettori del Pdl ad andare a votare come dappertutto ma avendo come criterio la scelta del candidato migliore e più credibile”. Parola del vice presidente della Camera Maurizio Lupi (Pdl) che, in una intervista al Corriere della Sera, spiega come sia del tutto infondato il paragone tra la nascita di Forza Italia e il Movimento 5 Stelle.
PARAGONE IMPROPRIO – “Ho sentito dire – aggiunge – che qualcuno ha fatto un parallelo tra l’ascesa di Beppe Grillo e la nascita di Forza Italia nel ’94. Beh non sono d’accordo, non c’è nulla di così distante da noi come il Movimento cinque stelle. E Lupi spiega perché: “Grillo monta sull’antipolitica parlando alla pancia. Forza Italia parlava alla società civile sollecitando un programma liberale, responsabile e cattolico”.
‘TROPPA DEMAGOGIA’ – Insomma, insiste Lupi, Pizzarotti “risponde alle domande dei cittadini con la pancia e con la demagogia. Noi con una sfida per capire come ripartire e fare grande questo Paese”. Quanto al ballottaggio a Palermo dove si sfideranno il candidato del Pd e quello dell’Idv, Leoluca Orlando, Lupi ammette: “Se fossi li, mi sentirei veramente imbarazzato”


Da ABC (Alfano, Bersani, Casini) a CAG. Casini-Alfano-Grillo. Ve lo immaginate? Sarebbe una di quelle rocambolesche giravolte della politica italiana suggestionata, anzi no, terrorizzata, dalle urne. Non è fantascienza ma uno degli scenari che starebbe prendendo corpo a Parma, ex fortino Pdl, caduto in disgrazia per le vicende giudiziarie che hanno coinvolto l’ex sindaco Pietro Vignali. Al ballottaggio due candidati: Vincenzo Bernazzoli, Pd, e Federico Pizzarotti Movimento a 5 stelle. Evaporato il Pdl, inconsistente il centro, come ha dimostrato il posizionamento al terzo posto del suo candidato Elvio Ubaldi (lista civica e appoggio Udc), adesso sembra che l’obiettivo di quel che resta del centrodestra sia di non far arrivare primo il candidato Pd.
LA TENTAZIONE DEL CENTRODESTRA
«Al ballottaggio potremmo votare Pizzarotti. In fondo è lui la novità», ha detto Ubaldi l’altro giorno cogliendo di sorpresa non pochi elettori parmigiani. Ieri a domanda diretta ha risposto che no, indicazioni non ne dà, «non ho una posizione, però nei prossimi giorni mi vedrò con i miei e decideremo che fare». Insomma, si potrebbe decidere di appoggiare apertamente proprio in candidato grillino «ma anche no». Continua a leggere































